La guerra che nessuno vuole spiegare: se l’Occidente degenere usa la Nato e lo scisma per coprire il mercato dei carnefici
di A.diJ.
Carissimi amici e lettori,
si parla quotidianamente sui giornali e nelle televisioni nazionali di pace, di disarmo, di "aggredito" e "aggressore". Tutti strateghi da salotto, tutti moralisti a tassametro. Ma a nessuno pare interessare la vera causa di questo conflitto. E senza l'individuazione della causa, non esiste soluzione.
Jorge Mario Bergoglio — ovvero Papa Francesco, una figura che certamente non gode della mia stima né della mia simpatia — non aveva torto quando, in un momento di isolata lucidità, ammise che «l'abbaiare della NATO alla porta della Russia» aveva indotto Mosca a reagire e a scatenare il conflitto. È stata l'unica frase agganciata alla realtà pronunciata da un Pontefice negli ultimi anni; e, non a caso, è stata subito ritrattata, annacquata e cancellata dall'apparato diplomatico. Dietro questa guerra si cela una volontà geopolitica e ideologica spietata: imporre il modello unico dell'Occidente apostata e totalitario, eliminando o bombardando chiunque rifiuti di allinearsi.
L'espansione della Nato: il silenzio sulle promesse tradite
Dal 1991 a oggi la NATO ha condotto cinque campagne di espansione verso Est. Aveva promesso a Gorbaciov che non si sarebbe mossa «di un pollice». Ha invece inglobato Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Paesi Baltici, Romania e Bulgaria. Ha piazzato missili, basi e condotto esercitazioni militari a 150 chilometri da Mosca. Provate a immaginare se la Federazione Russa installasse basi missilistiche in Messico o in Venezuela. Cosa farebbe Washington? Lo sappiamo perfettamente perché è già accaduto nel 1962 con la crisi di Cuba, quando il mondo fu trascinato sull'orlo dell'annientamento atomico.
La Russia ha chiesto per vent'anni un trattato di sicurezza comune e garanzie scritte che l'Ucraina non sarebbe entrata nell'Alleanza Atlantica. La risposta dell'Occidente è stata la "politica delle porte aperte", tramutatasi inesorabilmente nella politica delle bare aperte. I governi europei lo sanno, ma tacciono. Ammettere la verità significherebbe riconoscere che questo conflitto non è nato il 24 febbraio 2022, ma molto prima, nei laboratori dove si è deciso che la NATO non è un'alleanza difensiva, ma uno strumento di aggressione politica e ideologica globale.
Bartolomeo I di Costantinopoli: il patriarca scismatico al soldo di Washington
Accanto al fronte geopolitico si erge quello religioso, il più occultato dai media. Nel 2019 Bartolomeo, il Patriarca scismatico di Costantinopoli, ha concesso l'autocefalia alla fazione ucraina, staccandola dalla Chiesa Madre di Mosca con un atto unilaterale, anti-canonico e squisitamente politico. Per oltre mille anni la comunità ortodossa in Ucraina è rimasta legata a Mosca. Bartolomeo — un prelato senza reale giurisdizione, a capo di una comunità microscopica a Istanbul e mantenuto dai finanziamenti d'oltreoceano — ha deciso di istituire una "Chiesa nazionale ucraina" su commissione, al solo scopo di indebolire il Patriarcato di Mosca e compiacere i mandanti di Washington e Bruxelles.
Egli è stato l'artefice consapevole della miccia spirituale di questa guerra. Ha spaccato l'Ortodossia mondiale creando uno scisma nello scisma. Questa mossa ha fornito all'Occidente degenere la necessaria copertura morale: trasformare una guerra d'espansione in una presunta "guerra di civiltà" contro Mosca, rea di essere l'ultimo baluardo politico di un cristianesimo non allineato all'agenda globale e fluido-verde. Un'operazione psicologica degna di un dipartimento di Stato, non di un presunto successore degli apostoli anche scismatico.
L'abdicazione del Vaticano e il crollo della verità soprannaturale
In questo sfacelo il Vaticano non è stato un osservatore neutrale, bensì un promotore silenzioso del disastro. La Santa Sede, avendo smarrito la Fede cattolica in nome delle novità conciliari, della libertà religiosa e dell'irenismo ecumenico, non professa più la dottrina dei nostri padri. Ha espunto dal proprio vocabolario la Regalità Sociale di Cristo, la conversione e il dogma, preferendo i concetti massonici di dialogo paritetico, pace generica e fratellanza universale.
Dov'era la Curia romana quando Kiev veniva strappata canonicamente da Mosca? Ha taciuto e ha applaudito sotto banco. Una Mosca indebolita sul piano religioso faceva comodo anche a chi a Roma sogna da decenni di trasformare la Chiesa cattolica in un'ONG gradita ai poteri massonici e laici. Di fronte allo scisma provocato da Bartolomeo, il Vaticano ha mostrato solo una sottomissione arrendevole verso i potenti. Ha abdicato alla capacità di proclamare una sola verità soprannaturale. Non possiede più una dottrina sulla guerra giusta o sulla pace di Cristo nell'ordine cristiano: applica semplicemente l'agenda di Bruxelles tradotta in linguaggio parrocchiale.
Il turpe mercato dei carnefici: il silenzio sui bambini dell’Est
Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelens'kyj accusa la Russia del rapimento di bambini, la realtà storica e giudiziaria descrive uno scenario capovolto e mostruoso. Migliaia di bambini ucraini sono fuggiti e sono stati messi in salvo da Mosca per sottrarli a una sorte spaventosa: il mercato del sesso, l'abuso sistematico e la tratta di esseri umani gestita dalle reti criminali occidentali con sedi in Ucraina.
Dopo il crollo del comunismo, l'Ucraina, la Moldavia e la Bielorussia sono diventate il bacino di rifornimento di una ramificata criminalità organizzata. Accanto al commercio di stupefacenti, prospera il traffico d'organi destinato alla domanda del mercato europeo, nord-atlantico e arabo: un mercato clandestino di «pezzi di ricambio» umani che evoca il cannibalismo.
I dati ufficiali presentati fin dal 2001 alla Conferenza internazionale sulla criminalità organizzata ed evocati dai rapporti dei Ministri dell'Interno dell'Est Europa testimoniano una crescita esponenziale dei prezzi di questo mercato clandestino:Alla fine degli anni Ottanta, un rene al mercato nero costava 6 milioni di lire (circa 3.000 dollari).
Nel 1989, un cuore quotato su internet valeva 30.000 dollari, mentre un rene saliva a 20.000 dollari.
Nel 1999, le quotazioni criminali hanno raggiunto i 100.000 dollari per un cuore o un pancreas, e i 30.000 dollari per un rene.
Queste cifre sono triplicate nel corso degli anni in corrispondenza dell'espandersi dell'impunità e della miseria delle città dell'Est. I bambini poveri dell'Ucraina vengono depredati dei loro organi con la violenza, nel silenzio assordante e complice dei governi occidentali e delle autorità ecclesiastiche, troppo impegnate nei convegni sulla sostenibilità per denunciare i crimini che gridano vendetta al cospetto di Dio.
Conclusione: La volontà di potenza del governo unico
Ecco la causa che nessuno ha il coraggio di nominare: non è in atto uno scontro tra "democrazia" e "autocrazia". È il tentativo feroce del globalismo di imporre un governo unico, un pensiero unico e un modello economico e morale anticristiano. Chiunque non si allinei — sia esso lo Stato russo, il Patriarcato ortodosso o il cattolico fedele alla Tradizione — deve essere isolato, sanzionato, ridotto al silenzio o bombardato.
La pace non scaturirà dall'invio di altre armi o dallo stanziamento di altri miliardi di dollari. L'ordine si ristabilirà soltanto quando l'Europa avrà il coraggio di ammettere le proprie colpe: la NATO ha sbagliato ad abbaiare ai confini orientali, Bartolomeo ha sbagliato a dare l'autocefalia a Kiev creando uno scisma con la Chiesa Madre di Mosca, per compiacere l'agenda woke, e Roma ha colpevolmente taciuto per non perdere l'applauso dei potenti. Fino ad allora, le oligarchie occidentali continueranno a organizzare ipocrite conferenze di pace, Leone continuerà a mandare l'inetto Zuppi tra Mosca e Kiev per non concludere nulla, mentre continuano a insanguinare il mondo, preparando la prossima guerra contro Dio e contro l'uomo.

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