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Visualizzazione dei post con l'etichetta blog cattolico

Non vi fate illusioni, non ci si può prendere gioco di Dio; ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.

di A.di J Carissimi amici e lettori, già da questo fine settimana come tutti già sapete nella capitale della cristianità, si aggira la Signora Sarah Mullally, capo della scismatica ed eretica setta anglicana. L'inizio della visita nella città eterna è stata accompagnata da immagini pubblicate anche sui suoi canali ufficiali, immagini che non possono essere ignorate perché mostrano gesti precisi, nel cuore della cristianità. Non sono semplici fotografie, ma segni che parlano da soli e che, proprio per questo, non permettono di rimanere neutrali. Davanti a questi gesti, non basta osservare: si è chiamati a prendere posizione, interiormente, davanti a ciò che essi comunicano. Tra poche ore il successore di Pietro, il Vicario di Nostro Signore Gesù Cristo, Leone XIV e Sarah Mullally, si incontreranno, sarà certamente un incontro segnato da rispetto reciproco e da parole orientate all’unità, ma l’unità non può essere costruita come se le differenze fondamentali non esistessero. La Chie...

Non possiamo rimanere in silenzio.

di A.di J Carissimi amici e lettori, La Chiesa cattolica si trova in una profonda crisi che ha caratterizzato il decennio appena trascorso. Molti esponenti della Chiesa cattolica oggi, si sentono anche abbandonati. Vienna ha un nuovo arcivescovo metropolita è  Josef Grünwidl. La sua infelice nomina è stata pubblicata il 17 ottobre. Dopo un'attesa di quasi dieci mesi, il Papa ti va a nominare successore di Schönborn: il suo ex segretario, Josef Grünwidl, con un bagaglio d'idee del tutto bislacche. Se sul trono di San Pietro ci fosse stato un novello San Pio X,  Grünwidl,   sarebbe stato riportato allo stato laicale, altro che crearlo arcivescovo di una sede importante come Vienna. Nato nella capitale austriaca nel 1963, sacerdote dal 1988. È stato membro della Pfarrer-Initiative, movimento di sacerdoti austriaci che propugna una radicale riforma della Chiesa attraverso una "chiamata alla disobbedienza".  Lui stesso si è espresso anche recentemente a favore del...

Don Bosco ed il sogno delle due colonne

Don Bosco All’età di nove anni ho fatto un sogno, che mi rimase profonda­mente impresso nella mente per tutta la vita. Nel sonno mi parve di essere vicino a casa, in un cortile assai spazioso, dove stava raccolta una moltitudine di fanciulli, che si trastullavano. Alcuni ri­devano, altri giocavano, non pochi bestemmiavano. All'udire quelle bestemmie mi sono subito lanciato in mezzo di loro, ado­perando pugni e parole per farli tacere. In quel momento apparve un uomo venerando, in virile età, nobilmente vestito. Un manto bian­co gli copriva tutta la persona; ma la sua faccia era così luminosa, che io non potevo rimirarlo. Egli mi chiamò per nome e mi ordinò di pormi alla testa di quei fanciulli ag­giungendo queste parole: - Non con le percosse, ma con la mansuetudine e con la carità do­vrai guadagnare que­sti tuoi amici. Mettiti dunque immediata­mente a fare loro un'istruzione sulla bruttezza dei pec­cato e sulla preziosità della virtù.