Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2026

San Bernardo di Chiaravalle il " cantore della Vergine Maria ".

Carissimi amici e lettori, é una grande gioia, poter celebrare nei giorni che seguono l'Assunzione della Beata Vergine Maria la festa di San Bernardo di Chiaravalle che annovera tra i principali titoli di gloria quello di " cantore della Vergine ". Colui che viene conosciuto per essere il cantore della Vergine per antonomasia, San Bernardo di Chiaravalle (1090-1153). Oltre ad essere il membro più famoso dei Cistercensi, fondati da Roberto di Molesmes a Cîteaux, è anche conosciuto per il suo carattere fermo e deciso nel vivere pienamente la regola di vita del suo ordine e per essere instancabile nell’esortare tutti alla santità. Come spesso è accaduto nella gloriosa storia della nostra città di Roma, anche San Bernardo ha toccato il suolo romano. Era infatti l’anno 1138 quando il papa Innocenzo II decise di affidare la custodia dell’Abbazia dei Santi Vincenzo e Anastasio alle Tre Fontane all’ordine dei Cistercensi. Allora come oggi, il complesso abbaziale delle Tre Fontane...

Monsignor Viganò Omelia nella solennità dell’Assunzione della Beatissima Vergine Maria “Tu honorificentia populi nostri”.

Fin dall’antichità si celebrava in Oriente e in Occidente una solenne festa liturgica a ricordo della Dormizione o Assunzione al Cielo della Vergine. Nel Sacramentario che Papa Adriano I tra gli anni 784-790, mandò all’imperatore Carlo Magno, si legge: «Degna di venerazione è per noi, o Signore, la festività di questo giorno, in cui la santa Madre di Dio subì la morte temporale, ma non poté essere umiliata dai vincoli della morte colei che generò il tuo Figlio, nostro Signore, incarnato da lei». Già dalle origini cristiane, Maria santissima è venerata dai fedeli come «Theotókos madre di Dio» e «Panaghìa, tutta santa». Il Concilio di Efeso il 22 giugno 431 la definisce «Theotókos, Deipara o Dei genetrix, Madre di Dio. Prima del VII secolo in Oriente se ne sottolinea l’esenzione dalla colpa originale che un teologo medievale traduce con «Potuit, decuit, ergo fecit. Dio lo poteva fare, conveniva che lo facesse, quindi lo fece». “Tu honorificentia populi nostri”. Signum magnum apparuit in...

Il caso Alberto Ravagnati

di A.di J Carissimi amici e lettori, la scorsa settimana l'ex sacerdote della diocesi di Milano, don Alberto Ravagnani ha detto espressamente che non ha mai creduto nel dogma dell'assunzione di Maria santissima in cielo.  La negazione esplicita di qualsiasi dogma della Chiesa pone automaticamente fuori dalla comunione ecclesiale per delitto di eresia ex can 751 di cui la sanzione è la scomunica latae sententiae . I dogmi, sono definiti dal Romano Pontefice come verità da credere, sono proposti in modo infallibile e vincolano tutta la Chiesa universale. Non si tratta quindi semplicemente di opinioni personali o di tradizioni che ogni cattolico può accettare oppure rifiutare liberamente. E allora la domanda torna ancora più forte: se un sacerdote non crede personalmente in un dogma della Chiesa, può continuare a insegnarlo agli altri come verità di fede? Il caso di Alberto Ravagnati, la sua posizione pubblicamente dichiarata pone quindi una questione seria. Anche la frase  che...