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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

Il Vangelo è chiaro resta verità immutabile, non si può addolcire.

di A.diJ Carissimi amici e lettori, viviamo in un'epoca in cui ogni verità sembra che debba  passare attraverso il filtro dell'approvazione pubblica. Se non ci piace si cambia. Se è scomoda, si attenua. Se divide, si evita. Così accade oggi nella Chiesa post-concilio. "Il cammino sinodale che ha dato nuovo corso alla Chiesa, ha sovvertito la verità del Vangelo, la Tradizione dottrinale e morale della Chiesa per compiacere il mondo. Non guardano più alla Croce di Cristo gloriosa, ma guardano al Mondo". "Il Vangelo non si addolcisce".  Nel dibattito contemporaneo che attraversa la comunità ecclesiale, emerge con forza: quale deve essere il rapporto della Chiesa con il mondo. La smania di edulcorare il messaggio cristiano per renderlo più accettabile alla mentalità contemporanea è un rischio costante che da sessant'anni attanaglia la Chiesa. "E purtroppo nel tentativo di farsi capire e accettare dal mondo, la Chiesa è finita per perdere la propria iden...

Papa san Pio X e il Cardinale Rafael Merry del Val, due difensori dell'ortodossia cattolica

"Instaurare omnia in Christo" di A.diJ Carissimi amici e lettori, il sodalizio tra Papa Pio X e il cardinale Rafael Merry del Val ha segnato profondamente la storia della Chiesa cattolica all'inizio del XX secolo. Hanno condiviso una visione di profondo rinnovamento spirituale, culminata nella canonizzazione del pontefice.  Il binomio tra il Papa veneto (più anziano e di estrazione umile) e il Segretario di Stato (nobile, poliglotta e cosmopolita) si rivelò complementare. Entrambi sono figure centrali nella storia contemporanea vaticana.  In un‘epoca in cui l’uragano della confusione ugualitaria investe la Sposa Mistica di Cristo, due grandi figure di pontefice e di principe della Chiesa spiccano come modelli ideali per tutti coloro, laici ed ecclesiastici, che oggi vogliono servire la Chiesa. Ma vediamo per un istante, cosa sarebbe accaduto o che cosa avrebbero detto se queste due colonne del cattolicesimo romano, tornassero in mezzo a noi. Considerando il loro fermo imp...

Arcivescovo Carlo Maria Viganò a Leone XIV

Fonte Exurge Domine Alcune settimane fa ho reso pubbliche le vicende legate alla mia richiesta di incontrare Leone, al suo iniziale accoglimento, alla sua improvvisa disdetta e definitiva cancellazione. Mentre un Arcivescovo cattolico non veniva ritenuto degno di essere ricevuto in Udienza, un’abortista omoeretica nelle vesti di “arcivescovessa” anglicana ha meritato non solo gli onori protocollari del Vaticano, ma addirittura di comunicare in sacris con Leone e altri Prelati, giungendo ad impartire una “benedizione” nel sacello del Principe degli Apostoli. Ciò a riprova del doppio standard applicato dagli esponenti della chiesa sinodale. Non credo occorra dilungarsi in ulteriori commenti. Dopo lunghi mesi di silenzio è giunto il momento di portare a conoscenza il contenuto della mia lettera a Leone del 25 gennaio scorso, in modo da lasciarne una traccia documentale. Santità, Con questa lettera desidero offrire alla Sua considerazione gli eventi salienti della mia vita personale e min...

Il cammino sinodale, con le sue riforme provocano una spaccatura insanabile nella Chiesa, che culmina in una profonda crisi di credibilità

di A.DiJ Carissimi amici e lettori, ognuno di noi che si professa cristiano cattolico, dovrebbe riflettere attentamente sulle parole di Cristo : "Voi non siete del mondo, ma Io vi ho scelti dal mondo". Queste parole sono state pronunciate da Gesù durante l'Ultima Cena per preparare i discepoli alle future difficoltà... vivere pienamente la nostra realtà e il nostro tempo, ma senza farci influenzare dalle logiche del mondo. È un bellissimo invito a trovare il perfetto equilibrio tra l'essere pienamente presenti nella propria quotidianità e il mantenere una propria integrità interiore, senza lasciarsi sopraffare dalle mode, dalle pressioni sociali o dalle logiche effimere del momento. Vivere la nostra quotidianità significa : agire con intenzione, godere delle relazioni e del proprio lavoro, e contribuire al proprio tempo, rimanendo fermi sui principi cristiani non negoziabili difendendo la centralità della vita umana dal concepimento alla morte naturale, tutelare la...

Il Re Luigi XIV di Francia, detto il «Re Sole» si rifiutò di consacrare la Francia al Sacro Cuore: fu la fine della monarchia e della Francia cattolica.

I messaggi del Sacro Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria erano indirizzati al re Luigi XIV di Francia, detto il «Re Sole», ma con una particolare richiesta: la consacrazione del Re e della Francia al suo Sacro Cuore, con i privilegi che questa devozione avrebbe ottenuto, irradiando di benedizioni la società monarchica. La consacrazione non si realizzò e un secolo dopo, la Rivoluzione francese avanzò velocemente, abbattendo la monarchia e muovendo persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. La corte francese del XVII secolo conobbe uno splendore mai visto prima nella Storia della civiltà. La cultura, le arti e la distinzione adornavano come mai prima un’esistenza volta a perfezionare tutti gli aspetti della vita umana. Luigi XIV, il grande e incomparabile Luigi XIV, riunì intorno a sé esperti in ogni tipo di arti e scienze, uomini di politica e grandi militari, nonché la più alta nobiltà dell’Île-de-France, che costituiva un magnifico cadre di personalità illustri, astri splendenti ch...

Matteo D’Amico: La rivoluzione nella Chiesa continua

  Carissimi amici e lettori vi proponiamo la lettura e le osservazioni sulla gravità della nomina, in perfetto stile bergogliano, della prima donna-Prefetto di Dicastero pontificio laica scritte dall'abile penna del Professore Matteo D'Amico docente di filosofia, conferenziere e saggista. Di cui va il nostro grazie a voi tutti buona lettura e condivisione. A.diJ. ( Vitis Vera , articolo di Matteo D’Amico) Come noto il Papa ha nominato dal novembre 2026 una donna, Maria Montserrat Alvarado, una quarantenne (classe 1986) messicana che ha compiuto gli studi universitari negli Stati Uniti e che dal 2008 ha la cittadinanza americana, Prefetto del Dicastero della Comunicazione Vaticana, organismo che controlla Vatican News, Radio Vaticana, L’Osservatore Romano e, in poche parole, l’intero apparato comunicativo della Santa Sede. E’ interessante notare che dal 2009 al 2023 la Alvarado ha lavorato presso il Becket Fund for Religious Liberty, un ente senza scopo di lucro che organizza ca...

"Bene scripsisti de me, Thoma. Quam ergo mercedem accipies?"

Vetustatem novitas, umbram fugat veritas, noctem lux eliminat. Il nuovo mette in fuga il vecchio, la verità sbaraglia le ombre, la luce cancella la notte. Sequentia Lauda Sion La Santa Chiesa è oggi in festa per adorare e celebrare il suo Re Eucaristico, il Signore Sacramentato, la Santissima Eucaristia nella Quale è presente il Verbo Incarnato in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. L’ufficio divino del Corpus Domini, composto dal Dottore Angelico, è un tesoro di Fede e di Carità, il canto dell’anima per il magnum Mysterium, et admirabile Sacramentum. Nel Convento di San Domenico Maggiore a Napoli è ancora oggi possibile visitare la cella in cui visse l’Aquinate dal 1272 al 1274 e vedere l’altare della cappella di San Nicola, al cui tabernacolo San Tommaso si accostava per ascoltarvi le parole che il divino Prigioniero gli suggeriva, e che poi avrebbero fatto parte del Proprio di questa festa. Su quel medesimo altare era allora posta, entro una nicchia, l’icona del Crocifisso che miracol...

Mons.Carlo Maria Viganò Omelia della Messa votiva per le vocazioni

Tunc dixi: Ecce, venio. In capite libri scriptum est de me: Ut faciam, Deus, voluntatem tuam. Heb 10, 7 In questa cappellina dedicata a Sant’Antonio da Padova celebriamo oggi una Santa Messa votiva ad vocationes ecclesiasticas servandas, per la conservazione delle vocazioni clericali. Più in generale, preghiamo e offriamo il Santo Sacrificio perché la Maestà Divina si degni di concedere numerosi operai alla Sua messe, e perché una volta chiamati a lavorare nella vigna, essi rimangano fedeli al proprio Ministero. Excita, Domine, in Eccesia tua spiritum pietatis et fortitudinis: qui dignos altaribus tuis ministros, et verbi tui strenuos assertores efficiat. Suscita, o Signore, nella tua Chiesa lo spirito di pietà e di fortezza, perché renda degni i ministri dei tuoi altari e strenui difensori della tua parola. La colletta della Messa richiama alla necessità di due dei Doni dello Spirito Santo, la pietà e la fortezza. E sono proprio pietà e fortezza che oggi mancano ai sacerdoti e ai chie...

Nel secondo concistoro di Leone si parlerà di tutto tranne del tema relativo alla liturgia e al Vetus Ordo

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, cerchiamo di essere realisti e restiamo ben saldi con i piedi per terra. La diffusione della lettera del cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, ai porporati, ha chiarito che la questione liturgica non farà parte del prossimo concistoro convocato da Leone XIV per i giorni 26, 27 e 28 giugno. L’agenda definitiva sarà incentrata sulla situazione internazionale, l’enciclica Magnifica humanitas e il processo sinodale, escludendo di proposito il tema relativo alla liturgia e al Vetus Ordo. Era scontato, ma ciò dovrebbe aprire gli occhi a chi ancora si ostina a credere che Leone XIV sia il Papa della restaurazione. Egli non intende restaurare un bel niente. Cari “conservatori” devoti, se pensate che con qualche “ritocchino” in senso tradizionale si possa rimediare a questo avvelenamento delle anime che viene servito da sessant’anni, ebbene siete in errore. Leone è un convinto sostenitore del Concilio Vaticano II. Tale si è defin...

«Inginocchiamoci davanti a Dio che ci ha creati»

Carissimi amici e lettori, “Sebbene la festa del Corpus Domini cade esattamente 60 giorni dopo la Pasqua, il giovedì che segue la festa della Santissima Trinità, la Santa Eucarestia, è ogni giorno nelle nostre Chiese celebrata, riteniamo giusto che, almeno una volta l’anno, sia solennemente celebrata e onorata e se ne faccia più e solenne memoria anche per le strade delle nostre città, la testimonianza pubblica della fede è un atto di profondo amore, esprimere questo coraggio ci fa essere testimoni parteci. Le altre cose infatti di cui facciamo memoria, noi le afferriamo con lo spirito e con la mente, ma non otteniamo per questo la loro reale presenza. Invece, in questo sacramento sotto la forma del pane e del vino noi troviamo Gesù Cristo vivo è vero, Vero corpo Vero Sangue, presente con noi nella propria sostanza”, torniamo a inginocchiarsi davanti a Dio nell'Eucaristia, dovrebbe questo invito risuonare come dolce musica nelle nostre Chiese.“Chi impara a credere, impara a ingino...

Milano niente Corpus Domini

Carissimi amici e lettori, grazie alle cortesia del professore Martino Mora, a cui va il nostro grazie, offriamo alla vostra attenzione questa sua riflessione sulla mancata processione del Santissimo Sacramento, nella più grande diocesi ambrosiana d'Italia e del mondo, che conta 1.110 parrocchie, e sei milioni di anime. La nostra attenzione si concentra sulla inadeguatezza e la mancanza di coraggio dell'arcivescovo Delpini. A voi tutti buona lettura. CORPUS DOMINI Forse per la prima volta dal XIII secolo, ieri a Milano non si tenuta alcuna processione pubblica per la solennità del Corpus Domini. L'arcivescovo monsignor Mario Delpini ha grottescamente affermato che la processione avrebbe disturbato il traffico cittadino e sarebbe apparsa “folklore” ai turisti. Monsignor Delpini, con la sua avversione al Sacro, è la perfetta espressione della Chiesa uscita dal Concilio. Quella che per non disturbare il mondo - faraonici e inutili viaggi papali a parte - si ritira volontaria...

La nuova messa culla del naturalismo

Carissimi amici e lettori, proponiamo alla vostra lettura questo editoriale di "Radicati nella fede" - Anno IX n° 6 - Giugno 2016  dal titolo La Messa Nuova culla del naturalismo devoto a voi tutti buona lettura e condivisione . A.di J Grazie a Dio non abbiamo obbedito. Vi scandalizzeremo subito, ma ci sono provocazioni che sono salutari, che servono. Grazie a Dio non abbiamo obbedito a quelli che, per mantenerci dentro la “pastorale ordinaria” , ci chiedevano, mentre ci concedevano obtorto collo qualche messa tradizionale, di non chiudere con la nuova messa uscita dal Concilio. Grazie a Dio non abbiamo obbedito: non abbiamo ceduto a una preoccupazione “politica”, quella di non cambiare quello che ormai fanno tutti, per un'obbedienza più grande, quella della custodia della fede. Abbiamo appena celebrato la festa del Corpus Domini: che significato avrebbe adorare solennemente la presenza eucaristica del Signore e non difendere nel contempo il rito puro della messa? Lo dic...