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San Bernardo di Chiaravalle il " cantore della Vergine Maria ".

Carissimi amici e lettori, é una grande gioia, poter celebrare nei giorni che seguono l'Assunzione della Beata Vergine Maria la festa di San Bernardo di Chiaravalle che annovera tra i principali titoli di gloria quello di " cantore della Vergine ". Colui che viene conosciuto per essere il cantore della Vergine per antonomasia, San Bernardo di Chiaravalle (1090-1153). Oltre ad essere il membro più famoso dei Cistercensi, fondati da Roberto di Molesmes a Cîteaux, è anche conosciuto per il suo carattere fermo e deciso nel vivere pienamente la regola di vita del suo ordine e per essere instancabile nell’esortare tutti alla santità. Come spesso è accaduto nella gloriosa storia della nostra città di Roma, anche San Bernardo ha toccato il suolo romano. Era infatti l’anno 1138 quando il papa Innocenzo II decise di affidare la custodia dell’Abbazia dei Santi Vincenzo e Anastasio alle Tre Fontane all’ordine dei Cistercensi. Allora come oggi, il complesso abbaziale delle Tre Fontane...
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Monsignor Viganò Omelia nella solennità dell’Assunzione della Beatissima Vergine Maria “Tu honorificentia populi nostri”.

Fin dall’antichità si celebrava in Oriente e in Occidente una solenne festa liturgica a ricordo della Dormizione o Assunzione al Cielo della Vergine. Nel Sacramentario che Papa Adriano I tra gli anni 784-790, mandò all’imperatore Carlo Magno, si legge: «Degna di venerazione è per noi, o Signore, la festività di questo giorno, in cui la santa Madre di Dio subì la morte temporale, ma non poté essere umiliata dai vincoli della morte colei che generò il tuo Figlio, nostro Signore, incarnato da lei». Già dalle origini cristiane, Maria santissima è venerata dai fedeli come «Theotókos madre di Dio» e «Panaghìa, tutta santa». Il Concilio di Efeso il 22 giugno 431 la definisce «Theotókos, Deipara o Dei genetrix, Madre di Dio. Prima del VII secolo in Oriente se ne sottolinea l’esenzione dalla colpa originale che un teologo medievale traduce con «Potuit, decuit, ergo fecit. Dio lo poteva fare, conveniva che lo facesse, quindi lo fece». “Tu honorificentia populi nostri”. Signum magnum apparuit in...

Il caso Alberto Ravagnati

di A.di J Carissimi amici e lettori, la scorsa settimana l'ex sacerdote della diocesi di Milano, don Alberto Ravagnani ha detto espressamente che non ha mai creduto nel dogma dell'assunzione di Maria santissima in cielo.  La negazione esplicita di qualsiasi dogma della Chiesa pone automaticamente fuori dalla comunione ecclesiale per delitto di eresia ex can 751 di cui la sanzione è la scomunica latae sententiae . I dogmi, sono definiti dal Romano Pontefice come verità da credere, sono proposti in modo infallibile e vincolano tutta la Chiesa universale. Non si tratta quindi semplicemente di opinioni personali o di tradizioni che ogni cattolico può accettare oppure rifiutare liberamente. E allora la domanda torna ancora più forte: se un sacerdote non crede personalmente in un dogma della Chiesa, può continuare a insegnarlo agli altri come verità di fede? Il caso di Alberto Ravagnati, la sua posizione pubblicamente dichiarata pone quindi una questione seria. Anche la frase  che...

Fine della cristianità e odio di sé. La morte dell’uomo dopo la morte di Dio

Carissimi amici e lettori, al Gay Pride di Berlino, ad opera del 21enne Abdul Ballout ucciso in seguito dalla Polizia, c’è chi è riuscito ad incrinare ulteriormente la situazione. Alla veglia delle vittime, una ragazza è salita sul palco affermando che «Quando ho saputo che una macchina si era lanciata sulla folla ho pensato: Spero che non sia immigrato o uno straniero, spero che sia una persona bianca e cristiana». Nelle parole di quest'attivista c’è solo un odio di  per se. L’affermazione della ragazza non è soltanto preoccupante dal punto di vista religioso, ma rischia di distorcere completamente l’etica occidentale. Ringraziamo il professore Martino Mora, il Blog di Aldo Maria valli che lo ha già pubblicato di questa riflessione che gentilmente il professore ci fa pervenire a voi tutti buona lettura e condivisione. A.diJ di Martino Mora “Speravo che l’attentatore fosse bianco e cristiano”. Così una giovane attivista LGBTQ alla commemorazione delle vittime dell’attentato di Ber...

L'ultima trovata del gesuita James Martin 'offende la sacràlità' del sacerdozio cattolico".

«Haec dicit Dominus Deus: Ecce ego ipse super pastores: requiram gregem meum de manu eorum, et cessare faciam eos, ut ultra non pascant gregem, nec pascant amplius pastores semetipsos: et liberabo gregem meum de ore eorum, et non erit ultra eis in escam» Carissimi amici e lettori, Il noto gesuita padre James Martin, sostenitore dei diritti LGBTQ, si batte per l'ordinazione sacerdotale degli uomini omosessuali. Nel suo ultimo scandaloso saggio, padre James Martin, ha auspicato l'ammissione di uomini con tendenze omosessuali nei seminari e al sacerdozio, contraddicendo l'insegnamento della Chiesa cattolica. Negli ultimi anni con Bergoglio prima e Prevost adesso sul soglio di Pietro, si sono diffuse opinioni errate e ambigue secondo le quali l’omosessualità sarebbe una tendenza naturale, iscritta nella natura umana accanto alla tendenza eterosessuale. Si è affermato che considerare l’omosessualità un disordine sarebbe una discriminazione e che atti omosessuali sarebbero giusti...

FSSPX Scomunicati. Quindi ora il Vaticano li Tratterà con Simpatia e Onori…Un Commento.

Carissimi e lettori, come Stilum Curiae anch'io ho ricevuto da un carissimo amico dalla bella terra di Toscana, che per varie ragioni e per sua espressa richiesta, e per tutelarlo non riveleremo la sua identità. Le sue considerazioni dopo tutti i pettegolezzi sui Mass media a proposito delle consacrazioni episcopali della FSSPX, Queste riflessioni sulla vicenda Vaticano-FSSPX, le portiamo alla vostra attenzione. Buona lettura e condivisione. A.diJ Nessuna pretesa di originalità e completezza, solamente alcune riflessioni che, sparse, si possono ritrovare nell’informazione indipendente, quella reperibile su internet. Tutto il mondo ne ha parlato, i mass media, che generalmente non danno ampio spazio alle vicende interne alla Chiesa cattolica, hanno dato molto rilievo alle ordinazioni episcopali avvenute – nonostante la proibizione di Leone XIV – ad Econe (Svizzera) il 1° luglio 2026, un evento che è stato presentato con largo anticipo e che successivamente è stato lungamente commen...

IL PUNTO CIECO DEI CONSERVATORI

Carissimi amici e lettori, ci hanno ripetuto per anni che un cattolico deve obbedire. Ed è vero. Ma la domanda decisiva è un’altra: che cosa accade quando chi esercita l’autorità non custodisce più ciò che la Chiesa ha sempre insegnato, ma impone ciò che i Papi precedenti avevano condannato? In questa riflessione, don Claudio Crescimanno affronta il nodo più bruciante della crisi nella Chiesa: non qualche abuso liturgico, non qualche cedimento pastorale, non qualche episodio isolato di confusione dottrinale. Il problema è molto più profondo. Se la crisi riguarda l’autorità stessa, allora cambia tutto: cambia il senso dell’obbedienza, cambia il giudizio sul Vaticano II, cambia la lettura della situazione attuale, cambia anche il modo di comprendere lo stato di necessità. Dalla crisi ariana a Sant’Attanasio, dalla Nouvelle Théologie al post-Concilio, fino alla domanda finale: si può essere obbligati a disobbedire per restare fedeli alla vera Fede? Una riflessione breve, durissima, neces...