In Tua Justitia Libera me Domine

Blog della Tradizione Cattolica Apostolica Romana

lunedì 30 marzo 2020

Il cristiano riceve la sua forza da Gesù Cristo

CRUCIFIXED
Nella paura l'antidoto è sempre la vittoria di Cristo
Cari fedeli, la vita non si ferma, ancora meno la vita delle nostre anime che cercano Dio. Vi proponiamo in seguito delle idee pratiche per combattere in modo efficace il virus che mette in pericolo la nostra sorte eterna. Nella malattia, nella tempesta, troveremo la salvezza solo in Gesù e Maria, e solo loro hanno il giusto rimedio per salvarci da questa situazione. Nostro Signore ha detto: “Senza di me non potete fare nulla.”
Quest’anno il Signore ci domanda di vivere una Quaresima molto particolare, e a causa della minaccia di questo nemico insidioso e invisibile, il coronavirus, siamo chiamati alla conversione, in un clima di particolare austerità, con spirito di penitenza e compunzione. A Lourdes, a Fatima, la Madonna ha ricordato la necessità vitale della preghiera e della penitenza.

Abbiamo anche il dolore di vederci precluso il culto pubblico, è una prova che il Signore ci chiede di sopportare con Fede, Speranza e Pazienza.

domenica 29 marzo 2020

PRIMA DOMENICA DI PASSIONE


"Con la quinta domenica di Quaresima si entra nel “Tempo di Passione“, caratterizzato da una marcata attenzione al mistero della Passione e Morte del Signore Gesù. 
In origine limitata alla sola Settimana Santa, che si apriva con la Domenica delle Palme, detta appunto “De Passione Domini”, nel tempo la contemplazione della Passione del Signore, culmine della Redenzione e fonte di vitalità spirituale, venne anticipata e celebrata anche nella settimana precedente. 
Questo tempo speciale, che si inserisce nel già propizio tempo di Quaresima, viene sottolineato con alcune specifiche regole cultuali. 
Tra queste la più caratteristica è la “Velatio”, ovvero la velatura delle croci e delle immagini della chiesa esposte alla venerazione dei fedeli. 

A norma del Messale tridentino, nel sabato che precede la I domenica di Passione, (quindi il sabato della IV settimana di Quaresima), «finita la Messa e prima dei Vespri si coprono le croci e le immagini della chiesa con veli violacei; le croci restano coperte fino al termine dell’adorazione della croce da parte del celebrante il Venerdì Santo, le immagini fino all’intonazione del Gloria nella Messa della Vigilia Pasquale». 
In tale periodo solo le immagini della Via Crucis restano senza velo. Il giovedì santo la croce dell’altare maggiore, per il tempo della Messa, si copre con un velo bianco".

sabato 28 marzo 2020

In questi momenti di angoscia, di sofferenza e di dolore, il nostro grido sale verso il Cielo. Al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria”l

Il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria - Articolo ...


Il 25 Marzo, nella festa dell'annunciazione della B.V.Maria, a Fatima,in Portogallo,al termine della recita del Rosario, presieduto dal Cardinale Antonio Dos Santos Marto, Vescovo di Leiria-Fatima, nel Santuario di Fatima, si è proceduto alla preghiera di consacrazione di numerose nazioni al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria per ottenere la fine della pandemia di coronavirus.

venerdì 27 marzo 2020

La preghiera del Papa dinnanzi al Crocifisso miracoloso di San Marcello in piazza San Pietro

chiese di Roma-rione Trevi - Istanti di bellezza

Il crocifisso che liberò Roma dalla peste, venerato dal Papa due domeniche fa nella chiesa di San Marcello a Roma, campeggiava con l'icona della Salus populi romani in piazza San Pietro per la preghiera contro la pandemia del coronavirus che il Papa ha recitato sul sagrato della Basilica di San Pietro alle ore 18:00 di oggi 27 marzo 2020. Il crocifisso, miracoloso,é stato portato ieri dalla chiesa nel centro di Roma dove il Pontefice si era recato lo scorso 15 marzo per invocare la fine della pandemia davanti al crocifisso che rappresenta per la città di Roma la vittoria della fede sulla peste. Il crocifisso è oggetto della venerazione dei romani da più di cinquecento anni, da quando - nel 1519 - emerse miracolosamente intatto dall'incendio che devastò la chiesa che lo ospitava. Tre anni più tardi venne portato in processione per tutti i rioni della città, gesto cui venne attribuita la cessazione dell'epidemia di peste che aveva colpito Roma.

martedì 25 febbraio 2020

HAERENT ANIMO ESORTAZIONE APOSTOLICA DI PAPA PIO X AL CLERO CATTOLICO IN OCCASIONE DEL 50° ANNIVERSARIO DEL SUO SACERDOZIO

Risultato immagini per san pio x

I. MOTIVI E INTENTI

1. Scopo dell'esortazione - L'avvenire della Chiesa dipende dalla qualità degli Ecclesiastici

Abbiamo scolpite nella mente e ci riempiono di salutare timore le parole dell'Apostolo agli Ebrei (13,17), che, inculcando loro il dovere dell'ubbidienza verso i superiori, affermava con tutta la sua autorità: " Essi vegliano come responsabili che dovranno render conto delle anime vostre ". Se questa sentenza riguarda tutti quelli, che hanno nella Chiesa una qualunque preminenza, principalmente riguarda noi, che, benché impari a tanto officio, abbiamo nella Chiesa la suprema autorità. Quindi notte e giorno senza posa non ci stanchiamo di meditare e di tentare tutto quanto interessa l'incolumità e la prosperità del gregge affidatoci da Dio. Fra queste preoccupazioni una più delle altre ci sta a cuore, ed è che i sacerdoti siano tali, quali li esige la dignità del loro ministero, poiché a nostro avviso, per questa via principalmente, possiamo nutrire liete speranze dell'avvenire della religione. Così, non appena saliti al soglio pontificio, benché, volgendo uno sguardo all'universalità del clero, scorgessimo in esso molteplici titoli di lode, tuttavia non potemmo non esortare con ogni studio i nostri venerandi fratelli, i vescovi dell'orbe cattolico, che in nulla ponessero tanta perseveranza e tanta cura, quanto nel formar Cristo in quelli che a formar Cristo negli altri sono destinati. Né ci sfugge lo zelo e l'attività, che dispiegano nell'educare il clero alla virtù, del che ci torna dolce non tanto di render loro una pubblica lode, quanto di esprimere i sensi della più viva riconoscenza.

lunedì 23 dicembre 2019

La fede cattolica: un dono inestimabile

Immagine correlata

Omelia di SER Mons. Schneider nella cappella di San Giuseppe, ospedale di Livorno 
«Sii fedele fino alla morte ed Io ti darò la corona della vita» (Apoc. 2,10). Queste parole di Nostro Signore rappresentano un santo compito per ogni cristiano. Per il fedele, questo significa mantenere la fede, infusa nell’anima per il Dio Uno e Trino, in tutta la sua integrità, purezza e bellezza senza alterarla. «La parola Credo vuol dire: io tengo per verissimo tutto quello che in questi dodici articoli si contiene: e credo più fermamente queste cose, che se le vedessi cogli occhi miei, perché le ha rivelate Iddio, che non può ingannarsi, né ingannare, alla santa Chiesa cattolica e per mezzo di essa le rivela anche a noi.» (S. Pio X, Catechismo maggiore).
San Tommaso d’Aquino dice: «Nell’assentire alla fede, l’uomo si eleva al di sopra della sua natura» (Somma teologica, II-II, q. 6, a. 1 c). Il principio della fede non sta in noi per mezzo della natura, ma è un dono soprannaturale di Dio. Coloro, che non appartengono alla Chiesa di Cristo non hanno la fede soprannaturale (cf. II Concilio de Orange, can. 5).
I commenti contenenti linguaggio sgradito, insulti , con contenuti a sfondo razzista , sessista ed intolleranti saranno cestinati dall'amministratore del blog che si riserva il diritto di scegliere quali commenti possono essere pubblicati.

Questo sito internet è un blog personale e non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001


Realizzazione siti web - www.webrex2000.com