In Tua Justitia Libera me Domine

Blog della Tradizione Cattolica Apostolica Romana

lunedì 11 novembre 2019

AKITA : Un grande castigo più del Diluvio

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Cari amici riprendiamo dal blog di Stilum Curiae,e Condividiamo questa notizia con tutte le precauzioni del caso, in attesa di conferme. 

In breve la notizia è questa: suor Agnes Sasagawa, la religiosa che nel 1973 ricevette in tre diverse occasioni messaggi dalla Madonna, in apparizioni che furono confermate dalla Chiesa, avrebbe ricevuto nelle settimane passate un altro messaggio, veicolato da un angelo.

Suor Sasagawa, che ha 88 anni, ne ha parlato con una consorella, dandole il permesso di diffondere il messaggio, di per sé piuttosto breve.


“Domenica, 6 ottobre, alle 3.30 ad Akita, lo stesso angelo è apparso davanti a me (suor Sasagawa) come circa 30 anni fa. L’angelo per prima cosa mi ha detto qualche cosa di privato.

La buona cosa da diffondere a tutti è: “Copritevi con le ceneri”, e “per favore pregate il Rosario Penitenziale ogni giorno. Tu, suor Sasagawa, diventa come un bambino e ogni giorno per favore offri sacrificio”. Suor M chiese a suor Sasagawa: “Posso dirlo a tutti?”. Suor Sasagawa ha dato il suo assenso e ha aggiunto: “Pregate perché io sia capace di diventare come un bambino e offrire sacrificio”. Questo è quanto fu udito da suor M.”.

IL PURGATORIO CHE COS’È

Risultati immagini per maria santissim libera le anime del purgatorioUn mese consacrato ai Defunti:
– apporterà sollievo a quelle care e sante anime, a suffragarle;
– porterà vantaggio a noi, poiché se il pensiero dell’inferno aiuta a schivare il peccato mortale, il pensiero del purgatorio ci allontana dal veniale;
– darà gloria al Signore, poiché il paradiso si aprirà a tante anime che canteranno al Signore per l’eternità onore e lode.


Il Purgatorio è lo stato di purificazione in cui vengono a trovarsi, dopo morte, le anime che sono passate all’altra vita o con qualche pena ancora da scontare, o con peccati veniali non ancora perdonati.

S. Tommaso dice: «È scritto della Sapienza che niente di macchiato trovasi in essa. Ora l’anima si macchia appunto col peccato, da cui può purificarsi però con la penitenza. Ma spesso accade che una penitenza completa e piena non si fa sulla terra. Ed allora si passa all’eternità portando debiti con la Divina Giustizia: poiché non sempre si accusano e detestano tutti i peccati veniali; né sempre nella confessione rimane del tutto scancellata la pena dovuta al peccato grave o veniale che sia. Ed allora queste anime non meritano l’inferno; né possono entrare in cielo; è necessario che vi sia un luogo di espiazione, e questa espiazione si fa con pene, più o meno intense, più o meno lunghe».

SAN MARTINO "vescovo di Tours"

El Greco, San Martino e il mendicante
È uno dei Santi più venerati in Occidente. Nato da genitori pagani, fu vescovo di Tours e condusse vita monastica in un cenobio da lui stesso fondato. Secondo la tradizione, nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà: subito il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite.
È patrono delle Guardie Svizzere pontificie e di mendicanti, albergatori, cavalieri. È venerato dalla Chiesa Cattolica e anche da quelle ortodossa e copta. È uno dei fondatori del monachesimo in Occidente e uno dei primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa. Ma ciò che ha reso famoso San Martino di Tours, in Francia, è l'episodio del mantello. Deriva da questo l’espressione “estate di San Martino” perché secondo la tradizione, appunto, il Santo nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà del mantello: subito dopo, il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite. L’Estate di san Martino indica un eventuale periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore. Nell'emisfero australe il fenomeno si osserva in tardo aprile - inizio maggio, mentre nell'emisfero boreale a inizio novembre.

martedì 5 novembre 2019

Santa Caterina da Genova e la sua visione sul purgatorio.

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Caterina da Genova, nota soprattutto per la sua visione sul purgatorio. Il testo che ne descrive la vita e il pensiero venne pubblicato nella città ligure nel 1551; esso è diviso in tre parti: la Vita propriamente detta, la Dimostratione et dechiaratione del purgatorio - più nota come Trattato - e il Dialogo tra l’anima e il corpo. L’estensore finale fu il confessore di Caterina, il sacerdote Cattaneo Marabotto.Caterina nacque a Genova, nel 1447; ultima di cinque figli, rimase orfana del padre, Giacomo Fieschi, quando era in tenera età. La madre, Francesca di Negro, impartì una valida educazione cristiana, tanto che la maggiore delle due figlie divenne religiosa. A sedici anni, Caterina venne data in moglie a Giuliano Adorno, un uomo che, dopo varie esperienze commerciali e militari in Medio Oriente, era rientrato a Genova per sposarsi. La vita matrimoniale non fu facile, anche per il carattere del marito, dedito al gioco d’azzardo. Caterina stessa fu indotta inizialmente a condurre un tipo di vita mondana, nella quale, però, non riuscì a trovare serenità.

lunedì 4 novembre 2019

Il sinodo sull’Amazzonia, lo spirito di Pachamama e lo spirito di Elia

(Roberto de Mattei fonte corrispondenzaromana) 
Che cosa è stato, e dove ci porterà, il Sinodo sull’Amazzonia? Per rispondere a questa domanda non ci si può certo limitare ad un’analisi del suo documento conclusivo, votato il 26 ottobre 2019. Il Sinodo panamazzonico fa parte di un processo che va considerato nella gradualità delle sue tappe e nel suo contesto, anche mediatico, per comprenderne l’obiettivo ultimo: la ridefinizione dei sacramenti e del sacerdozio gerarchico; la possibilità di ordinare uomini sposati al sacerdozio e donne al diaconato; ma soprattutto la promozione di una nuova cosmologia eco-indigenista e di culti idolatrici all’interno della Chiesa cattolica.


venerdì 1 novembre 2019

Solennità di Ognisanti

Ognissanti o Tutti i santi: significato e storia della festa del 1 novembre.
La festa di tutti i Santi, il 1 novembre si diffuse nell'Europa latina nei secoli VIII-IX. Si iniziò a celebrare la festa di tutti i santi anche a Roma, fin dal sec. IX.

Un'unica festa per tutti i Santi, ossia per la Chiesa gloriosa, intimamente unita alla Chiesa ancora pellegrinante e sofferente. Oggi è una festa di speranza: "l'assemblea festosa dei nostri fratelli" rappresenta la parte eletta e sicuramente riuscita del popolo di Dio; ci richiama al nostro fine e alla nostra vocazione vera: la santità, cui tutti siamo chiamati non attraverso opere straordinarie, ma con il compimento fedele della grazia del battesimo.
MARTIROLOGIO

Solennità di tutti i Santi uniti con Cristo nella gloria: oggi, in un unico giubilo di festa la Chiesa ancora pellegrina sulla terra venera la memoria di coloro della cui compagnia esulta il cielo, per essere incitata dal loro esempio, allietata dalla loro protezione e coronata dalla loro vittoria davanti alla maestà divina nei secoli eterni.
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