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SAN GALLO CONFERMA VIGANÒ: ROMA NON È SPETTATRICE DISTRATTA, È IL REGISTA. E IL DRAG È L'ULTIMO CIRCO DI UNA FEDE MORTA

Il circo di San Gallo e la regia di Roma di A.diJ Carissimi amici e lettori, Il 18 settembre scorso, la Diocesi di San Gallo ha difeso pubblicamente lo spettacolo drag organizzato dalla sua stessa pastorale giovanile. Il vescovo locale era informato da mesi. I responsabili hanno persino tentato di giustificare l’evento, affermando che il travestimento servirebbe a coniugare l'arte drag con questioni «esistenziali, religiose e spirituali». Se credete che si tratti dell’episodio isolato di una diocesi svizzera alla deriva, siete fuori strada. Per comprendere la portata del fenomeno, basti rileggere le lucide parole di Mons. Viganò nella sua lunga intervista a Masciullo: «Roma non è spettatrice distratta di un processo che le sfugge; ne è il regista. Il metodo è quello collaudato dalla Rivoluzione conciliare: si permette che la disobbedienza parta dalla periferia, si lascia che essa si consolidi come "fatto compiuto", e poi il centro interviene non per reprimerla ma per ...
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Carlo Maria Viganò Lo Scisma Capitale Terza Parte

  INTERVISTA DI GAETANO MASCIULLO PER LIFE SITE NEWS Sede e Sedente : tra sedevacantismo e papolatria - Terza Parte Per gentile concessione di Exsurge Domine Gaetano Masciullo: Più volte lei ha riferito di aver chiesto inutilmente a Leone XIV un chiarimento teologico. Come interpreta il fatto che un Papa che insiste tanto sul dialogo, sulla riconciliazione e sull’ascolto sia disposto a incontrare interlocutori assai lontani dalla dottrina cattolica (penso a James Martin o allo pseudo-arcivescovo di Canterbury), ma non sembri disposto ad aprire un confronto con un arcivescovo che gli chiede pubblicamente ragione di questioni teologiche fondamentali? Lo interpreto come la prova più chiara di ciò che sostengo ormai da diversi anni. Il dialogo della chiesa sinodale non è dialogo: è un dispositivo selettivo. Si dialoga con chi non crede, perché con chi non crede non c’è nulla da difendere; non si dialoga con chi crede, perché chi crede pone domande alle quali non si vuole rispondere. L’...

Carlo Maria Viganò Lo Scisma Capitale seconda parte

  INTERVISTA DI GAETANO MASCIULLO PER LIFE SITE NEWS Sulla Messa di sempre, il sistema dell'impunità e il dovere di resistere - Seconda Parte Per gentile concessione di Exsurge Domine Gaetano Masciullo: In tutta questa crisi Lei ha sempre indicato nella riforma liturgica non una conseguenza ma una causa. Perché la questione della Messa è, a Suo giudizio, anteriore e più decisiva di quella dottrinale? E che senso ha, in questo quadro, l’accanimento di Traditionis Custodes, mantenuto intatto da Leone XIV? Perché la Chiesa ha sempre saputo ciò che i modernisti hanno volutamente dimenticato: ut legem credendi lex statuat supplicandi. È la legge della preghiera che stabilisce la legge della fede, e non viceversa. Il popolo cristiano non impara il dogma dai manuali: lo respira dall’altare. Un uomo che per anni si è inginocchiato davanti al Santissimo, che ha visto il sacerdote rivolto a Dio e non all’assemblea, che ha assistito alla Consacrazione nel silenzio sacro del Canone, crede nell...

Carlo Maria Viganò Lo Scisma Capitale Prima Parte

  INTERVISTA DI GAETANO MASCIULLO PER LIFE SITE NEWS Sul Concilio, il Katechon e lo Scisma del Capo - Prima Parte Per gentile concessione di Exsurge Domine Gaetano Masciullo: Eccellenza, nel suo nuovo libro Lei sostiene che oggi il primo nemico del Papato sia il Papa stesso. Come si spiega questo paradosso? Il paradosso è soltanto apparente, e si scioglie non appena si distingue ciò che la teologia cattolica ha sempre distinto: il Papato come istituzione divina, voluta da Nostro Signore quando disse a Pietro Tu es Petrus, e la persona che in un determinato momento della storia ne occupa la Cattedra. Il Papato è indefettibile, perché è di Cristo; la persona del Papa è un uomo, con il suo libero arbitrio, che può corrispondere alla grazia di stato oppure rifiutarla. D’altra parte, la Chiesa prega per il Sommo Pontefice chiedendo alla Maestà divina di conservare nella santa Religione il Domnum Apostolicum, proprio perché sa che la sua perseveranza nella Fede non è garantita automatica...

La catena del tradimento: da Giovanni XXIII a Leone XIV, sei Papi contro il Magistero

di A.diJ. Carissimi lettori amici, nel disastro dottrinale e pastorale che si consuma sotto i nostri occhi, molti si limitano a denunciare le singole derive morali o le ultime uscite eccentriche della Gerarchia. L'analisi che vi proponiamo oggi, compie un passo ulteriore e necessario, unendo con spietata lucidità i fili di una crisi che viene da lontano. L'anatomia perfetta del collasso ecclesiale, dimostrando come l'attuale declino sia il risultato di un micidiale incastro: il tradimento del Papato dall'alto — che ha barattato il Magistero perenne con il feticcio della "pastorale" a partire dal Concilio Vaticano II — e il crollo della dignità episcopale dal basso, dove i successori degli Apostoli si sono ridotti a "cani muti" piegati ai diktat del politicamente corretto. Dall'eredità dei martiri che non temevano i re alla capitolazione dei vescovi moderni davanti ai media, fino allo smascheramento della falsa alternativa rappresentata dal mondo...

Pax Christi o pace massonica? Quell'installazione a San Pietro che cancella il vero massacro

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, Il 21 settembre, Giornata ONU della pace, nell'atrio della Basilica il Vaticano si fa succursale ONU: 1.096 suoni per le vittime di ogni guerra. E l'aborto? Dimenticavo, è un "diritto acquisito". E Cristo? Dimenticato, è un dettaglio che disturba. Leggiamo la notizia così come la riporta il comunicato ufficiale. Sembra una velina dell'ONU: "Il 21 settembre, nella Giornata internazionale della Pace, nell'atrio della Basilica verrà presentata l'installazione sonora del regista tedesco Philip Gröning: oltre mille suoni registrati individualmente, trasmessi a intervalli irregolari nell'arco di 49 ore, ognuno a rappresentare una persona uccisa nei conflitti."De Mendonça: "Un invito alla responsabilità". Gambetti: "Ci ricorda il valore di ogni vita umana". Ruffini: "Ogni battito, una storia non raccontata, una voce messa a tacere". Bello. Poetico. Profondamente vuoto. IL CONTO CHE N...

La folle vendetta della chiesa sinodale di Leone e di Fernández che rappresenta il braccio operativo della demolizione dottrinale contemporanea contro la Fede di sempre

Il dovere della testimonianza di A. di J. Le lettere di scomunica sventolate dai vescovi contro i fedeli della Tradizione e della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) sono atti arbitrari, privi di valore davanti a Dio e canonicamente nulli. Nel disastro dottrinale e pastorale della Chiesa sinodale, l'autorità ecclesiale ha capovolto la giustizia: tollera l'eresia e l'indifferentismo e punisce l'ortodossia. La legge suprema della Chiesa resta la salvezza delle anime (salus animarum suprema lex): una verità immutabile che smaschera l'ipocrisia dei modernisti, i quali pretendono di condannare chi crede e prega esattamente come la Chiesa ha fatto per duemila anni Un giorno, i vostri stessi canonisti vi sbattono in faccia questa verità: «La scomunica inflitta e pubblicata non sarebbe né canonicamente corretta, né teologicamente coerente, né pastoralmente opportuna. Basandosi sulla tradizione giuridica della Chiesa, sui precedenti storici e sugli imperativi pastorali ...