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Assisi 2026: Fuori i cattolici, c’è il festival degli idoli

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, il Distretto italiano della Fraternità Sacerdotale San Pio X anche quest'anno si è recato in pellegrinaggio dal Poverello d'Assisi. Fin qui tutto bene. Anzi, benissimo. Sono gli unici che ad Assisi ci vanno ancora per pregare davvero, per pregare cattolicamente, con il Rosario, con la Messa di sempre, con la devozione a un San Francesco che fu cattolico al 100% e non un precursore del dialogo interreligioso. Fatto sta che — ed è qui lo scandalo pubblico che va denunciato senza più peli sulla lingua — i francescani non hanno permesso né ai fedeli né al clero di poter entrare per pregare come comunità. Hanno chiuso le porte. Hanno sbarrato la Basilica. Hanno detto: voi, qui dentro, come gruppo non potete pregare come singoli si. La questione è di coerenza. Anzi, di incoerenza criminale Qui è questione di coerenza. Una coerenza che questa gerarchia non ha più, e che questo episodio dimostra in modo osceno. Sentite bene il ragionamento, perché è...
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SINODO: ORA I LAICI VOGLIONO SCEGLIERE I VESCOVI. DALLA PADELLA DIRETTAMENTE NELLA BRACE

di A.diJ. mancava solo questo. Dopo tre anni di chiacchiere, di tavoli rotondi, di post-it appiccicati sui muri e di "ascolto dello Spirito che soffia dove vuole", la nuova Chiesa sinodale ha partorito l'ultima genialata. Una delegazione del Sinodo ha chiesto ufficialmente che ci siano anche i laici ad aiutare a scegliere i nuovi vescovi e a redigere i rapporti per Roma. Dalla padella direttamente nella brace. Anzi, dalla brace direttamente nel forno crematorio. Il Grande Fratello episcopale Immaginate la scena. Non più la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, ma la Chiesa S.p.A. — assemblea condominiale. Per scegliere il nuovo vescovo di Tizio o di Caio, non ci sarà più il Nunzio che indaga, la Congregazione per i Vescovi che valuta, il Papa che nomina. No, troppo clericale, troppo monarchico, troppo cattolico. Ci sarà il Tavolo Sinodale. Attorno al tavolo: la signora Pina, catechista arcobaleno della parrocchia; il dottor Bianchi, del Movimento per la Pace e l'Ecologi...

DE MARIA NUMQUAM SATIS - DI MARIA NON SI DIRÀ MAI ABBASTANZA

di A,di J. Carissimi amici e lettori di In Tua Justitia, c'è una frase che riassume tutta la dottrina mariana cattolica, una frase che i Santi Padri ripetevano come un ritornello d'amore: De Maria numquam satis – Di Maria non si dirà mai abbastanza. Lo diceva per primo un gigante, un Dottore della Chiesa che di eresie se ne intendeva: San Bernardo di Chiaravalle, nel XII secolo. In un tempo in cui già qualcuno voleva ridurre la Madonna a una donna qualsiasi, Bernardo gridava ai suoi monaci: di Lei non si esagera mai, perché lodando Lei si loda Dio che l'ha fatta così grande. E oggi, proprio oggi, questa frase è una spada. Assistiamo infatti a un fenomeno drammatico: la nuova "chiesa sinodale", tutta tesa alla ricerca di un compromesso globale, sta attuando un'emarginazione velata ma sistematica della Vergine Maria. La Madre di Dio, con i suoi dogmi e la sua unicità, rappresenta un "ostacolo" teologico per l'ecumenismo modernista e per il dialogo ...

NASCE LA NOSTRA SPERANZA NEI TEMPI DI APOSTASIA

di A.diJ. Carissimi amici e lettori di In Tua Justitia, Oggi la Chiesa celebra una nascita. Non un compleanno qualsiasi, ma l'evento biologico e spirituale di Colei senza la quale non esisterebbe la nostra stessa nascita alla Grazia: la Natività di Maria. Il mondo contemporaneo, ovviamente, tace. La grancassa mediatica preferisce celebrare i fasti effimeri di star, influencer e potenti di turno. Eppure, nel silenzio della storia, oggi viene alla luce il vero, insuperabile capolavoro di Dio. Una ricorrenza che squarcia il buio del presente e ci consegna due verità fondamentali. 1. La pedagogia del silenzio contro il palcoscenico modernista Maria nasce da Anna e Gioacchino — due anziani liquidati come sterili dal cinismo dell'epoca — nell'anonimato di una casetta di Gerusalemme. Nessuno se ne accorge. Intorno a quella dimora, la Palestina è occupata dalle legioni romane, i farisei si accapigliano sui cavilli della Legge e i mercanti urlano nel Tempio. È il rumore bianco del m...

QUANDO IL SANT'UFFIZIO È IN MANO A "TUCHO" E I VESCOVI A ZUPPI: CHE CREDIBILITÀ HA PIÙ LA CHIESA POST-CONCILIARE?

di A.diJ. Carissimi amici e lettori di In Tua Justitia, poniamoci una domanda semplice e brutale, di quelle che nessun vaticanista di regime ha il coraggio di formulare nelle ovattate e servili sale stampa della galassia cattolica progressista.  Una domanda che brucia e fa sanguinare il cuore di chi ama la Chiesa di sempre, ma che non può più essere rimandata: quando al vertice del Sant'Uffizio si ritrova un personaggio come Víctor Manuel Fernández, detto "Tucho", e alla guida dei vescovi italiani un Matteo Zuppi, quale credibilità dottrinale e quale autorità morale può ancora rivendicare la Chiesa post-conciliare? La risposta è una sola, tagliente come una lama: nessuna. Zero. Siamo finalmente giunti al capolinea di un processo di autodistruzione metodica che dura da sessant'anni. Quello che per decenni è stato un tarlo silenzioso, nascosto sotto i drappi del finto dialogo e dell'aggiornamento pastorale, oggi si mostra alla luce del sole. Il modernismo non ha più...

Donne al potere in Curia: La rottura dottrinale nascosta dietro la propaganda modernista

La Curia e lo snaturamento del Diritto Divino: la grande finzione delle nomine femminili di A.diJ. Carissimi amici e lettori, il 5 settembre 2026 L'Osservatore Romano ha pubblicato un editoriale celebrativo del mensile Donne Chiesa Mondo. Quello che è stato presentato trionfalmente come un «pezzo di storia» rappresenta, alla luce della Tradizione secolare e del Diritto Canonico di sempre, una rottura rivoluzionaria e radicalmente nulla. Smontiamo, punto per punto, la narrazione modernista che sta investendo i vertici vaticani. 1. Il nodo del governo: la giurisdizione richiede l'Ordine Sacro La stampa ufficiale esulta per la nomina di suor Simona Brambilla alla guida di un dicastero. Si omette, tuttavia, un dettaglio fondamentale: questo assetto contrasta con la costituzione stessa della Chiesa. Il Codice di Diritto Canonico (canone 129 §1) stabilisce che solo chi ha ricevuto l’Ordine Sacro è abile alla potestà di governo o giurisdizione. La teologia canonica occidentale ricono...

SAN FRANCESCO E IL SULTANO: IL FALSO MITO DEL DIALOGO CHE HA TRADITO IL POVRELLO

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, ci hanno raccontato una favola. Ce l'hanno raccontata nelle scuole, nelle omelie buoniste, nei documenti di Assisi e nei sussidiari per bambini: San Francesco che incontra il Sultano e, "pur nella diversità delle rispettive religioni", dialoga amichevolmente con lui. Ci dicono che si rispettano, che si abbracciano; lo dipingono come il primo esempio di dialogo interreligioso, il precursore dell'ecumenismo, il santo del pluralismo. È una menzogna colossale. Si tratta di una delle più grandi falsificazioni storiche nate nel post-concilio, orchestrata a tavolino per distruggere il vero San Francesco e costruirne uno nuovo. Trovati i sarti, gli hanno cucito addosso un abito su misura per la moderna "religione del dialogo". Ma chi sono questi sarti dell'errore? Identificarli è fin troppo semplice. In prima fila troviamo l'apparato ideologico della cosiddetta "Scuola di Bologna" insieme ai teorici del dialogo ...