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La formula utilizzata da Tucho per scomunicare sacerdoti e laici è priva di efficacia penale

I due documenti pubblicati il 2 luglio dal Dicastero per la Dottrina della Fede —un Decreto e una Nota Esplicativa (Prot. N. 99/2009), entrambi firmati dal cardinale Víctor Manuel Fernández e dai segretari Armando Matteo e John J. Kennedy— presentano difetti di tecnica canonica che ne limitano drasticamente la portata reale. Analizzati conformemente al Libro VI del Codice di Diritto Canonico, il loro effetto giuridico si riduce alla dichiarazione di sei scomuniche. Riguardo ai più di settecento sacerdoti della Fraternità Sacerdotale San Pio X e ai loro fedeli, la formula impiegata è priva di efficacia penale. 1. Due strumenti di natura giuridica distinta Da un lato il Decreto dichiara «a tutti gli effetti giuridici» che mons. Alfonso de Galarreta e i quattro consacrati il 1° luglio —Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier— sono incorsi ipso facto nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica (cann. 1387 e 1364 § 1 CIC), e che mon...
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ER PRIMATO

  Carissimi amici e lettori, Pasquino é tornato a parlare, - «Con tutto quello che sta accadendo in questi giorni guardate cosa appare già oggi sulla statua di Pasquino». E ancora sul papa: Per chi vuol qualche grazia dal sovrano / aspra e lunga è la via del Vaticano. / Ma se è persona accorta / corre da Fernández a mani piene / e ciò che vuole ottiene. / È la strada più larga e la più corta.

E' VERO SCISMA? IL CORTO CIRCUITO TRADI-CONSERVATORE E DELLA COMUNICAZIONE GIORNALISTICA

Carissimi amici e lettori, Leone XIV come il suo predecessore, si è conquistato l'amicizia della stampa dei giornalisti. La verità va detta i fatti sono questi il pontefice ha scelto di non ricevere personalmente in Vaticano i vertici della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Dalla momento della sospensione a divinis di monsignor Marcel Lefebvre nel 1976, i successivi pontefici hanno cercato di gestire la crisi con la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) ricorrendo, nei momenti decisivi, ad udienze personali con i suoi responsabili. Leone ha chiuso la porta. Ricevo e pubblico volentieri questa riflessione di un amico canonista in merito agli eventi di Ecône a voi tutti buona lettura e condivisione. A.di J Mi è stato chiesto da alcuni amici di esprimermi se le consacrazioni episcopali compiute oggi ad Econe, in Svizzera, costituiscano un atto di scisma e se l'eventuale comminanda formalizzazione della scomunica sia valida o no. Il tema è complesso. Papa S. Clemente I nella su...

DILIGIS ME? NELLA FESTA DEI SANTI APOSTOLI PIETRO E PAOLO

Si diligis me, pasce oves meas. Non enim pascit oves qui non diligit Christum. Mercenarius est qui non diligit, sed suum quærit, non quæ Jesu Christi. Se mi ami, pasci le mie pecore. Infatti non pasce le pecore chi non ama Cristo. È un mercenario chi non ama, ma cerca il proprio interesse, non quello di Gesù Cristo. Sant’Agostino Con la solennità odierna dei Santi Apostoli Pietro e Paolo la Santa Chiesa ci pone dinanzi al mistero tremendo del mandato affidato da Nostro Signore al Principe degli Apostoli. A riparazione del triplice rinnegamento nel Pretorio, Egli chiede a Simon Pietro una triplice professione di amore, dopo essere apparso ai discepoli sul lago di Tiberiade. Mi ami tu? Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore (Gv 21, 15-19). È su queste parole del Maestro — insieme a quelle pronunciate a Cesarea di Filippo, Tu sei Pietro (Mt 16, 17-18) — che si fonda il Papato cattolico. Il Signore edifica la Sua Chiesa su Pietro, ordinandogli di pascere il Suo gregge, di amare il Suo C...

IL CONCISTORO PARTORÌ IL TOPOLINO

di A.diJ Il Concistoro straordinario ha partorito, in risposta alla lettera aperta del 24 giugno del Superiore della FSSPX, il topolino di una letterina ad effetto. Che, per accrescerne l’effetto, viene pubblicata l’ultimo giorno di una scadenza annunciata da mesi. È bene ricordare che le carte erano in tavola dal 2 febbraio 2026, e che l’annuncio delle nomine episcopali della FSSPX è intervenuto solo dopo che le accorate richieste di colloquio sulle prospettive di sopravvivenza della Fraternità, erano state per anni sprezzantemente ignorate dai vertici vaticani. Il “paterno appello” di oggi, appare quindi null’altro che una mediocre trovata per incassare le scontate e untuose lodi dei media compiacenti. E, al di là della formula blandamente affettuosa, ha la sostanza di un “diktat” da “comitato centrale” di un regime autoritario, frutto di un’evangelica astuzia da serpenti, non accompagnata dall’altrettanto evangelica semplicità da colombe. Quanto alla tunica inconsutile, ci si deve c...

Questa Chiesa martoriata non ha bisogno di novità ma solo di vescovi, che professino integralmente la Fede Cattolica

di A.diJ Carissimi amici e lettori, tra pochi giorni verranno svolte le nuove consacrazioni episcopali a Écône. Mercoledì 1º luglio, quattro sacerdoti (don Pascal Schreiber, don Michael Goldade, don Michel Poinsinet de Sivry e don Marc Hanappier) riceveranno la consacrazione episcopale per imposizione delle mani di Mons. Alfonso de Galarreta e Mons. Bernard Fellay. L'evento potrà essere seguito in diretta streaming per consentire la partecipazione spirituale di tutti i fedeli che lo desiderano.  Vi invitiamo a seguire gli eventi con spirito di profonda preghiera e raccoglimento. Dinanzi ai severi moniti formali giunti dalla Santa Sede – che considera nelle ordinazioni senza mandato papale un atto scismatico suscettibile di sanzioni canoniche per i ministri ordinanti e ordinati – la Fraternità ha riaffermato in una Lettera Aperta al Papa la propria Dichiarazione di Fede e l'intenzione di agire unicamente per lo stato di necessità e la salvaguardia della Tradizione.  Profession...

IL CASO ÉCONE: NON SOLO ORDINAZIONI di Ogerius

Carissimi amici e lettori a pochi giorni dalle consacrazioni episcopali del 1º luglio 2026 a Écône, dopo che sono scorsi fiumi d'inchiostro su diversi Blog e che hanno animato il confronto, anche Ogerius dice la sua in questo articolo, uscito ieri sera sul blog controbanda  . A voi tutti buona lettura e condivisione. A.diJ Le discussioni intorno all’argomento del giorno, le ormai imminenti ordinazioni episcopali del 1 luglio a Écone, raramente colgono il punto centrale della controversia. Quasi tutte – forse non casualmente – sembrano focalizzarsi esclusivamente sulla disobbedienza della FSSPX, che intende procedere, come fece il suo fondatore Marcel Lefebvre nel 1988, alla ordinazione di quattro vescovi senza mandato pontificio, e, anzi, contro il divieto espresso dalle autorità vaticane. Ma tale questione è solo il casus belli di un conflitto latente da quasi 70 anni, che emerge oggi in tutta la sua drammatica portata: il rapporto tra la crisi innegabile in cui versa la religi...