Ti aiutano a morire, ma non a vivere: quando i Parlamenti calpestano il diritto divino e la legge naturale di A, di J Carissimi amici e lettori, «Ti aiutano a morire, ma non a vivere» . È questa la frase che riassume meglio di qualunque trattato sociologico la deriva dell'Italia e dell'Europa di oggi: un continente che ha smesso di difendere l'esistenza umana e ha imparato a pianificare la morte. Con tanto di legge, di modulo, di protocollo sanitario e di firma del medico. L'ultimo strappo arriva dall'Umbria. Dopo Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto, anche l'Assemblea legislativa umbra ha approvato una legge regionale sul cosiddetto "fine vita" — ovvero sul suicidio medicalmente assistito mediante autosomministrazione di farmaco letale — con 11 voti favorevoli della maggioranza di centrosinistra, 6 contrari e 3 astensioni. La chiamano "morte dignitosa", la chiamano "scelta libera". Ma la verità, sul piano morale e razional...
IL NUOVO SACCO DI ROMA di A.diJ Carissimi amici e lettori. c’è una frase che oggi suona come una profezia geopolitica e che richiede il coraggio dell'onestà: «Il grande rischio dell'Occidente è quello di scomparire, invaso dall'islamismo come Roma fu invasa dai barbari». L'Occidente è a un passo dallo sprofondamento. Non è un'iperbole da bar, ma la diagnosi millimetrica di un collasso identitario che si consuma sotto i nostri occhi, nel perimetro di un cortocircuito preciso: mentre Roma dialoga, la sinistra atea applaude. Il contrasto è stridente, quasi osceno: in Nigeria si muore per una croce al collo; a Roma si fa accademia. Mentre i cristiani vengono sgozzati, bruciati vivi all'interno delle loro chiese e rapiti dalle scuole, i palazzi d’oltretevere rispondono con tavole rotonde, preghiere ecumeniche e "spazi di accoglienza" parrocchiali. Le parole pronunziate da Mons. Wilfred Anagbe, Vescovo di Makurdi, non lasciano spazio a interpretazioni diplo...