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"Bene scripsisti de me, Thoma. Quam ergo mercedem accipies?"

Vetustatem novitas, umbram fugat veritas, noctem lux eliminat. Il nuovo mette in fuga il vecchio, la verità sbaraglia le ombre, la luce cancella la notte. Sequentia Lauda Sion La Santa Chiesa è oggi in festa per adorare e celebrare il suo Re Eucaristico, il Signore Sacramentato, la Santissima Eucaristia nella Quale è presente il Verbo Incarnato in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. L’ufficio divino del Corpus Domini, composto dal Dottore Angelico, è un tesoro di Fede e di Carità, il canto dell’anima per il magnum Mysterium, et admirabile Sacramentum. Nel Convento di San Domenico Maggiore a Napoli è ancora oggi possibile visitare la cella in cui visse l’Aquinate dal 1272 al 1274 e vedere l’altare della cappella di San Nicola, al cui tabernacolo San Tommaso si accostava per ascoltarvi le parole che il divino Prigioniero gli suggeriva, e che poi avrebbero fatto parte del Proprio di questa festa. Su quel medesimo altare era allora posta, entro una nicchia, l’icona del Crocifisso che miracol...
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Mons.Carlo Maria Viganò Omelia della Messa votiva per le vocazioni

Tunc dixi: Ecce, venio. In capite libri scriptum est de me: Ut faciam, Deus, voluntatem tuam. Heb 10, 7 In questa cappellina dedicata a Sant’Antonio da Padova celebriamo oggi una Santa Messa votiva ad vocationes ecclesiasticas servandas, per la conservazione delle vocazioni clericali. Più in generale, preghiamo e offriamo il Santo Sacrificio perché la Maestà Divina si degni di concedere numerosi operai alla Sua messe, e perché una volta chiamati a lavorare nella vigna, essi rimangano fedeli al proprio Ministero. Excita, Domine, in Eccesia tua spiritum pietatis et fortitudinis: qui dignos altaribus tuis ministros, et verbi tui strenuos assertores efficiat. Suscita, o Signore, nella tua Chiesa lo spirito di pietà e di fortezza, perché renda degni i ministri dei tuoi altari e strenui difensori della tua parola. La colletta della Messa richiama alla necessità di due dei Doni dello Spirito Santo, la pietà e la fortezza. E sono proprio pietà e fortezza che oggi mancano ai sacerdoti e ai chie...

Nel secondo concistoro di Leone si parlerà di tutto tranne del tema relativo alla liturgia e al Vetus Ordo

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, cerchiamo di essere realisti e restiamo ben saldi con i piedi per terra. La diffusione della lettera del cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, ai porporati, ha chiarito che la questione liturgica non farà parte del prossimo concistoro convocato da Leone XIV per i giorni 26, 27 e 28 giugno. L’agenda definitiva sarà incentrata sulla situazione internazionale, l’enciclica Magnifica humanitas e il processo sinodale, escludendo di proposito il tema relativo alla liturgia e al Vetus Ordo. Era scontato, ma ciò dovrebbe aprire gli occhi a chi ancora si ostina a credere che Leone XIV sia il Papa della restaurazione. Egli non intende restaurare un bel niente. Cari “conservatori” devoti, se pensate che con qualche “ritocchino” in senso tradizionale si possa rimediare a questo avvelenamento delle anime che viene servito da sessant’anni, ebbene siete in errore. Leone è un convinto sostenitore del Concilio Vaticano II. Tale si è defin...

«Inginocchiamoci davanti a Dio che ci ha creati»

Carissimi amici e lettori, “Sebbene la festa del Corpus Domini cade esattamente 60 giorni dopo la Pasqua, il giovedì che segue la festa della Santissima Trinità, la Santa Eucarestia, è ogni giorno nelle nostre Chiese celebrata, riteniamo giusto che, almeno una volta l’anno, sia solennemente celebrata e onorata e se ne faccia più e solenne memoria anche per le strade delle nostre città, la testimonianza pubblica della fede è un atto di profondo amore, esprimere questo coraggio ci fa essere testimoni parteci. Le altre cose infatti di cui facciamo memoria, noi le afferriamo con lo spirito e con la mente, ma non otteniamo per questo la loro reale presenza. Invece, in questo sacramento sotto la forma del pane e del vino noi troviamo Gesù Cristo vivo è vero, Vero corpo Vero Sangue, presente con noi nella propria sostanza”, torniamo a inginocchiarsi davanti a Dio nell'Eucaristia, dovrebbe questo invito risuonare come dolce musica nelle nostre Chiese.“Chi impara a credere, impara a ingino...

Milano niente Corpus Domini

Carissimi amici e lettori, grazie alle cortesia del professore Martino Mora, a cui va il nostro grazie, offriamo alla vostra attenzione questa sua riflessione sulla mancata processione del Santissimo Sacramento, nella più grande diocesi ambrosiana d'Italia e del mondo, che conta 1.110 parrocchie, e sei milioni di anime. La nostra attenzione si concentra sulla inadeguatezza e la mancanza di coraggio dell'arcivescovo Delpini. A voi tutti buona lettura. CORPUS DOMINI Forse per la prima volta dal XIII secolo, ieri a Milano non si tenuta alcuna processione pubblica per la solennità del Corpus Domini. L'arcivescovo monsignor Mario Delpini ha grottescamente affermato che la processione avrebbe disturbato il traffico cittadino e sarebbe apparsa “folklore” ai turisti. Monsignor Delpini, con la sua avversione al Sacro, è la perfetta espressione della Chiesa uscita dal Concilio. Quella che per non disturbare il mondo - faraonici e inutili viaggi papali a parte - si ritira volontaria...

La nuova messa culla del naturalismo

Carissimi amici e lettori, proponiamo alla vostra lettura questo editoriale di "Radicati nella fede" - Anno IX n° 6 - Giugno 2016  dal titolo La Messa Nuova culla del naturalismo devoto a voi tutti buona lettura e condivisione . A.di J Grazie a Dio non abbiamo obbedito. Vi scandalizzeremo subito, ma ci sono provocazioni che sono salutari, che servono. Grazie a Dio non abbiamo obbedito a quelli che, per mantenerci dentro la “pastorale ordinaria” , ci chiedevano, mentre ci concedevano obtorto collo qualche messa tradizionale, di non chiudere con la nuova messa uscita dal Concilio. Grazie a Dio non abbiamo obbedito: non abbiamo ceduto a una preoccupazione “politica”, quella di non cambiare quello che ormai fanno tutti, per un'obbedienza più grande, quella della custodia della fede. Abbiamo appena celebrato la festa del Corpus Domini: che significato avrebbe adorare solennemente la presenza eucaristica del Signore e non difendere nel contempo il rito puro della messa? Lo dic...

La devozione al Sacro Cuore di Gesù e quella a Maria Santissima sono profondamente unite. Entrambe ruotano attorno all'amore infinito di Dio

A.di J Carissimi amici e lettori, come il mese di Maggio è dedicato a Maria santissima, il mese di Giugno è consacrato alla devozione del Sacro Cuore di Gesù. Questa devozione al Sacro Cuore di Gesù e a Maria Santissima sono profondamente interconnesse. Questa unione fonda i loro due cuori inseparabili nell'amore per l'umanità e nel piano di salvezza. Maria santissima è colei che ha formato fisicamente il Cuore di Gesù nel suo grembo. Spiritualmente, il Cuore di Gesù è la sorgente della grazia, e il Cuore Immacolato di Maria ne è il canale più perfetto. Entrambi i cuori battono all'unisono per la salvezza delle anime. Mentre il Cuore di Gesù rappresenta l'amore misericordioso fino al sacrificio della croce, il Cuore di Maria rappresenta la compassione, l'accoglienza e l'intercessione materna, contemplare il Cuore di Cristo significhi inevitabilmente rivolgersi anche al Cuore di sua Madre. Essi formano un'alleanza d'amore: consacrarsi a entrambi è un camm...