di A. di J. Carissimi amici e lettori, la Commemorazione dei fedeli defunti rappresenta da sempre il termometro più preciso per misurare la temperatura della fede. Il modo in cui la Chiesa prega per i suoi morti rivela, senza margini di equivoco, ciò che essa crede: lex orandi, lex credendi. Ebbene, su questo crinale teologico si è consumata una rottura radicale, che non può essere derubricata a mera "evoluzione pastorale", bensì descritta come una mutazione sostanziale. Siamo dinanzi a due teologie incompatibili, due antropologie antitetiche, due visioni ecclesiologiche distinte. La liturgia esequiale preconciliare non era dettata da una severità fine a se stessa; era un atto di verità e, proprio per questo, di autentica carità soprannaturale. Il suo baricentro dogmatico poggiava su tre pilastri incontrovertibili:Il Giudizio particolare: La morte è la conseguenza del peccato originale e il momento del Giudizio particolare. L’anima compare immediatamente al cospetto del C...
NON POSSIAMO SCEGLIERE TRA LA FEDE E LA CHIESA: VOGLIAMO LA FEDE DELLA CHIESA PER RIMANERE NELLA CHIESA
La salus animarum suprema lex di A.diJ Carissimi amici e lettori, ci viene spesso imposto un ricatto spirituale che nessun cattolico può accettare. Ci viene detto: «Scegliete: o la fede o la Chiesa; o la vostra fedeltà alla Tradizione o la comunione con Pietro». Noi rispondiamo: non scegliamo. Non possiamo scegliere, perché le due realtà sono inscindibili. Noi vogliamo la fede della Chiesa precisamente per rimanere nella Chiesa. Questo è il cuore del dramma che vive ogni sacerdote e ogni fedele legato alla Tradizione oggi. La radice della crisi: il Concilio Vaticano II e le sue riforme Non dobbiamo avere paura di chiamare il problema con il suo nome. La crisi attuale non nasce dal nulla: essa ha la sua radice nel Concilio Vaticano II e nelle riforme dottrinali, pastorali e liturgiche che ne sono scaturite. Sotto il pretesto dell'aggiornamento, si è introdotta nella Chiesa una mentalità estranea al cattolicesimo perenne, che ha aperto le porte all'antropocentrismo, all'ecume...