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AI FEDELI, AI CHIERICI E AI SACERDOTI DELLA XV PEREGRINATIO AD PETRI SEDEM Carlo Maria Viganò

Carissimi amici e lettori, Le parole che seguono non appartengono alla cronica disputa ecclesiale, ma risuonano con la forza drammatica di un monito profetico ed escatologico. Rivolgendosi alla XV Peregrinatio ad Petri Sedem, l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò squarcia il velo del compromesso istituzionale per rivelare la natura autentica del tempo presente: un’epoca di profonda oscurità in cui il sacro recinto è profanato e la Verità divina viene estromessa dagli stessi vertici che dovrebbero custodirla. L'esilio dei fedeli legati alla Liturgia di sempre — banditi dalla Basilica del Principe degli Apostoli mentre essa viene aperta alle ideologie del secolo — non è descritto come un semplice abuso burocratico, ma come il segno tangibile di una apostasia strisciante. Con lo sguardo rivolto alle Scritture, l’Autore evoca lo scenario paolino della seconda Lettera ai Tessalonicesi: il pericolo imminente di cedere, per quieto vivere o timore del castigo, all’«operazione dell'inganno» ...
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Venite ad Me: il manifesto del disarmo dottrinale che certifica il fallimento post-conciliare

di A.diJ Carissimi amici e lettori, L'emanazione del documento Venite ad Me rappresenta la sanzione definitiva del collasso della trasmissione della Fede nella Chiesa post-conciliare. Rilasciato il 22 ottobre 2026 dal Dicastero per la Dottrina della Fede, approvato dal Pontefice e recante le firme del Cardinale Víctor Manuel Fernández e di Monsignor Armando Matteo, questo testo non fa che istituzionalizzare l'indifferenza e l'ambiguità ideologica che da sessant'anni erodono l'edificio cattolico. Scegliendo il genere letterario delle semplici "Considerazioni", l'autorità romana rinuncia deliberatamente a esercitare il proprio mandato dogmatico, offrendo palliativi sociologici dinanzi a una crisi teologica senza precedenti. La tesi secondo cui il disastro dottrinale, morale e liturgico odierno dipenda esclusivamente da un'errata interpretazione dei testi ha esaurito la sua funzione apologetica. Il problema non è l'ermeneutica della rottura: il p...

LOURDES E ROMA: LA FRANCIA LAICISTA E LA CHIESA SINODALE CONTRO LA TRADIZIONE

di A.di J carissimi amici e lettori, È la grande presa in giro. La farsa perfetta della Francia massonica repubblicana e della chiesa sinodale di monsignor Jean-Marc Micas indegno vescovo di Lourdes Tarbes. Un cortocircuito kafkiano in cui le istituzioni secolari e i vertici ecclesiastici si stringono la mano per compiere lo stesso identico capolavoro: mettere al bando la fede cattolica tradizionale. La sorte toccata ai quindicimila fedeli della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) a Lourdes non è un caso isolato, ma l'appendice di una strategia di progressiva epurazione globale che ha il suo epicentro proprio a Roma. C'è un filo rosso, violento e ideologico, che unisce i Pirenei alle sponde del Tevere. È lo stesso identico copione che si consuma in Vaticano, dove ai pellegrini legati alla liturgia di sempre è stato di fatto sbarrato l'accesso alla Basilica di San Pietro, impedendo loro di professare pubblicamente la propria fede sulla tomba del Beato Apostolo. Coloro c...

LEONE XIV E LA FINE DEL SOGNO: LA CARITÀ VATICANA SI FERMA DAVANTI AL POPOLO DEL SUMMORU

di A.di J Carissimi amici e lettori, i vertici della Chiesa predicano inclusione e tolleranza, ma per i cattolici tradizionalisti scatta il pugno di ferro. Il caso della 15ª Peregrinatio ad Petri Sedem – poi dirottata a Santa Maria Maggiore – e l'uso delle transenne in Piazza San Pietro svelano il volto cinico di una gerarchia che si comporta da mercenaria, dimenticando il gregge affidatole da Cristo. Leone XIV si rivela così l'ennesima, cocente delusione. La speranza che il popolo del Summorum Pontificum aveva riposto in Leone XIV ha finito per far abbassare la guardia. Molti fedeli credevano di essersi svegliati da un brutto sogno, illudendosi che la profonda crisi della Chiesa fosse giunta al termine. Non è così. Leone XIV non è altro che una vera delusione. Sotto il suo sguardo, la macchina curiale si è rimessa in moto con maggiore lucidità, cinismo e spietatezza rispetto al passato. I fatti recenti lo dimostrano con chiarezza: non servono più lamenti, lettere filiali o com...

NON C'È PIÙ NULLA DA SPARTIRE CON QUESTA GERARCHIA

di A. di J. Carissimi amici e lettori, Basta con i siparietti. Basta con le recite. «Noi stiamo cum Petro et sub Petro». Lo ripetono. Lo ribadiscono. Lo urlano. Rivendicano la "piena comunione" con il Romano Pontefice e respingono, terrorizzati, qualsiasi assimilazione a chi osa contestare l'autorità dell'apostasia romana. Sono i conservatori. I bravi ragazzi del sempre fedeli. Quelli che davanti a ogni schiaffo porgono l'altra guancia e davanti a ogni porta chiusa dicono grazie. Carissimi conservatori, questo ridicolo spettacolo deve finire. Leone sta dimostrando una coerenza perfetta: la coerenza della demolizione. La religione del Vaticano II condivide con la Chiesa Cattolica solo il nome; il contenuto è totalmente alieno. Due religioni diverse. Due fedi nemiche. La Messa Tradizionale e il Novus Ordo sono intrinsecamente incompatibili. Non possono coesistere. Rappresentano l'espressione ultima di due credenze diametralmente opposte. Sono i Due Padroni del V...

Zuppi: svende l'ora di religione cattolica all'Islam

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, in questo ottobre 2026, mentre la crisi identitaria dell'Occidente accelera sotto i colpi di un relativismo culturale senza freni, la Conferenza Episcopale Italiana consuma l'ennesimo tradimento ai danni del popolo fedele. Un tempo, il Cardinale Giacomo Biffi pronunciò una frase profetica, oggi drammaticamente attuale: «L’Europa o ridiventerà cristiana o diventerà musulmana». Il suo successore alla presidenza dei vescovi italiani, il Cardinale Matteo Maria Zuppi, sembra aver compiuto una scelta diametralmente opposta: ha deciso di capitolare dinanzi all'avanzata islamica. L’ultima mossa della CEI è una ferita inferta al cuore dei cattolici italiani: le "schede per la conoscenza dell'Islam", un progetto caldeggiato dallo stesso Zuppi e realizzato in stretta collaborazione con studiosi musulmani. Questo materiale è destinato agli insegnanti di religione e agli studenti delle scuole pubbliche italiane. Ci troviamo dinanzi a un...

Porte sbarrate al Summorum Pontificum: in Vaticano c'è posto per tutti, tranne che per Cristo e i suoi fedeli

La Segreteria di Stato ha negato al pellegrinaggio Ad Petri Sedem l'autorizzazione a celebrare quest'anno la Santa Messa all'interno della Basilica Vaticana. di A.diJ. PELLEGRINI CACCIATI DA SAN PIETRO: L'IPOCRISIA DI UNA GERARCHIA CHE SI CREDE PADRONA DELLA CHIESA DI CRISTO Carissimi amici e lettori, come sapete, è iniziato il pellegrinaggio Summorum Pontificum. Migliaia di fedeli sono arrivati a Roma da tutto il mondo: famiglie con quattro, cinque, sei figli, giovani, ragazzi e ragazze con il velo, seminaristi e suore in abito. Un popolo in festa. Fin qui tutto bene. Anzi, tutto bellissimo: è l'unica realtà autenticamente cattolica che si veda ancora in una Roma desolata. Fatto sta che la gerarchia post-conciliare e i responsabili della Fabbrica di San Pietro, accecati dall'ideologia, provano un profondo, viscerale fastidio di fronte a questo spettacolo di fede. Considerano questi giovani e queste famiglie come figli di un dio minore: non abbastanza fluidi, no...