Lo hanno detronizzato: la Regalità Sociale di Cristo contro l'apostasia della libertà religiosa di A.diJ. Carissimi amici e lettori, la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re che la Santa Chiesa solennizza l'ultima domenica d'ottobre, non rappresenta una devozione intima o una pia festa sentimentale. Si tratta di un dogma politico, sociale e pubblico. È la pietra angolare su cui poggia l’intera Cristianità o su cui, se rimossa, l'intera civiltà crolla rovinosamente nel baratro dell'anarchia morale. La dottrina cattolica definisce questo principio come la Regalità sociale di Cristo, formalizzato in modo infallibile e irreformabile da Papa Pio XI nell’enciclica Quas Primas dell’11 dicembre 1925. Le parole di questo Pontefice antimoderatista risuonano oggi come una condanna inappellabile e teologicamente blindata contro l'irenismo e le capitolazioni dei novatori contemporanei: «La peste della nostra età è il laicismo... Si è cominciato a negare l’impero di Cri...
di A.diJ. Carissimi amici e lettori, il Papato non costituisce un'invenzione di natura umana, né si configura come il prodotto storicizzato delle contingenze politiche. Non è una monarchia costituzionale tra le altre, né una presidenza a tempo da rimodellare secondo i capricci delle epoche. Esso è, per essenza e decreto dogmatico, un'istituzione di diritto divino. «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del Regno dei Cieli» (Mt 16, 18-19). Gesù Cristo non ha consegnato al mondo un testo scritto da sottoporre al libero esame delle libere interpretazioni; ha istituito una Chiesa viva, gerarchica, visibile, fondata stabilmente sopra un uomo, Pietro, e sui suoi legittimi Successori. A lui ha affidato le chiavi del Regno, ossia la potestà suprema, piena, immediata e universale di pascere, legare e sciogliere. A lui ha comandato in modo perentorio: «Conferma i tuoi fratelli» (Lc 22,32), e...