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Non è immigrazione, è sostituzione: l'appello per salvare la nostra civiltà cristiana

di A.diJ Carissimi amici e lettori, "Conquisteremo la città di Roma e spezzeremo le vostre croci. Sulla cupola di San Pietro sventolerà la bandiera dell'Islam." Non è una frase inventata da noi. Si tratta dello slogan che risuona nei cortei islamisti, nei video di propaganda jihadista e nei sermoni radicali che circolano indisturbati persino nelle nostre periferie. È la minaccia esplicita che si palesa ogni volta che l'Europa abbassa la guardia. E noi come rispondiamo? Parliamo di integrazione e di accoglienza. Ma sono davvero questi i presupposti per integrare qualcuno? O siamo invece caduti definitivamente nella trappola di chi, ancora oggi, non ha digerito le sconfitte storiche di Poitiers, Lepanto e Vienna? Il dramma della sostituzione e dell'invasione programmata Diciamo le cose come stanno, chiamandole con il loro nome: quella in atto in Italia non è immigrazione, è una sostituzione. L'immigrazione autentica è quella di chi giunge in un Paese per lavorar...
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La sottomissione all'islam delle giunte del PD a Torino e Milano:

Il cavallo di Troia islamico e il silenzio di Roma: Torino e Milano alla vigilia del collasso di A.diJ. Carissimi amici e lettori, le nostre città si apprestano a compiere l'ennesimo passo verso il definitivo suicidio culturale. Con il via libera definitivo alla fase edilizia da parte dell'amministrazione guidata dal sindaco del Partito Democratico, Stefano Lo Russo, e con le analoghe spinte progressiste nella Milano di Giuseppe Sala, la costruzione di nuove moschee monumentali cessa di essere una tematica legata alla "libertà di culto" per rivelarsi ciò che è realmente: uno scontro frontale di civiltà. Qui finisce la favola del multiculturalismo e inizia la realtà. Una moschea non è assimilabile a una chiesa cattolica: non è soltanto un luogo di preghiera, ma un centro politico, sociale e giuridico strutturato per controllare e marcare un pezzo di territorio.  Di fronte a questo scenario, le autorità cittadine tacciono o, peggio, esultano. Nessuno osa sollevare il ca...

Scuoiato vivo per Cristo: La Gloria di Bragadin e la Vergogna della Chiesa Conciliare.Da Famagosta all'Algeria, il tradimento dei Cristiani Dimenticati

Il Martire dimenticato e la gloria del Sangue: 455 anni dal sacrificio di Marcantonio Bragadin  17 Agosto 1571 – 17 Agosto 2026.  di A.diJ Carissimi amici e lettori,  c’è un uomo a cui la Serenissima Repubblica di Venezia ha reso gli onori più alti, a cui la storia ha consegnato il titolo eterno di eroe, e a cui la Chiesa cattolica – quella custode della Tradizione e del dogma – dovrebbe da secoli riconoscere la corona che gli spetta di diritto: quella di Martire. Il suo nome era Marcantonio Bragadin, fiero cittadino di Venezia e rettore della città-fortezza di Famagosta, l’ultimo, ricchissimo baluardo della cristianità in Oriente, abbarbicato sulla costa di Cipro. Lassù, Famagosta resistette per undici mesi d'inferno. Sette o ottomila anime, di cui appena quattromila soldati effettivi, contro una marea d’acciaio di duecentomila turchi guidati da Lala Kara Mustafa Pascià. Fu un assedio logorante, scandito dallo scavo di enormi trincee ottomane e dal brillamento di spavent...

NESSUNO HA LASCIATO. ANZI, ARRIVANO NUOVE LEVE: LA TRADIZIONE RESISTE ALL'APOSTASIA

di A. di J. Carissimi amici e lettori di In Tua Justitia, La macchina burocratica del Dicastero per la Dottrina della Fede continua a sfornare assi di carta. In concomitanza con le storiche consacrazioni episcopali della Fraternità San Pio X, i vertici vaticani hanno calato l'ennesimo documento d'apparato: un esplicito invito a sacerdoti e religiosi tradizionalisti affinché accettino di "rientrare in perfetta comunione con Roma" per essere docilmente rieducati alla nuova liturgia. Un vero e proprio programma di rieducazione ideologica che evoca i metodi dei regimi orientali, oggi applicato da Roma ai cattolici che intendono semplicemente rimanere tali. L'obiettivo è chiaro: piegare la resistenza alla Messa nuova, alla fluidità della chiesa sinodale e alla pastorale dell'accoglienza indiscriminata. Le notizie che giungono dal fronte, tuttavia, sono eccellenti. Anzi, straordinarie. Nessuno ha lasciato la FSSPX. Zero. Nessun sacerdote, nessun religioso e nessun f...

Dalla Crociata al fango sinodale: il vero San Francesco che fa tremare i modernisti

di A.diJ Carissimi amici e lettori, Santa Festa. Il 4 ottobre rappresenta una data di straordinaria densità storica, civile e spirituale per l'Italia. Oltre a essere la solennità di San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, la giornata coincide idealmente con la memoria della Madonna del Rosario, legata alla gloriosa battaglia di Lepanto avvenuta il 7 ottobre 1571. Due ricorrenze che la modernità ecclesiale non riesce più a tenere insieme, ma che condividono in realtà la stessa identica radice teologica: la regalità sociale di Gesù Cristo e la difesa intransigente della Verità cattolica. Il mito modernista del "Santo ecologista" Oggi il progressismo ecclesiale e la cultura laica tendono a cucire addosso a San Francesco un'iconografia ingenua, zuccherosa e rassicurante. Viene ridotto a precursore di un ambientalismo idilliaco, araldo di un pacifismo assoluto e sincretista, "santo vegano" e patrono dell'ONU o dell'agenda ecologista globale. Qu...

LE CHIAVI SCIPPATE: Il Sinodo scardina le Chiavi di Pietro per consegnare la Sposa di Cristo al mondo

di A. di J. Carissimi amici e lettori,  le notizie che giungono dalle segrete stanze delle commissioni sinodali non rappresentano più una semplice deviazione pastorale o una passeggera intemperanza modernista, bensì configurano un vero e proprio colpo di Stato canonico.  La Segreteria generale del Sinodo, attraverso la diffusione della Relazione finale della Commissione Canonistica, palesa il nefasto disegno di voler riformare il Codice di Diritto Canonico al fine di consolidare in radice nella legge le prassi abusive già capillarmente introdotte negli ultimi tempi. Ci troviamo dinanzi a una manifesta eresia giuridica che mira a scardinare i sacri canoni per sovvertire la costituzione divina della Chiesa, tentando di abbattere quel principio immutabile secondo cui la Chiesa stessa è, per volontà del suo Fondatore, una societas chemice inaequalis – una società chimicamente per sua natura disuguale, divisa divinamente in Pastori e gregge. I novatori propongono di emendare l'ossa...

SANTA TERESINA DI LISIEUX: IL GIGLIO NELLA TEMPESTA DELLA FRANCIA SENZA DIO

di A.diJ Carissimi amici e lettori, il 3 ottobre la Chiesa Festeggia una grande Santa: "Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo" «Veni de Libano, sponsa mea, veni de Libano, veni: vulnerasti cor meum in uno oculorum tuorum» (Ct 4,8-9). Con queste solenni parole della liturgia tradizionale la Chiesa saluta la sua vergine prediletta, evocando quell'amore ferito che risplendette in un'epoca nefasta. C'era un tempo in cui la Francia, un tempo fiera del titolo glorioso di Figlia primogenita della Chiesa, pareva vergognarsi della propria identità cattolica per prostrarsi dinnanzi agli idoli del secolo. Siamo sul finire dell'Ottocento, un crinale storico dominato dalle tenebre del razionalismo e dell'apostasia di Stato. Parigi si erge a capitale mondiale del positivismo imperante, dei lumi a gas che pretendono di sostituire la luce di Cristo e dei bordelli filosofici della cultura ufficiale, dove cattedratici superbi insegnano che Dio è morto e che l'uomo n...