di A.diJ. Carissimi amici e lettori, il cardinale Matteo Zuppi ha aperto il Consiglio Permanente della CEI richiamando la Chiesa italiana all'imperativo di incontrare e ascoltare le persone. Al centro del suo discorso: prossimità ai fragili, cura della vita, dialogo interreligioso ed educazione. Le condizioni di nascita, economiche o fisiche — ha spiegato l'arcivescovo di Bologna — non devono determinare le opportunità educative di un ragazzo. Il traguardo auspicato è una Chiesa al servizio dell'uomo e della pace, priva di diseguaglianze sociali. Tutto questo suona molto bello. Ogni buon cattolico lo auspica: chi non vorrebbe aiutare i fragili? Chi non vorrebbe che un giovane svantaggiato potesse studiare? Ma c'è un problema teologico enorme, Eminenza. Lei lo sa benissimo, perché era scritto chiaramente sui muri delle vostre chiese prima che le imbiancaste con la retorica della sinodalità: solo attraverso Cristo Re, Principe della Pace, si può ottenere una vera giustizi...
"La Chiesa è intransigente sui principi perché crede, tollerante nella pratica perché ama". Ecco perché solo la Chiesa Cattolica salva. (Garrigou Lagrange) A.diJ. Carissimi amici e lettori, C’è una singola frase capace di demolire in un secondo sessant'anni di noiosissimi convegni a Subiaco, infiniti tavoli ecumenici di Sant'Egidio, manovre storiche della "mafia di San Gallo" e l'ossessione del Cardinal Zuppi per una Chiesa ridotta a pura agenzia di servizi per l'uomo. A pronunciarla è stato il titano della teologia domenicana del Novecento, il francese Réginald Garrigou-Lagrange — maestro di santi e pontefici: "La Chiesa è intransigente sui principi, perché crede, è tollerante nella pratica, perché ama. I nemici della Chiesa sono tolleranti sui principi, perché non credono, e intransigenti nella pratica, perché non amano." In questo fulmine racchiuso in poche parole c’è tutto: la diagnosi chirurgica della crisi post-conciliare e la sua u...