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SANTA TERESINA DI LISIEUX: IL GIGLIO NELLA TEMPESTA DELLA FRANCIA SENZA DIO

di A.diJ Carissimi amici e lettori, oggi la Chiesa Festeggia una grande Santa: "Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo" «Veni de Libano, sponsa mea, veni de Libano, veni: vulnerasti cor meum in uno oculorum tuorum» (Ct 4,8-9). Con queste solenni parole della liturgia tradizionale la Chiesa saluta la sua vergine prediletta, evocando quell'amore ferito che risplendette in un'epoca nefasta. C'era un tempo in cui la Francia, un tempo fiera del titolo glorioso di Figlia primogenita della Chiesa, pareva vergognarsi della propria identità cattolica per prostrarsi dinnanzi agli idoli del secolo. Siamo sul finire dell'Ottocento, un crinale storico dominato dalle tenebre del razionalismo e dell'apostasia di Stato. Parigi si erge a capitale mondiale del positivismo imperante, dei lumi a gas che pretendono di sostituire la luce di Cristo e dei bordelli filosofici della cultura ufficiale, dove cattedratici superbi insegnano che Dio è morto e che l'uomo non è che...
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La guerra che nessuno vuole spiegare: se l’Occidente degenere usa la Nato e lo scisma per coprire il mercato dei carnefici

   di A.diJ. Carissimi amici e lettori, si parla quotidianamente sui giornali e nelle televisioni nazionali di pace, di disarmo, di "aggredito" e "aggressore". Tutti strateghi da salotto, tutti moralisti a tassametro. Ma a nessuno pare interessare la vera causa di questo conflitto. E senza l'individuazione della causa, non esiste soluzione. Jorge Mario Bergoglio — ovvero Papa Francesco, una figura che certamente non gode della mia stima né della mia simpatia — non aveva torto quando, in un momento di isolata lucidità, ammise che «l'abbaiare della NATO alla porta della Russia» aveva indotto Mosca a reagire e a scatenare il conflitto. È stata l'unica frase agganciata alla realtà pronunciata da un Pontefice negli ultimi anni; e, non a caso, è stata subito ritrattata, annacquata e cancellata dall'apparato diplomatico. Dietro questa guerra si cela una volontà geopolitica e ideologica spietata: imporre il modello unico dell'Occidente apostata e totalit...

IL "SINODO ARCOBALENO" La caduta di Cracovia: l'asse Leone XIV-Ryś il golpe nella diocesi che fu di Wojtyła

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, mentre i media mainstream e le cancellerie europee continuano a celebrare la retorica del "cammino sinodale" come una nuova primavera ecclesiale, la realtà dei fatti ci mette davanti a uno scenario di sistematica demolizione della cittadella della Fede. L'analisi che vi proponiamo oggi, firmata dal reverendo padre Flawian O.F.M. Conv., solleva il velo su una delle operazioni di politica ecclesiastica più gravi e dolorose degli ultimi anni: la caduta della cattedra metropolitana di Cracovia. Attraverso una disamina spietata e teologicamente ineccepibile, l'autore smaschera il cosiddetto "metodo Ryś" e, soprattutto, la "strategia del proxy" adottata da Papa Leone XIV. Sostituendo un pastore come monsignor Jędraszewski — colpevole solo di aver difeso la famiglia e combattuto la peste ideologica del secolo — con un cardinale ben allineato al progressismo modernista, i vertici romani tentano di far capitolare l'u...

LEONE XIV L'ULTIMO INGANNO PER SEPPELLIRE LA TRADIZIONE

Il miraggio dell’unità dinamica e le quattro ferite della Chiesa diA.diJ Carissimi amici e lettori, Leone XIV esorta i vescovi riuniti a Lourdes a preservare l'unità della Chiesa in Francia di fronte alle cosiddette "divisioni ideologiche" . È la formula magica del dibattito contemporaneo: ogni volta che un fedele solleva un dubbio legittimo o pone una domanda di fede, la scure della retorica curiale si abbatte inesorabile. Sei ideologico, sei divisivo, minacci l'unità. Questa agognata unità, secondo il Pontefice, dovrebbe permettere alle diverse "sensibilità cattoliche" di convergere in un’unica professione di fede e nell'obbedienza ai legittimi pastori. Il Papa aggiunge un carico teorico non indifferente: «È un'unità dinamica alimentata dalla Tradizione della Chiesa – dai Padri al Concilio Vaticano II – e dal Magistero post-conciliare». È esattamente in questa definizione che si consuma il dramma teologico profondo degli ultimi decenni. Parlare di ...

La Chiesa sull'orlo del baratro: perché la crisi attuale non è una tempesta passeggera

LA CHIESA SULL'ORLO DELLA CATASTROFE di A.diJ Carissimi amici e lettori, Ci dicono che non c'è uno stato di necessità perché le piazze sono piene. Ci dicono che tutto va bene perché ottocentomila persone hanno sfilato a Parigi, o perché i pellegrinaggi a Lourdes e Chartres continuano a crescere.  "Va tutto bene, madama la marchesa"  Questa è una menzogna narcotizzante, orchestrata per addormentare i buoni. La crisi della Chiesa Cattolica non è mai stata una crisi di piazze vuote: è una crisi di Verità. Una ferita profonda, in atto da sei decenni, nata dalle ambiguità dottrinali che hanno infettato il corpo ecclesiale. Lo ammise persino un Cardinale che tradizionalista non era, Joseph Ratzinger, prima di salire al soglio pontificio come Benedetto XVI: "Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione". Oggi quella confusione si è tradotta in una percezione nitida: la Chiesa non sta attraversando una tempesta passeggera, ma si trova sull'...

Il bacio di Giuda in Vaticano: Il Premio Ratzinger svenduto al nemico

di A.diJ Carissimi amici e lettori, È proprio vero il detto popolare: “Non mordere la mano che ti nutre”. O per dirla con Charles Peters: “Chi morde la mano che lo nutre, generalmente bacia i piedi che gli danno calci”. Perché rispolverare questo vecchio adagio? Perché nel 2022 John C. Cavadini figurava in prima linea tra quelle braccia sottratte all’agricoltura che hanno infierito contro il motu proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI. Ricordate? In quell’anno, Cavadini e sodali pubblicarono uno studio d’analisi — lautamente finanziato e pompato dal megafono dei media progressisti — per sollevare dubbi e perplessità sugli effetti della Messa tridentina. La loro tesi? La Messa di sempre, liberalizzata da Ratzinger, "divideva la Chiesa". La Tradizione: andava cancellata. E infatti, con il commissariamento di Traditionis Custodes, l’hanno cancellata per la maggior parte. Cavadini ha morso la mano che lo nutriva. Ha morso Benedetto XVI, fornendo le munizioni teologiche ai n...

L'abbraccio impossibile: Leone XIV in Francia tra l'ortodossia del popolo e il modernismo dei pastori

di A.diJ Carissimi amici e lettori, La foto rimarrà nella storia del terzo millennio. Ottocentomila cattolici, sabato a Parigi, a invadere gli Champs-Élysées fino a Place de la Concorde. Un fiume infinito, di giovani, di famiglie. Rosari in mano, bambini sulle spalle, bandiere di Cristo Re. Nella patria che ha consacrato l'apostasia laica nel primo articolo della sua Costituzione — quella della Quinta Repubblica — questa è un'immagine potente. Inedita perché non si vedeva da sessant'anni. Potente perché grida una cosa sola: la Francia cattolica non è morta. Ma cosa è stato detto a quel fiume? Cosa gli è stato dato dai suoi pastori? Qui inizia il dramma. L'ERRORE MADRE: IL COMPROMESSO CON I LUMI Hanno voluto raccontarci la favola dell'abbraccio tra Fede e Ragione. Ci ripetono che tra Illuminismo e Religione sia possibile una sintesi. È una menzogna storica, teologica e metafisica. L'Illuminismo non è una semplice corrente filosofica: è un'eresia. È l'eres...