di A. di J. Carissimi amici e lettori, mentre le strade di un Occidente apostata si popolano delle coreografie neopagane di una festività d'importazione, la Tradizione cattolica ci richiama al silenzio fecondo della Solennità di Tutti i Santi. Questo contrasto non è un semplice scontro di costumi, ma l'epifania di una tragedia mistica: da un lato la celebrazione ludica del macabro, dall'altro la proclamazione della vittoria della Grazia sulla fragilità umana. I santi sono coloro che hanno preso sul serio il Vangelo, accettando di combattere la più drammatica delle battaglie: quella contro il proprio io ferito dal peccato originale. Se Alessandro Magno conquistò il mondo per poi piangere l'insufficienza della propria gloria terrena, il cristiano che doma le proprie passioni compie un'opera di portata eterna. A cosa serve all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? I santi sono i veri e unici conquistatori della storia. Eppure, dinanzi allo...
La carezza di Dio nel fango di Avignone di A.diJ Carissimi amici e lettori, Siamo negli ultimi mesi del 2026. Il calendario corre veloce e già si intravede, alle porte, il 2027. Un anno che per noi non sarà un anno qualsiasi. Sarà un anno di grazia, perché ricorderemo il centenario della nascita al Cielo di Sant'Annibale Maria Di Francia. Era il 1° giugno 1927. A Messina, in quella città che lui aveva amato fino a consumarsi, si spegneva un uomo che il mondo avrebbe detto sconfitto, povero tra i poveri, e che invece il Cielo stava accogliendo come un padre. Cento anni dopo, la sua voce è più viva che mai. Chi era Annibale Maria Di Francia? Non fu un fondatore di sistemi. Fu un padre. Il padre dei piccoli. Quando da giovane sacerdote, di nobile famiglia, scese nel quartiere Avignone di Messina — il quartiere più infame, più abbandonato d'Italia, dove i bambini vivevano come animali — non fece un piano pastorale. Fece una cosa sola: rimase. Si fece povero con i poveri. Raccolse i...