Quasi terebinthus extendi ramos meos, et rami mei honoris et gratiæ. Eccli 24, 22 Ecce lapis iste erit vobis in testimonium, quod audierit omnia verba Domini. Jos 24, 27 Diletti Fratelli e Sorelle, carissimi Claudio, Mauro e Antonio, carissimi Silvio e Francesco, Quando Giosuè, giunto al termine dei suoi giorni, radunò le tribù d’Israele a Sichem per rinnovare l’Alleanza, non le condusse in un palazzo, né entro le mura di una fortezza. Le condusse sotto una quercia. E là, dopo che il popolo ebbe gridato Domino Deo nostro serviemus, et obedientes erimus præceptis ejus, egli prese una grande pietra e la pose subter quercum, quae erat in sanctuario Domini, e disse: «Ecco, questa pietra sarà per voi testimone, perché ha udito tutte le parole del Signore». Un patto, un popolo, una quercia. La Scrittura ce lo mostra tremila anni prima che accadesse qui in Viterbo, sul Campo Graziano, nel settembre del 1467. Perché anche Viterbo, liberata dalla peste dopo una settimana di preghiera e penitenz...
Carissimi amici e lettori, nel panorama del cattolicesimo contemporaneo la figura di Giovanni Paolo II gode ancora di un’aura di indiscussa fermezza. Per milioni di fedeli, il Papa polacco incarna il ricordo di una stagione di resistenza: la difesa della morale cristiana, l'intransigenza contro la cultura della morte e il richiamo alla dignità dell'uomo. Un'ortodossia apparentemente di ferro, evocata oggi con profondo rimpianto. Ma la storia della teologia non si ferma alla superficie delle intenzioni o all'impatto emotivo dei gesti mediatici: esige il rigore della coerenza dogmatica. Il saggio di Fabrizio Lupi si inserisce con coraggio nella scia di onestà intellettuale inaugurata dalle insuperate analisi di Romano Amerio. Con stile graffiante ma rigorosamente documentato, l'autore solleva il velo del "mito conservatore" per dimostrare che il lungo pontificato di Karol Wojtyła (1978-2005) non è stato affatto la trincea finale contro il modernismo, bensì i...