« 15 Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -, 16 allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, 17 chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, 18 e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. 19 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. 20 Pregate perché la vostra fuga non accada d'inverno o di sabato. 21 Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. 22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati » . (Matteo 24,15-22) di A.diJ. Carissimi amici e lettori, in questo scorcio finale del ottobre 2026, le nebbie del relativismo assoluto hanno smesso di nascondersi nei corridoi delle università moderniste per manifestarsi, con sfacciata chiarezza, nei santuari stor...
Carissimi amici e lettori, L’omelia di Monsignor Viganò per la Solennità di Cristo Re è un’appassionata difesa della Regalità Sociale di Gesù Cristo contro il laicismo e il relativismo moderno. Il testo demolisce l'errore modernista che relega la fede alla sfera puramente privata, articolandosi su tre concetti chiave:La sovranità sulla terra: chiarendo il versetto «Il mio Regno non è di questo mondo», il testo spiega che il potere di Cristo ha un'origine celeste (di questo mondo), ma ha il pieno diritto di governare in questo mondo, estendendosi su Stati, leggi, scuole e famiglie. La falsa neutralità dello Stato: la figura di Pilato incarna lo Stato laico contemporaneo che, dichiarandosi neutrale di fronte alla Verità, si lava le mani e finisce per condannare Cristo, rinnegando il dogma stabilito da Pio XI nella Quas Primas. La ferita liturgica: la conclusione evidenzia il danno della riforma post-conciliare, che ha spostato la festa alla fine dell'anno liturgico per trasfo...