Passa ai contenuti principali

Post

QUOD SCRIPSI, SCRIPSI Omelia nella Festa di Cristo Re di Mons. Carlo Maria Viganò

Carissimi amici e lettori, L’omelia di Monsignor Viganò per la Solennità di Cristo Re è un’appassionata difesa della Regalità Sociale di Gesù Cristo contro il laicismo e il relativismo moderno. Il testo demolisce l'errore modernista che relega la fede alla sfera puramente privata, articolandosi su tre concetti chiave:La sovranità sulla terra: chiarendo il versetto «Il mio Regno non è di questo mondo», il testo spiega che il potere di Cristo ha un'origine celeste (di questo mondo), ma ha il pieno diritto di governare in questo mondo, estendendosi su Stati, leggi, scuole e famiglie. La falsa neutralità dello Stato: la figura di Pilato incarna lo Stato laico contemporaneo che, dichiarandosi neutrale di fronte alla Verità, si lava le mani e finisce per condannare Cristo, rinnegando il dogma stabilito da Pio XI nella Quas Primas. La ferita liturgica: la conclusione evidenzia il danno della riforma post-conciliare, che ha spostato la festa alla fine dell'anno liturgico per trasfo...
Post recenti

IL QUARANTENNALE DELL’APOSTASIA: DA GIOVANNI PAOLO II A ZUPPI, LA GRANDE FARSA DEL SINCRETISMO AD ASSISI

Carissimi amici e lettori, Dobbiamo stravolgere una volta per tutte la narrazione zuccherosa, anestetizzante e ipocrita che ci viene propinata dai media del regime ecclesiale odierno. L'evento di Assisi 2026 rappresenta il culmine di un quarantennale supermercato delle religioni, un ingranaggio sincretista che liquida l'unicità salvifica di Cristo in nome di un umanesimo di stampo massonico. Leggete con occhi ben aperti e spirito critico il comunicato ufficiale che circola in queste ore nelle cancellerie della neo-chiesa: «I credenti possono disarmare il mondo: le religioni radunate ad Assisi da Sant'Egidio. L'assemblea introduttiva con Riccardi ha aperto l'incontro internazionale per la pace "Disarmata e disarmante", promosso dalla Comunità a quarant'anni dallo storico evento interreligioso voluto da Giovanni Paolo II. Tra i relatori anche il cardinale Zuppi e i rappresentanti delle altre fedi». Ecco il relativismo puro. Ecco il sincretismo elevato a...

L'ipocrisia del Vaticano: incensa l’Oriente ortodosso e la sua liturgia e perseguita la Tradizione in casa propria

diA.di.J Carissimi amici e lettori, Nelle udienze generali degli ultimi pontefici post-conciliari, nelle loro allocuzioni ufficiali e nei documenti ecumenici — da Giovanni Paolo II fino a Leone XIV — risuona da decenni un ritornello continuo, stucchevole e profondamente ipocrita: l'esaltazione sperticata della bellezza delle tradizioni rituali orientali. "Come sono stati bravi gli ortodossi a conservare la purezza della liturgia!", dicono. "Che tesoro inestimabile sono i riti d'Oriente!", ripetono. E ancora, citando ossessivamente la celebre metafora: "La Chiesa deve respirare con due polmoni!". Ma voltiamo pagina e guardiamo la realtà: ci vogliono prendere in giro? Questa è l'ipocrisia più grande, più spudorata e teologicamente più inattaccabile nella sua falsità che il Vaticano ci propina da sessant'anni a questa parte. Una messinscena intellettuale che crolla non appena si varca la soglia di una qualunque chiesa di rito latino. «Bisog...

AI FEDELI, AI CHIERICI E AI SACERDOTI DELLA XV PEREGRINATIO AD PETRI SEDEM Carlo Maria Viganò

Carissimi amici e lettori, Le parole che seguono non appartengono alla cronica disputa ecclesiale, ma risuonano con la forza drammatica di un monito profetico ed escatologico. Rivolgendosi alla XV Peregrinatio ad Petri Sedem, l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò squarcia il velo del compromesso istituzionale per rivelare la natura autentica del tempo presente: un’epoca di profonda oscurità in cui il sacro recinto è profanato e la Verità divina viene estromessa dagli stessi vertici che dovrebbero custodirla. L'esilio dei fedeli legati alla Liturgia di sempre — banditi dalla Basilica del Principe degli Apostoli mentre essa viene aperta alle ideologie del secolo — non è descritto come un semplice abuso burocratico, ma come il segno tangibile di una apostasia strisciante. Con lo sguardo rivolto alle Scritture, l’Autore evoca lo scenario paolino della seconda Lettera ai Tessalonicesi: il pericolo imminente di cedere, per quieto vivere o timore del castigo, all’«operazione dell'inganno» ...

Venite ad Me: il manifesto del disarmo dottrinale che certifica il fallimento post-conciliare

di A.diJ Carissimi amici e lettori, L'emanazione del documento Venite ad Me rappresenta la sanzione definitiva del collasso della trasmissione della Fede nella Chiesa post-conciliare. Rilasciato il 22 ottobre 2026 dal Dicastero per la Dottrina della Fede, approvato dal Pontefice e recante le firme del Cardinale Víctor Manuel Fernández e di Monsignor Armando Matteo, questo testo non fa che istituzionalizzare l'indifferenza e l'ambiguità ideologica che da sessant'anni erodono l'edificio cattolico. Scegliendo il genere letterario delle semplici "Considerazioni", l'autorità romana rinuncia deliberatamente a esercitare il proprio mandato dogmatico, offrendo palliativi sociologici dinanzi a una crisi teologica senza precedenti. La tesi secondo cui il disastro dottrinale, morale e liturgico odierno dipenda esclusivamente da un'errata interpretazione dei testi ha esaurito la sua funzione apologetica. Il problema non è l'ermeneutica della rottura: il p...

LOURDES E ROMA: LA FRANCIA LAICISTA E LA CHIESA SINODALE CONTRO LA TRADIZIONE

di A.di J carissimi amici e lettori, È la grande presa in giro. La farsa perfetta della Francia massonica repubblicana e della chiesa sinodale di monsignor Jean-Marc Micas indegno vescovo di Lourdes Tarbes. Un cortocircuito kafkiano in cui le istituzioni secolari e i vertici ecclesiastici si stringono la mano per compiere lo stesso identico capolavoro: mettere al bando la fede cattolica tradizionale. La sorte toccata ai quindicimila fedeli della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) a Lourdes non è un caso isolato, ma l'appendice di una strategia di progressiva epurazione globale che ha il suo epicentro proprio a Roma. C'è un filo rosso, violento e ideologico, che unisce i Pirenei alle sponde del Tevere. È lo stesso identico copione che si consuma in Vaticano, dove ai pellegrini legati alla liturgia di sempre è stato di fatto sbarrato l'accesso alla Basilica di San Pietro, impedendo loro di professare pubblicamente la propria fede sulla tomba del Beato Apostolo. Coloro c...

LEONE XIV E LA FINE DEL SOGNO: LA CARITÀ VATICANA SI FERMA DAVANTI AL POPOLO DEL SUMMORU

di A.di J Carissimi amici e lettori, i vertici della Chiesa predicano inclusione e tolleranza, ma per i cattolici tradizionalisti scatta il pugno di ferro. Il caso della 15ª Peregrinatio ad Petri Sedem – poi dirottata a Santa Maria Maggiore – e l'uso delle transenne in Piazza San Pietro svelano il volto cinico di una gerarchia che si comporta da mercenaria, dimenticando il gregge affidatole da Cristo. Leone XIV si rivela così l'ennesima, cocente delusione. La speranza che il popolo del Summorum Pontificum aveva riposto in Leone XIV ha finito per far abbassare la guardia. Molti fedeli credevano di essersi svegliati da un brutto sogno, illudendosi che la profonda crisi della Chiesa fosse giunta al termine. Non è così. Leone XIV non è altro che una vera delusione. Sotto il suo sguardo, la macchina curiale si è rimessa in moto con maggiore lucidità, cinismo e spietatezza rispetto al passato. I fatti recenti lo dimostrano con chiarezza: non servono più lamenti, lettere filiali o com...