In Tua Justitia Libera me Domine

Blog della Tradizione Cattolica Apostolica Romana

giovedì 19 ottobre 2017

Le anime sante del Purgatorio

Risultati immagini per anime del purgatorio intercedono per noi
Una verità di Fede 
Purtroppo nelle nostre case non si prega più per le anime sante del Purgatorio, eppure la Chiesa fin dai primissimi tempi ha diffuso la devozione verso le anime purganti, a dimostrazione di quanto sia importante ricordare quotidianamente queste anime sante, che non possono pregare per se stesse, ma possono intercedere per noi, specie in punto di morte. Il Purgatorio è una verità di Fede e ne parla Nostro Signore stesso attraverso una parabola: “Conciliati presto col tuo avversario, mentre sei con lui in istrada; affinché il tuo avversario non ti consegni al giudice e il giudice alle guardie; e tu sii cacciato in prigione. Ti dico in verità: non ne uscirai prima di aver pagato sino all’ultimo spicciolo” (Matteo, V, 25-26). Questa prigione non può essere certo l’inferno, perché in quel luogo l’anima è condannata per l’eternità, dunque è il Purgatorio, così come definito dal Concilio di Trento: “Le pene temporanee che non sono ancora state espiate in questa vita si devono espiare in Purgatorio, prima che possa venire aperto l’ingresso nel regno dei cieli” (Sess. 6, c. 30; DB 840). Insegnamento ripreso nel Catechismo di San Pio X, che afferma: “Il Purgatorio è il patimento temporaneo della privazione di Dio, e di altre pene che tolgono dall’anima ogni resto di peccato per renderla degna di vedere Dio.” 

martedì 17 ottobre 2017

L’Europa affidata al Rosario di oltre un milione di polacchi



(di Mauro Faverzani) 
Non vanno sottovalutati l’esempio ed il modello offertici dalla Polonia col «Santo Rosario al confine», così denominato perché recitato sabato 7 ottobre per l’appunto lungo i confini nazionali da oltre un milione di fedeli, radunati in 320 chiese ed in 4 mila «zone di preghiera». Non vanno sottovalutati per tanti motivi.

HUMANAE VITAE 50 anni dopo: il suo significato ieri ed oggi


VOICE OF THE FAMILY
è lieta di invitarla al convegno internazionale

 Sabato 28 ottobre 2017
 presso Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino (Angelicum) Largo Angelicum 1 – Roma

Il prossimo anno cadrà il cinquantesimo anniversario della promulgazione dell’Enciclica Humanae Vitae di Paolo VI (25 luglio 1968).

Paolo VI previde nell’Humanae Vitae che l’accettazione del controllo artificiale delle nascite avrebbe avuto come conseguenza un declino generale delle norme morali in tutta la società; un aumento dell’infedeltà coniugale; un venir meno del rispetto per le donne da parte degli uomini; e l’introduzione di tecnologie riproduttive coercitive da parte dei governi.
Dopo quasi cinquant’anni, non solo queste previsioni si sono avverate, ma siamo arrivati al punto in cui la società, su larga scala, ammette che nel matrimonio le relazioni sessuali possono essere separate dalla procreazione.


Per cercare di evitare alle future generazioni gli effetti distruttivi della mentalità contraccettiva e per aiutare a ripristinare un’autentica cultura cristiana, l’insegnamento cattolico sulla castità e l’apertura alla vita nel matrimonio deve essere difeso e insegnato apertamente.

Con il convegno in programma, Voice of the Family vuole offrire un’opportunità per studiare l’Enciclica Humanae Vitae nella sua epoca storica e nella nostra, ribadendone la continuità con l’insegnamento perenne della Chiesa sancito dal suo paragrafo 14.

A seguire il programma della giornata:


Le conferenze saranno in italiano, inglese e francese con traduzione simultanea nelle tre lingue.
(fonte Famiglia Domani)

venerdì 13 ottobre 2017

la Fraternità sacerdotale San Pio X inaugurerà e consacrerà una chiesa a San Damiano.

La Fraternità sacerdotale San Pio X (FSSPX) inaugurerà e consacrerà una chiesa a San Damiano, comune di San Giorgio Piacentino.«È bene ricordare l'origine della Fraternità, fondata nel 1970 dal vescovo francese Mons. Marcel Lefebvre, La Fraternità Sacerdotale san Pio X fondata da Mons. Marcel Lefebvre, è una società di vita comune senza voti, riconosciuta dalla Chiesa. Il 1° novembre 1970 Monsignor Charrière firmava il decreto di fondazione della "Fraternità Sacerdotale Internazionale San Pio X", la erigeva nella diocesi di Friburgo e ne approvava gli statuti. A questo decreto faceva seguito, il 18 febbraio 1971, da Roma, una lettera di incoraggiamento del cardinale Wright, prefetto della Congregazione per il Clero. A causa della sua fedeltà alla tradizione, della sua opposizione agli errori del Concilio Vaticano II e alla nuova liturgia a sapore protestante, essa fu vittima di persecuzioni dalla parte di alcuni membri della gerarchia ecclesiastica.


Il Papa Benedetto XVI, con il Motu proprio del 14 luglio 2007 riconosceva che la Messa tradizionale, detta di S. Pio V non è mai stata abrogata e che ogni sacerdote può celebrarla.

mercoledì 11 ottobre 2017

11 Ottobre Divina Maternità di Maria Santissima "Il Dogma cambiò le sorti della riflessione mariana di tutti i secoli successivi. "

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Il primo dogma mariano formulato nella Chiesa fu il dogma della “Madre di Dio”. Nel Concilio di Efeso (431 d.C.), per combattere l’eresia di Nestorio che individuava due persone in Cristo, i Padri dell’assise ecumenica risposero affermando solennemente l’unità e l’unicità della Persona divina di Cristo e di conseguenza la Maternità di Maria estesa a tutta la sua persona non umana ma divina: «Se qualcuno non confessa che l’Emmanuele è Dio nel vero senso della parola e che perciò la Santa Vergine è Madre di Dio perché ha generato secondo la carne il Verbo (logos) che è da Dio, sia anatema» (Concilio di Efeso, Anatem. 1 di San Cirillo d’Alessandria).

domenica 8 ottobre 2017

Beato Alano della Rupe e le quindici Promesse fatte dalla Beatissima Vergine Maria


È l’anno 1475 quando il frate domenicano Alano della Rupe mette nero su bianco gli eventi miracolosi di cui è stato protagonista qualche anno prima: in particolare ciò che la Madonna aveva promesso «a tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario»

di Pina Baglioni
File:Guido Reni 057.jpg
«Uno che pregava il Salterio della Vergine Maria fu assalito per sette interi anni, a volte con i sensi e altre materialmente, da spaventose tentazioni dei demoni. Ed egli in quasi tutti questi anni, non ebbe nessuna consolazione, neanche una minima. Per misericordia di Dio infine gli apparve la Regina di Clemenza, la quale accompagnata da alcuni santi, visitandolo di quando in quando, essendo stata abbattuta la tentazione da lei in persona, lo liberò dal pericolo […] e affidò a lui l’incarico di predicare questo Rosario». È l’inizio dell’anno 1475 quando il frate domenicano Alano della Rupe decide di mettere nero su bianco gli eventi miracolosi di cui è stato protagonista qualche anno prima. In quel momento si trova a Lilla, dove partecipa, come maestro di teologia, al capitolo della Congregazione riformata di Olanda. 
Si mette a scrivere il suo memoriale giusto in tempo: l’8 settembre di quello stesso anno, infatti, il frate domenicano muore in odore di santità nel convento di Zwolle, in Olanda, a 47 anni, consegnando al popolo cristiano un tesoro di inestimabile valore ricevuto direttamente dalla Vergine Maria durante una delle sue apparizioni: quindici promesse «per tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario». 
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