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L’obbedienza a Pietro non può calpestare la Verità dogmatica

Il dovere della resistenza di A.diJ. Carissimi amici e lettori, l'obbedienza al Pontefice Romano non può mai realizzarsi a discapito della Verità rivelata. Questa affermazione, che dovrebbe risuonare ovvia e cristallina per ogni battezzato, è divenuta oggi un'asserzione rivoluzionaria. Su questo crinale teologico si gioca l'intero, drammatico scontro che lacera la Chiesa Cattolica contemporanea. 1.I tradizionalisti amano il Papa e per questo provano a  correggerlo Ci accusano costantemente di coltivare la disobbedienza verso il Vicario di Cristo. Si tratta di un'accusa radicalmente falsa: noi amiamo il Papa. Ma lo amiamo con la rettitudine di un figlio e non con l'adulazione strisciante di un cortigiano. Il cortigiano si sottomette acriticamente a ogni comando, anche qualora il padre gli ordinasse di assumere del veleno; il figlio autentico, al contrario, nutre per il genitore un amore così profondo da ergersi e dirgli con franchezza: «Padre, state errando, state tr...
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I custodi della Fede di sempre: il crollo di Roma e il coraggio della vera Obbedienza

di A.diJ Carissimi amici e lettori, in questo ottobre 2026, mentre le nebbie dell’apostasia silenziosa avvolgono la quasi totalità delle istituzioni ecclesiali, una luce di limpida speranza cattolica squarcia l'oscurità del panorama contemporaneo. La Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) ha recentemente reso noto un elenco di sacerdoti diocesani e religiosi provenienti da ogni angolo del globo che, sfidando l'ostracismo e l'ira del legalismo modernista, hanno scelto di aderire integralmente alla Tradizione. Si tratta di un sussulto dello Spirito Santo che non si è lasciato scoraggiare dalle sanzioni draconiane e dalle dichiarazioni di scomunica reiterate dal Vaticano nel luglio 2026. A seguito delle consacrazioni episcopali che hanno garantito la continuità della stirpe apostolica fedele al dogma, assistiamo a un fenomeno inarrestabile: il clero diocesano continua a volgersi verso la sorgente perenne della Fede. Nonostante le persecuzioni. Nonostante i tribunali. A quest...

Il laicismo svela il suo volto: a Ottumwa l'invocazione a Satana nel silenzio dei pastori

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, ci giungono notizie che credevamo possibili soltanto nei romanzi distopici e che sono, invece, la cronaca drammatica dell'America suicida. Per equiparare ogni espressione religiosa, come impone il dogma del secolarismo e della neutralità statale, il Comune di Ottumwa, nell'Iowa, ha ufficialmente offerto una preghiera a Satana. L'episodio si è consumato lo scorso 6 ottobre. Matt Dalbey, ex membro del consiglio comunale e aderente alla sezione locale del Satanic Temple, è stato invitato dalle autorità cittadine a pronunciare l'invocazione di apertura dei lavori consiliari. Davanti ai rappresentanti delle istituzioni, Dalbey ha invocato il "principe oscuro", celebrando l'impulso luciferino alla conoscenza, alla ribellione e alla superbia, contestando apertamente la dottrina cristiana tradizionale e concludendo l'intervento con un secco, blasfemo e satanico: «Ave Satana». Tutto questo è accaduto in un'aula comunale....

Il caso della moschea di Torino: il disarmo dottrinale del Cardinale Repole

diA.diJ Carissimi amici e lettori, in questo ottobre 2026, mentre l'autunno avvolge le nostre contrade, un inverno ben più gelido e minaccioso stringe in una morsa l'identità spirituale del nostro popolo. Proprio in questi giorni si consuma a Torino l'ennesimo capitolo di una resa identitaria che non trova precedenti. Sarete ormai certamente informati del progetto che prevede l'innalzamento di un imponente complesso islamico nell'area delle ex Fonderie Nebiolo, tra via Bologna e corso Novara. Un'operazione da oltre 17 milioni di euro finanziata in gran parte con fondi provenienti dall'estero – segnatamente dal Marocco – che vedrà sorgere una Grande Moschea con sala di preghiera capace di accogliere diverse migliaia di fedeli, sormontata da un minareto alto venti metri. Il tutto in una città che sconta bilanci drammatici e strade dissestate, ma che per l'espansione dell'Islam sa sempre rintracciare corsie urbanistiche preferenziali. Di fronte a questa...

ACCIPE CORONAM Omelia nella Professione Perpetua di Suor Maria Consolata di Gesù bambino e San Giuseppe

Christo confixus sum cruci: vivo autem, jam non ego: vivit vero in me Christus. Gal 2, 19-20 Veni, Sponsa Christi, accipe coronam, quam tibi Dominus præparavit in æternum. Ant. Profess. Omelia di Mons.Carlo Maria Viganò Sia lodato Gesù Cristo Cari fratelli nel sacerdozio e fedeli tutti nel Signore, Anzitutto mi rivolgo a voi, diletta figlia, Suor Maria Consolata di Gesù Bambino e di San Giuseppe, che l’infinita degnazione divina chiama oggi a ratificare sull’altare – come Figlia della Regina Crucis – quel legame sponsale che né il tempo né la morte potranno mai più disciogliere. Con la celebrazione odierna della Professione Solenne di Sr Maria Consolata non ci troviamo dinanzi ad un mero rito di devozione, né ad un commovente cerimoniale d’altri tempi sopravvissuto alla secolarizzazione universale. Essa è piuttosto un atto ontologico, tremendo e glorioso: la consegna irrevocabile di tutta la vostra esistenza nelle mani dello Sposo divino, l’immolazione incruenta ma reale della vostra l...

La Divina Maternità e il dogma tradito della Corredentrice: il trionfo di Maria contro l'ecumenismo della resa

Io benedico il tuo santo nome,io lodo le tue sublime prerogative di vera Madre di Dio,sempre vergine concepita senza macchia di peccato, Corredentrice del genere umano (Preghiera composta da San Pio x 1914 arricchita dell'indulgenza di 100 giorni pro-vivi e defunti) di A.diJ. Carissimi amici e lettori, buona Domenica e santa festa della Divina Maternità di Maria Santissima!  Oggi la Santa Chiesa peregrinante in terra non si limita a celebrare una ricorrenza burocratica: oggi la Chiesa canta. Si ferma, volge lo sguardo al Cielo e proclama con le lacrime agli occhi il Nome più dolce e potente dopo quello di Gesù: Madre di Dio! Theotókos! Nel panorama desolante di una società secolarizzata e di una Gerarchia ecclesiastica ripiegata sulle logiche del mondo, questa festa irrompe come un fulmine di Verità soprannaturale, ricordandoci l'ordine immutabile della Redenzione. Non siamo orfani: abbiamo una Madre che è la Gran Madre di Dio, alla quale stringerci quando la tempesta infuria,...

Il santo timore della Fede di sempre di fronte alla crisi dottrinale

 L'umiltà della Fede contro l'idolatria del potere di A.diJ Carissimi amici e lettori, nel cuore del Santo Sacrificio dell'Altare, durante la recita del venerabile Canone Romano, il sacerdote pronuncia sottovoce parole di una densità teologica monumentale: «...offérimus pro Ecclésia tua sancta cathólica: quam pacificáre, custodíre, adunáre et régere dignéris toto orbe terrárum: una cum fámulo tuo Papa nostro N. et Antístite nostro N. et ómnibus orthodóxis, atque cathólicæ et apostólicæ fídei cultóribus.» («Ti offriamo questi doni per la tua Chiesa santa e cattolica: degnati di pacificarla, custodirla, adunarla e reggerla in tutto il mondo, insieme al tuo servo il nostro Papa, al nostro Vescovo e a tutti i custodi della fede ortodossa, cattolica e apostolica»). Questa preghiera, da sola, demolisce l'intera impalcatura di calunnie edificata negli ultimi decenni. Oggi, progressisti e conservatori – muovendo da premesse opposte ma giungendo alla medesima, speculare accusa –...