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NESSUNO HA LASCIATO. ANZI, ARRIVANO NUOVE LEVE: LA TRADIZIONE RESISTE ALL'APOSTASIA

di A. di J. Carissimi amici e lettori di In Tua Justitia, La macchina burocratica del Dicastero per la Dottrina della Fede continua a sfornare assi di carta. In concomitanza con le storiche consacrazioni episcopali della Fraternità San Pio X, i vertici vaticani hanno calato l'ennesimo documento d'apparato: un esplicito invito a sacerdoti e religiosi tradizionalisti affinché accettino di "rientrare in perfetta comunione con Roma" per essere docilmente rieducati alla nuova liturgia. Un vero e proprio programma di rieducazione ideologica che evoca i metodi dei regimi orientali, oggi applicato da Roma ai cattolici che intendono semplicemente rimanere tali. L'obiettivo è chiaro: piegare la resistenza alla Messa nuova, alla fluidità della chiesa sinodale e alla pastorale dell'accoglienza indiscriminata. Le notizie che giungono dal fronte, tuttavia, sono eccellenti. Anzi, straordinarie. Nessuno ha lasciato la FSSPX. Zero. Nessun sacerdote, nessun religioso e nessun f...
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Dalla Crociata al fango sinodale: il vero San Francesco che fa tremare i modernisti

di A.diJ Carissimi amici e lettori, Santa Festa. Il 4 ottobre rappresenta una data di straordinaria densità storica, civile e spirituale per l'Italia. Oltre a essere la solennità di San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, la giornata coincide idealmente con la memoria della Madonna del Rosario, legata alla gloriosa battaglia di Lepanto avvenuta il 7 ottobre 1571. Due ricorrenze che la modernità ecclesiale non riesce più a tenere insieme, ma che condividono in realtà la stessa identica radice teologica: la regalità sociale di Gesù Cristo e la difesa intransigente della Verità cattolica. Il mito modernista del "Santo ecologista" Oggi il progressismo ecclesiale e la cultura laica tendono a cucire addosso a San Francesco un'iconografia ingenua, zuccherosa e rassicurante. Viene ridotto a precursore di un ambientalismo idilliaco, araldo di un pacifismo assoluto e sincretista, "santo vegano" e patrono dell'ONU o dell'agenda ecologista globale. Qu...

LE CHIAVI SCIPPATE: Il Sinodo scardina le Chiavi di Pietro per consegnare la Sposa di Cristo al mondo

di A. di J. Carissimi amici e lettori,  le notizie che giungono dalle segrete stanze delle commissioni sinodali non rappresentano più una semplice deviazione pastorale o una passeggera intemperanza modernista, bensì configurano un vero e proprio colpo di Stato canonico.  La Segreteria generale del Sinodo, attraverso la diffusione della Relazione finale della Commissione Canonistica, palesa il nefasto disegno di voler riformare il Codice di Diritto Canonico al fine di consolidare in radice nella legge le prassi abusive già capillarmente introdotte negli ultimi tempi. Ci troviamo dinanzi a una manifesta eresia giuridica che mira a scardinare i sacri canoni per sovvertire la costituzione divina della Chiesa, tentando di abbattere quel principio immutabile secondo cui la Chiesa stessa è, per volontà del suo Fondatore, una societas chemice inaequalis – una società chimicamente per sua natura disuguale, divisa divinamente in Pastori e gregge. I novatori propongono di emendare l'ossa...

SANTA TERESINA DI LISIEUX: IL GIGLIO NELLA TEMPESTA DELLA FRANCIA SENZA DIO

di A.diJ Carissimi amici e lettori, il 3 ottobre la Chiesa Festeggia una grande Santa: "Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo" «Veni de Libano, sponsa mea, veni de Libano, veni: vulnerasti cor meum in uno oculorum tuorum» (Ct 4,8-9). Con queste solenni parole della liturgia tradizionale la Chiesa saluta la sua vergine prediletta, evocando quell'amore ferito che risplendette in un'epoca nefasta. C'era un tempo in cui la Francia, un tempo fiera del titolo glorioso di Figlia primogenita della Chiesa, pareva vergognarsi della propria identità cattolica per prostrarsi dinnanzi agli idoli del secolo. Siamo sul finire dell'Ottocento, un crinale storico dominato dalle tenebre del razionalismo e dell'apostasia di Stato. Parigi si erge a capitale mondiale del positivismo imperante, dei lumi a gas che pretendono di sostituire la luce di Cristo e dei bordelli filosofici della cultura ufficiale, dove cattedratici superbi insegnano che Dio è morto e che l'uomo n...

La guerra che nessuno vuole spiegare: se l’Occidente degenere usa la Nato e lo scisma per coprire il mercato dei carnefici

   di A.diJ. Carissimi amici e lettori, si parla quotidianamente sui giornali e nelle televisioni nazionali di pace, di disarmo, di "aggredito" e "aggressore". Tutti strateghi da salotto, tutti moralisti a tassametro. Ma a nessuno pare interessare la vera causa di questo conflitto. E senza l'individuazione della causa, non esiste soluzione. Jorge Mario Bergoglio — ovvero Papa Francesco, una figura che certamente non gode della mia stima né della mia simpatia — non aveva torto quando, in un momento di isolata lucidità, ammise che «l'abbaiare della NATO alla porta della Russia» aveva indotto Mosca a reagire e a scatenare il conflitto. È stata l'unica frase agganciata alla realtà pronunciata da un Pontefice negli ultimi anni; e, non a caso, è stata subito ritrattata, annacquata e cancellata dall'apparato diplomatico. Dietro questa guerra si cela una volontà geopolitica e ideologica spietata: imporre il modello unico dell'Occidente apostata e totalit...

IL "SINODO ARCOBALENO" La caduta di Cracovia: l'asse Leone XIV-Ryś il golpe nella diocesi che fu di Wojtyła

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, mentre i media mainstream e le cancellerie europee continuano a celebrare la retorica del "cammino sinodale" come una nuova primavera ecclesiale, la realtà dei fatti ci mette davanti a uno scenario di sistematica demolizione della cittadella della Fede. L'analisi che vi proponiamo oggi, firmata dal reverendo padre Flawian O.F.M. Conv., solleva il velo su una delle operazioni di politica ecclesiastica più gravi e dolorose degli ultimi anni: la caduta della cattedra metropolitana di Cracovia. Attraverso una disamina spietata e teologicamente ineccepibile, l'autore smaschera il cosiddetto "metodo Ryś" e, soprattutto, la "strategia del proxy" adottata da Papa Leone XIV. Sostituendo un pastore come monsignor Jędraszewski — colpevole solo di aver difeso la famiglia e combattuto la peste ideologica del secolo — con un cardinale ben allineato al progressismo modernista, i vertici romani tentano di far capitolare l'u...

LEONE XIV L'ULTIMO INGANNO PER SEPPELLIRE LA TRADIZIONE

Il miraggio dell’unità dinamica e le quattro ferite della Chiesa diA.diJ Carissimi amici e lettori, Leone XIV esorta i vescovi riuniti a Lourdes a preservare l'unità della Chiesa in Francia di fronte alle cosiddette "divisioni ideologiche" . È la formula magica del dibattito contemporaneo: ogni volta che un fedele solleva un dubbio legittimo o pone una domanda di fede, la scure della retorica curiale si abbatte inesorabile. Sei ideologico, sei divisivo, minacci l'unità. Questa agognata unità, secondo il Pontefice, dovrebbe permettere alle diverse "sensibilità cattoliche" di convergere in un’unica professione di fede e nell'obbedienza ai legittimi pastori. Il Papa aggiunge un carico teorico non indifferente: «È un'unità dinamica alimentata dalla Tradizione della Chiesa – dai Padri al Concilio Vaticano II – e dal Magistero post-conciliare». È esattamente in questa definizione che si consuma il dramma teologico profondo degli ultimi decenni. Parlare di ...