In Tua Justitia Libera me Domine

Blog della Tradizione Cattolica Apostolica Romana

domenica 22 settembre 2019

.Meditazioni sui Dolori della Madonna Addolorata.

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[ Meditazioni sopra i dolori della SS. Vergine Madre di Dio proposte alla devozione dei fedeli da un sacerdote passionista. Roma, Santuario della Scala Santa, 1938]

47. Perdono e promessa.

Compiuta l'esecuzione di Gesù e degli altri due condannati, i militi esecutori si pongono a sedere poco lungi dalla croce per far la guardia, ed intanto si spartiscono le spoglie dei morituri, e giocano a dadi, cui debba toccare la tunica di Gesù, che sarebbe un peccato tagliare, tessuta com'era tutta insieme senza cuciture: opera senza dubbio delle materne mani di Maria; che osservava in quali mani era venuto l'amoroso lavoro suo! Ma lo spettacolo più indecente era quello che davano quei zelanti, rigidi, implacabili Scribi, Farisei e sacerdoti che erano venuti a prendersi la diabolica soddisfazione di assaporare le ultime strazianti agonie dell'odiato Nazzareno.

sabato 21 settembre 2019

LA VERITÀ SULL’AMAZZONIA CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL SINODO PANAMAZZONICO sabato 5 ottobre


Carissimi amici,

Sabato 5 ottobre si terrà a Roma presso l'Hotel Quirinale il Convegno Internazionale sul Sinodo Panamazzonico promosso dall'Istituto Plinio Corrêa de Oliveiradal titolo Amazzonia: la posta in gioco.

La partecipazione al Convegno è gratuita, per chi vuole è possibile iscriversi al pranzo a buffet che si terrà presso lo stesso luogo del convegno. Per poter comunicare in tempo il numero esatto di persone che si fermeranno a pranzare in hotel, è necessario iscriversi e versare la quota relativa, entro e non oltre il 24 settembre. Se desidera fermarsi a pranzo clicchi qui ed effettui l’iscrizione e il pagamento.

Di seguito il programma dettagliato della giornata.

martedì 17 settembre 2019

«Una crociata di preghiera e digiuno per il Sinodo sull’Amazzonia»


Testo integrale del documento che lancia la «crociata di preghiera e digiuno» promossa dal card.Raymond L. Burke e da mons. Athanasius Schneider vescovo ausiliare di Astana (Kazakhistan) perché il Sinodo sull’Amazzonia non approvi errori ed eresie contenute nell’Instrumentum Laboris. Per quaranta giorni a partire dal 17 settembre e fino al 26 ottobre, vigilia della chiusura del Sinodo: ogni giorno una decina del Rosario dedicata a questa intenzione e digiuno una volta alla settimana secondo la tradizione della Chiesa, per accompagnare con il cuore e con la mente questo evento che potrebbe avere gravi ripercussioni per la vita della Chiesa. Il documento evidenzia sei gravi errori ed eresie contenute nell’Instrumentum Laboris. Richiamo qui l’indice dei precedenti documenti pubblicati.

MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA MEDITAZIONI

[ Meditazioni sopra i dolori della SS. Vergine Madre di Dio proposte alla devozione dei fedeli da un sacerdote passionista. Roma, Santuario della Scala Santa, 1938]

45. Incontro.

In quel doloroso viaggio al Calvario, che molto appropriatamente si nominò «La via Crucis», vi fu un incontro fra Gesù e Maria ad un certo punto del cammino. Sia che si supponga Maria con le sue compagne uscite di città prima che ne uscisse il corteo dei condannati; sia che la medesima per qualche viottola scorciatoia venisse a trovarsi nella via per la quale doveva passare il suo Gesù, la tradizione può benissimo sostenersi, tanto più che fin da tempi lontani si conserva nel luogo di questo incontro una devota cappella dedicata a S. Maria dello Spasimo, volendosi con questa parola impropria esprimere lo schianto doloroso del cuore di Maria nel vedere da vicino il Figlio suo così trascinato al Calvario, secondo una pia tradizione, malconcio, ansimante, sudato, l'ultimo supplizio.

domenica 15 settembre 2019

15 SETTEMBRE: MEMORIA DI NOSTRA SIGNORA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA.

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[. Meditazioni sopra i dolori della SS. Vergine Madre di Dio proposte alla devozione dei fedeli da un sacerdote passionista. Roma, Santuario della Scala Santa, 1938]

44.Viaggio al Calvario.

La condanna a morte di Gesù fu pronunziata dal Preside Romano il giorno della Parasceve di Pasqua, che quell'anno cumulava con la Parasceve consueta cioè col Venerdì: era quasi l'ora sesta, cioè si era ancora prima del meriggio. I Giudei si avvidero che il tempo stringeva, poiché a calata di sole era per cominciare la grande solennità della Pasqua: rimandare l'esecuzione di Gesù a dopo le feste, non c'era nemmeno da pensare, ché il volubile Pilato avrebbe potuto cambiar parere: bisognava dunque profittare dell'ore disponibili. Si prega il Preside a non differire, tanto più che vi erano da giustiziare due altri condannati per delitti comuni. Tanto meglio; accomunandoli con Gesù sarebbe per lui il colmo dell'infamia. Pensato, sugerito, ottenuto l'intento, si approntarono tre croci: sulle spalle di Gesù si adatta la più pesante, e in tutta fretta si muove il triste corteo verso il luogo infame delle esecuzioni capitali, detto il luogo del cranio, o Calvario. Precede un centurione, scortano i rei quattro soldati, guidano il tutto i capi della Sinagoga, seguono donne piangenti, e discreta folla di curiosi.
Maria con le compagne vedono muovere il corteo, non si mescolano però con alcun gruppo, ma guidate dall'animoso Giovanni prendono altra via.

Le sette sofferenze di Maria santissima Addolorata ...




Ogni sguardo dato a Lei da Gesù, ogni accento di quel labbro soave, mentre sollevava Maria sulle ali dell'amore materno, la precipitava nell'investigabile abisso del più acerbo dolore. Se la Vergine si compiaceva nel contemplare quel volto leggiadro, tosto la conturbava il desolante pensiero che un giorno quel volto sarebbe stato sformato dalle percosse e ricoperto dal gelido sudore della morte; se ne mirava la fronte divina, su cui si divideva la bionda capigliatura, Maria soffriva pensando all'orribile serto da cui sarebbe stata un giorno incoronata.

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