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L’ILLUSIONE DEL CONSERVATORISMO E IL DOGMA TRADITO: DA ABU DHABI AL DECLINO DELLE MESSE IN LATINO

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, il documento conciliare Nostra aetate non può e non deve essere la chiave di lettura per dissolvere l'unicità salvifica di Nostro Signore Gesù Cristo. Eppure, le parole che giungono dai vertici romani sono ormai ufficiali e non lasciano più alcuno spazio a interpretazioni benevole. Papa Leone XIV rivendica e rilancia apertamente l'indifferentismo religioso già siglato ad Abu Dhabi e ad Astana, connettendolo direttamente al Vaticano II: «La Dichiarazione del Concilio Vaticano II Nostra aetate "sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane" apriva un nuovo capitolo nella storia dei rapporti tra cattolici, ebrei e credenti di altre fedi e tradizioni spirituali. Molto più di un semplice testo, essa segnava un cambiamento profondo nella comprensione e nell’espressione del rapporto della Chiesa con i credenti di altre religioni» . Ecco il nodo. Ecco il manifesto del nuovo corso. Dalla dichiarazione di Abu Dhabi del 2019, in...
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QUANDO DOVRETE RENDERE CONTO DEL VOSTRO MINISTERO, NON CI SARANNO CONFERENZE EPISCOPALI DAVANTI A DIO

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, c'è una verità immutabile che il fumo del modernismo e il chiacchiericcio democratico non potranno mai cancellare: l'anima è immortale e il Giudizio di Dio è individuale. Ascoltatela bene questa frase, perché è l'unica che conta davvero. Quando i vescovi e i sacerdoti dovranno rendere conto del loro ministero all'Onnipotente, non ci saranno le Conferenze Episcopali dinanzi al tribunale divino. Non ci sarà la "Chiesa sinodale" a fare da scudo. Non ci sarà il tavolo rotondo del dialogo ecumenico. Non ci sarà l'ufficio stampa vaticano a edulcorare la realtà o a emettere comunicati d'intesa con il mondo laicista. Ci sarete soltanto voi. Da soli. Con la vostra anima nuda e con il sangue delle vostre pecore perdute, al cospetto tremendo di Cristo Giudice. E quando Dio chiederà conto del vostro operato, cosa risponderete? È questa la domanda di fuoco che dovrebbe togliere il sonno a ogni vescovo e a ogni sacerdote della Ch...

Lettera aperta di solidarietà a don Leonardo Pompei: un grido di giustizia contro le persecuzioni della gerarchia vaticana

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, rompiamo il silenzio per esprimere la nostra totale e incondizionata solidarietà a don Leonardo Pompei, ex parroco di Borgo San Michele e Sermoneta, e a tutti quei sacerdoti coraggiosi che oggi subiscono la feroce epurazione ideologica da parte delle gerarchie vaticane. Non possiamo più tacere di fronte all'accanimento di un'autorità ecclesiastica che sembra aver smarrito la propria missione pastorale, trasformandosi in una burocrazia punitiva che colpisce proprio chi difende le radici e l'anima della Chiesa. Come si può, oggi, Sentire cum Ecclesia quando il vertice stesso sfigura il volto della Sposa di Cristo? La Santa Chiesa con la sua bimillenaria dottrina e Tradizione, viene umiliata e sfigurata quando il potere sacro si piega al servizio del pregiudizio ideologico, del disprezzo teologico e dell'abuso sanzionatorio. Ma l'ingiustizia degli uomini non ha l'ultima parola. Per don Leonardo e per i confessori della fede pers...

Fede o politica? La visita di Bartolomeo a Loreto è fuori luogo

A.diJ. Carissimi amici e lettori, la notizia di questi giorni conferma, con la forza brutale dei fatti, che l'attuale struttura ecclesiale vive in uno stato di totale capovolgimento dottrinale. Laddove un tempo si ergeva la fortezza inespugnabile della Verità cattolica, oggi si stendono tappeti rossi a scismatici ed eretici, accolti in pompa magna tra gli applausi di un clero ridotto a funzionario del pensiero unico. L’8 settembre scorso, nella solennità della Natività della Beata Vergine Maria, il Vescovo e Delegato Pontificio di Loreto, monsignor Fabio Dal Cin, ha scelto proprio la festa della nascita della Madonna per annunciare l'ennesimo oltraggio alla fede di sempre. Il prossimo 26 ottobre, la Santa Casa di Loreto — il luogo sacro dove il Verbo si è fatto Carne, dove l'Incarnazione è diventata storia e geografia — sarà il palcoscenico per l'accoglienza trionfale del Patriarca ortodosso di Costantinopoli, Bartolomeo I. L’annuncio è giunto a margine di un convegno s...

SUBTER QUERCUM, QUAE ERAT IN SANCTUARIO DOMINI Omelia nella Festa della Madonna della Quercia, Custode di Viterbo

Quasi terebinthus extendi ramos meos, et rami mei honoris et gratiæ. Eccli 24, 22 Ecce lapis iste erit vobis in testimonium, quod audierit omnia verba Domini. Jos 24, 27 Diletti Fratelli e Sorelle, carissimi Claudio, Mauro e Antonio, carissimi Silvio e Francesco, Quando Giosuè, giunto al termine dei suoi giorni, radunò le tribù d’Israele a Sichem per rinnovare l’Alleanza, non le condusse in un palazzo, né entro le mura di una fortezza. Le condusse sotto una quercia. E là, dopo che il popolo ebbe gridato Domino Deo nostro serviemus, et obedientes erimus præceptis ejus, egli prese una grande pietra e la pose subter quercum, quae erat in sanctuario Domini, e disse: «Ecco, questa pietra sarà per voi testimone, perché ha udito tutte le parole del Signore». Un patto, un popolo, una quercia. La Scrittura ce lo mostra tremila anni prima che accadesse qui in Viterbo, sul Campo Graziano, nel settembre del 1467. Perché anche Viterbo, liberata dalla peste dopo una settimana di preghiera e penitenz...

Per una rilettura di Giovanni Paolo II di Fabrizio Lupi

Carissimi amici e lettori, nel panorama del cattolicesimo contemporaneo la figura di Giovanni Paolo II gode ancora di un’aura di indiscussa fermezza. Per milioni di fedeli, il Papa polacco incarna il ricordo di una stagione di resistenza: la difesa della morale cristiana, l'intransigenza contro la cultura della morte e il richiamo alla dignità dell'uomo. Un'ortodossia apparentemente di ferro, evocata oggi con profondo rimpianto. Ma la storia della teologia non si ferma alla superficie delle intenzioni o all'impatto emotivo dei gesti mediatici: esige il rigore della coerenza dogmatica. Il saggio di Fabrizio Lupi si inserisce con coraggio nella scia di onestà intellettuale inaugurata dalle insuperate analisi di Romano Amerio. Con stile graffiante ma rigorosamente documentato, l'autore solleva il velo del "mito conservatore" per dimostrare che il lungo pontificato di Karol Wojtyła (1978-2005) non è stato affatto la trincea finale contro il modernismo, bensì i...

Leone XIV in Francia: passerella vaticana dal costo di ventisette milioni di euro

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, a due settimane dall'arrivo di Papa Leone XIV, i preparativi entrano nella fase finale. Un budget di ventisette milioni di euro. Avete letto bene. Ventisette milioni di euro di denaro sonante per quattro giorni di passerella. Da venerdì 25 a lunedì 28 settembre, Leone XIV visiterà Parigi, Saint-Denis, Lourdes e Metz. Ventisette milioni per cosa? Per sentire le solite, vacue riflessioni sulla dignità astratta, sulla fraternità massonica, sull'accompagnamento delle persone vulnerabili, sull'ecologia integrale e sul dialogo interreligioso? Perché la domanda che ogni cattolico degno di questo nome si pone, oggi, è una sola e non ha nulla di sociologico. È una domanda di sangue. Cosa dirà il Papa in Francia? La Repubblica francese ha promulgato, il 19 agosto 2026, la legge che istituisce l'eutanasia. Non una norma sull'accompagnamento compassionevole, ma un decreto che stabilisce un principio mostruoso: lo Stato ha il diritto di uccid...