Carissimi amici e lettori, con la falciata dalla riforma liturgica, a portato a perdere il legame che i cristiani avevano con le feste e le solennità durante l'anno liturgico. La grande gioia che veniva protratta per otto giorni quindi negata,da una rigidità liturgica post-concilio senza precedenti. E così, per decisione di un gruppo di liturgisti scellerati, la Chiesa ha perduto un tesoro inestimabile, conservato ormai solo nel Rito romano antico. In ogni giorno dell’Ottava, la liturgia della Messa dopo la lettura, prevede il bellissimo canto dell’Allelúja, con il versetto Veni, Sancte Spíritus, reple tuórum corda fidélium, et tui amóris in eis ignem accénde – Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore. Il versetto viene cantato in ginocchio ed è immediatamente seguito dalla Sequenza Veni, Sancte Spíritus.Dal punto di vista spirituale, simboleggia l'inizio di una nuova creazione e il giorno che non tramonta mai. A voi lascio d...
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