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Visualizzazione dei post da 2026

La Croce di Cristo è sempre sorgente di salvezza per chiunque volga lo sguardo al crocifisso

O Crux illa magna, fallens gaudia tartarorum, et resolvens vincula peccatorum!  Gaudeant omnes gentes, quia Rex noster infernum vicit. (Halleluja.) Invéntio sacrosánctæ Crucis Per secoli la Chiesa Romana il 3 maggio ha ricordato il Ritrovamento della Santa Croce del Signore al tempo dell'Imperatore Costantino (14 settembre 320) ad opera di Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino . In realtà in origine questa ricorrenza celebrava il recupero della Vera Croce caduta in mano ai Persiani da parte dell'imperatore Eraclio nel 692, ma i Latini invertirono la memoria di questi due avvenimenti. Il ritrovamento della Croce da parte di sant'Elena era l'originario accadimento alla base della festa del 14 settembre - Exaltatio sanctae Crucis - Per molto tempo le due ricorrenze sono state percepite come complementari e mai sentite o viste, come sostengono presunti liturgisti un doppione. L’una più legata al mistero (l’Esaltazione), l’altra all’oggetto (l’Invenzione) che da strum...

Le scomuniche inflitte ai cattolici dalla Chiesa sinodale sono Medaglie al valore

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, nella Curia romana aleggia da parecchi anni il «fantasma dell’ipocrisia» che gli fa dimenticare come si annuncia il Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo e a come sforzarsi a vivere le beatitudini evangeliche.  Si può dire che hanno paura di dire la verità. L’ipocrita ha paura della verità. Si preferisce fingere, piuttosto che combattere sotto lo stendardo della Verità ed essere sé stessi nella verità.  Nell'antico testamento (o Sacra Scrittura), si trovano “diversi esempi in cui si combatte l’ipocrisia”. Una bella testimonianza “è quella del vecchio Eleazaro, al quale veniva chiesto di fingere di mangiare la carne di maiale sacrificata alle divinità pagane pur di salvare la sua vita”. Ma quell’uomo timorato di Dio rispose: “Non è affatto degno della nostra età fingere”. (2Mac 6,18-31; 1Mac 1,57-63) I Vangeli riportano inoltre “diverse situazioni in cui Gesù rimprovera fortemente coloro che appaiono giusti all’esterno, ma dentro so...

Sant Atanasio difese la fede cattolica in una Chiesa che si ritrovò ariana

Carissimi amici e lettori, oggi la Santa Chiesa fa memoria di Sant'Atanasio di Alessandria, che è uno dei quattro grandi Padri e Dottori della Chiesa orientale, insieme a San Basilio Magno, San Gregorio Nazianzeno,San Giovanni Crisostomo. Questo Padre e Dottore della Chiesa è il più celebre dei vescovi alessandrini e il più intrepido difensore della fede nicena contro l'eresia di Ario. Offriamo alla vostra attenzione, questo contributo del professore   Corrado Gnerre a voi tutti buona lettura e condivisione. A.diJ                       Sant’Atanasio, vescovo e dottore della Chiesa                                            di   Corrado Gnerre L’epoca in cui visse sant’Atanasio fu di grande crisi della ortodossia, cioè della Dottrina autentica. Siamo intorno al 360. In quel periodo (così come oggi)...

Non vi fate illusioni, non ci si può prendere gioco di Dio; ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.

di A.di J Carissimi amici e lettori, già da questo fine settimana come tutti già sapete nella capitale della cristianità, si aggira la Signora Sarah Mullally, capo della scismatica ed eretica setta anglicana. L'inizio della visita nella città eterna è stata accompagnata da immagini pubblicate anche sui suoi canali ufficiali, immagini che non possono essere ignorate perché mostrano gesti precisi, nel cuore della cristianità. Non sono semplici fotografie, ma segni che parlano da soli e che, proprio per questo, non permettono di rimanere neutrali. Davanti a questi gesti, non basta osservare: si è chiamati a prendere posizione, interiormente, davanti a ciò che essi comunicano. Tra poche ore il successore di Pietro, il Vicario di Nostro Signore Gesù Cristo, Leone XIV e Sarah Mullally, si incontreranno, sarà certamente un incontro segnato da rispetto reciproco e da parole orientate all’unità, ma l’unità non può essere costruita come se le differenze fondamentali non esistessero. La Chie...

San Marco Evangelista le Rogazioni Maggiori (dette anche Litanie Maggiori)

di A.diJ. Carissimi amici e lettori, oggi la Santa Chiesa Cattolica, celebra la festa di San Marco Evangelista. Tradizionalmente, in questa stessa data, si svolgono le Rogazioni Maggiori (o Litanie Maggiori), processioni penitenziali e di supplica, distinte dalle Rogazioni Minori che precedono l'Ascensione. Le Rogazioni Maggiori hanno un’origine molto antica. Si rifanno a una celebrazione pagana dell’Antica Roma: le Ambarvalia. Le Ambarvalia erano processioni e riti fatti allo scopo di propiziare il buon esito dell’annata agraria. L’ambarvale più importante era quella tenuta il 25 aprile, denominata Robigalia, che corrisponde al giorno della festa di San Marco. La processione anticamente a Roma partiva da San Lorenzo in Lucina, percorreva quella delle Robigalie, la via Flaminia e, giunta a Ponte Milvio, girava a sinistra dirigendosi verso San Pietro. L’itinerario fu poi modificato: la processione percorreva via del Laterano proseguendo fino a San Pietro. La Chiesa ha fatto proprio...

Bergamo: Gran Maestro della Massoneria ed attuale Gran Maestro degli Illuminati relatore in una sala della Diocesi

Carissimi amici e lettori, offriamo alla vostra attenzione questa notizia che il Blog di MIL ci fornisce e che ringraziamo per la cortesia.  Buona lettura e condivisione. in Tua Justitia di Lorenzo V. Nuove pessime notizie giungono da Bergamo, dove la Diocesi di Bergamo ospita nella Sala degli Angeli (Opera Diocesana Patronato San Vincenzo), di sua proprietà e gestione, una conferenza di propaganda massonica ed esoterica. Da un post sulla pagina Facebook dell’Associazione Culturale Italica ( QUI ) veniamo a sapere che la stessa è organizzatrice, per il pomeriggio di sabato 16 maggio, della conferenza intitolata Esoterismo e massoneria. Un’indagine storico-filosofica: dialogo con Giuliano Di Bernardo ( QUI e QUI ). Nella locandina, la cui grafica ricca di richiami massonici lascia ben poco all’immaginazione, si precisa anche scritturalmente il contenuto della conferenza: Con il Prof. Giuliano Di Bernardo, già Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e attuale Gran Maestro dell’Or...

Primogenitus mortuorum

Mons. Carlo Maria Viganò Primogenitus mortuorum ET PRINCEPS REGUM TERR Æ Scimus Christum surrexisse a mortuis vere. Noi sappiamo che Cristo è veramente risorto dai morti. Sequenza Victimæ paschali Homily on Easter Sunday of the Resurrection Haec dies, quam fecit Dominus. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo (Sal 117 [118], 24). Il Salmista saluta la dies dominica, profetizzata sin dall’Antico Testamento per la restaurazione dell’ordine divino in Cristo. Le profezie messianiche ci mostrano il compimento del mistero pasquale. Il Messia glorioso, trionfatore del peccato e della morte, viene salutato dalla Sacra Scrittura come il principio, il primogenito di coloro che risorgono dai morti, affinché abbia il primato su tutte le cose (Col 1, 18); il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra, che ci ha amati e purificati dai nostri peccati nel suo sangue (Ap 1, 5). Cristo è testis fidelis, testimone degno di credibilità, per...

LA VEGLIA PASQUALE

  Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. (Sal 16, 9-10) INTRODUZIONE Dopo una giornata di silenzio, preghiera e digiuno, durante la quale la Chiesa contempla la deposizione di Gesù Cristo nel Sepolcro, la comunità cristiana si raduna sul far della sera per vivere la celebrazione vigiliare più importante dell’Anno Liturgico. Agostino definisce la veglia di Pasqua come la madre di tutte le veglie: "È questa infatti la nostra veglia grande; a nessun’altra veglia solenne corre il nostro pensiero quando in questo senso si chiede o si dice: Quando si farà la veglia?". (Serm. 221, 2) Dal buio della notte una luce avanza: Cristo risorto da morte ha vinto la morte! La Chiesa proclama il lieto annuncio: Cristo nostra Pasqua è stato immolato (1 Cor 5, 7). DAI "SERMONI"DI SANT’AGOSTINO, VESCOVO (Serm. 221, 1) È questa la nostra ...

SABATO SANTO Il silenzio di Maria

  Il silenzio di Maria davanti al Cristo morto rappresenta il culmine della sua fede e partecipazione al sacrificio del Figlio. È un silenzio orante, doloroso ma fiducioso, che custodisce il mistero della salvezza senza disperare. Maria, nell'«Ora» della Passione, diviene Madre della Chiesa, associandosi intimamente all'immolazione del Figlio in un silenzio che è attesa della Risurrezione. Anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito. (1 Pt 3, 18) DAI "SERMONI"DI SANT’AGOSTINO, VESCOVO (Serm. 215, 5) Dio ama a tal punto da morire di amore per i peccatori! Potrà sembrar poco questo, che Dio per gli uomini, il giusto per i peccatori, l'innocente per i colpevoli, il re per gli schiavi, il signore per i servi sia venuto rivestito della carne umana, sia stato visto sulla terra, abbia vissuto insieme con gli uomini (cf. Bar 3, 38); ma per di più fu crocifiss...

Venerdì Santo La Croce di Cristo

"Noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio". (1 Cor 1,23-24) INTRODUZIONE Restare uniti alla croce di Cristo, perché su di essa poggia il fondamento della Chiesa: ecco la stoltezza e lo scandalo del cristianesimo. Uno strumento di morte infamante nasconde la sapienza e la potenza di Dio. Non si può addolcire la parola della croce sbilanciandosi a favore della resurrezione e passando sotto silenzio il dramma del Calvario, il dolore del Figlio prediletto del Padre che sperimenta l’abbandono di Dio. La Chiesa è comunità di salvati in quanto accoglie la salvezza che proviene dalla croce; alla croce deve aggrapparsi, come ad un legno in mezzo a i flutti del mondo, per compiere quella traversata che la condurrà nel Regno dei cieli. DAL "COMMENTO AL VANGELO DI S. GIOVANNI" DI SANT’AGOSTINO, VESCOVO (In Io. Ev. tr. 2, 3-4) Resta...

GIOVEDÌ SANTO Sul Sacerdozio

Gesù si rivolge ai sacerdoti cattolici come "buoni pastori" e "alter Christus" (un altro Cristo), chiamandoli a una vita di santità, offerta di sé, castità, obbedienza e servizio umile verso i fedeli e i poveri. Il loro ruolo è di celebrare i misteri della Passione, agendo in persona Christi per santificare il popolo. Io prego per loro; per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. (Gv 17, 9) INTRODUZIONE "La nostra preghiera non sale a Dio se non in Cristo e attraverso il Cristo. Tra Dio creatore e noi creature e per di più creature peccatrici, non c’è altro ponte, non c’è altro pontefice che Cristo" (P. A. Trapè). Egli prega per noi come nostro sacerdote: egli è il nostro sacerdote, prega per ciascuno di noi e per tutti gli uomini, chiedendo al Padre quanto è necessario per ciascuno di noi. Cristo prega per noi come nostro capo: è Lui che parla attraverso la Chiesa, che prega in noi attraverso l’azione dello Spirito Santo. Cristo è pregato da noi come no...

Mercoledì Santo

Nei giorni della sua vita terrena (Cristo) offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono. (Ebr 5, 7-9) INTRODUZIONE "Se avessimo dovuto immaginare la venuta di un Dio sulla terra, avremmo naturalmente pensato che si sarebbe presentato come il Maestro unico e supremo. Dei filosofi avrebbero sostenuto che l’umiltà non conveniva a quel Dio vivente fra gli uomini; infatti, avrebbero potuto dire l’umiltà è la virtù che caratterizza la nostra condizione di creature. Invece la Rivelazione ci offre una realtà ben diversa: tutta la vita di Cristo, Dio e Creatore, è intessuta di umiltà, è basata sull’umiltà, al punto che Paolo riassume tutta l’Incarnazione redentrice nell’annientamento e nell’ubbidienza... Nessuno sforzo artificiale per abbassarsi: l’umiltà di...