Sulle orme di Carlo e Ildegarda, tra rigore dell’anima e freschezza dello Spirito la bellezza della vita consacrata
ORA ET LABORA: LA BELLEZZA PERDUTA E RITROVATA DELLA VITA CONSACRATA di A.diJ Carissimi amici e lettori, in un mondo che misura tutto in base a produttività, visibilità e autorealizzazione, la vocazione religiosa – sia maschile che femminile – appare come uno scandalo. E lo è. È lo scandalo della bellezza che non serve a nulla, perché serve unicamente a Dio. Eppure, non c'è nulla di più necessario, per la Chiesa e per il mondo, di un uomo e di una donna che si consacrano totalmente all'Assoluto. 1. Il motore nascosto: la preghiera come lavoro principale Si commette un errore gravissimo a pensare che i religiosi "facciano anche" preghiera. No. La preghiera è il loro lavoro principale; tutto il resto è secondario. La giornata di una vera comunità deve essere costruita attorno a pilastri liturgici e spirituali non negoziabili, che l'Autorità ha il dovere sacro di custodire, perché senza di essi la vita consacrata muore: Il Santo Sacrificio della Messa, centro assolut...