Blog della Tradizione Cattolica Apostolica Romana

giovedì 19 aprile 2018

“Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!” (1Gv 3,1)

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«In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante.
Nella gloriosa Resurrezione del Signore Gesù, che è l’evento più importante della storia della salvezza del genere umano, è contenuto il senso stesso e l’essenza profonda della nostra fede, cuore e forza del messaggio cristiano al mondo.
La storia dell’umanità dopo la caduta di Adamo è la storia della continua lotta del bene col male. Avendo disobbedito al Creatore, la prima coppia umana fece entrare nella propria vita e nel mondo il peccato e, con esso, la sofferenza e la malattia, la corruzione e la morte. Il peccato ha separato gli uomini da Dio, che non ha creato il male e non conosce menzogna. Nessun giusto ha saputo superare questa tragica divisione, colmare questo abisso spirituale, poiché le sole forze umane non bastano per questo.In altre parole, la Resurrezione di Cristo ha costituito un passo fondamentale verso l’eternità, grazie al quale è stata superata la limitatezza umana e soddisfatta la sete umana di unione con Dio. La Pasqua segna il trionfo dell’amore illimitato del Creatore per gli uomini, poiché “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Gv 3, 16). Cristo nostra Pasqua in un mondo oppresso dal dolore e dalla sofferenza, soffocato dalle guerre e dai conflitti, pieno di odio e risentimento? Come cantare “con la Sua morte ha calpestato la morte e a quanti giacevano nei sepolcri ha donato la vita”, quando la morte continua a essere la più evidente fine della vita terrena di ognuno di noi? La Pasqua non abolisce la reale presenza della morte nel mondo, ma il dolore umano e la tragedia della vita terrena sono stati vinti dal Signore Gesù Risorto che ha donato a noi, Suoi discepoli e seguaci, la speranza invincibile di raggiungere la vita eterna. La morte per noi cristiani non significa più una separazione definitiva, ma un incontro gioioso, l’atteso incontro con Dio.Cristo, “primizia di coloro che sono morti” (1Cor 15, 20), ci ha mostrato l’unica via possibile per il superamento del peccato e della morte: è la via dell’amore. E questo amore siamo chiamati a testimoniare al mondo, prima di tutto con l’esempio della nostra vita, poiché da questo tutti sapranno che siamo discepoli del Signore, se avremo amore gli uni per gli altri (cf. Gv 13, 35).

mercoledì 18 aprile 2018

Hitler, nemico giurato della Chiesa cattolica.Ottant’anni fa Papa Pio XI faceva leggere nelle chiese tedesche la “Mit brennender Sorge”

Ottant’anni fa la “Mit brennender Sorge”
L'opposizione delle Chiese al nazismo in Germania, in Italia come nel resto dell' Europa, come le opposizioni da parte di altri soggetti, diretta all'abbattimento del regime nazista fu, per quanto riguarda l'efficacia, limitata e irrilevante, ma di profonda importanza.

Gli ostacoli per lo sviluppo in Germania, di una fattiva opposizione al nazismo, fra il 1933 e il 1939, furono i successi del regime in politica interna, quelli in politica estera e la spietata opera di repressione nazista, di una durezza ed organicità eccezionali,a repressione, che assunse l'aspetto del terrore, decapitò drasticamente fin dall'inizio le opposizioni. L'opposizione, praticamente annientata, si manifestò con piccoli gruppi che diffondevano materiali clandestini e sabotavano l'industria bellica. La notizia l'11 ottobre dello stesso anno veniva pubblicata in evidenza sulla prima pagina dell'Osservatore Romano.

I vescovi cattolici tedeschi nell'agosto del 1932, durante i lavori della Conferenza episcopale tedesca, emanarono un documento ufficiale in cui si ribadiva in modo solenne l'interdizione dei cattolici a iscriversi al partito nazista, pena la scomunica e si metteva all`indice il Mein Kampf.
Ottant’anni fa Papa Pio XI faceva leggere nelle chiese tedesche la “Mit brennender Sorge”, l’enciclica in cui denunciava il razzismo e il regime nazista

martedì 17 aprile 2018

LETTERA ENCICLICA NON ABBIAMO BISOGNO DEL SOMMO PONTEFICE PIO XI SULL'AZIONE CATTOLICA ITALIANA

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Ai Venerabili Fratelli Patriarchi, 
Primati, Arcivescovi, 
Vescovi e altri Ordinari 
aventi pace e comunione con la Sede Apostolica.

Venerabili Fratelli, salute ed Apostolica Benedizione.

Non abbiamo bisogno di annunciare a voi, Venerabili Fratelli, gli avvenimenti che in questi ultimi tempi hanno avuto luogo in questa Nostra Sede Episcopale Romana e in tutta Italia, che è dire nella Nostra propria dizione Primaziale, avvenimenti che hanno avuto così larga e profonda ripercussione in tutto il mondo, e più sentitamente in tutte e singole le diocesi dell’Italia e del mondo cattolico. Si riassumono in poche e tristi parole: si è tentato di colpire a morte quanto vi era e sarà sempre di più caro al Nostro cuore di Padre e Pastore di anime … e possiamo bene, dobbiamo anzi soggiungere: « e il modo ancor m’offende ».

È in presenza e sotto la pressione di questi avvenimenti che Noi sentiamo il bisogno e il dovere di rivolgerCi e quasi venire in ispirito a ciascuno di voi, Venerabili Fratelli, innanzi tutto per compiere un grave ed ormai urgente dovere di fraterna riconoscenza; in secondo luogo per soddisfare ad un non meno grave ed urgente dovere di difesa verso la verità e la giustizia, in materia che, riguardando vitali interessi e diritti della Santa Chiesa, riguarda pure voi tutti e singoli, dovunque lo Spirito Santo vi ha posto a reggerla insieme con Noi; vogliamo in terzo luogo esporvi quelle conclusioni e riflessioni che gli avvenimenti Ci sembrano imporre; in quarto luogo vogliamo confidarvi le Nostre preoccupazioni per l’avvenire: e finalmente vi inviteremo a dividere le Nostre speranze ed a pregare con Noi e coll’Orbe cattolico per il loro compimento.

domenica 15 aprile 2018

Gaston De Sègur L'INFERNO: FATTI STORICI DOCUMENTATI CHE FANNO RIFLETTERE


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UN GENERALE RUSSO

Gaston De Sègur ha pubblicato un libretto che parla dell'esistenza dell'inferno, su cui sono narrate le apparizioni di alcune anime dannate.

Riporto per intero l'episodio con le stesse parole dell'autore:

"Il fatto accadde a Mosca nel 1812, quasi nella mia stessa famiglia. Mio nonno materno, il conte Rostopchine, era allora governatore militare a Mosca ed era in stretta amicizia col generale conte Orloff, uomo valoroso, ma empio.

Una sera, dopo cena, il conte Orloff cominciò a scherzare con un suo amico volteriano, il generale V., burlandosi della religione e in particolare dell'inferno.

- Ci sarà qualcosa - disse Orloff - dopo la morte?

- Se ci sarà qualcosa - disse il generale V. - chi di noi morirà per primo verrà ad avvisare l'altro. Restiamo d'accordo?

- Benissimo! - soggiunse Orloff, e si strinsero la mano in segno di promessa.

venerdì 13 aprile 2018

Pax Christi "Con la guerra tutto è perduto"


Esodo dei  Cristiani in Siria. Le distruzioni sono immani, la guerra in Siria non è dei siriani, ma di altri che hanno interessi economici e politici; una guerra subita dalla popolazione inerme, vittima dell'arroganza dei potenti della terra. 
Venti di guerra in Siria,Trump a Mosca: Preparatevi, i missili stanno arrivando .
La Siria rischia di scomparire, e la prima vittima è il popolo . Trump minaccia un attacco, spalleggiato da francesi e britannici. Come un ragazzino impegnato in un videogioco bellico e non il “comandante in capo” della più grande potenza militare del mondo, oggi Donald Trump ha lanciato su Twitter una minaccia da brividi. Purtroppo non è un gioco. Il rischio che nei cieli della Siria stia per scoppiare un conflitto fra Stati Uniti e Russia è reale. E il conflitto potrebbe trascinare altre potenze regionali ed europee. Sono in ballo la Francia, il Regno Unito, Israele, l’Iran. Due aerei militari sono decollati intorno alle 16,30 di oggi dalla base militare Nato di Sigonella nella Sicilia orientale. I due velivoli sarebbero diretti in Siria per una azione di pattugliamento e prevenzione.
La notizia si è diffusa circa un’ora e mezzo dopo il decollo ma le autorità militari non confermano e non smentiscono. Desidero rivolgere un pressante appello a moltiplicare l'impegno della preghiera e della penitenza, per invocare da Cristo il dono della sua pace. Senza conversione in Gesù Cristo Principe di pace, non c'è pace.
I prossimi giorni saranno decisivi per gli esiti della crisi Siriana. Preghiamo, perciò, il Signore perché ispiri a tutte le Parti in causa coraggio e lungimiranza. La Chiesa si mobiliti contro la guerra. Di fronte all' inerzia dei governi e all' afasia dei partiti, spinga per mettere in moto le coscienze. Ma in modo visibile. Con marce, veglie, riunioni di preghiera, appuntamenti nelle cattedrali e nelle strade. Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo, essere complici di un massacro missilistico, perchè i governanti delle nazioni opulenti sono interessati ad altro e non alla pace.  «Non si può far ricorso alla guerra, anche se si tratta di assicurare il bene comune». San Giuseppe, patrono universale della Chiesa, vegli sull'´intera comunità ecclesiale siriana e del medio oriente e, uomo di pace qual' era, ottenga per l'´intera umanità, specialmente per i popoli minacciati in queste ore dalla guerra, il prezioso dono della concordia e della pace.

giovedì 12 aprile 2018

CHIESA CATTOLICA DOVE VAI? CONVEGNO DEL 7 APRILE 2018


E' il momento di offrirvi l’esposizione di mons. Athanasius Schneider, centrata sul ruolo della Cattedra di Pietro.

La Sede Apostolica come cattedra della verità

Il Quarto Concilio Ecumenico di Constantinopoli così insegnava: “Nella Sede Apostolica è sempre stata conservata pura la religione cattolica, e professata la santa dottrina. … In essa si trova tutta la vera solidità della religione cristiana” (Dalla formula di Papa Ormisda, sottoscritta dai Padri del Quarto Concilio di Constantinopoli). E il Concilio Vaticano I insegnava: “La Sede di San Pietro si mantiene sempre immune da ogni errore in forza della divina promessa fatta dal Signore, nostro Salvatore, al Principe dei suoi discepoli: “Io ho pregato per te, perché non venga meno la tua fede, e tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli”. Questo indefettibile carisma di verità e di fede fu dunque divinamente conferito a Pietro e ai suoi successori in questa Cattedra, perché esercitassero il loro eccelso ufficio per la salvezza di tutti, perché l’intero gregge di Cristo, distolto dai velenosi pascoli dell’errore, si alimentasse con il cibo della celeste dottrina e perché, dopo aver eliminato ciò che porta allo scisma, tutta la Chiesa si mantenesse una e, appoggiata sul suo fondamento, resistesse incrollabile contro le porte dell’inferno” (Cost. Pastor aeternus, cap. 4).

mercoledì 11 aprile 2018

Fraternità Sacerdotale San Pio X Pellegrinaggio Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso e Pietrelcina

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Ogni anno, migliaia di fedeli, di malati,si recano in pellegrinaggio alla Basilica dell’Addolorata di Castelpetroso, provenienti da ogni parte del mondo, per visitare i luoghi dell’Apparizione della Vergine Addolorata. L'Apparizione, i primi pellegrinaggi, l'edificazione, le opere d'arte, la natura incontaminata, tutti elementi che fanno del cuore della religiosità molisana, il Santuario, solido punto di riferimento di preghiera per tutti. Quest'anno ricorre il centenario della stigmatizzazione di San Pio da Pietrelcina. Acceso dall’amore di Dio e dall’amore del prossimo, Padre Pio visse in pienezza la vocazione a collaborare con Dio alla redenzione dell’uomo, secondo la speciale missione che caratterizzò tutta la sua vita e che egli attuò mediante la direzione spirituale dei fedeli, attraverso il sacramento della confessione dei penitenti e la celebrazione del Santo sacrificio della Messa. Il momento più alto della sua attività apostolica era quello in cui celebrava la Santa Messa.
Breve storia Santuario Addolorata di Castel Petroso
Forse non tutti sanno che in questo bellissimo luogo, il 22 marzo 1888, in località "Cesa tra Santi", una contadinella, Giovanna Fabiano detta Bibiana, avendo smarrito il suo agnello e ritrovandolo presso una piccola grotta rocciosa, ebbe una visione, immersa in una fortissima luce bianca luminosissima, della Vergine, semi inginocchiata, con una veste rosa e un manto azzurro, con le braccia e gli occhi lacrimanti rivolti verso il cielo, con il cuore trafitto da 7 spade, e ai suoi piedi, il corpo straziato di Gesù Cristo. La Vergine non disse nulla... Queste apparizioni si rinnovarono anche davanti al vescovo di Bojano, Francesco Macarone Palmieri, che quindi attestò la veridicità dei fenomeni, e ordinò la costruzione di un Santuario nei pressi del luogo delle apparizioni, da dove poi sgorgò anche una sorgente d'acqua...




Programma

Sabato 26 maggio:

mattino

- ore 6.30 partenza per il santuario dell’Addolorata di Castelpetroso
  DAL PRIORATO DI ALBANO LAZIALE VIAGGIO IN PULLMAN GRAN TURISMO

ore 10.00 c.a: arrivo. Rapida visita ai luoghi dell’apparizione momento di riflessione .


Ore 10:30 Santa Messa cantata DEL CUORE IMMACOLATO DI  MARIA
   nel santuario al termine Tempo libero.


0re 12:15 Pranzo, al ristorante (La quota di iscrizione euro 60 comprende viaggio andata e ritorno incluso il pranzo ).


Ore 13:00 trasferimento  a Pietrelcina.

Pomeriggio 

Sarà dedicato alla visita di Pietrelcina, dove ci sono la casa natale di Padre Pio, il suo studio, la chiesa di Sant'Anna dove venne battezzato con il nome di Francesco Forgione, la sua casa da sacerdote.

- ore 15.00:percorreremo la via del Rosario che solitamente il Santo Cappuccino di Pietrelcina, sacerdote stigmatizzato percorreva


Ore 17:00 Tempo libero. 17:30 partenza da Pietrelcina arrivo previsto ore 20:30

Costo del viaggio 60 euro adulti

40 euro ragazzi, 35 euro bambini, gratis per bambini sotto dei 3 anni, sconto per le famiglie numerose

La quota comprende viaggio in pullman pranzo la prenotazione va effettuata entro il 15 maggio acconto alla prenotazione 20 euro( non rimborsabili se disdetta dall’interessato .

Organizzazione declina ogni responsabilità a persone o cose durante tutto il corso del viaggio.

LO SPIRITO DI QUESTO PELLEGRINAGGIO E’ LA SANTA MESSA

LE VOCAZIONI SACERDOTALI E RELIGIOSE


Per informazioni e prenotazioni:

Alessandra Petrucciani +39 340 4774545

" Una guerra civile in corso dentro la Chiesa”

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Papa Francesco sta smontando la Chiesa romana. Una maggioranza più forte e muscolare di innovatori “ nell’episcopato mondiale che si scontra con una minoranza tradizionalista più timida.“I due Sinodi sulla famiglia  e ora anche quello dei giovani sono stati organizzati dagli innovatori. Assistiamo ad un climax di aggressività alimentato dalla stampa, sui blog e dai siti internet. non mancano attacchi diretti di cardinali e vescovi con iniziative impensabili contro i loro stessi confratelli,e il popolo di Dio, neppure ai tempi pur burrascosi di Paolo VI e delle riforme conciliari si erano verificati. E’ un vero e proprio scontro. In crescendo. Mosso da una parte della gerarchia, maggioritaria, che ritiene una questione identitaria, ad esempio, il “Si” alla comunione ai divorziati risposati o il riconoscimento del valore positivo delle unioni omosessuali. Da arcivescovo di Buenos Aires, Bergoglio di interviste ne ha rilasciate pochissime. Ora ne concede a getto continuo. E ogni giorno ne sentiamo una più grossa dell'altra, come Dio non è cattolico ,oppure l'inferno non esiste, o addirittura usate il profilattico.Quindi dove sta andando Francesco?E’ stato eletto per riformare. Bergoglio vuole smontare la Chiesa romana,dalla sua cattolicità dalla sua FEDE ortodossa ma scomoda per il nuovo pensiero mondialistico. Il Papa molti vescovi e cardinali, non sono più fedeli alla dottrina di Cristo, e al magistero della chiesa cattolica. Ciò è uno scandalo molto grave .

martedì 10 aprile 2018

Madre Marie-Jean Bréant nuova Superiora Generale delle Suore della FSPX


Il 9 aprile 2018, il Capitolo Generale delle Suore della Fraternità di San Pio X ha proceduto all'elezione della nuova Superiora Generale della congregazione, nonché a quella delle sue due assistenti.

Il Capitolo Generale delle Suore della Fraternità San Pio X, attualmente riunitesi nell' Abbazia di San Michele a Brenne (Francia), ha eletto Lunedi, 9  aprile, 2018 Madre Mary Jean Bréant come  Superiora generale per un periodo sei anni. Succede a Madre Marie-Augustin de Poulpiquet.

Suor Thérèse-Marie Trutt è stata eletta Prima Assistente generale e Suor Marie-Claire Wuilloud  Seconda Assistente generale.

Va al  Capitolo Generale delle Suore della Fraternità un speciale ringraziamento per il grande lavoro  e apostolato che svolgono nei priorati  sparsi nel mondo.Le suore della Fraternità San Pio X fondate da Madre Marie-Gabriel nel 1974
Al secolo, Bernadette Lefebvre, religiosa delle Suore Missionarie dello Spirito Santo, ha lasciato l'istituto di appartenenza  per fondare un'opera fedele alla tradizione della Chiesa, rispondendo alla chiamata di suo fratello, monsignor Marcel Lefebvre .

Il 22 settembre 1974, le prime postulante ricevettero l'abito delle Suore della Fraternità. Le vocazioni  sarebbero presto aumentate, sfidando il tumulto post-conciliare, per rendere la messa, il rinnovamento non sanguinario del sacrificio di Cristo, il centro della loro vita al servizio di Gesù nei suoi sacerdoti.

San Pio X e la Vergine Maria, sotto il titolo di Nostra Signora della Compassione , furono scelti come santi protettori della novella  Congregazione.

Fonte : Fsspx.news / The Latin Door del 10 aprile 2018

C’ERA UNA STRATEGIA GIÀ PREPARATA E PIANIFICATA "PILOTARE IL CONCILIO"

massoneria e giudaismo al concilio

AZIONE DELLA MASSONERIA "DENTRO" E DURANTE IL VATICANO II

Da cinquant’anni a questa parte, il liberalismo ha conquistato anche la Chiesa ed è per questo che i cattolici rimangono perplessi. Nuova messa, nuova teologia sacramentaria, nuovo catechismo, nuovo diritto canonico.... E’ una nuova religione che si sta instaurando. Come, cambiando un pò qua e un pò la, si può cambiare tutto...Quale Chiesa oggi?“Esiste un diritto dell’intero popolo di Dio perchè gli venga esplicitato con chiarezza ed oggettività che cosa sia stato il Vaticano II.? Ne va della fede e dell’autentica testimonianza cristiana. “Nel 1959 giunsero a Roma le risposte dei Vescovi di tutto il mondo alla lettera del Card. Tardini in cui si chiedeva loro di indicare le materie e gli argomenti da discutere nel prossimo Concilio (Roberto de Mattei, p. 128) . Le circa 3000 lettere pervenute costituiscono la materia di 8 volumi degli Acta et documenta concilio Vaticano II apparanda./.../La stragrande maggioranza dei padri chiedono solo una moderata riforma sulla linea della Tradizione; la condanna dei mali moderni, interni ed esterni della Chiesa, del relativismo, del modernismo, soprattutto del comunismo e nuove definizioni dottrinarie, in particolare riguardanti la Beata Vergine Maria /.../ e la Regalità di Cristo da opporre al laicismo imperante.

venerdì 6 aprile 2018

F.S.S.P.X.PRIORATO DI ALBANO LAZIALE ADORAZIONE EUCARISTICA DEL I VENERDI’ DEL MESE

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Carissimi fedeli,
vi ricordo gli imminenti appuntamenti:

Venerdì 6 aprile: I ven. del mese. Ritiro per le mamme: inizio ore 10.00 (prenotarsi per il pranzo)
Ore 18.00 santa Messa
ore 18. 40 Esposizione ed Adorazione del SS.mo fino alle ore 22.00 


Sabato 7 aprile: I sabato del mese. ore 18.00 santa Messa


Lunedì 9 aprile: Festa dell'Annunciazione: santa Messa ore 18.00

ADORAZIONE EUCARISTICA 

DEL I VENERDI’ DEL MESE 

IN RIPARAZIONE DELLE OFFESE E OLTRAGGI AL SACRO CUORE DI GESU’ 

E AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA 


VENERDI’ 6 APRILE 

DALLE 18.40 ALLE 22.00



18.00 Santa Messa cantata con processione 

18.40 Esposizione del SS.mo e santo Rosario 

19.00 – 19.30 Esposizione del SS.mo 

19.30 – 20.00 Esposizione del SS.mo 

20.00 – 20.45 Esposizione del SS.mo 

20.45 – 21.00 Esposizione del SS.mo e  Compieta 

21.00 – 21.45 Esposizione del SS.mo

21.45 – 22.00Benedizione Eucaristica 



“Fra tutte le devozioni, questa di adorare Gesù Sacramentato è la prima dopo i sacramenti e la più utile a noi” (Sant’Alfonso Maria de’ Liguori) 

Iscrivete i vostri nomi a fianco dell’orario. Grazie.

giovedì 5 aprile 2018

I 140 anni della nascita al cielo dell'Eminentissimo e Reverendissimo Cardinale LUIGI AMAT DI SAN FILIPPO E SORSO Vescovo di Porto, Velletri e Ostia Commendatario di San Lorenzo in Damaso Decano del Sacro Collegio Cardinalizio



«Ecce sacerdos magnus, qui in diébus suis plácuit Deo»: non si può che sintetizzare e ricordare con tali gravi parole la vita di un Uomo, un Sacerdote, un Vescovo, un Principe della Chiesa Romana. Il 30 marzo di 140 anni or sono la Corte Pontificia e la Santa Chiesa tutta piangevano uno dei suoi figli più illustri e fedeli: l’Eminentissimo Cardinale Luigi Amat di San Filippo e Sorso, Decano del Sacro Collegio. Il busto marmoreo del compianto Principe troneggia ieratico ancora oggi, sopra il suo sepolcro, nella Basilica di San Lorenzo in Damaso in Roma, di cui Sua Eminenza fu commendatario. Era egli figlio della gloriosa isola di Sardegna, onore e vanto dell’Archidiocesi Primaziale Cagliaritana, che gli diede i natali.

venerdì 30 marzo 2018

Le ultime parole di Gesù in croce sono sette frasi che pronunciò durante la sua passione



“… È giunta l’ora della verità … La debolezza fisica e la mancanza di fiato abbreviano le parole,ma ne condensano il senso. Queste poche parole, scaturite dall’esperienza vissuta, che un agonizzante trasmette loro – familiari o amici - che lo accompagnano nel grande passaggio all’altra vita di solito vengono chiamate «testamento spirituale». La morte è un tempo di rivelazione.
Così è stato per Gesù.
… Negli Esercizi Spirituali S. Ignazio invita a contemplare «i misteri compiuti sulla croce» … Al centro dell’elenco delle 7 parole c’è la sete del Salvatore.”
La 1a parola
“Padre, perdona loro,perché non sanno quello che fanno.” 

 23,34

2a parola

“In verità ti dico oggi sarai con me in paradiso.”
Lc 23,43

3a parola

“Donna ecco tuo figlio. Figlio ecco tua madre.”

Gv 19,26-27

4a parola

“Ho sete” 
Gv 19, 28

5a parola

“Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato ?” 
Mc 15,34

6a parola

“Tutto è compiuto” 
Gv 19,30

7a parola

“Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”
Lc 23,46

giovedì 29 marzo 2018

FERIA V – GIOVEDÌ SANTO Duplex I classis Statio ad S. Joannem in Laterano DE MISSA SOLEMNI VESPERTINA IN CŒNA DÓMINI


"Fate questo in memoria di me" significa: fate anche voi come ho fatto io. Giovanni lo dice apertamente: "da questo abbiamo conosciuto il suo amore: egli ha dato la vita per noi. Anche noi,, perciò, dobbiamo spendere la vita per i fratelli " (1 Gv. 3, 16).

la sera del Giovedì Santo, in essa si ricorda l'Ultima Cena di Gesù con i suoi discepoli, consumata prima della sua passione, nella quale consegnò ai discepoli il Comandamento dell'amore ("Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi", Gv 13,34), dopo aver lavato loro i piedi.Gesù istituì i sacramenti dell'Eucaristia e dell'Ordine sacro.
Nella forma tradizionale del rito romano proposto nel Messale Romano del 1570, la lavanda dei piedi si prevedeva come una celebrazione dei soli chierici da tenere fuori della messa ad un'ora e in un luogo conveniente. Il sommo Pontefice Pio XII di venerata memoria, l'inserì nella messa nella forma odierna ma limitando le persone alle quali si lavano i piedi ai soli maschi e specificandone il numero come dodici. Egli aggiunse alle antifone, con carattere obbligatorio, la "Ubi caritas ...",
clicca continua è troverete il Proprio della Santa messa

mercoledì 28 marzo 2018

Il sacerdote in persona Christi Capitis


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Pubblichiamo di seguito il discorso pronunciato da Benedetto XVI in occasione dell’Udienza generale in piazza San Pietro, dove ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli giunti dall’Italia e da ogni parte del mondo.Il Papa ha incentrato la sua meditazione sul ministero del sacerdote.

Cari amici,

in questo periodo pasquale,mi è caro dedicare ancora alcune riflessioni al tema del Ministero ordinato, soffermandomi sulla realtà feconda della configurazione del sacerdote a Cristo Capo, nell’esercizio dei tria munera che riceve, cioè dei tre uffici di insegnare, santificare e governare.

lunedì 26 marzo 2018

Fraternità Sacerdotale San Pio X"Riti della Settimana Santa" Priorato di Albano Laziale

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Orari della Settimana Santa
nel Distretto italiano

per i diversi giorni liturgici, da Nord a Sud d'Italia


28 marzo: Mercoledì Santo

Torino - dalle ore 15.00 alle 17.00: Confessioni

- ore 18.15: S. Messa letta


29 marzo: Giovedì Santo

Albano - ore 7.30: Ufficio delle Tenebre


- ore 19.00: S. Messa cantata in Cœna Domini

- a seguire Adorazione del SS.mo fino a mezzanotte


Montalenghe - ore 18.30: S. Messa cantata in Cœna Domini

- a seguire Adorazione del SS.mo fino a mezzanotte


Silea - ore 19.00: S. Messa cantata in Cœna Domini

- a seguire Adorazione del SS.mo fino a mezzanotte

Rimini - ore 7.30: Lodi cantate


- ore 19.00: S. Messa cantata in Cœna Domini

- a seguire Adorazione del SS.mo fino a mezzanotte

Vigne di Narni - ore 7.30: Ufficio delle Tenebre


- ore 18.00: S. Messa cantata in Cœna Domini

- a seguire Adorazione del SS.mo fino a mezzanotte



30 marzo: Venerdì Santo

Albano - ore 7.30: Ufficio delle Tenebre


- ore 15.00: Via Crucis

- ore 18.00: Solenne funzione Liturgica


Montalenghe - ore 7.30: Canto del ufficio delle Tenebre

- ore 11.15: Conferenza: Le sette parole di Gesù in Croce (possibilità di fermarsi per il pranzo. Vi preghiamo di iscrivervi in anticipo)

- ore 15.00: Via Crucis

- ore 18.00: Solenne funzione Liturgica

Silea - ore 15.00: Via Crucis

- ore 19.00: Solenne funzione Liturgica

Rimini - ore 7.30: Lodi cantate


- ore 9.30: Inizio del ritiro del Priorato, aperto a tutti


- ore 18.10: Solenne Via Crucis

- ore 19.00: Solenne funzione Liturgica

Vigne di Narni - ore 7.30: Ufficio delle Tenebre


- ore 15.00: Via Crucis

- ore 18.00: Solenne funzione Liturgica


31 marzo: Sabato Santo

Albano - ore 7.30: Ufficio delle Tenebre

- ore 18.45: S.Rosario

- ore 22.00: Veglia Pasquale

- a seguire: S. Messa solenne


Montalenghe - ore 22.00: Veglia Pasquale


- a seguire: S. Messa cantata

Milano - dalle 11.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00: Confessioni


Silea - ore 22.30: Veglia Pasquale (ed ampia possibilità di confessarsi)


- a seguire: S. Messa cantata

Rimini - ore 7.30: Lodi cantate


- ore 18.00: Vespri

- ore 22.00: Veglia Pasquale

- a seguire: S. Messa cantata


Vigne di Narni - ore 7.30: Ufficio delle Tenebre

- ore 22.00: Veglia Pasquale

- a seguire: S. Messa cantata


01 aprile: Domenica di Pasqua

Albano - ore 10.30: S. Messa cantata

Roma - ore 11.00: S. Messa cantata

Montalenghe - ore 8.30: S. Messa letta

Milano - ore 10.00: S. Messa cantata

Torino - ore 11.00: S. Messa cantata

Silea - ore 10.30: S. Messa cantata

Ferrara - ore 10.30: S. Messa cantata

Verona - ore 11.00: S. Messa cantata a S. Toscana


Trento - ore 18.00: S. Messa


Rimini - ore 8.00: S. Messa letta


- ore 10.30: S. Messa cantata

Lucca - ore 10.00: S. Messa cantata


Vigne di Narni - ore 10.30: S. Messa cantata


Napoli - ore 11.00: S. Messa cantata

Barletta - ore 18.00: S. Messa cantata

mercoledì 21 marzo 2018

Cuore sacerdotale : dei molti eccomi e dei pochi perchè di don Ernesto Bellé


Il cuore del sacerdote “deve conosce solo due direzioni: il tabernacolo, e le anime a lui affidate".
Trafitto dall’amore del Signore” non guarda più a sé stesso, ma è rivolto a Dio e ai fratelli. “Non è più un cuore ballerino, che si lascia attrarre dalla suggestione del momento o che va di qua e di là in cerca di consensi e piccole soddisfazioni; è invece un cuore saldo nel Signore, avvinto dallo Spirito Santo, aperto e disponibile ai fratelli”.“Davanti al Cuore di Gesù nasce l’interrogativo fondamentale della nostra vita sacerdotale: dove è orientato il mio cuore? Domanda che noi sacerdoti dobbiamo farci tante volte: ogni giorno, ogni settimana … Ma dove è orientato il mio cuore?
I SACRATISSIMI CUORI DI GESU' E DI MARIA
UOMO DI FEDE: Dei pochi “perché?” e dei molti “eccomi!”.

UOMO DI SPERANZA: Non aspetta onorificenze umane, ma guarda al Cielo come sua unica meta.

UOMO DI CARITA’: Ha per motto “charitas sine modo”, un amore senza limiti ne confini.

UOMO DI UMILTA’: Vive nel nascondimento perché solo Cristo riceva onore e gloria.

UOMO DI SERVIZIO: Serve la Chiesa in obbedienza al suo Vescovo e lava i piedi ai suoi fratelli.

UOMO DI PREGHIERA: Trova e dona tempo al colloquio intimo con il Padre celeste.

UOMO DI CONSIGLIO: Ascolta volentieri le anime e parla loro di Dio e a Lui le porta .

UOMO DI ACCOGLIENZA: Tende a tutti una mano e non lascia andar via nessuno senza un sorriso.

UOMO DEI SACRAMENTI: Vive e fa vivere Gesù Eucaristico e Misericordioso.

UOMO DI ESEMPIO: Onesto e sincero mostra anche con il suo abito la sua verità interiore.

UOMO DI CASTITA’: Dona anima, mente e corpo al suo Salvatore fuggendo il male.

UOMO DI POVERTA’: Abbandonato alla Provvidenza sa vivere del necessario.

UOMO DI OBBEDIENZA: Vede nei suoi superiori Dio usando gli occhiali della fede.

UOMO DI MARIA: Ama, venera, imita la Vergine Madre di Dio e ne divulga la devozione sincera.

UOMO DI DIO: Combatte il maligno con la preghiera, il digiuno e la penitenza. Inoltre è uomo di pace, di giustizia e amante della libertà non obbliga mai nessuno a niente ma parla con il suo esempio e la sua dedizione amorosa, insomma il sacerdote autorevole per la Chiesa è l’immagine viva del Buon Pastore vivo oggi tra gli uomini del nostro tempo, un prete che ricerca la santità e vuole essere secondo il Cuore di Gesù!

martedì 20 marzo 2018

Ecône: mons.Tissier de Mallerais conferisce il Suddiaconato e gli ordini minori di accolitato e esorcistato

Cinque nuovi suddiaconi per la Chiesa

Il sabato avanti la domenica di passione. questo giorno è famoso fin dall'antichità sotto il nome di Sabato Sitientes, per la prima parola dell'Introito della Messa. La Chiesa, facendo sue le parole d'Isaia, invita gli aspiranti al Battesimo di venire a dissetarsi alla fonte della salute. La Stazione, a Roma, prima fu alla Basilica di S. Lorenzo fuori le Mura; ma la lontananza di questa chiesa rendeva talmente incomoda la riunione dei fedeli, che ben presto fu scelta a sostituirla la chiesa di S. Nicola in Carcere, più al centro della città.

17 MARZO 2018, A Ecône 5 giovani leviti tra cui  un italiano, hanno ricevuto dalle mani di monsignor Bernard Tissier de Mallerais , vescovo ausiliare della Fraternità Sacerdotale San Pio X, il Suddiaconato.

Il primo ordine importante nella lista di quelli che portano al sacerdozio implica il dono totale di sé a Dio con i voti di castità e l'obbligo di recitare il breviario in nome della Chiesa.
Alla stessa cerimonia altri dodici chierici hanno ricevuto gli ultimi due ordini minori di accolito ed esorcista.
Il vescovo Tissier de Mallerais parla loro con le seguenti parole prescritte dal Pontificale:

"Miei cari figli, nel ricevere questo Ordine, non sarà più lecito per voi allontanarvi dal vostro obiettivo e sarete sempre obbligati a servire Dio (servirlo in modo che regni) e con il Suo aiuto voi  manterrete fede agli impegni che vi siete assunti é stati chiamati, e rimanendo sempre fedeli nel ministero della chiesa, così finché c'è ancora tempo, esaminate voi stessi e vedete se siete determinati a perseverare nella vostra santa risoluzione e a compiere questo passo per conto di Nostro Signore. "


Il reportage fotografico delle ordinazioni al suddiaconato di cinque giovani Leviti 


clicca su continua per visionare le altre foto su ordini minori

lunedì 19 marzo 2018

LA SALA STAMPA VATICANA PUBBLICA LA LETTERA DI BENEDETTO, E LA GIUSTIFICAZIONE DI MONS. VIGANÒ.


Index


 Di MARCO TOSATTI

E alla fine il Vaticano ha ceduto, ed ha pubblicato la lettera che Benedetto XVI ha scritto in risposta all’invito di mons. Dario Edoardo Viganò. È interessante rimarcare però che i testi, sia del comunicato della Segreteria per le Comunicazioni, che quello della lettera, sono stato diffusi dalla Sala Stampa della Santa Sede, che dipende dalla Segreteria di Stato. Il che può far pensare che al vertice ci si sia resi conto, finalmente, del danno di immagine che questa vicenda stava recando alla Chiesa; nel presente e nel futuro. Ecco come la Segreteria giustifica tutta la vicenda:

È l’ora di san Giuseppe, patrono della Chiesa e della famiglia



(di Cristina Siccardi) 
Celebrare la festa di san Giuseppe del 19 marzo (i primi furono i monaci benedettini nel 1030, seguiti dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399; venne infine promossa dagli interventi dei papi Sisto IV e Pio V e resa obbligatoria nel 1621 da Gregorio XV) significa rendere onore liturgico al Patrono universale della Chiesa e all’ avvocato di ogni famiglia. Oggi più che mai occorre pregare ed implorare la sua intercessione per l’una e per l’altra realtà. Alla Vergine Maria si tributa il culto di iperdulia (al di sopra di tutti i Santi), mentre a san Giuseppe il culto di proto dulia (primo fra tutti i Santi).

Santa Teresa d’Avila affidò sempre a lui la risoluzione dei suoi problemi e dei suoi affanni e mai San Giuseppe la deluse. Lasciò scritto la mistica spagnola: «Ad altri Santi sembra che Dio abbia concesso di soccorrerci in questa o in quell’altra necessità, mentre ho sperimentato che il glorioso san Giuseppe estende il suo patrocinio su tutte. Con ciò il Signore vuol farci intendere che a quel modo che era a lui soggetto in terra, dove egli come padre putativo gli poteva comandare, così anche in cielo fa tutto quello che gli chiede». Perciò, «qualunque grazia si domanda a S. Giuseppe verrà certamente concessa, chi vuol credere faccia la prova affinché si persuada», infatti, «ho visto chiaramente che il suo aiuto fu sempre più grande di quello che avrei potuto sperare» (Vita, VI, 5-8).

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