Passa ai contenuti principali

ZUPPI APRE IL CONSIGLIO PERMANENTE CEI: "CHIESA AL SERVIZIO DELL'UOMO E DELLA PACE". BELLO. PECCATO CHE SENZA CRISTO RE È SOLO UN VOLANTINO DEL PD


di A.diJ.
Carissimi amici e lettori,
il cardinale Matteo Zuppi ha aperto il Consiglio Permanente della CEI richiamando la Chiesa italiana all'imperativo di incontrare e ascoltare le persone. Al centro del suo discorso: prossimità ai fragili, cura della vita, dialogo interreligioso ed educazione. Le condizioni di nascita, economiche o fisiche — ha spiegato l'arcivescovo di Bologna — non devono determinare le opportunità educative di un ragazzo. Il traguardo auspicato è una Chiesa al servizio dell'uomo e della pace, priva di diseguaglianze sociali.
Tutto questo suona molto bello. Ogni buon cattolico lo auspica: chi non vorrebbe aiutare i fragili? Chi non vorrebbe che un giovane svantaggiato potesse studiare? Ma c'è un problema teologico enorme, Eminenza. Lei lo sa benissimo, perché era scritto chiaramente sui muri delle vostre chiese prima che le imbiancaste con la retorica della sinodalità: solo attraverso Cristo Re, Principe della Pace, si può ottenere una vera giustizia. Senza di Lui, quello che lei ha descritto non è un programma pastorale cattolico: è il programma elettorale di Elly Schlein, o un volantino della CGIL Scuola.

La Chiesa non è al servizio dell'uomo, ma è l'uomo a servizio di Cristo.

La sua affermazione su «una Chiesa al servizio dell'uomo e della pace» è tra le frasi più pericolose degli ultimi sessant'anni. La Chiesa non è al servizio dell'uomo in senso orizzontale: la Chiesa è al servizio di Gesù Cristo per salvare l'uomo dall'errore e dalla dannazione.
Se si mette l'uomo al centro, si ottiene la realtà fallimentare che tocchiamo con mano oggi: chiese vuote e centri Caritas pieni, ma senza più una sola conversione. Si dà da mangiare al corpo, ma non si spiega all'anima perché valga la pena vivere. Si distribuisce un tablet al ragazzo povero per colmare le diseguaglianze digitali, ma ci si guarda bene dal ricordargli che se pecca gravemente, se convive al di fuori del matrimonio o se bestemmia, rischia l'Inferno.
Lei vuole eliminare le diseguaglianze educative, ed è un proposito condivisibile. Ma si rende conto che la prima e più drammatica diseguaglianza educativa in Italia consiste nel fatto che un ragazzo può frequentare tredici anni di scuola senza che nessuno gli annunci l'esistenza del peccato originale, del Giudizio divino e della Signoria di Cristo? La Chiesa che lei sogna, Eminenza, quella che «incontra e ascolta», ha già ascoltato fin troppo. Ha ascoltato il mondo per sei decenni, e il mondo nel frattempo è marcito. Come scriveva Santa Caterina da Siena: «A forza di silenzi, il mondo è marcito». È tempo di tornare a fare ciò che la Chiesa faceva quando convertiva l'Europa, anziché ridursi a fare l'assistente sociale del continente.

Cosa deve tornare a fare la Chiesa: semplice ritrovare la strada smarrita.

Se si desiderano realmente la cura della vita, la prossimità ai bisognosi e la pace tra i popoli, esiste una sola strada, la stessa che gli uffici burocratici della CEI hanno scientemente cancellato.

1. Ammonire i governanti

I pastori non devono incontrare i potenti del secolo solo per scambiarsi sorrisi e favori fotografici: devono ammonirli. È dovere della Gerarchia dire chiaramente a un Presidente del Consiglio, di destra o di sinistra, che se approva leggi sull'aborto, sull'eutanasia, sull'utero in affitto o sull'indottrinamento gender nelle scuole, si costituisce come pubblico peccatore e non può accostarsi alla Comunione. Quando è stata l'ultima volta che la CEI ha ammonito severamente un governante invece di invitarlo come ospite d'onore al prossimo convegno?

2. Istruire gli ignoranti

Questa è una delle sette opere di misericordia spirituale che avete rimosso dai vostri catechismi liquidi. Oggi le nuove generazioni non sanno chi sia Cristo e ignorano le preghiere più elementari. E la CEI pensa di colmare questo vuoto educativo regalando loro connessioni Wi-Fi? I giovani vanno istruiti con la dottrina e con la Verità immutabile. Bisogna gridare che la vita è sacra dal concepimento alla morte naturale e che l'aborto è un omicidio, non un diritto civile. Se non lo proclamate voi dai vostri pulpiti, chi dovrebbe dirlo?

3. Convertire i non credenti

Questa è la parola che vi terrorizza maggiormente: «Conversione». La liquidate come "proselitismo" per non urtare il mondo. Ma il mandato di Cristo resta irrevocabile: «Andate e battezzate» (Mt 28,19). Il dialogo interreligioso di cui Lei si fa promotore, Eminenza, se non è finalizzato alla conversione all'unica vera Fede, si traduce in un tradimento della carità. A cosa serve dialogare con un musulmano se si rinuncia a testimoniargli che Cristo è Dio e Maometto no? A simulare una falsa e ipocrita uguaglianza?

La mater et magistra contro l'ong diocesana
Il vostro progetto umanitario basato sull'ascolto e sulla prossimità orizzontale non funzionerà mai. L'ordine sociale si restaura soltanto se la Chiesa torna a esercitare la propria vera missione: non quella di un'ONG, di un sindacato o di un'agenzia ONU incaricata di diffondere una pace astratta nei cortili di San Pietro.
La Chiesa deve tornare a essere Mater et Magistra: Madre che corregge l'errore e Maestra che insegna che non vi può essere pace, giustizia o vera educazione senza la Signoria Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo.
Senza Cristo Re, la sua Chiesa al servizio dell'uomo servirà le mode del secolo per qualche anno, prima di scomparire insieme alla società che ha preteso di assecondare. Con Cristo Re, invece, anche il ragazzo più povero e nato nelle condizioni più disagiate riceverà l'unico riscatto educativo che conta per l'eternità: sapere per cosa vale la pena vivere, morire e guadagnare il Paradiso.

Commenti

Post popolari in questo blog

Papa Francesco bacia la mano di Aberrosexual Attivista

   (Vatican) Two days ago, the Salesians of Don Michele De Paolis was received by Pope Francis on May 6.    The 93 years old priest concelebrated Holy Mass in the morning with the Pope in the guest house  Santa Marta.    The founder and now the Honorary President of  Emmaus Community  in the Apulian city of Foggia  then met  for "a few minutes" with the Pope  At the end the Pope kissed  his visitor's  hand.     The scene has been a bit irritating and in itself bizarre.    What Pope  actually kisses people on the hand?  

Il delirio di don Stefano Strada nella Chiesa parrocchiale di San Carlo di Bresso (Arcidiocesi di Milano)

Carissimi amici e lettori, capita sempre più spesso ultimamente, incontrare amici parroci che raccontano della fatica a convivere con alcuni sacerdoti che sono talmente ideologizzati che vanno "per conto loro". Inoltre il "livore di questi sacerdoti contro la tradizione " è delirante. Nonostante la rinnovata popolarità tra i giovani di tutto il mondo delle celebrazioni nel cosiddetto vetus ordo, questi ecclesiastici non cambiano idea e continuano a ritenerlo un problema per la Chiesa. Questi continui attacchi soprattutto sui giovani, che sono i grandi protagonisti della vitalità della messa tridentina come dimostrano i numeri imponenti dei rispettivi Pellegrinaggi che annualmente organizzano e compiono come il Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma, il Pellegrinaggio di Pentecoste da Parigi a Chartres, e la Peregrinación Nuestra Señora de la Cristiandad, l’annuale pellegrinaggio della Tradizione cattolica da Oviedo a Covadonga (Spagna), che si svolge nel mese...

Il cardinale Godfried Danneels confessa prima di morire:"11 cardinali hanno lavorato nell'ombra per costringere papa Benedetto XVI a dimettersi"

Il cardinale Godfried Danneels prima di morire confessa che lui e altri cardinali hanno pianificato è architettato costretto papa Benedetto XVI a dare le dimissioni, e lasciare il posto a Bergoglio. Secondo il diritto canonico  , questo gruppo, che lui stesso definisce una "mafia", viene scomunicato dalla latae sententiae. Nell'ultima settimana di settembre 2015, il Cardinale Daneels ha presentato la sua biografia a Bruxelles, e ha riconosciuto l'esistenza di un gruppo di Cardinali che hanno lavorato insieme per controllare la successione di Giovanni Paolo II e impedire il Cardinale Joseph Ratzinger, che allora era Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, di ascendere alla cattedra di Pietro. Nella presentazione, Danneels ha rivelato di aver fatto parte di una "mafia" (con i cardinali Kasper, Silvestrini, Van Luyn, Martini, Murphy O'Connor, Lehman, da Cruz, Husar e Hume)e  che hanno lavorato nell'ombra per costringere papa ...