Carissimi amici e lettori,
il Distretto italiano della Fraternità Sacerdotale San Pio X anche quest'anno si è recato in pellegrinaggio dal Poverello d'Assisi. Fin qui tutto bene. Anzi, benissimo. Sono gli unici che ad Assisi ci vanno ancora per pregare davvero, per pregare cattolicamente, con il Rosario, con la Messa di sempre, con la devozione a un San Francesco che fu cattolico al 100% e non un precursore del dialogo interreligioso. Fatto sta che — ed è qui lo scandalo pubblico che va denunciato senza più peli sulla lingua — i francescani non hanno permesso né ai fedeli né al clero di poter entrare per pregare come comunità. Hanno chiuso le porte. Hanno sbarrato la Basilica. Hanno detto: voi, qui dentro, come gruppo non potete pregare come singoli si.La questione è di coerenza. Anzi, di incoerenza criminale
Qui è questione di coerenza. Una coerenza che questa gerarchia non ha più, e che questo episodio dimostra in modo osceno. Sentite bene il ragionamento, perché è di una logica schiacciante. Se la gerarchia di Assisi, se la Curia locale, se chi sta in alto loco a Roma non ritiene cattolica la FSSPX — e ce lo dicono da cinquant'anni: che sono scismatici, sono fuori dalla Chiesa, non sono in comunione piena — bene, allora deve trattarla come tale. Con tutti gli onori che attribuisce ad altri scismatici ed eretici. È semplice.
Voi ritenete che i luterani siano eretici? Sì. Eppure il 27 ottobre 2026 darete loro una chiesa di Assisi per farli pregare pubblicamente come luterani. Voi ritenete che gli ortodossi siano scismatici? Sì. Eppure li invitate ad Assisi, date loro gli onori, baciate le loro icone. Voi ritenete che i musulmani professino una falsa religione? Sì, almeno lo diceva il Catechismo fino a ieri. Eppure li farete pregare nelle chiese di Assisi, stendendo tappeti e indicando la Mecca.
Allora perché alla FSSPX, che voi stessi definite scismatica ed eretica, non date lo stesso trattamento? Se è scismatica, dategli una chiesa! Se è eretica, invitatela con tutti gli onori come fate con i protestanti! Se è fuori dalla Chiesa, accoglietela come accogliete i rappresentanti dell'Islam e degli animisti!
Invece no. Per i protestanti, per l'Islam, per gli animisti: porte spalancate, luci accese, chiese riscaldate. Per la FSSPX, che professa la fede cattolica intatta, che recita il Credo senza aggiungere e senza togliere, che non ha mai negato un dogma: porte sbarrate. Divieto di entrare come comunità. Divieto di pregare. Questo comportamento è scandaloso. Ed è scandaloso sia da parte dei frati di Assisi, sia da parte della Curia, sia da parte di chi, in alto loco, ha ordinato questo divieto. È scandaloso e non è cristiano.Il paradosso finale: chi professa la Fede è bandito
Ecco il paradosso finale, quello che fa vomitare. Ad Assisi, città cattolica costruita sulla tomba di un santo cattolico, puoi fare tutto. Puoi essere protestante e negare la Messa: puoi pregare. Puoi essere musulmano e negare la divinità di Cristo: puoi pregare. Puoi essere animista e adorare un albero: puoi pregare. Ma guai a te se sei cattolico, se professi la fede cattolica intatta e vuoi manifestarla pubblicamente la tua fede e rendere il culto a Dio, con la Messa di sempre, con la cotta e la stola, con i fedeli in ginocchio. Quello no, non puoi farlo. Sei pericoloso. Sei divisivo. Sei rigido.
Capite? Il cattolico è diventato l'unico che non può pregare da cattolico nella città del santo più cattolico della storia. I francescani di oggi dovrebbero avere il coraggio di togliere il saio di San Francesco e mettersi la maglietta di Sant'Egidio, perché di francescano non hanno più nulla. San Francesco cacciava i lupi, non faceva entrare i lupi nella chiesa cacciando le pecore.
Hanno sbarrato la porta in faccia a 500, 600 fedeli che volevano solo recitare un Credo cattolico dentro una chiesa cattolica. Li hanno lasciati fuori, come cani. E poi, il 27 ottobre, spalancano le stesse porte agli adoratori di false divinità e dicono: "Entrate, questa è casa vostra". No, cari frati di Assisi. Questa non è casa loro. Era casa nostra. Era la casa dei cattolici. E se avete il coraggio di negarla ai cattolici per darla ai pagani, abbiate almeno il coraggio di dirlo chiaramente: non siamo più una custodia cattolica, siamo una ONG del dialogo. La FSSPX vi ha messo davanti allo specchio. E lo specchio dice una verità terribile: ad Assisi, oggi, l'unico culto che non è più tollerato è quello cattolico.1986: Lo sciagurato precedente che vogliono celebrare
Se si parla di Assisi 2026, non si può non partire da Assisi 1986. Il peccato originale. Il 27 ottobre 1986 è la data del primo, sciagurato incontro ecumenico voluto da Giovanni Paolo II. Per la prima volta nella storia bimillenaria della Chiesa, le chiese cattoliche di una città interamente cattolica furono requisite e date in uso ai rappresentanti di tutti i culti del mondo, perché vi pregassero ognuno a modo suo per la pace.
E cosa accadde quel giorno, con la presunzione di pregare per la pace?
Accadde che in una chiesa di Assisi la statua di Buddha venne posta sopra il Tabernacolo. Proprio lì dove fino a poche ore prima c'era il Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dei Re, venne messo l'idolo di una religione che nega Dio.
E ora, nel 2026, cosa fanno? Non chiedono perdono per il 1986. Non fanno penitenza per Buddha sul Tabernacolo. Non fanno penitenza per i polli sgozzati in Santa Chiara. No. Ci fanno sopra l'anniversario. Lo celebrano. Lo istituzionalizzano. Il 27 ottobre 2026 vogliono rifare lo stesso abominio, ma più grande, più ufficiale, più blasfemo. Con più pagani, più chiese date in uso, più sincretismo.
E mentre alla FSSPX, che voleva solo recitare un Credo cattolico, hanno sbarrato le porte di Assisi, a Buddha, agli animisti, ai negatori di Cristo spalancano tutto. Se nel 1997 il Signore ha fatto tremare le pietre di Assisi per un solo giorno di abominio, chissà cosa accadrà ora che di quell'abominio vogliono farne una festa giubilare? Chissà cosa accadrà ora che si osa di nuovo mettere sullo stesso piano Cristo Re e gli idoli?
Noi non siamo profeti. Ma conosciamo la storia della Chiesa. Quando si profana il Santuario, la punizione non tarda. È arrivata a Gerusalemme, è arrivata ad Assisi nel 1997. I frati di Assisi e la Curia che oggi chiudono le porte ai cattolici e le apre ai pagani dovrebbero ricordarselo, prima di celebrare il quarantesimo anniversario di quella giornata sciagurata. Perché Dio può permettere tutto, ma non che il suo Tabernacolo diventi il piedistallo di Buddha.
Gesù Cristo è la Via, la Verità e la Vita. Il resto è solo apostasia e idolatria.
il Distretto italiano della Fraternità Sacerdotale San Pio X anche quest'anno si è recato in pellegrinaggio dal Poverello d'Assisi. Fin qui tutto bene. Anzi, benissimo. Sono gli unici che ad Assisi ci vanno ancora per pregare davvero, per pregare cattolicamente, con il Rosario, con la Messa di sempre, con la devozione a un San Francesco che fu cattolico al 100% e non un precursore del dialogo interreligioso. Fatto sta che — ed è qui lo scandalo pubblico che va denunciato senza più peli sulla lingua — i francescani non hanno permesso né ai fedeli né al clero di poter entrare per pregare come comunità. Hanno chiuso le porte. Hanno sbarrato la Basilica. Hanno detto: voi, qui dentro, come gruppo non potete pregare come singoli si.La questione è di coerenza. Anzi, di incoerenza criminale
Qui è questione di coerenza. Una coerenza che questa gerarchia non ha più, e che questo episodio dimostra in modo osceno. Sentite bene il ragionamento, perché è di una logica schiacciante. Se la gerarchia di Assisi, se la Curia locale, se chi sta in alto loco a Roma non ritiene cattolica la FSSPX — e ce lo dicono da cinquant'anni: che sono scismatici, sono fuori dalla Chiesa, non sono in comunione piena — bene, allora deve trattarla come tale. Con tutti gli onori che attribuisce ad altri scismatici ed eretici. È semplice.
Voi ritenete che i luterani siano eretici? Sì. Eppure il 27 ottobre 2026 darete loro una chiesa di Assisi per farli pregare pubblicamente come luterani. Voi ritenete che gli ortodossi siano scismatici? Sì. Eppure li invitate ad Assisi, date loro gli onori, baciate le loro icone. Voi ritenete che i musulmani professino una falsa religione? Sì, almeno lo diceva il Catechismo fino a ieri. Eppure li farete pregare nelle chiese di Assisi, stendendo tappeti e indicando la Mecca.
Allora perché alla FSSPX, che voi stessi definite scismatica ed eretica, non date lo stesso trattamento? Se è scismatica, dategli una chiesa! Se è eretica, invitatela con tutti gli onori come fate con i protestanti! Se è fuori dalla Chiesa, accoglietela come accogliete i rappresentanti dell'Islam e degli animisti!
Invece no. Per i protestanti, per l'Islam, per gli animisti: porte spalancate, luci accese, chiese riscaldate. Per la FSSPX, che professa la fede cattolica intatta, che recita il Credo senza aggiungere e senza togliere, che non ha mai negato un dogma: porte sbarrate. Divieto di entrare come comunità. Divieto di pregare. Questo comportamento è scandaloso. Ed è scandaloso sia da parte dei frati di Assisi, sia da parte della Curia, sia da parte di chi, in alto loco, ha ordinato questo divieto. È scandaloso e non è cristiano.Il paradosso finale: chi professa la Fede è bandito
Ecco il paradosso finale, quello che fa vomitare. Ad Assisi, città cattolica costruita sulla tomba di un santo cattolico, puoi fare tutto. Puoi essere protestante e negare la Messa: puoi pregare. Puoi essere musulmano e negare la divinità di Cristo: puoi pregare. Puoi essere animista e adorare un albero: puoi pregare. Ma guai a te se sei cattolico, se professi la fede cattolica intatta e vuoi manifestarla pubblicamente la tua fede e rendere il culto a Dio, con la Messa di sempre, con la cotta e la stola, con i fedeli in ginocchio. Quello no, non puoi farlo. Sei pericoloso. Sei divisivo. Sei rigido.
Capite? Il cattolico è diventato l'unico che non può pregare da cattolico nella città del santo più cattolico della storia. I francescani di oggi dovrebbero avere il coraggio di togliere il saio di San Francesco e mettersi la maglietta di Sant'Egidio, perché di francescano non hanno più nulla. San Francesco cacciava i lupi, non faceva entrare i lupi nella chiesa cacciando le pecore.
Hanno sbarrato la porta in faccia a 500, 600 fedeli che volevano solo recitare un Credo cattolico dentro una chiesa cattolica. Li hanno lasciati fuori, come cani. E poi, il 27 ottobre, spalancano le stesse porte agli adoratori di false divinità e dicono: "Entrate, questa è casa vostra". No, cari frati di Assisi. Questa non è casa loro. Era casa nostra. Era la casa dei cattolici. E se avete il coraggio di negarla ai cattolici per darla ai pagani, abbiate almeno il coraggio di dirlo chiaramente: non siamo più una custodia cattolica, siamo una ONG del dialogo. La FSSPX vi ha messo davanti allo specchio. E lo specchio dice una verità terribile: ad Assisi, oggi, l'unico culto che non è più tollerato è quello cattolico.1986: Lo sciagurato precedente che vogliono celebrare
Se si parla di Assisi 2026, non si può non partire da Assisi 1986. Il peccato originale. Il 27 ottobre 1986 è la data del primo, sciagurato incontro ecumenico voluto da Giovanni Paolo II. Per la prima volta nella storia bimillenaria della Chiesa, le chiese cattoliche di una città interamente cattolica furono requisite e date in uso ai rappresentanti di tutti i culti del mondo, perché vi pregassero ognuno a modo suo per la pace.
E cosa accadde quel giorno, con la presunzione di pregare per la pace?
Accadde che in una chiesa di Assisi la statua di Buddha venne posta sopra il Tabernacolo. Proprio lì dove fino a poche ore prima c'era il Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dei Re, venne messo l'idolo di una religione che nega Dio.
Accadde anche che nella Basilica di Santa Chiara, nella chiesa della santa dell'Eucarestia, gli animisti africani sgozzarono dei polli sull'altare. Sangue di animali sgozzati sull'altare consacrato dove si celebra il Sacrificio dell'Agnello Immacolato. Accadde anche che le chiese furono profanate da riti pagani, da incensi offerti a false divinità, da canti e danze che nulla hanno a che fare con il Dio cattolico.
Tutte nefandezze fatte con la presunzione di pregare per la pace. Ma quale pace? Una pace senza riconoscere che Cristo è il Re e il Signore non è pace. È un inganno. È una bestemmia. San Pio X lo aveva scritto chiaro: la pace vera è la pace di Cristo nel Regno di Cristo. Pax Christi in Regno Christi. Non c'è altra pace. Se tu togli Cristo Re dal centro e metti Buddha sopra il Tabernacolo, se togli l'Altare e ci sgozzi polli animisti, tu non stai pregando per la pace. Stai invocando la collera di Dio. La Scrittura è chiara: "Non avrai altro Dio all'infuori di me".
1997: La punizione dell'abominio
E la punizione dell'abominio di Assisi è arrivata: puntuale, terribile, inequivocabile. Nel 1997, undici anni dopo quel sacrilegio, Assisi fu scossa da un tremendo terremoto. Crollò la volta di San Francesco. Crollò la Basilica che aveva visto l'abominio. Morirono dei frati sotto le macerie. L'Umbria intera tremò.
Per il credente cattolico che ha ancora il sensus fidei, che legge la storia con gli occhi della Fede e non con quelli del sociologo, quel terremoto non fu un caso. Fu un avvertimento. Fu la risposta del Cielo a chi aveva trasformato le chiese del Santo in un pantheon di idoli. Dio non si lascia prendere in giro.
Tutte nefandezze fatte con la presunzione di pregare per la pace. Ma quale pace? Una pace senza riconoscere che Cristo è il Re e il Signore non è pace. È un inganno. È una bestemmia. San Pio X lo aveva scritto chiaro: la pace vera è la pace di Cristo nel Regno di Cristo. Pax Christi in Regno Christi. Non c'è altra pace. Se tu togli Cristo Re dal centro e metti Buddha sopra il Tabernacolo, se togli l'Altare e ci sgozzi polli animisti, tu non stai pregando per la pace. Stai invocando la collera di Dio. La Scrittura è chiara: "Non avrai altro Dio all'infuori di me".
1997: La punizione dell'abominio
E la punizione dell'abominio di Assisi è arrivata: puntuale, terribile, inequivocabile. Nel 1997, undici anni dopo quel sacrilegio, Assisi fu scossa da un tremendo terremoto. Crollò la volta di San Francesco. Crollò la Basilica che aveva visto l'abominio. Morirono dei frati sotto le macerie. L'Umbria intera tremò.
Per il credente cattolico che ha ancora il sensus fidei, che legge la storia con gli occhi della Fede e non con quelli del sociologo, quel terremoto non fu un caso. Fu un avvertimento. Fu la risposta del Cielo a chi aveva trasformato le chiese del Santo in un pantheon di idoli. Dio non si lascia prendere in giro.
Deus non irridetur.
E ora? Chissà cosa accadrà oraE ora, nel 2026, cosa fanno? Non chiedono perdono per il 1986. Non fanno penitenza per Buddha sul Tabernacolo. Non fanno penitenza per i polli sgozzati in Santa Chiara. No. Ci fanno sopra l'anniversario. Lo celebrano. Lo istituzionalizzano. Il 27 ottobre 2026 vogliono rifare lo stesso abominio, ma più grande, più ufficiale, più blasfemo. Con più pagani, più chiese date in uso, più sincretismo.
E mentre alla FSSPX, che voleva solo recitare un Credo cattolico, hanno sbarrato le porte di Assisi, a Buddha, agli animisti, ai negatori di Cristo spalancano tutto. Se nel 1997 il Signore ha fatto tremare le pietre di Assisi per un solo giorno di abominio, chissà cosa accadrà ora che di quell'abominio vogliono farne una festa giubilare? Chissà cosa accadrà ora che si osa di nuovo mettere sullo stesso piano Cristo Re e gli idoli?
Noi non siamo profeti. Ma conosciamo la storia della Chiesa. Quando si profana il Santuario, la punizione non tarda. È arrivata a Gerusalemme, è arrivata ad Assisi nel 1997. I frati di Assisi e la Curia che oggi chiudono le porte ai cattolici e le apre ai pagani dovrebbero ricordarselo, prima di celebrare il quarantesimo anniversario di quella giornata sciagurata. Perché Dio può permettere tutto, ma non che il suo Tabernacolo diventi il piedistallo di Buddha.
Gesù Cristo è la Via, la Verità e la Vita. Il resto è solo apostasia e idolatria.

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