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DOMENICA IN ALBIS "o della Divina Misericordia"

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO San Giovanni, che era presente nel Cenacolo con gli altri discepoli quella sera del primo giorno dopo il sabato, riferisce che Gesù venne in mezzo a loro, disse: «Pace a voi!», e «mostrò loro le mani e il fianco» (20,19-20), mostrò le sue piaghe. Così essi riconobbero che non era una visione, era proprio Lui, il Signore, e furono pieni di gioia. Otto giorni dopo Gesù venne di nuovo nel Cenacolo e mostrò le piaghe a Tommaso, perché le toccasse come lui voleva, per poter credere e diventare anch’egli un testimone della Risurrezione. Anche a noi, oggi, in questa Domenica che san Giovanni Paolo II ha voluto intitolare alla Divina Misericordia, il Signore mostra, mediante il Vangelo, le sue piaghe. Sono piaghe di misericordia. È vero: le piaghe di Gesù sono piaghe di misericordia. Nelle [loro] sue piaghe noi siamo stati guariti. Gesù ci invita a guardare queste piaghe, ci invita a toccarle, come ha fatto con Tommaso, per guarire la...

Misericordiae Vultus BOLLA DI INDIZIONE DEL GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA

FRANCESCO VESCOVO DI ROMA  SERVO DEI SERVI DI DIO A QUANTI LEGGERANNO QUESTA LETTERA GRAZIA, MISERICORDIA E PACE 1. Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre. Il mistero della fede cristiana sembra trovare in questa parola la sua sintesi. Essa è divenuta viva, visibile e ha raggiunto il suo culmine in Gesù di Nazareth. Il Padre, «ricco di misericordia» (Ef 2,4), dopo aver rivelato il suo nome a Mosè come «Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà» (Es 34,6), non ha cessato di far conoscere in vari modi e in tanti momenti della storia la sua natura divina. Nella «pienezza del tempo» (Gal 4,4), quando tutto era disposto secondo il suo piano di salvezza, Egli mandò suo Figlio nato dalla Vergine Maria per rivelare a noi in modo definitivo il suo amore. Chi vede Lui vede il Padre (cfr Gv 14,9). Gesù di Nazareth con la sua parola, con i suoi gesti e con tutta la sua persona [1] rivela la misericordia di Dio.

"Signo te signo crucis..."

Bernard Tissier de Mallerais vescovo della Fraternità Sacerdotale San Pio “Signo te signo crucis et confirmo te chrismate salutis”, così il Vescovo nella solenne cerimonia delle Cresime, nel rito millenario con il quale la santa Chiesa conferisce lo Spirito Santo (Atti degli Apostoli, XIX, 6). Venerdì 1 Maggio ad Albano ancora una volta un successore degli Apostoli, S.E. Mons.Bernard Tissier de Mallerais , conferirà questo bel sacramento , tra bambini ed adulti; la Cresima dà la forza e la capacità di confessare pubblicamente la fede cosa che costituisce una vera esigenza per il cristiano cresimato. Per i nuovi soldati di Cristo comincerà dunque una missione: quella di testimoniare pubblicamente la loro fede e la loro appartenenza alla santa Chiesa, e di portare sulla fronte il “segno” indelebile della Croce del Salva tore. Mons. Tissier de Mallerais, laureato in Scienze biologiche, ha raggiunto Marcel Lefebvre sin dal 1969 a Friburgo e ha partecipato...

L'ORA SANTA CAPPELLA SANTA CATERINA DA SIENA

L'Ora Santa è un esercizio di riparazione domandato da Gesù stesso a Santa Margherita Maria Alacoque. In tale spazio di tempo, che ha la durata di un'ora, l'anima procura di tener compagnia a Gesù, meditando i dolori che soffrì il Suo Divin Cuore nell'orto degli ulivi,compassionandolo e procurando di placare il Suo sdegno continuamente provocato dai peccatori. Egli ti chiede: "Almeno tu, veglia al quanto con me"!  Rispondi al Suo invito con cuore generoso. Carissimi Fedeli e amici, in questa ottava di Pasqua nella cappella di Santa Caterina da Siena via Urbana 85 Roma. Possibilità di fare l'ora Santa Venerdì 10 Aprile  La Cappella sarà aperta alle ore 14:30 fino alle ore 19:00 Sabato 11 Aprile  Ora Santa apertura della cappella ore 14:30 alle ore 18:00 santa Messa

Catechismo per adulti Cappella Santa Caterina F.S.S.P.X.

Cappella Santa Caterina da Siena interno Carissimi amici e fedeli; Giovedì 09 Aprile, riprenderà il catechismo degli adulti, nella cappella di Santa Caterina da Siena, via Urbana 85, Roma. ore 18:00 Recita del Santo Rosario, e possibilità di confessarsi. ore 18:30 Santa Messa al Termine catechismo. Niente di Maggiormente importante del conoscere la via scelta da Dio per noi: a quella soltanto sono ammesse le grazie di cui abbiamo bisogno per salvarci.Quante esistenze spostate , quante sofferenze, quante povere anime perdute, forse, per aver seguito una via diversa da quella in cui Dio le voleva! Non bisogna dunque incamminarsi alla ventura in questo viaggio pericoloso della vita, magari per un colpo di testa, un capriccio, una cieca ostinazione.Dio ci aspetta perchè tramite il suo ministro il sacerdote ci vuole istruire e darci i mezzi per conoscere la nostra fede .

MESSAGGIO URBI ET ORBI DI SUA SANTITÀ PIO XII* Domenica, 5 aprile 1953

Buona Pasqua Di tutto cuore eleviamo l'inno di ringraziamento al Sommo Iddio, « che atterra e suscita » per avere a Noi dato di riabbracciarvi con lo sguardo e con lo spirito, diletti figli di Roma e del mondo, da questa Loggia, nel giorno solenne della Risurrezione e della letizia cristiana. In voi e nella Chiesa intiera, dove fremente di apostoliche espansioni, e dove incatenata a suo onore, vediamo commossi la gloria del divino Risorto : « gloriam vidi Resurgentis » (Seq. Pasch.) Il mistero della Pasqua vi predica, oggi come sempre, il mistero della vita che trionfa sulla morte, a condizione che la vita tragga da Dio norma e destino. Vissuta contro Dio, o ignara di Dio, qualsiasi vita, anche insigne per opere e potere, è lampo sterile, che nessuna postuma memoria vale a riaccendere; è destinata nell'al di là a risurrezione di condanna (Io. 5, 29). Ma ogni umile vita, se vissuta in Dio, è seme di eccelse cose; è sinfonia perenne, che la morte non stronc...

Sabato Santo La discesa agli inferi del Signore

La discesa agli inferi del Signore "Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi. Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell'ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione. Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce. Appena Adamo, il progenitore, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse: « Sia con tutti il mio Signore ». E Cristo rispondendo disse ad Adamo: « E con il tuo spirito ». E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: "Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, ...