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Oremus pro Romano Pontifice



di Daniele Casi

Con buona pace del neo Cardinale Baldisseri, Segretario del Sinodo dei Vescovi, che aveva chiesto e spergiurato riservatezza sui dati che sarebbero stati raccolti, è finalmente arrivato sulle pagine di tutti i giornali, anche grazie ai comunicati[1] del Sir (Servizio informazione religiosa), ovvero l'agenzia stampa della CEI, il responso dato dall’orbe cattolico al questionario/sondaggio sulla pastorale familiare promosso da papa Francesco in vista del ‘Sinodo speciale sulla famiglia’ in programma in Vaticano, il prossimo mese di ottobre.



La notizia “bomba”, secondo i titoli dei maggiori quotidiani come La Repubblica, ormai asceso al grado di organo extra moenia della Sede Apostolica, è di quelle che più scontate di così non si può: cattolici e magistero non si conoscono, non si sono mai (?) incontrati e di certo, per i primi, è il secondo a dover segnare il passo. Qualche dato ‘italiano’ di sintesi: Matrimonio dei preti: 57% si, 38% no; Sacerdozio femminile: 59% si, 35% no; Aborto: 13% no, 15% si, 68% solo in certi casi (!!!); Contraccettivi: 84% si, 12% no; Matrimonio omosessuale: 30% si, 66% no. Il 74% degli intervistati ha dichiarato di andare a Messa almeno due volte al mese, il resto ci va “ogni tanto”.


Con tutte le riserve che si possono avere sulla scientificità della raccolta dei dati - in Germania e Svizzera, ad esempio, il questionario è arrivato materialmente in mano “ai fedeli”, mentre in Italia è circolato solo fra i Vescovi ed i loro diocesani di fiducia – non è difficile credere ad una sostanziale aderenza all’effettivo sentire dei battezzati.

Ora, poiché erano già ben noti, sia lo sfascio dottrinale, che la deriva morale allignanti fra le file dei christifideles, c’era veramente bisogno di questo bel gesto di democrazia ecclesiale per avere la misura della situazione? Nonostante pochi mesi fa, si sia avuta la colossale sfacciataggine di affermare che: “la Chiesa mai è stata tanto bene come oggi[2]”, crediamo di poter dire che non fosse affatto necessario se non per supportare, col peso delle opinioni raccolte, le desiderate “riforme” da mettere presto in cantiere. L’inaudito scontro mediatico delle scorse settimane fra il prossimo cardinale Müller e i ‘colleghi’ Maradiaga, Marx e Lehmann, mostra, del resto, con evidenza, quanto aspre siano le divisioni all’interno del Sacro Collegio su temi capitali e quanto sia forte la voglia di allineamento al comun sentire dei fedeli ed ancor più all’agenda mondialista, da parte d’intere conferenze episcopali.

Viene da chiedersi se non stiamo forse assistendo all’anticipo di ciò che accadrà durante il prossimo Sinodo; un evento che, sempre più chiaramente, viene atteso e preparato da molti come un sorta di “Vaticano III”. Mentre queste ombre inquietanti s’allungano minacciose, nei giorni scorsi è arrivato dall’ONU, non solo e non tanto l’ennesimo e trito rimbrotto sul tema pedofilia del clero, ma l’ancor peggiore tentativo di provocare la risposta di Francesco sull’agenda ‘Gender’ tanto cara al palazzone di vetro che affaccia sul fiume Hudson.

Provocarla anche grazie a quel : “Chi sono io per giudicare?” che sembra aver portato ulteriore ossigeno ad una causa che alza la voce, ogni giorno di più, con maggior prepotenza. Non è eccessivo affermare che i prossimi mesi saranno decisivi per il futuro della Chiesa, almeno di quella terrena e sarà bene prepararsi a viverli innanzitutto intensificando la preghiera per il Papa, in particolare facendo speciale ricorso alla Beata Vergine di Lourdes.

Colei che, presentandosi a Bernadette come l’Immacolata Concezione, avallò oggettivamente l’infallibilità pontificia e, giusto un anno fa, vide sferrare un colpo forse fatale all’autorevolezza del Supremo Pontificato, stenda adesso il suo manto su Papa Francesco affinché questi, non solo non fugga pure lui dal “recinto di San Pietro”, ma ritornando all’immutabile dottrina cattolica e condannando apertamente gli errori che la stanno demolendo, abbia la volontà e la forza di restaurare tutto in Cristo scacciando i lupi rossi, viola ed arcobaleno che paiono aver preso stabile dimora fra le colonne di Gian Lorenzo Bernini.




[1] http://www.agensir.it/pls/sir/V3_S2DOC_RNN.c_select_documentic?key_globale=questionario+sinodo&password=&tema=%28tutti%29&campo=%28tutti%29&data_ora=&data_ora_1=&data_ora_2=&sort_order=data&tema_combo=&argomento=%28tutti%29&layout=1&paginaz=1&func_query=no&ordinale=3&descrizione=Ricerca%2Bsu%2B...&id_session=


[2] http://it.radiovaticana.va/news/2013/09/16/papa_francesco_al_clero_romano:_alla_chiesa_serve_conversione/it1-728994

Commenti

  1. Dunque restiamo in attesa di ottobre per il Vaticano III, ma non illudiamoci e' gia' tutto preparato, come era gia' preparato il Vat.II.
    Se i dati sono come sopra, non possiamo illuderci; la nuova setta conciliar/protestante e' pronta,; i Cattolici Apostolici Romani dovranno
    rimboccarsi le maniche e ripartire come fecero i primi Cristiani.
    I lupi hanno mostrato il loro vero volto e le loro zanne, ma noi abbiamo dalla nostra la fede in Cristo, come l'avevano i Cristiani nel colosseo.
    Vergine SS.ma di Lourdes, che oggi ricordiamo la tua apparizione a Bernadette, dacci la forza di batterci da veri figli del tuo amatissimo Figlio, mostra, a questi eretici che stanno combattendo contro il sangue versato da Cristo, quello che hai mostrato a Fatima ai pastorelli, e cioe' la fine che fanno i peccatori, - le fiamme dell'inferno - nella speranza che possano convertirsi ed umiliarsi davanti all'Onnipotente.
    Tu che sei la corredentrice unitamente a Gesu', dacci la fede di andare avanti sulla strada che ci avete indicato da sempre e liberateci da ogni male. Te rogamus, exaudi nos.

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