È veramente curioso che i reduci e protagonisti dei maggiori fallimenti e disastri ecclesiali degli ultimi 40 anni, ossia i vescovi latinoamericani e germanici, per l’ennesima volta salgano in cattedra ergendosi a modello di “brillanti” riformatori della Chiesa, anzi, a suoi rianimatori. Sempre con le solite ricette “magiche” in mano, vecchie di quarant’anni. Loro, loro che si ritrovano chiese in brandelli, clero scarso, impazzito e amorale, emorragie milionarie di fedeli ogni anno, atenei cattolici che sono alveari di eretici, canoniche ridotte a lupanari, risultati tutti resi possibili non dalla disapplicazione delle loro famigerate “ricette”, ma proprio dall’essere state applicate, sino in fondo. Con “successo”. In cosa consista, questo “successo”, lo stiamo toccando con mano. E pensare che prima che quei vescovi iniziassero con il loro ecclesiologico accanimento terapeutico preventivo, le loro erano Chiese floridissime, robuste, alveare di feconde e copiose vocazioni. Ora ronzano come mosche sarcofaghe intorno alla carcassa di quella che fu un tempo una grande Chiesa, nella speranza di piantarci alcune uova in qualche lembo di carne ancora vivido, sperando di innestarne linfa vitale. Ma dall’uovo della mosca sarcofaga, la mosca dei cadaveri, vengono fuori solo larve, vermi, e infine altre mosche sarcofaghe. Che finiranno di spolpare le ossa della Gran Morta. Et in pulverem reverteris! Ma come pretendono di essere creduti se non sono neppure credibili?
(Vatican) Two days ago, the Salesians of Don Michele De Paolis was received by Pope Francis on May 6. The 93 years old priest concelebrated Holy Mass in the morning with the Pope in the guest house Santa Marta. The founder and now the Honorary President of Emmaus Community in the Apulian city of Foggia then met for "a few minutes" with the Pope At the end the Pope kissed his visitor's hand. The scene has been a bit irritating and in itself bizarre. What Pope actually kisses people on the hand?

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