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Novembre Due anniversari importanti per la Fraternità Sacerdotale San Pio X


Il 1 novembre 1970, esattamente 44 anni fa nasceva la Fraternità Sacerdotale San Pio X, nella diocesi di Losanna- Friburgo, grazie a Mons. Francesco Charrier, che ne approvava gli statuti di pia unio, già con il carattere internazionale: “La Fraternità è una società sacerdotale di vita comune senza voti, sull’esempio della Società delle Missioni straniere”. Essa nasce dalla Chiesa per essere un’opera della Chiesa, nella Chiesa e per la Chiesa.

Tutti i problemi con le autorità romane nasceranno per la fedeltà di Mons. Lefebvre alla Messa ed alla dottrina cattolica e per la sua opposizione agli errori contenuti nei loro germi in documenti dell’unico concilio pastorale della storia e diffusi poi nella Chiesa.

L’11 novembre 1974 il seminario di Ecône sarà oggetto di una visita canonica da parte Mons. Albert Deschamps e Mons. Guillaume Onclin. I due visitatori nell’interrogare durante due giorni sacerdoti e seminaristi, esprimeranno tesi aberranti, trovando normale e fatale l’ordinazione di persone sposate, non ammettendo una verità immutabile e mettendo persino in dubbio la realtà fisica della resurrezione di Cristo. (Mons. Lefebvre, une vie, Mgr Tissier de Mallerais p. 507)

Sarà in seguito a questa visita proprio nella nostra casa di Albano che, il 21 novembre del 1974, esattamente 40 anni fa, Monsignor Lefebvre scriverà una dichiarazione pubblica destinata a fare storia:

“Noi aderiamo con tutto il cuore e con tutta l'anima alla Roma cattolica custode della fede cattolica e delle tradizioni necessarie al mantenimento della stessa fede, alla Roma eterna, maestra di saggezza e di verità.

Noi rifiutiamo, invece, e abbiamo sempre rifiutato di seguire la Roma di tendenza neo-modernista e neo-protestante che si è manifestata chiaramente nel Concilio Vaticano II e dopo il Concilio, in tutte le riforme che ne sono scaturite.

Nessuna autorità, neppure la più alta nella gerarchia, può costringerci ad abbandonare o a diminuire la nostra fede cattolica chiaramente espressa e professata dal Magistero della Chiesa da diciannove secoli.

"Se avvenisse - dice San Paolo - che noi stessi o un Angelo venuto dal cielo vi insegnasse altra cosa da quanto io vi ho insegnato, che sia anatema" (Gal. 1,8).”

Dopo qualche giorno, sentendo la tempesta arrivare sul seminario, Monsignore confidava ai suoi professori: ”Qualunque siano le sanzioni prese contro di noi, non si tratta più di una questione di obbedienza in queste condizioni, ma di conservare la fede” (27 novembre 1974)

La dichiarazione del 21 novembre è più che mai attuale e guida ancora oggi l’azione della Fraternità nella Chiesa in difesa del deposito Rivelato.

Che Mons. Lefebvre benedica dal cielo i suoi figli e li conservi fedeli al Magistero perenne della Chiesa in questa bufera che la barca di Pietro sta attraversando, in modo da contribuire efficacemente ad aiutare chi la dirige a ritrovare la rotta della Tradizione.





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