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SOLENNITA' DEL PERDONO DI ASSISI

Tratto dal sito: “ San Francesco ” LA BASILICA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI E LA PORZIUNCOLA La piccola chiesa della Porziuncola è stata il punto di riferimento di tutta la vita di Francesco. Quando il Santo giunse qui agli inizi del 1200, la chiesetta dedicata alla Vergine Assunta era circondata da una selva di querce e giaceva in uno stato di quasi totale abbandono. Francesco la riparò con le sue mani. Qui il 24 febbraio 1208 scese nel suo cuore la parola di Gesù: “Andate... annunciate che il Regno dei cieli è vicino; non procuratevi né oro né argento né bisaccia; gratuitamente avete ricevuto gratuitamente date”. Francesco ne fu folgorato e pieno di gioia disse il suo sì più grande a Dio: “Questo è ciò che voglio, questo è ciò che desidero fare con tutto il cuore!”. Subito abbandonò le ricche vesti, indossò una tonaca a forma di croce e iniziò ad annunciare ovunque il Vangelo. Alla Porziuncola (ottenuta in dono dai monaci Benedettini del monte Subasio) stabilì la sua dimora....

Di chi è la Chiesa?

di A.P Sono più di 2000 anni che si parla di Chiesa. Chi ne parla? Ne parlano tutti; chi ha il dovere di parlarne, chi pensa di sapere cosa dire su questa meravigliosa e straordinaria creatura e anche chi, sprovvisto di un minimo di conoscenza sul perché della Chiesa, cerca di inserirsi nel discorso, il più delle volte facendo brutta figura, perché non ne conosce la storia divina e umana, il suo significato e soprattutto la sua costituzione, che anche se apparentemente può sembrare di fattezza terrena, tuttavia non è così, perché prima di tutto, la Chiesa è fatta di cielo e quindi, coloro che la formano, cioè il Popolo Santo di Dio, i battezzati, sono anzitutto fatti di cielo. Poi, possiamo arrivare a fare tutte le considerazioni possibili, a dire tutti i pensieri che ospitiamo nel nostro cuore e nella nostra mente, ma non dobbiamo mai dimenticare da dove nasce parte la Chiesa. Nasce da Cristo, dal suo cuore che arde d’amore e l’ha affidata alle premure di Pietro, il quale, pur debole ...

"Mea culpa" di che?

Cari amici e lettori ,  su corrispondenza romana un articolo a firma del Professore Roberto De Mattei ci invita a questa riflessione storica a proposito del mea culpa di Papa Bergoglio nel suo viaggio in Canada. La Chiesa cattolica, fedele al mandato del suo divino Maestro: «Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura» (Mc. 16, 15), ha svolto, fin dalla sua fondazione una grande opera missionaria, attraverso la quale ha portato al mondo non solo la fede, ma la civiltà, santificando luoghi, popoli, istituzioni e costumi. Grazie a quest’opera, la Chiesa ha civilizzato anche i popoli delle due Americhe, immersi nel paganesimo e nelle barbarie. In Canada, la prima missione gesuita tra i pellirosse irochesi, diretta dal padre Charles Lallemant (1587-1674), sbarcò a Quebec nel 1625. Una nuova missione arrivò nel 1632, guidata dal padre Paul Le Jeune (1591-1664). Il padre Giovanni de Brébeuf (1593-1649), ritornò nel 1633 con due padri. Di capanna in capanna, cominci...

Il silenzio è il «luogo» nel quale Dio ci aspetta: di d.Bruno osb

Sangue e silenzio sono due suoni distinti, due parole che parlano linguaggi diversi. Messe insieme formano un’unica sinfonia che richiama un’unica voce, quella di Dio Amore e invita a partecipare con la nostra adesione ed offerta. Il Sangue che fluisce dalla croce è un suono, un fenomeno che si fa voce: canta l’amore e lo dichiara come unica possibilità di vita. “Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13). Il Sangue è il distillato dell’amore: è fuoco di desiderio, la voce della misericordia, la verità sempre accesa, la linfa della vita, la schiettezza della libertà del cuore che ama. Il silenzio dell’amore C’è nel Sangue l’eloquenza dell’amore che commuove e il silenzio di un Dio che si dona senza parole, ma con i gesti concreti di martirio. Nel Sangue c’è la forza dell’Amato che non si ritira di fronte alla prova, e c’è il silenzio di chi riceve la sua energia e attonito stupisce per l’abbondante effusione d’amore. In quel fluire rubinante di vita...

Solo Lui sa ridonare luce al nostro cammino.

«Non abbiate paura!» Questa espressione, come si sa, era ricorrente, negli scritti e sulle labbra di Giovanni Paolo II. Fin dalle prime battute del suo lungo Pontificato (1978-2005) il Santo Padre invitò tutti ad aprire con fiducia la mente e il cuore a Cristo Signore, ad accoglierlo nella propria vita, nel proprio lavoro, nella trama dei propri affetti e desideri. Solo Lui sa ridonare luce al nostro cammino.  Carissimi amici, anche oggi credere in Gesù, seguire Gesù sulle orme di Pietro, di Tommaso, dei primi apostoli e testimoni, comporta una presa di posizione per Lui e non di rado quasi un nuovo martirio: il martirio di chi, oggi come ieri, è chiamato ad andare contro corrente per seguire il Maestro divino, per seguire "l'Agnello dovunque va" (Ap 14,4).Per questo soltanto un cammino religioso e spirituale è in grado di rassicurare il nostro cuore pauroso, perché ricorda che la storia, la vita di ciascuno non è preda del caso o del prepotente di turno, ma si trova sald...

Cuore Amabile esaltato sulla croce

Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il quale, mite e umile di cuore, esaltato sulla croce, è divenuto fonte di vita e di amore, a cui tutti i popoli attingeranno.Nella città di Paray-le-Monial, in un monastero della Visitazione, verso l'anno 1670, trovandosi in un giorno dell'ottava del Corpus Domini, Santa Margherita Maria Alacoque, prostrata innanzi al Santissimo Sacramento esposto alla pubblica adorazione, le apparve Gesù, e le diede a vedere il suo SS. Cuore. Era questo tutto investito da fiamme, circondato da una corona di spine, squarciato da una ferita, e con una croce piantatavi sopra. « Vedi, disse Gesù alla sua adoratrice, vedi questo Cuore che si strugge d'amore per gli uomini, ciò nonostante non riceve che ingratitudine e oltraggi. Questo Cuore è sempre disposto a versare grazie e benedizioni sopra di tutti; ma gli oltraggi continui che mi fanno, ne impediscono la diffusione.Pensa tu adunque a riparare un sì lagrimevole disordine, e fa che il venerdì succe...

Dal cuore trafitto di Cristo si scorge il Dio trinitario

Pio XII, nella lettera enciclica sul Sacro Cuore, ha voluto ribadire il legame che c’è fra cuore di Cristo e la vita del Dio trinitario, la prima fornace dell’amore, alla quale ogni altro amore s’accende: «…finalmente – afferma papa Pacelli – procureremo di porre in evidenza il nesso intimo che intercorre tra la forma di devozione da tributarsi al cuore del Redentore Divino e il culto che siamo tenuti a rendere all’amore che egli e l’augusta Trinità nutrono verso di noi» (Pio XII, Lett. enc. Haurietis aquas [5.5.1956] , ). La ferita del cuore di Cristo non è un buco nero, l’entrata in un vicolo cieco o in una camera oscura; è, invece, un varco verso il mistero del Dio trinitario . Solo perché è così, essa costituisce una vera janua coeli, l’immissione in un’esperienza di salvezza piena, definitiva e universale. Il cuore ferito del Crocifisso è l’icona finale di una storia d’amore salvifico. Infatti, solo come evento d’amore la croce è inscrivibile nel cristianesimo e salva e rivela l’i...