(fonte inter multiplices Una Vox) Poco egregi e acritici manifestanti in massa, io non ho bisogno di confondermi con voi e identificarmi con Charlie Hebdo, per condannare la strage di Parigi e per dire che non si uccide in nome di Dio. Il mio Dio, il Dio dell’amore, mi dice che la vita è sacra, che non si uccidono i bambini nel grembo materno, che non si uccidono le persone malate in stato terminale, che non si deve uccidere neppure chi si rende responsabile del più atroce dei crimini. Il mio Dio mi dice che non si uccide e basta. Invoco perciò la Sua pietà per le vittime di questa ennesima mattanza e la Sua misericordia per i carnefici. Come tutti gli uomini di buona volontà, mi auguro anche che accadimenti come questi non abbiano mai più a ripetersi e che il mondo possa un giorno liberarsi di tutti i fanatici che ancora oggi barbaramente macellano i loro simili per pretesa ispirazione divina. Ma non ci può essere libertà senza lo splendore della verità....
Blog della Tradizione Cattolica Apostolica Romana