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Celebrazione della Santa Messa in Rito Romano Antiquior Santuario B.V.Maria del Divino Amore

Santa Messa in Rito Romano Antiquior prima Domenica d'Avvento 30 Novembre ore 17:30 Cappella dello Spirito Santo Santuario B.V.Maria del Divino Amore. Bellissima iniziativa resa nota ai nostri lettori romani, che si rivolgono ai potenziali partecipanti al loro Gruppo Messa Antiquior con la comunicazione che segue, che ufficializziamo per chi fosse interessato in quella zona o limitrofe, condividendo la gioia per la grazia che ne deriva. Cari amici, avete già conosciuto la S.Messa secondo il rito cattolico tradizionale come fu sempre celebrata in tutto il mondo per secoli e secoli fino a 50 anni fa? Pochi sanno che non fu mai abolita, anzi che è tuttora in auge! In essa si riscopre il vero senso originale, senza alterazioni, della S.Messa quale rinnovo reale del supremo sacrificio di Cristo sulla croce. Anche nel nostro santuario parrocchia del Divino Amore esiste possibilità di fruirne, nella forma "cantata" e "letta". Normalmente la Santa Me...

Esercizi Spirituali Calendario per l'anno 2015

Fraternità Sacerdotale San Pio X Esercizi Spirituali  di Sant'Ignazio “Cinque giorni… un'eternità” Uomini: Da lunedì 10 novembre 2014 ore 12.00 a sabato 15 novembre ore 13.00 ad Albano Laziale Da lunedì 23 marzo 2015 ore 12.00 a sabato 28 marzo ore 13.00 a Montalenghe Da lunedì 13 aprile ore 12.00 a sabato 18 aprile ore 13.00 ad Albano Laziale Da lunedì 27 luglio 2015 ore 12.00 a sabato 1° agosto ore 13.00 ad Albano Laziale Da lunedì 3 agosto ore 12.00 a sabato 8 agosto ore 13.00 a Montalenghe Da lunedì 5 ottobre 2015 ore 12.00 a sabato 10 ottobre ore 13.00 ad Albano Laziale Da lunedì 9 novembre 2015 ore 12.00 a sabato 14 novembre ore 13.00 a Montalenghe Donne: Da lunedì 10 novembre 2014 ore 12.00 a sabato 15 novembre ore 13.00 a Montalenghe Da lunedì 23 marzo 2015 ore 12.00 a sabato 28 marzo ore 13.00 ad Albano Laziale Da domenica 12 aprile ore 13.00 a sabato 17 aprile ore 13.00 a Montalenghe Da lunedì 2...

Le sviste del Monsignore

di R. F. Commentiamo la notizia relativa alle dichiarazioni di Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo della Diocesi di Torino; e la commentiamo, non per ribadire nuovamente la cialtroneria servile degli uomini di Chiesa, che pur di piacere al mondo, sono capaci di vendersi al nemico, ma per sottolineare due “scorrettezze procedurali e conciliari”, due sviste imperdonabili, in relazione a quanto avvenuto. La prima gravissima disattenzione del monsignore, è evidente: consta nell’oblio del docente e nel diritto di costui di esprimersi liberamente - per lo meno sulla carta e fintanto che non renderanno legge il disallineamento del pensiero al controllo dittatoriale dell’uniforme omogeneo nulla-cerebrale… patologia già spontaneamente dilagata per mezzo dei bombardanti input dei media. Quindi, la domanda spontanea al monsignore è la seguente:  caro Monsignore non le sembra di esser venuto meno a quello che per voi alti prelati è un dogma fondamentale del cattolicesi...

Il Concilio Vaticano I e il sinodo del 2014

di Roberto de Mattei La fase storica che si apre dopo il Sinodo del 2014 esige da parte dei cattolici non solo la disponibilità alla polemica e alla lotta, ma anche un atteggiamento di prudente riflessione e studio dei nuovi problemi che sono sul tappeto. Il primo di questi problemi è il rapporto dei fedeli con un’autorità che sembra venire meno al suo compito. Il cardinale Burke in un’intervista a “Vida Nueva” del 30 ottobre ha affermato che «c’è una forte sensazione che la Chiesa sia come una nave senza timone». L’immagine è forte ma perfettamente corrispondente al quadro generale. La strada da seguire in questa confusa situazione non è certo quella di sostituirsi al Papa e ai vescovi alla guida della Chiesa, il cui supremo timoniere resta in ogni caso Gesù Cristo. La Chiesa non è infatti un’assemblea democratica, ma una società monarchica e gerarchica, divinamente fondata sull’istituzione del Papato, che ne rappresenta la pietra insostituibile. Il sogno progressista...

ANNA E CLARA (Lettera dall’Inferno)

IMPRIMATUR E Vicariatu Urbis, die 9 aprilis 1952 + OLOYSIUS TRAGLIA Archie.us Caesarien. Vicesgerens INVITO Il fatto qui esposto ha un'importanza eccezionale. L'originale è in lingua tede­sca; delle edizioni sono state eseguite in altre lingue. Il Vicariato di Roma ha dato il per­messo di pubblicare lo scritto. L'«Impri­matur» dell'Urbe è garanzia della tradu­zione dal tedesco e della serietà del tre­mendo episodio. Sono pagine svelte e terribili e raccon­tano un tenore di vita in cui vivono mol­te persone dell'odierna società. La mise­ricordia di Dio, permettendo il fatto qui narrato, solleva il velo del più spaven­toso mistero che ci attende al termine della vita. Ne sapranno approfittare le anime?... PREMESSA Clara e Annetta, giovanissime, lavoravano in una: Ditta commerciale a*** (Germania). Non erano legate da profonda amici­zia, ma da semplice cortesia. Lavoravano. ogni giorno l'una accanto all'alt...

Monsignor_Lefebvre_quaranta_anni_a_servizio_della_vera_Chiesa_media_1891...

La rimozione di un grande Cardinale

(di Roberto de Mattei) Il Papa, in quanto supremo pastore della Chiesa universale, ha il pieno diritto di rimuovere dalla sua carica un vescovo o un cardinale, anche insigne. Celebre fu il caso del cardinale Louis Billot (1846-1931), uno dei maggiori teologi del Novecento, che il 13 settembre 1927 rimise il berretto cardinalizio nelle mani di Pio XI, con il quale era entrato in contrasto sul caso dell’Action Française, e finì la sua vita, quale semplice gesuita, nella casa del suo ordine a Galloro. Un altro caso eclatante è quello del cardinale Josef Mindszenty, che fu rimosso da Paolo VI dalla carica di arcivescovo di Esztergom e Primate di Ungheria, per la sua opposizione alla ostpolitk vaticana. Molti vescovi inoltre, negli ultimi anni, sono stati destituiti per essere stati coinvolti in scandali finanziari o morali. Ma se nessuno può negare al Sovrano Pontefice il diritto di dimettere qualsiasi prelato, per le ragioni che ritenga più opportune, nessuno può togliere ai fe...