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Santa Margherita Maria Alacoque

Chissà quante anime devono la loro salvezza ai doni comunicati da Dio attraverso santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), propagatrice del culto al Sacro Cuore di Gesù e della pratica dei primi venerdì del mese. Quinta di sette figli, la sua vocazione alla santità si manifestò già a cinque anni, in un vero mistero d’amore. «Senza sapere il perché, mi sentivo continuamente spinta a pronunciare queste parole: “Mio Dio, ti consacro la mia purezza e ti faccio voto di castità perpetua”». Era stato il Signore a ispirarle quelle parole per lei allora incomprensibili, come raccontò nell’autobiografia scritta per obbedienza. Rimasta orfana del padre nell’infanzia, a 14 anni le apparve per la prima volta la Madonna, che da bambina l’aveva guarita da una grave malattia. In suo onore aggiunse Maria al nome di battesimo e, protetta da Lei, entrò nell’Ordine della Visitazione. «Venne finalmente il giorno tanto atteso di dire addio al mondo; mai, prima di allora, avevo provato tanta gioia e ferme...

Lo Spirito Santo è l’anima della Chiesa.

di don Ernesto Bellè Cari Amici e lettori, Al capitolo 2 degli Atti degli Apostoli si racconta l'episodio della discesa dello Spirito Santo. Gli apostoli insieme a Maria, la madre di Gesù, erano riuniti a Gerusalemme nel Cenacolo, probabilmente della casa della vedova Maria, madre del giovane Marco, il futuro evangelista, dove presero poi a radunarsi abitualmente quando erano in città; e come da tradizione, erano affluiti a Gerusalemme gli ebrei in gran numero, per festeggiare la Pentecoste con il prescritto pellegrinaggio. «Mentre stava per compiersi il giorno di Pentecoste», si legge, «si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi. Si trovavano allora...

San Giovanni Eudes il grande precursore del culto liturgico dei Sacri Cuori

Fu lui a comporre per primo un ufficio e una Messa in onore del Cuore Immacolato di Maria e del Sacro Cuore di Gesù. Per la sua dottrina sui Sacri Cuori, ne è stata chiesta la proclamazione a Dottore della Chiesa Il grande precursore del culto liturgico dei Sacri Cuori, san Giovanni Eudes (1601-1680), fu uno dei protagonisti della restaurazione cattolica nel Seicento francese, un secolo in cui il Paese transalpino conobbe un’eccezionale fioritura di santità. Non fu un periodo semplice perché - dopo le guerre di religione del secolo precedente, originate dalla diffusione del protestantesimo - si vissero altri sconvolgimenti. Tra questi vi fu la Guerra dei trent’anni (1618-1648), che oltre a devastare gran parte dell’Europa centrale «ha devastato anche le anime», come ricordò Benedetto XVI in una catechesi sul santo celebrato oggi. Dopo gli studi dai gesuiti, nel 1623 Giovanni entrò a far parte di un istituto che si proponeva di formare il clero, l’Oratorio di Gesù e Maria Immacolata. L...

LA PRATICA DEI PRIMI VENERDI DEL MESE

Nelle celebri rivelazioni di Paray le Monial, il Signore chiese a S. Margherita Maria Alacoque che la conoscenza e l'amore del suo Cuore si diffondessero nel mondo, come fiamma divina, per riaccendere la carità che languiva nel cuore di molti. Una volta il Signore, mostrandole il Cuore e lamentandosi delle ingratitudini degli uomini, le chiese che in riparazione si frequentasse la Santa Comunione, specialmente nel Primo Venerdì d'ogni mese. Spirito di amore e di riparazione, ecco l'anima di questa Comunione mensile: di amore che cerca di contraccambiare l'ineffabile amore del Cuore divino verso di noi; di riparazione per le freddezze, le ingratitudini, il disprezzo con cui gli uomini ripagano tanto amore. Moltissime anime abbracciano questa pratica della Santa Comunione nel Primo Venerdì del mese per il fatto che, tra le promesse che Gesù fece a S. Margherita Maria, vi è quella con la quale Egli assicurava la penitenza finale (cioè la salvezza dell'anima) a chi per ...

San Giovanni Eudes e la devozione al Sacro Cuore

Nato in Francia nel 1601, solo nel 1909 papa Pio X lo dichiarò beato e fu canonizzato dal successore il 31 maggio 1925 “Non separare mai ciò che Dio ha così perfettamente unito. Gesù e Maria sono così intimamente legati l’uno con l’altro che chi guarda Gesù vede Maria; chi ama Gesù, ama Maria; chi è devoto a Gesù, è devoto di Maria.” (san Giovanni Eudes) Oggi torniamo in Francia, patria di una schiera innumerevole di santi; oggi la nazione transalpina e buona parte dell’Europa hanno perso la loro identità cristiana. Ma torniamo al nostro santo: san Giovanni Eudes, presbitero. Nato a Ri, un paesotto di duecento anime, a nord della Francia, in Normandia, il 14 novembre 1601. Di semplici origini, i suoi genitori erano contadini. Appena ebbe la possibilità entrò a far parte della Congregazione dell’Oratorio. (attenzione a non confonderla con quella di san Filippo Neri che è la Confederazione dell’Oratorio). Venne ordinato sacerdote il 20 dicembre del 1625; iniziando la sua attività pastor...

“Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà”.

Il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa celebra la memoria liturgica del Cuore Immacolato di Maria, attendendo con salda speranza il compimento della promessa fatta dalla Madre Celeste ai tre pastorelli di Fatima: “Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà”. Sarà questo trionfo il preludio al tempo di pace “per quanti diranno di sì a mio Figlio”, prima dell’ultimo combattimento escatologico che si concluderà con il secondo, definitivo e glorioso avvento dell’Agnello, Nostro Signore Gesù Cristo, come profetizzato da san Giovanni Evangelista nell’Apocalisse. La Madre e il Figlio, dunque, i cui Sacri Cuori sono così intrecciati e perfettamente uniti nello stesso mistero di salvezza da non poter essere separati, come già avvertiva san Giovanni Eudes (1601-1680), fondatore della Congregazione di Gesù e Maria, il quale fu il primo a celebrare con i suoi confratelli le feste del Sacro Cuore e del Cuore Immacolato. Le rivelazioni di Gesù a santa Margherita Maria Alacoque...

Giugno mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù

Attraverso le straordinarie rivelazioni a santa Margherita Maria Alacoque, il Signore stabilì le devozioni dell’Ora Santa e della Comunione riparatrice nei primi venerdì del mese. Quest’ultima pratica è legata alla “Grande Promessa” sulla salvezza eterna. Il 27 dicembre del 1673, nel giorno della festa di san Giovanni Evangelista (l’apostolo che nell’Ultima Cena aveva reclinato il capo sul petto di Nostro Signore per sapere chi lo tradiva), santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) ebbe la prima grande rivelazione sui segreti del Sacro Cuore di Gesù, che la riempì della sua divina presenza mentre la monaca visitandina era raccolta in adorazione eucaristica. Dopo averla fatta riposare sul suo petto, Gesù le disse: “Il mio Cuore divino è tanto appassionato d’amore per gli uomini e per te in particolare, che non potendo più contenere in sé stesso le fiamme del suo ardente Amore sente il bisogno di diffonderle per mezzo tuo e di manifestarsi agli uomini per arricchirli dei preziosi teso...