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REX SUM EGO Omelia nella festa di Cristo Re

Dómini Nostri Jesu Christi Regis Dixit itaque ei Pilatus : Ergo rex es tu? Respondit Jesus: Tu dicis quia rex sum ego. Ego in hoc natus sum, et ad hoc veni in mundum, ut testimonium perhibeam veritati: omnis qui est ex veritate, audit vocem meam. Jo 18, 37 Per volontà provvidenziale di Papa Pio XI, quest’ultima Domenica di Ottobre è dedicata alla Regalità universale di Nostro Signore. L’enciclica Quas Primas, promulgata l’11 Dicembre 1925, illustra questa dottrina e le ragioni per le quali, in virtù dell’Unione ipostatica – ossia dell’unione della divinità e dell’umanità nella persona di Gesù Cristo – noi dobbiamo riconoscere il nostro Signore e Sovrano nel Verbo di Dio Incarnato. Il Vangelo di domenica scorsa – XXII dopo Pentecoste – ha in qualche modo preparato la festa odierna, invitandoci a contemplare la Regalità di Cristo anche nel precetto Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio (Mt 22, 21). Riconoscere Nostro Signore come Sovrano dei singoli e delle società...

Gesù Cristo è Re e Signore egli è il sovrano dei re della terra.

Carisimi amici e lettori, nel 325 si tiene il primo Concilio ecumenico nella città di Nicea in Asia Minore. In questa circostanza viene definita la divinità di Cristo contro le eresie di Ario: “Cristo è Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero”. 1600 anni più tardi, nel 1925, Pio XI proclama che il modo migliore per vincere le ingiustizie è il riconoscimento della regalità di Cristo. “Poiché le feste – scrive – hanno una efficacia maggiore di qualsiasi documento del magistero ecclesiastico, esse infatti istruiscono tutti i fedeli e non una sola volta ma annualmente, e raggiungono non solo lo spirito ma i cuori”  (cfr. Enciclica  Quas Primas  11 dicembre 1925).La data stabilita è l'ultima domenica di ottobre, cioè la domenica precedente la "festa di tutti i Santi.” Nel 1900 Papa Leone XIII disse: "Il mondo ha sentito parlare abbastanza dei "diritti dell'uomo".  Adesso ascolti anche i "diritti di Dio".  Questa frase è fondamentale per comprendere cosa...

Mons. Carlo Maria Viganò Lettera aperta ai cattolici americani nell'imminenza delle Elezioni Presidenziali 2024

La grande marcia della distruzione mentale proseguirà. Tutto verrà negato. […] Accenderemo fuochi per testimoniare che due più due fa quattro. Sguaineremo spade per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. G.K. Chesterton, Heretics, 1905 Cari Fedeli Cattolici Americani, mi rivolgo a tutti voi, a pochi giorni dalle Elezioni Presidenziali che chiameranno alle urne milioni di cittadini Americani. Se in condizioni di relativa normalità l’esercizio del voto è un vostro dovere morale, mediante il quale cooperate in prima persona alla scelta di colui che dovrà guidare la Nazione nel prossimo quadriennio, in questa prossima tornata elettorale – come e molto più che nel 2020 – non siete semplicemente chiamati a scegliere tra due candidati di schieramenti politici differenti, ma che comunque hanno a cuore il bene comune nel rispetto della Costituzione e della Legge. Questa volta dovete scegliere tra due modi radicalmente opposti di concepire il governo della vostra Nazione: siete chiamati ...

"L'aborto è il sacramento di Satana"

"Non accettiamo né siamo d'accordo con le sue politiche sull'aborto",  ha detto Luke Polaske studentessa americana a Fox News a Kamala Harris, "e crediamo che Gesù sia il Signore e che abbia l'ultima parola su tutto ciò che facciamo. Volevamo che lei lo sapesse". Carissimi amici e lettori, due studentesse americane, vengono ridicolizzate dalla candidata democratica alla presidenza americana Kamala Harris, per aver testimoniato la loro fede in Gesù Cristo. Infatti riconoscere Gesù come il Figlio di Dio significa riconoscerlo "Re e Signore". "Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli". "Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli".  Kamala Harris dovrebbe smetterla di offendere con il suo atteggiamento altezzoso e sprezzante i "cristiani cattolici" attaccando un diritto sancito da Di...

Il business del giubileo 2025! A Roma Iddio nun è trino, è quattrino”

Carissimi amici e lettori, siamo a un passo dal Giubileo del 2025 indetto da Bergoglio, gli occhi del mondo sono rivolti verso Roma. In apparenza, tutto risulta chiaro e lineare: il papa indice un giubileo e l’Italia lo aiuta mettendoci dei soldi, perché la città di Roma ne trae vantaggio.Un giro d'affari da quattro miliardi. Il Giubileo che partirà il 24 dicembre avrà un impatto economico di tutto rispetto: e non potrebbe essere altrimenti, con 30 milioni di pellegrini previsti nel corso di tutto l'Anno Santo. «Ci aspettiamo 100mila visitatori al giorno», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri ad agosto, dal palco del Meeting di Rimini, ossia 35 milioni di persone. L'associazione di categoria degli operatori del settore Assoturismo Lazio (a sua volta parte di Confesercenti) ha spiegato che la spesa media di un turista a Roma si aggira tra i 200 e i 260 euro al giorno. Ma è il turismo religioso che genera più fatturato . Questo perché chi viene a Roma per motivi religio...

Bergoglio e Tucho sognano un’altra Chiesa che non ha nulla a che fare con la fede cattolica.

A.diJ. Carissimi amici e lettori, il documento Traditionis custodes cancella il lavoro di Benedetto XVI , stabilendo dei limiti e ostacoli arbitrari a ciò che era stato stabilito precedentemente da papa Ratzinger e nel rispetto della libertà dei sacerdoti e dei fedeli. Questo documento segna un «deplorevole passo indietro». Inoltre non è fiducioso (anzi non lo è per niente) che tutti i vescovi possano garantire una generosa autorizzazione dell'uso dei libri liturgici in vigore nel 1962, poiché molti vescovi non sono «Traditionis custodes, ma traditionis ignari (ignoranti della Tradizione), obliviosi (dimentichi della Tradizione), o peggio traditionis evertores (demolitori della Tradizione)». Alla pari di chi li ha eletti. Oggi si parla tanto di chiesa sinodale dove tutti cani e porci, possono dire la propria opinione , ma se l’interessato o che sia vescovo o religioso è per qualche ragione risulta antipatico al Monarca, o non sembra essere della sua linea, la mannaia cade come...

Katéchon di Martino Mora

Carissimi amici e lettori, il carissimo amico , il professore Martino Mora offre alla vostra attenzione questa riflessione . A  voi tutti buona lettura! La Meloni che stringe accordi ambigui col superfondo finanziario Black Rock del signor Larry Fink, è in fondo la stessa storia di Draghi il gran banchiere, impostoci con un golpe da Goldman Sachs per farne gli interessi (e sierarci tutti). Oppure sul versante politico, sono la stessa storia il sostegno ostinato a Zelensky e ora l’accondiscendenza cieca verso i crimini efferati di Netanyauh. Chi ha i soldi ormai comanda il mondo. E i soldi li hanno loro. Proprio loro. Ma non è sempre stato così. Un tempo chi comandava aveva spesso anche i soldi, ma come conseguenza. Imperatori, Papi e signori non comandavano perché ricchi, ma semmai erano ricchi, e non certo agli attuali livelli, perché comandavano avendo l'Auctoritas. La lotta del soggettivismo rivoluzionario moderno contro tutte le forme di Auctoritas, e l’ascesa plurisecolare ...