Passa ai contenuti principali

Papa Francesco non scioglie lo IOR: fine del mito pauperista?




di Francesco Mastromatteo




Braccia listate a lutto, sguardi funebri, cuori infranti e fegati devastati dalla bile. Di che parliamo? Ovviamente, della notizia che ha gettato nello sconforto più nero milioni di papolatri neoconvertiti sulla via di Buenos Aires, gli atei devoti di sinistra, capitanati da Scalfari&co:Papa Francesco non scioglierà lo Ior.L'Istituto per le opere religiose, infatti, non sarà soppresso ed il Papa, riaffermandone "l'importanza della sua missione per il bene della Chiesa cattolica”, ha sostenuto che cui continuerà a fornire servizi finanziari specializzati in tutto il mondo, con l'impegno di realizzare un allineamento sostenibile alle norme internazionali.

Chiesa povera per i poveri, certo, ma come si dice a Napoli, “accà nisciuno è fesso”: e nessuno, nemmeno il “rivoluzionario” Papa Bergoglio, acclamato da taluni ambienti politici, culturali e mediatici come una sorta di Che Guevara vestito di bianco, può seriamente pensare che la Chiesa cattolica, istituzione umana oltre che divina, con un miliardo di fedeli sparsi per la Terra, possa fare a meno di strumenti finanziari per portare avanti la propria missione. Una scelta, quella del Pontefice, dettata dal sano realismo cristiano che sa distinguere tra il pauperismo ideologico e una visione spirituale non disincarnata dalle esigenze pratiche della sfera temporale, pur sforzandosi di uniformarle allo spirito del Vangelo, che ci spinge a una netta scelta di campo tra Cristo e Mammona.


Speriamo che questo primo atto di riformismo non massimalista di Papa Francesco faccia cessare l’insopportabile, zuccheroso coro di lodi sperticate che la stampa laic(ist)a gli tributa quotidianamente, e in totale malafede, volendo a tutti i costi vedere nell’attuale Pontefice lo smantellatore della Chiesa. Resterà deluso (almeno dal punto di vista economico) chi pensava di vederla presto trasformata in una grande ong jovanottiana o una succursale dell’Onu. Non se ne poteva più di sentire nei servizi dei telegiornali insulse frasi come “ennesima svolta rivoluzionaria di Papa Francesco”, anche quando si parlava di semplici nomine cardinalizie, fatte da tutti i papi da quando esiste la Chiesa. Altro che “abolizione del peccato”, come cianciava Scalfari qualche tempo fa: Bergoglio non abolisce nemmeno le banche.


Certo, la finanza in quanto tale non è né buona né cattiva, e senza sposare il più becero complottismo anticlericale, stile Kaos edizioni, di chi vorrebbe il “Vatikano” dietro ogni losca trama affaristico-criminale del mondo, non saremo noi a negare che ci siano stati episodi di poco commendevoli rapporti e intrecci fra Vaticano, banche e criminalità. Nessuno ha intenzione di santificare la figura di mons. Marcinkus, che in nome del machiavellico principio per cui “non si governa la Chiesa con le Ave Maria”, gestì lo Ior in modo discutibile, in una fase di torbidi avvenimenti tuttora avvolti dal mistero. In questo senso, ci auguriamo che il Papa porti avanti l’opera di riforma della finanza vaticana, già intrapresa, all’insegna della trasparenza, da Benedetto XVI, papa non meno “legalitario” del successore, come dimostrato sulla vicenda della lotta alla pedofilia nel clero, ma il cui impegno è stato meno riconosciuto ed apprezzato a livello mediatico. Magari con scelte più incisive a livello concreto e meno mediatiche quanto improvvide, come quella di inserire Francesca Immacolata Chaouqui nella commissione referente sui dicasteri economici della Santa Sede…

Commenti

Post popolari in questo blog

Il nuovo vescovo D'Ivrea Daniele Salera" tolleranza zero per chi si inginocchia alla comunione"!

Carissimi amici e lettori, che nella Chiesa contino i gesti, si è sempre saputo.  Ma a Ivrea ora contano soprattutto le posizioni. Quelle del corpo. Da qualche settimana, in diverse parrocchie, i fedeli che si inginocchiano per ricevere l’Ostia vengono sistematicamente saltati. Il messaggio è chiaro, il metodo pure: ti inginocchi? Non comunichi. La scena si è già vista più volte: il parroco si avvicina, Ostia in mano, e quando incontra un fedele inginocchiato... tira dritto. Nessuno dice nulla, ma tutti capiscono. Qualcuno si alza all’ultimo secondo per non fare la figura dell’eretico, altri restano lì, come statue di gesso, in ginocchio davanti all’altare e col vuoto tra le mani. Benvenuti nella nuova liturgia in salsa eporediese, dove non si sa bene cosa si prega, ma si sa benissimo come bisogna stare. La direttiva – perché di questo si tratta – non è scritta, non è firmata, non è motivata. Ma c’è. E gira. E viene fatta rispettare alla lettera, come certe leggi non dette dei regi...

Il delirio di don Stefano Strada nella Chiesa parrocchiale di San Carlo di Bresso (Arcidiocesi di Milano)

Carissimi amici e lettori, capita sempre più spesso ultimamente, incontrare amici parroci che raccontano della fatica a convivere con alcuni sacerdoti che sono talmente ideologizzati che vanno "per conto loro". Inoltre il "livore di questi sacerdoti contro la tradizione " è delirante. Nonostante la rinnovata popolarità tra i giovani di tutto il mondo delle celebrazioni nel cosiddetto vetus ordo, questi ecclesiastici non cambiano idea e continuano a ritenerlo un problema per la Chiesa. Questi continui attacchi soprattutto sui giovani, che sono i grandi protagonisti della vitalità della messa tridentina come dimostrano i numeri imponenti dei rispettivi Pellegrinaggi che annualmente organizzano e compiono come il Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma, il Pellegrinaggio di Pentecoste da Parigi a Chartres, e la Peregrinación Nuestra Señora de la Cristiandad, l’annuale pellegrinaggio della Tradizione cattolica da Oviedo a Covadonga (Spagna), che si svolge nel mese...

LA PREGHIERA CONSEGNATA DALLA MADONNA STESSA (REGINA DEGLI ANGELI) PER INVIARE GLI ANGELI A SCONFIGGERE I DEMONI

Nel 1864, in Francia, la Madonna apparve a un prete e gli insegnò una potente preghiera per combattere e sconfiggere i poteri dell’inferno. Il 13 gennaio 1864, il beato padre Luis-Eduardo Cestac fu improvvisamente colpito da un raggio di luce divina. Vide dei demoni sparsi per tutta la terra, causando un’immensa confusione. Allo stesso tempo, ha avuto una visione della Vergine Maria. La Madonna le ha rivelato che in effetti il ​​potere dei demoni era stato scatenato in tutto il mondo e che più che mai era necessario pregare la Regina degli Angeli e chiederle di inviare le legioni dei santi angeli per combattere e sconfiggere poteri dell’inferno. “Madre mia”, disse il prete, “sei così gentile, perché non mandi questi angeli per te senza che nessuno te lo chieda?” “No”, rispose la Beata Vergine, “la preghiera è una condizione stabilita da Dio stesso per ottenere questa grazia”. “Allora, santissima Madre”, disse il prete, “insegnami come vuoi che ti venga chiesto!” Fu allora che il Beato ...