Passa ai contenuti principali

Professione di fede cattolica della Fraternità Sacerdotale San Pio X per illuminare le anime di fronte agli errori moderni



Carissimi amici e lettori,


l'attuale dibattito che si sta scatenando sulla rete riguarda, le imminenti consacrazioni episcopali annunciate dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X, che si svolgeranno come previsto il "1° luglio 2026 nella prateria di Écône, lo stesso luogo in cui si celebrarono le consacrazioni del 1988 da parte di Mons. Marcel Lefebvre. Questo evento storico riunirà quasi 15.000 fedeli e circa 1.300 sacerdoti, religiosi e religiose provenienti da tutto il mondo".(Fonte: FSSPX Attualità) Ci stiamo avvicinando al grande giorno, e in rete e sui blog c'è un gran vociferare, dove molte voci si levano chi in sostegno, chi con disappunto, utilizzano termini come scismatici, eretici; ma non vogliono rendersi conto per lo più coloro che dicono di seguire la tradizione, che questa non è altro che l'operazione di sopravvivenza della Tradizione. Va dato merito a Mons.Lefebvre e alla Fraternità sacerdotale San Pio X, che dopo il Concilio Vaticano II e la riforma liturgica di Papa Paolo VI (1969),visto che l'antico rito fu quasi del tutto abbandonato, monsignor Lefebvre opponendosi a questo suicidio di massa,  fondò nel 1970 la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), formando sacerdoti esclusivamente cattolici perché continuassero a trasmettere la fede e dottrina di sempre e mantenendolo in vita la liturgia e la Santa messa di sempre quando a livello globale era diventato estremamente raro. Oggi ogni cattolico e chiunque professa la fede cattolica, dovrebbe sostenere con la preghiera la Fraternità sacerdotale San Pio X e rendere grazie al Signore, per aver dato alla Chiesa questa fiorente congregazione. Buona lettura e condivisione

Commenti

Post popolari in questo blog

Il delirio di don Stefano Strada nella Chiesa parrocchiale di San Carlo di Bresso (Arcidiocesi di Milano)

Carissimi amici e lettori, capita sempre più spesso ultimamente, incontrare amici parroci che raccontano della fatica a convivere con alcuni sacerdoti che sono talmente ideologizzati che vanno "per conto loro". Inoltre il "livore di questi sacerdoti contro la tradizione " è delirante. Nonostante la rinnovata popolarità tra i giovani di tutto il mondo delle celebrazioni nel cosiddetto vetus ordo, questi ecclesiastici non cambiano idea e continuano a ritenerlo un problema per la Chiesa. Questi continui attacchi soprattutto sui giovani, che sono i grandi protagonisti della vitalità della messa tridentina come dimostrano i numeri imponenti dei rispettivi Pellegrinaggi che annualmente organizzano e compiono come il Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma, il Pellegrinaggio di Pentecoste da Parigi a Chartres, e la Peregrinación Nuestra Señora de la Cristiandad, l’annuale pellegrinaggio della Tradizione cattolica da Oviedo a Covadonga (Spagna), che si svolge nel mese...

Il nuovo vescovo D'Ivrea Daniele Salera" tolleranza zero per chi si inginocchia alla comunione"!

Carissimi amici e lettori, che nella Chiesa contino i gesti, si è sempre saputo.  Ma a Ivrea ora contano soprattutto le posizioni. Quelle del corpo. Da qualche settimana, in diverse parrocchie, i fedeli che si inginocchiano per ricevere l’Ostia vengono sistematicamente saltati. Il messaggio è chiaro, il metodo pure: ti inginocchi? Non comunichi. La scena si è già vista più volte: il parroco si avvicina, Ostia in mano, e quando incontra un fedele inginocchiato... tira dritto. Nessuno dice nulla, ma tutti capiscono. Qualcuno si alza all’ultimo secondo per non fare la figura dell’eretico, altri restano lì, come statue di gesso, in ginocchio davanti all’altare e col vuoto tra le mani. Benvenuti nella nuova liturgia in salsa eporediese, dove non si sa bene cosa si prega, ma si sa benissimo come bisogna stare. La direttiva – perché di questo si tratta – non è scritta, non è firmata, non è motivata. Ma c’è. E gira. E viene fatta rispettare alla lettera, come certe leggi non dette dei regi...

LA PREGHIERA CONSEGNATA DALLA MADONNA STESSA (REGINA DEGLI ANGELI) PER INVIARE GLI ANGELI A SCONFIGGERE I DEMONI

Nel 1864, in Francia, la Madonna apparve a un prete e gli insegnò una potente preghiera per combattere e sconfiggere i poteri dell’inferno. Il 13 gennaio 1864, il beato padre Luis-Eduardo Cestac fu improvvisamente colpito da un raggio di luce divina. Vide dei demoni sparsi per tutta la terra, causando un’immensa confusione. Allo stesso tempo, ha avuto una visione della Vergine Maria. La Madonna le ha rivelato che in effetti il ​​potere dei demoni era stato scatenato in tutto il mondo e che più che mai era necessario pregare la Regina degli Angeli e chiederle di inviare le legioni dei santi angeli per combattere e sconfiggere poteri dell’inferno. “Madre mia”, disse il prete, “sei così gentile, perché non mandi questi angeli per te senza che nessuno te lo chieda?” “No”, rispose la Beata Vergine, “la preghiera è una condizione stabilita da Dio stesso per ottenere questa grazia”. “Allora, santissima Madre”, disse il prete, “insegnami come vuoi che ti venga chiesto!” Fu allora che il Beato ...