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Auguri a voi tutti di un sereno e felice anno nuovo

Alla fine di quest’anno, prima di consegnarne i giorni e le ore a Dio e al suo giudizio giusto e misericordioso, sentiamo più vivo nel cuore il bisogno di elevare il nostro “grazie” a Lui e al suo amore per noi.  A Betlemme gli Angeli annunziano due cose: gloria a Dio e pace in terra agli uomini di buona volontà; nessuno da gloria a Dio quanto quel piccolo Bambino che giace sul fieno in una mangiatoia, essendo Egli il Verbo eterno e nessuno più di Gesù Salvatore porta agli uomini la pace; risarcendo l'offesa del peccato. Alla pace degli uomini corrisponde perfettamente la gloria di Dio. Si tratta però di quella pace che viene solo da Gesù Cristo dalla sua grazia e che invano cercheremmo altrove, ed anzi sarebbe blasfemo pensarla provenire dal rispetto delle false credenze religiose dei popoli avvolti nelle tenebre dell'idolatria. La pace massonica che propugna l'indifferentismo religioso, così come la laicità dello stato in cui l' errore gode delle stesse tutele de...

Nella grande crisi nella Chiesa i cattolici debbono resistere

In questi tempi di confusione e disorientamento, solo i ciechi non riescono a vedere che la situazione della Chiesa, oggi, è gravemente compromessa: verità ed eresie sono messe quasi sullo stesso piano, noi tutti laici , religiosi, sacerdoti, vescovi, siamo chiamati a scelte di coscienza, coraggiose, controcorrente anche mettendo a rischio la nostra vita, la nostra famiglia, i rapporti familiari, professionali. "A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla" (Lc 12,4). Oggi siamo chiamati a questo eroismo, a questa santità. Nella crisi attuale della Chiesa post-concilio noi dobbiamo riprendere in mano nuovamente il Catechismo della Dottrina Cristiana di san Pio X nella sua attualità, necessità e importanza per la salvezza della fede e delle anime. Sia nella sfera civile sia in quella ecclesiastica, i cattolici affrontano crescenti pressioni per sottomettersi a sentenze o comandi che sono sempre più in contrasto con l’insegna...

PIROETTE...

"Carissimi amici e lettori, oggi è apparso sul sito della FSSPX distretto italiano un articolo a firma del rev.Don Jean-Michel Gleize, sacerdote della Fraternità San Pio X, 
professore di ecclesiologia al Seminario Internazionale San Pio X di Écône . Egli è stato uno dei membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X che hanno preso parte, in qualità di esperto di ecclesiologia, ai colloqui dottrinali con la Santa Sede richiesti da Benedetto XVI. Articolo molto interessante che potrete leggere di seguito in basso.  Come dovranno reagire le comunità Ecclesia Dei nei prossimi mesi, se dovranno rifiutarsi di obbedire al motu proprio, Traditionis custodes,  noi in cuor nostro speriamo che queste comunità abbiano il coraggio di resistere e speriamo che la FSSPX,in questi terribili tempi possa essere quel fratello che non si chiude in se stesso, ma che offra le sue scialuppe di salvataggio a chiunque gliene faccia richiesta. Forse qualcuno farà le sue piroette per condiscendere all...

Riflessioni sul Natale

E' nato anche per te di Don Enzo Boninsegna L'uomo non è più solo: Dio è con lui, Dio è per lui. Questo è il vero motivo della nostra gioia in questo giorno di Natale. Anche gli uomini che non credono, i moderni pagani, fanno festa oggi, ma per altri motivi: fanno festa perché trascinati dalla corrente dell'abitudine, fanno festa per i regali, o perché tutti fanno festa, o per motivi che non conoscono bene nemmeno loro. Per noi cristiani la cosa è diversa: noi facciamo festa per la gioia di sentirci amati da Dio, cercati da Dio, salvati da Dio. Ma dov'è questo Dio che è nato per noi? Non cerchiamolo glo­rioso e potente nei cieli. Sì, certamente è anche là, ma i nostri occhi miopi fanno fatica a scorgerlo a quelle altezze. E' per questo che Dio si è abbassato fino a venire sulla terra, a vivere con noi, a vivere come noi. Ma anche qui sulla terra molti occhi non riescono a vederlo perché lo cercano nelle regge, nei posti che contano, là dove si decide la storia. No,...

Erode agli uomini del ventesimo secolo

La strage degli innocenti non è mai finita. I bambini  in ogni parte del mondo, sono le vittime silenziose dell’aborto: i martiri di oggi sono davanti a noi ogni giorno Chiedo la mia riabilitazione Sono uno dei personaggi della storia. Mi chiamo Erode. I Romani mi misero sul trono perché ero idumeo. Gli Ebrei mi odiavano profondamente e io odiavo gli Ebrei. Morendo ho procurato loro l'unica gioia. Mi sono dato l'appellativo di "Grande" e pensavo che sarei stato grande, per merito dei grandi edifici che avevo costruito e del quali andavo orgoglioso. Come ogni tiranno incapace di costruire la felicità dei suoi sudditi, costruivo almeno grandi edifici di pietra. Comunque, il mio nome viene ricordato nella storia per l'orrendo crimine che ho commesso contro dei bimbi. Ho fatto uccidere dei bambini a Betlemme e dintorni." Il tempo seppellisce e tutto verrà dimenticato", pensavo. Ma nemmeno dopo duemila anni il mio crimine è stato dimenticato. Ma è tempo che...

L'amore di Dio, manifestata nella nascita del Salvatore “Che la sofferenza non indurisca i nostri cuori”.

Lux fulgébit hódie super nos: quia natus est nobis Dóminus: et vocábitur Admirábilis, Deus, Princeps pacis, Pater futúri sæculi: cujus regni non erit finis. L'amore di Dio, manifestata nella nascita del Salvatore, porta alla gente la vera pace. Questo mondo non sarà scosso da turbolenza, sconvolgimenti sociali, politiche discordie e conflitti armati, perché nel mondo di Cristo intimamente vive questo potere spirituale, che si fa beffe di ogni terreno attacco o dolore. Oggi noi, come i pastori di Betlemme duemila anni fa, ascoltiamo con gioia e affetto il triofante coro angelico che proclama: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama!" (Luca 2, 14). Sentendo queste divine parole, il nostro cuore trova conforto e diventa pieno di gratitudine per il Creatore. Il Signore Dio Onnipotente, Dio potente, Padre per sempre (Isaia 9, 5) discende a noi e nasce nel mondo come un uomo semplice. Viene compiuta la profezia del salmista, ispirata da...

Praedicat bonum et exasperat male

Non resteremo inerti davanti al soffocamento spirituale dei fedeli e delle vocazioni che il Motu Proprio Traditionis Custodes sta preparando. Vorrei ricordare al prefetto del Culto Divino, monsignor Roche, visto che sostiene che questi provvedimenti non sono discriminatori, che la discriminazione si verifica in diversi modi uno e quando una persona o una comunità viene ingiustificatamente trattata in modo diverso o esclusa da un servizio o da un'opportunità,l'altra e l'intolleranza, che dopo il vaticano II, cresce sempre di più verso quei cattolici che sostengono la liturgia vetus-ordo della chiesa,visto che i presuli che difendono il novus si credono come portatori di una verità assoluta, giusta, e che, come tale, non possono convivere con altre verità se non con chi sposa le loro stesse eresie. Il prefetto della Congregazione per il culto divino circa l’applicazione di Traditiones custodes sta discriminando una moltitudine di fedeli cattolici, con la benedizione del suo d...