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IL PUNTO CIECO DEI CONSERVATORI





Carissimi amici e lettori,

ci hanno ripetuto per anni che un cattolico deve obbedire.

Ed è vero.

Ma la domanda decisiva è un’altra: che cosa accade quando chi esercita l’autorità non custodisce più ciò che la Chiesa ha sempre insegnato, ma impone ciò che i Papi precedenti avevano condannato?

In questa riflessione, don Claudio Crescimanno affronta il nodo più bruciante della crisi nella Chiesa: non qualche abuso liturgico, non qualche cedimento pastorale, non qualche episodio isolato di confusione dottrinale.

Il problema è molto più profondo.

Se la crisi riguarda l’autorità stessa, allora cambia tutto: cambia il senso dell’obbedienza, cambia il giudizio sul Vaticano II, cambia la lettura della situazione attuale, cambia anche il modo di comprendere lo stato di necessità.

Dalla crisi ariana a Sant’Attanasio, dalla Nouvelle Théologie al post-Concilio, fino alla domanda finale: si può essere obbligati a disobbedire per restare fedeli alla vera Fede?

Una riflessione breve, durissima, necessaria.

Perché non sempre chi disobbedisce si ribella.

A volte disobbedisce perché non vuole tradire.


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