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Le scomuniche inflitte ai cattolici dalla Chiesa sinodale sono Medaglie al valore

di A.diJ.

Carissimi amici e lettori,
nella Curia romana aleggia da parecchi anni il «fantasma dell’ipocrisia» che gli fa dimenticare come si annuncia il Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo e a come sforzarsi a vivere le beatitudini evangeliche. 


Si può dire che hanno paura di dire la verità. L’ipocrita ha paura della verità. Si preferisce fingere, piuttosto che combattere sotto lo stendardo della Verità ed essere sé stessi nella verità. 
Nell'antico testamento (o Sacra Scrittura), si trovano “diversi esempi in cui si combatte l’ipocrisia”. Una bella testimonianza “è quella del vecchio Eleazaro, al quale veniva chiesto di fingere di mangiare la carne di maiale sacrificata alle divinità pagane pur di salvare la sua vita”. Ma quell’uomo timorato di Dio rispose: “Non è affatto degno della nostra età fingere”.(2Mac 6,18-31; 1Mac 1,57-63) I Vangeli riportano inoltre “diverse situazioni in cui Gesù rimprovera fortemente coloro che appaiono giusti all’esterno, ma dentro sono pieni di falsità e d’iniquità”.
Mettendoci in guardia sul nostro parlare, mai dovremmo dimenticare le parole del Signore: “Sia il vostro parlare sì sì, no no, il di più viene dal maligno” (Mt 5,37).
L’ipocrisia della curia romana mette a repentaglio l’unità nella Chiesa «Che straccia di continuo la tunica di Nostro Signore Gesù Cristo». Andiamo a vedere cosa è accaduto lo scorso fine settimana a due passi dalla tomba del Principe degli apostoli (QUI) Gli ospiti del Vaticano vanno certamente trattati con cortesia. (Ma attenzione Purché non siano tradizionalisti legati a quell'ala nostalgica di indietristi pre-conciliare ). La Signora Sarah Mullally viene accolta con grande calore nell’interesse del progresso ecumenico, in Vaticano accogliendola con tanto entusiasmo e celebrazione , anche da parte di Papa Leone XIV, che ricevendola, riconoscendola come la massima autorità spirituale anglicana e confermando il dialogo ecumenico, si rischia davvero di far credere al popolo di Dio che questa Signora  sia un vero arcivescovo. Quanto e accaduto a Roma da sabato 25 a martedì 28 aprile 2026 è abominevole, scandaloso e grottesco: una donna vestita da vescovo è stata ricevuta dalla Santa Sede con onori ecclesiastici. Si tratta della stessa donna che Papa Leone XIV, al momento della sua intronizzazione, aveva chiamato "Reverendissima e Onorevolissima Madame Sarah Mullally, Arcivescovo di Canterbury", Primate della Comunione Anglicana. Sembra che l'attuale gerarchia vaticana dimentica che nel 1896, Papa Leone XIII, con la bolla Apostolicae Curae, dichiarava che le ordinazioni anglicane erano "assolutamente nulle e vaticinamente invalide". Nonostante decenni di dialogo ecumenico e il riavvicinamento, questa posizione formale non è mai stata ufficialmente revocata, creando una percezione di contraddizione tra la fratellanza dichiarata e la negazione della validità sacerdotale. Inoltre sembra che i responsabili della curia romana dimenticano anche che l'apertura della Comunione Anglicana all'ordinazione di donne sacerdoti e vescovi, nonché l'accettazione di vescovi LGBTQ+, ha creato fratture significative, già nella stessa comunione anglicana,dove il 70% dei suoi appartenenti non ne riconoscono alla Signora Sarah Mullally la leadership. Carissimi amici come voi sapete la Santa Sede è fermamente impegnata nel dialogo ecumenico, inteso come il cammino verso l'unità visibile dei cristiani, un impegno che ha assunto un ruolo centrale a partire dallo sciagurato Concilio Vaticano II, detto anche il "1789 della Chiesa" Questo dialogo si articola in diverse forme, coinvolgendo le Chiese ortodosse, orientali, la comunità anglicana e comunità evangeliche/protestanti. Come potete vedere la Chiesa Post-concilio accoglie eretici, scismatici di ogni genere il Todos todos è diventato il grido di battaglia. Ma ricusano chi professa la fede cattolica integrale senza compromessi, come  la FSSPX, e altri gruppi legati alla disciplina pre-conciliare. La Fraternità sacerdotale San Pio X, ha confermato che procederà con le consacrazioni episcopali senza l'approvazione vaticana, respingendo le richieste del Dicastero per la Dottrina della Fede di sospendere tali atti.
«Fonti ben informate sulla questione hanno confermato che il Dicastero per la Dottrina della Fede è già preparato a uno scenario di scisma in seguito alle probabili nuove consacrazioni episcopali della Fraternità sacerdotale San Pio X», l'avrebbe dichiarato Spuntoni a Montagna, e che ci sarebbe pronta una scomunica per i neo eletti e i vescovi consacranti.
Il 18 aprile 2026, nella cattedrale episcopale di St. James a Fresno, in California, si è svolta la presunta “ordinazione e consacrazione” di Gregory Kimura come “vescovo” della Comunione anglicana negli Stati Uniti. Questo evento, di per sé privo di realtà sacramentale per la Chiesa cattolica, ha assunto un significato particolare a causa della partecipazione attiva di mons. Joseph V. Brennan, vescovo cattolico della diocesi di Fresno. 
Un video ampiamente diffuso dal sito web Novus Ordo Watch mostra inequivocabilmente il prelato cattolico partecipare attivamente al rito. Non si tratta di una presenza discreta, dalla navata, in abito corale, come è consuetudine nell'ecumenismo promosso dal Concilio Vaticano II. Mons. Brennan appare al centro dell'azione liturgica, accanto ai ministri anglicani, compiendo i gesti essenziali della cosiddetta consacrazione. Oppure in Svizzera nella diocesi di Coira, nella chiesa parrocchiale del Buon Pastore di Zurigo: tre Ostie consacrate date in pasto ai cani da parte di fedeli cattolici. Per il vescovo di Coira mons. Joseph Maria Bonnemain conclude che non vi fu dolo o intenzione sacrilega nel gesto di tre fedeli che hanno condiviso l'ostia consacrata con i propri cani a Zurigo (4 ottobre 2025). L'indagine diocesana ha escluso la scomunica (latae sententiae). Per il Vaticano il problema è e resta la Fraternità sacerdotale San Pio X. Guide cieche, che filtrate il moscerino e inghiottite il cammello! siete ipocriti, perché pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, mentre dentro siete pieni di rapina e d’intemperanza, siete simili a sepolcri imbiancati, che appaiono belli di fuori, ma dentro sono pieni d’ossa di morti e d’ogni immondizia. Così anche voi, di fuori sembrate giusti alla gente, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità. Ben vengano nuove consacrazioni episcopali nella piena libertà e nella verità senza  compromessi e ricatti." Come cattolici dobbiamo rifiutare la Roma di matrice modernista e protestante".

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