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Mons. Delpini No alla processione del Corpus Domini, nelle strade di Milano



Carissimi amici e lettori,

l'Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha cancellato la tradizionale processione esterna del Corpus Domini, con un momento di adorazione e benedizione itinerante all'interno del Duomo.
A suo avviso la scelta dovrebbe mirare a tutelare la sacralità del rito, evitando che il crescente traffico urbano e l'afflusso turistico possano banalizzarlo. Mentre in centro l’overtourism rischia di farla apparire un’iniziativa folcloristica, perdendo quindi totalmente la natura e il senso del rito. Ma da nostre informazioni sappiamo che non è proprio così. (La processione viene deliberatamente soppressa per non urtare la sensibilità dei non cattolici e dei non credenti. Milano è un crocevia di popoli, di religioni, di cultura la religione cattolica non può predominare con i suoi riti sulle altre).

Tuttavia i fedeli ambrosiani hanno espresso a più voci, il loro disappunto quella che da più parti viene definita una limitazione della pratica devozionale, senza essere nemmeno presi in considerazione dalle autorità della Chiesa ambrosiana che c'è la sta mettendo tutta per descristianizzare la pietà popolare a tutta forza.

Intorno al Duomo di Milano, si forma un triangolo composto da piazza del Duomo, piazza Castello – piazza San Babila – piazza Fontana – corso Vittorio Emanuele è essenzialmente completamente pedonale. Dove vede mons. Delpini le auto?
Il problema per Delpini sono i turisti? Ma guarda te ! Questi turisti  entrando in Duomo pagando il biglietto, in quel caso per Delpini non sono un problema, lo diventano se si procede a una processione eucaristica, che ai turisti non può che  edificarne ed elevarne lo spirito.
Diciamo la verità, in realtà monsignor Mario Delpini, che incoraggia costantemente le comunità islamiche promuovendo il dialogo interreligioso e invia regolarmente lettere di auguri—tradotte anche in lingua araba—alle circa 150 comunità islamiche presenti nel territorio milanese,  non vuole turbare la loro sensibilità visto e considerato che, a ridosso del Duomo e di Piazza San Babila ci sono esercizi commerciali gestiti da musulmani. A soli 500 metri a piedi da Piazza del Duomo (in Via Flavio Baracchini ), c'è un locale molto popolare gestito da operatori musulmani, specializzato in carne halal, doner, hamburger e pizza turca. A breve distanza dall'area, ad esempio su Corso Vittorio Emanuele II svoltando verso Via Torino, è possibile trovare ulteriori punti di ristoro take-away e forni gestiti dalla comunità musulmana, sebbene i grandi bazar di abbigliamento, artigianato e i centri culturali si trovino solitamente in zone più periferiche e semicentrali (come Corso Buenos Aires, Via Padova o Viale Monza)Annullare la processione del Corpus Domini per le vie di Milano, può essere considerata un'offesa di per sé, al credente. Tuttavia, per molti fedeli, la sua cancellazione può essere vissuta come una dolorosa privazione della propria tradizione. La processione è un'espressione di fede e di "adorazione pubblica" molto sentita nella pietà popolare. Per queste improvvise notizie ovviamente nella Chiesa ambrosiana ci sono malcontenti. All'arcivescovo di Milano vorremmo ricordare che   “il Corpus Domini rende noi, cioè la Chiesa stessa, corpo del Signore”,  “che pastori e gregge, insieme ci nutriamo del Santissimo Sacramento, lo adoriamo e lo portiamo per le strade. Così facendo, lo porgiamo allo sguardo, alla coscienza, al cuore della gente”. Non è folclore mons. Delpini è solo fede di un popolo in cammino verso la patria celeste, dove il sole non tramonta mai. Lascio un aneddoto accaduto  nell'anno 2000 il Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione di una sua visita pastorale alcuni vescovi si lagnavano di troppe processioni che potevano essere confuse con feste folcloristiche, ebbene a prendere una saggia risoluzione fu proprio il papa,che pronunciando una frase disse: “Anche il folclore fa bene alla fede!”

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