Passa ai contenuti principali

LEONE XIV, Beatissimo Papa Nostro.



Carissimi amici e lettori,
offriamo alla vostra attenzione questo ironico, garbato, e molto saporito commento del prof. Ettore Gotti Tedeschi, che ringraziamo di cuore, pubblicato su La Verità. Buona lettura e diffusione.
Fonte Stilum Curiae


(di Ettore Gotti Tedeschi)

E’ già stato detto tutto, con tentazione di imporlo, su chi è, cosa sarà, cosa farà, Robert F. Prevost, Papa Leone XIV …Io mi accontento di fare solo qualche provocazione, magari un po’ pungente, così Papa Leone XIV, leggendo La Verità, si farà anche una risatina, spero...

La presentazione e il discorso. Avete guardato i volti dei presenti in Piazza San Pietro appena è stato annunciato il nuovo Papa? Mamma mia! tanti bei volti sorridenti e felici, ma anche tanti volti scuri e delusi. Non sapevano se acclamare o no perché chi doveva iniziare o autorizzare l’applauso era scioccato. Leggendo poi i quotidiani stamattina abbiamo anche riconosciuto cosa è stata l’interpretazione forzata del discorso del Papa, per sentirsi coerenti con quanto forzatamente anticipato: "Pace, Ponti, Dialogo..." Certo, ma Papa Leone XIV ha parlato di Pace di Cristo Risorto, di Ponti e dialogo per dare carità, presenza, amore. In più ha esaltato Maria, prima ridotta a “discepola”…. Eppure per taluni, ancora per poco, deve esserci continuità con il Predecessore. Deve esserci. Sembra persino una minaccia? Chissà cosa lascia immaginare “continuità” con il Predecessore, basterebbe ascoltare suoi discorsi ed omelie per intendere che non c’è …

Il nome e il motto. Il programma (che possiamo interpretare) di Papa Prevost sta nel nome scelto: Leone XIV. Sta nel motto scelto: “In Illo unum” di sant’Agostino. Sta nello Stemma che richiama la dimensione di devozione Mariana, la stessa devozione per cui negli ultimi tempi son stati persino “commissariati” Movimenti religiosi “ (per eccessiva Mariologia o Marianologia).

In tanti hanno evocato Leone Magno come predecessore che ha ispirato la scelta (ma Attila è già passato, cari..). No. Il nome di riferimento non può non essere che Leone XIII per un altissimo numero di significati che Papa Prevost (intelligente, equilibrato ma anche dotto) non può certo aver ignorato. Spiego perché, secondo me:

-Leone XIII rivelò che il 13 ottobre 1884 vide i demoni danzare su San Pietro e udì satana sfidare Dio per avere più tempo e potere per riuscire a corrompere la Sua Chiesa e influenzare il mondo intero. Gli fu concesso. Così Leone XIII scrisse la preghiera a San Michele Arcangelo.

Coincidenza?

-Leone XIII scrisse (ben 86) Encicliche straordinarie che spero vengano ora rilette. Ne propongo solo alcune che riflettono raccomandazioni che contraddicono quelle più recenti.

Rerum Novarum è la voce della Chiesa in una civiltà che si allontana da Cristo.

Aeternis Patris richiama l’esigenza della teologia di San Tommaso.

Immortali Dei ricorda l’esigenza della evangelizzazione per salvare la civiltà che si stava paganizzando.

Arcanum, per contrastare la separazione fra coniugi ricordando la sacralità del matrimonio.

E infine Humanum Genus e Dall’Alto, dove condanna il relativismo filosofico e morale della massoneria.

Tutte coincidenze?

Il sogno sul destino della Chiesa, del “pontefice del relativismo” Augusto Comte non si è realizzato …

Ora importante sarà la scelta del Segretario di Stato, ma non avrei dubbi che questo successore di San Pietro, che ha Intelligenza Naturale non artificiale, sappia scegliersi un San Paolo per “instaurare omnia in Christo”.

State comunque tranquilli, entro un mese, o prima, tutti saranno già “Prevostiani”..(”as usual”).

Comunque non dimentichiamoci la preghiera per il Papa: “Dominus conservet eum et vivificet eum et beatum faciat eum in terra et non tradat eum in animam inimicorum eius”.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il nuovo vescovo D'Ivrea Daniele Salera" tolleranza zero per chi si inginocchia alla comunione"!

Carissimi amici e lettori, che nella Chiesa contino i gesti, si è sempre saputo.  Ma a Ivrea ora contano soprattutto le posizioni. Quelle del corpo. Da qualche settimana, in diverse parrocchie, i fedeli che si inginocchiano per ricevere l’Ostia vengono sistematicamente saltati. Il messaggio è chiaro, il metodo pure: ti inginocchi? Non comunichi. La scena si è già vista più volte: il parroco si avvicina, Ostia in mano, e quando incontra un fedele inginocchiato... tira dritto. Nessuno dice nulla, ma tutti capiscono. Qualcuno si alza all’ultimo secondo per non fare la figura dell’eretico, altri restano lì, come statue di gesso, in ginocchio davanti all’altare e col vuoto tra le mani. Benvenuti nella nuova liturgia in salsa eporediese, dove non si sa bene cosa si prega, ma si sa benissimo come bisogna stare. La direttiva – perché di questo si tratta – non è scritta, non è firmata, non è motivata. Ma c’è. E gira. E viene fatta rispettare alla lettera, come certe leggi non dette dei regi...

Non sparate su Leone XIV di Aldo Maria Valli

Leone XIV Carissimi amici e lettori, offriamo alla vostra attenzione questo articolo di Aldo Maria Valli che condividiamo pienamente. Carissimi amici, sappiate che 8 Maggio ero come tanti in piazza San Pietro, in attesa orante e inquieta per questa elezione. Quando Papa Leone XIV e apparso sulla loggia ho avvertito la carezza di Gesù per tutti noi. Il Signore ha ascoltato le nostre preghiere continuiamo a pregare vedrete che la Vergine Maria Madre della Chiesa lo condurrà per mano. Buona lettura e condivisione! A.diJ. di Aldo Maria Valli Cari amici di Duc in altum, nel campo tradizionalista c’è chi già sta facendo le pulci a papa Leone XIV passando al setaccio perfino le virgole e criticandolo per ogni sfumatura che possa anche lontanamente far supporre un segno di continuità con il pontificato bergogliano. Con la solita sincerità, devo dire che non condivido questo atteggiamento. L’esordio di Leone XIV mi è piaciuto. Mi è piaciuto il fatto che si sia presentato con mozzetta rossa ...

Il delirio di don Stefano Strada nella Chiesa parrocchiale di San Carlo di Bresso (Arcidiocesi di Milano)

Carissimi amici e lettori, capita sempre più spesso ultimamente, incontrare amici parroci che raccontano della fatica a convivere con alcuni sacerdoti che sono talmente ideologizzati che vanno "per conto loro". Inoltre il "livore di questi sacerdoti contro la tradizione " è delirante. Nonostante la rinnovata popolarità tra i giovani di tutto il mondo delle celebrazioni nel cosiddetto vetus ordo, questi ecclesiastici non cambiano idea e continuano a ritenerlo un problema per la Chiesa. Questi continui attacchi soprattutto sui giovani, che sono i grandi protagonisti della vitalità della messa tridentina come dimostrano i numeri imponenti dei rispettivi Pellegrinaggi che annualmente organizzano e compiono come il Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma, il Pellegrinaggio di Pentecoste da Parigi a Chartres, e la Peregrinación Nuestra Señora de la Cristiandad, l’annuale pellegrinaggio della Tradizione cattolica da Oviedo a Covadonga (Spagna), che si svolge nel mese...