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Il liquidatore del papato: Robert Francis Prevost (Papa Leone XIV)




A.diJ
Carissimi amici e lettori,

dopo la morte di Jorge Mario Bergoglio avvenuta il 21 aprile 2025, qualcuno sperava di far nascere un pontificato di transizione o un compromesso blindato, chi ha spinto che voleva un pontificato senza scosse ha preso una bella cantonata.

Robert Francis Prevost (Papa Leone XIV) è papa da 475 giorni, esattamente da 1 anno e 3 mesi, essendo stato un diretto collaboratore di Bergoglio – che lo aveva nominato prima Prefetto del Dicastero per i Vescovi e poi cardinale – Leone XIV ha scelto di non interrompere la traiettoria riformista di Bergoglio. Ha confermato l'impegno per una Chiesa meno centralizzata, portando avanti i progetti assembleari avviati dal predecessore, difesa dell'ambiente, dialogo interreligioso,i poveri, ha acconsentito favorendo le nomine di vescovi a favore della comunità LGBTQ ecc...
Con le nuove nomine Papa Leone XIV ridisegna alcuni dei ruoli chiave come per il Consiglio per l'Economia: che ne faranno parte i cardinali Grzegorz Ryś, Ladislav Nemet, Jean-Paul Vesco, Roberto Repole.Quindi anche due donne manager under 40:"Gisela Liechtenstein, di Industrie und Finanzkontor Etablisseme, e Elena Wettstein Principato, di Ubs Group".
Tra le nuove nomine anche Paolo Nusiner, direttore generale per gli Affari generali del Dicastero per la Comunicazione, e Denis Duverne che viene da Axa,
come coordinatore è confermato il cardinale Reinhard Marx, influente Arcivescovo di Monaco e Frisinga ed ex capo dei vescovi tedeschi. Questo è un prelato tedesco controverso che ha messo apertamente in discussione la dottrina cattolica consolidata e ha affrontato le critiche per la sua gestione dei casi di abusi sessuali. Inoltre Marx ha espresso apertura sull'accesso delle donne al diaconato e a posizioni di leadership nel governo della Chiesa. Altra nomina che fa molto discutere é quella del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, chi viene nominato lo storico italiano Umberto Longo, accusato di far parte della massoneria.
"La nomina è stata annunciata ufficialmente dalla Santa Sede il 13 agosto, insieme a quelle di Francesco Cesareo e Anna Barańska, e diffusa da Vatican News.
Il dato rilevante è che l’appartenenza di Longo alla massoneria non emerge semplicemente dalla sua partecipazione a conferenze organizzate da logge. Si dice che esistono documenti pubblicati dalle stesse istituzioni massoniche italiane che lo presentano come «Fratello», gli attribuiscono gradi concreti del Rito Scozzese Antico e Accettato e lo collocano in cariche interne. La documentazione è notevolmente più solida di quanto potrebbe suggerire una semplice relazione di vicinanza con ambienti massonici".Infovaticana. Tornando al conclave che porta Prevost sul soglio di Pietro, questo nome che viene continuamente sussurrato, mai imposto, nato dicono le malelingue – in una delle tante cene riservate fatte tra cardinali nelle loro dimore. Tre blocchi (curiali, americani e qualche africano stanco di essere ignorato) hanno trovato l’accordo: “Meglio Prevost oggi che una guerra aperta domani”. Profilo basso, ma curriculum curiale impeccabile. Americano, ma con pedigree latino. Gesuita inside, ma agostiniano in abito. E soprattutto: non faceva paura a nessuno. Un “papa parcheggio”? Forse. Ma in Vaticano, anche i parcheggi hanno sorprese. E oggi ne vediamo i risultati. Qualcuno sostiene che Prevost “Non durerà dieci anni, perché aprirà all'istituzione del papato emerito avviato sotto il pontificato di Benedetto XVI , ma farà in tempo a blindare la linea Bergoglio e sbarazzarsi dei conservatori”. "Altro che Spirito Santo". Con Prevost come nuovo pontefice è iniziata la agognata riforma “che arriverà a ribaltare il papato voluto da Cristo. Il conclave che si è svolto nel maggio del 2025 ha eletto un amministratore delegato, il liquidatore del papato monarchico e della Chiesa cattolica.

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