Passa ai contenuti principali

Tempo Sacro della Quaresima-Dobbiamo tornare a Dio.

Risultati immagini per tempo di quaresima 2015
Carissimi,
siamo entrati nel tempo sacro della Quaresima. Il Signore ci chiede di viverlo come il tempo opportuno per la Conversione.
Tempo sacro perché è di Dio, tempo opportuno perché in esso il Signore ci darà grazie particolari perché la nostra conversione avvenga.
Il pericolo è quello di pensare che sia, la Quaresima, un tempo degli uomini, cioè una semplice convenzione umana, una piccola tradizione della nostra civiltà, un piccolo e umano richiamo ad essere semplicemente un po’ più buoni, o almeno meno cattivi.
No! È Dio, e non gli uomini, che ci chiede di fare Quaresima, e noi dobbiamo obbedirgli, perché non possiamo vivere senza di Lui.

Dobbiamo tornare a Dio.


Tutto inizia con il mettersi alla presenza di Dio.
Più ci si avvicina a Dio, più si avverte che non siamo a posto, che siamo peccatori. “L’abisso invoca l’Abisso”: l’abisso del nostro peccato invoca l’abisso della Misericordia di Dio.
Come non vedere che coscienza della presenza di Dio e coscienza del nostro peccato vanno insieme: più si perde il senso della presenza di Dio, più si perde il senso del peccato. E questa stanca società, che mette al centro l’uomo dimenticando che è creatura di Dio, non può nemmeno lontanamente capire cos’è la conversione.

La grande opera della Quaresima cristiana è accorgersi profondamente che Dio è qui, che tutto dipende da Lui, che noi siamo suoi, che tutta la realtà Gli appartiene, che tutto ha consistenza solo in Lui: è lo spirito di Adorazione. Ed è solo dall’adorare Dio presente che può sgorgare come grazia una conversione vera.

La liturgia della Tradizione anche in questo è un grande aiuto, proprio perché è un continuo richiamo a mettersi alla presenza di Dio, è una continua educazione all’adorazione. Pensiamo ai grandi silenzi della Messa in rito tradizionale, dove solo la preghiera resiste.

Allora viviamo pienamente, in verità, con generosità questa Quaresima, facendo bene ciò che la Chiesa ci chiede di fare tutto l'anno.
Ma per farlo occorre alimentare con la preghiera la coscienza della presenza di Dio e quindi la coscienza del nostro peccato e della Sua Misericordia.

San Pio X su questo ha dei consigli per ogni cristiano, li prendiamo dal suo Catechismo Maggiore:

“Quali pratiche di pietà dovrebbe ogni giorno compiere il buon cristiano?

Il cristiano, potendolo, dovrebbe ogni giorno:
1. Assistere con devozione alla santa Messa
2. fare una visita, anche brevissima, al Santissimo Sacramento 
3. recitare la terza parte del Santo Rosario” (n. 975).

Che il Signore ci conceda la grazia di vivere questo, perché la conversione nostra sia possibile.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il nuovo vescovo D'Ivrea Daniele Salera" tolleranza zero per chi si inginocchia alla comunione"!

Carissimi amici e lettori, che nella Chiesa contino i gesti, si è sempre saputo.  Ma a Ivrea ora contano soprattutto le posizioni. Quelle del corpo. Da qualche settimana, in diverse parrocchie, i fedeli che si inginocchiano per ricevere l’Ostia vengono sistematicamente saltati. Il messaggio è chiaro, il metodo pure: ti inginocchi? Non comunichi. La scena si è già vista più volte: il parroco si avvicina, Ostia in mano, e quando incontra un fedele inginocchiato... tira dritto. Nessuno dice nulla, ma tutti capiscono. Qualcuno si alza all’ultimo secondo per non fare la figura dell’eretico, altri restano lì, come statue di gesso, in ginocchio davanti all’altare e col vuoto tra le mani. Benvenuti nella nuova liturgia in salsa eporediese, dove non si sa bene cosa si prega, ma si sa benissimo come bisogna stare. La direttiva – perché di questo si tratta – non è scritta, non è firmata, non è motivata. Ma c’è. E gira. E viene fatta rispettare alla lettera, come certe leggi non dette dei regi...

Il delirio di don Stefano Strada nella Chiesa parrocchiale di San Carlo di Bresso (Arcidiocesi di Milano)

Carissimi amici e lettori, capita sempre più spesso ultimamente, incontrare amici parroci che raccontano della fatica a convivere con alcuni sacerdoti che sono talmente ideologizzati che vanno "per conto loro". Inoltre il "livore di questi sacerdoti contro la tradizione " è delirante. Nonostante la rinnovata popolarità tra i giovani di tutto il mondo delle celebrazioni nel cosiddetto vetus ordo, questi ecclesiastici non cambiano idea e continuano a ritenerlo un problema per la Chiesa. Questi continui attacchi soprattutto sui giovani, che sono i grandi protagonisti della vitalità della messa tridentina come dimostrano i numeri imponenti dei rispettivi Pellegrinaggi che annualmente organizzano e compiono come il Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma, il Pellegrinaggio di Pentecoste da Parigi a Chartres, e la Peregrinación Nuestra Señora de la Cristiandad, l’annuale pellegrinaggio della Tradizione cattolica da Oviedo a Covadonga (Spagna), che si svolge nel mese...

LA PREGHIERA CONSEGNATA DALLA MADONNA STESSA (REGINA DEGLI ANGELI) PER INVIARE GLI ANGELI A SCONFIGGERE I DEMONI

Nel 1864, in Francia, la Madonna apparve a un prete e gli insegnò una potente preghiera per combattere e sconfiggere i poteri dell’inferno. Il 13 gennaio 1864, il beato padre Luis-Eduardo Cestac fu improvvisamente colpito da un raggio di luce divina. Vide dei demoni sparsi per tutta la terra, causando un’immensa confusione. Allo stesso tempo, ha avuto una visione della Vergine Maria. La Madonna le ha rivelato che in effetti il ​​potere dei demoni era stato scatenato in tutto il mondo e che più che mai era necessario pregare la Regina degli Angeli e chiederle di inviare le legioni dei santi angeli per combattere e sconfiggere poteri dell’inferno. “Madre mia”, disse il prete, “sei così gentile, perché non mandi questi angeli per te senza che nessuno te lo chieda?” “No”, rispose la Beata Vergine, “la preghiera è una condizione stabilita da Dio stesso per ottenere questa grazia”. “Allora, santissima Madre”, disse il prete, “insegnami come vuoi che ti venga chiesto!” Fu allora che il Beato ...