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IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELLA FLAGELLAZIONE

Gesù è tra le mani dei suoi carnefici. Spogliato delle sue vesti è legato a una colonna e quei disgraziati, armati di flagelli, si danno il cambio nel percuotere il suo Corpo divino. In poco tempo è tutta una piaga, non ha più l'aspetto di un uomo. Ecco avverate le parole del profeta Isaia: "Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia" (Is 53, 3). E come non sentirci colpevoli se si ascoltano le altre parole di Isaia: "Per l'iniquità del mio popolo fu messo a morte" (Is 53, 8)? Dunque, anche per i miei peccati e per i tuoi peccati Gesù è morto! Ognuno può dire: “Anch'io ho ucciso Gesù”!. I peccati non uccidono meno delle armi e delle mani. Ma quali sono le colpe che il Signore ha voluto più espressamente espiare con la barbara flagellazione che ha subìto? Sono i peccati che nascono da una disordinata sensualità. Con un diluvio di acqua Dio ha purificato il mon...

La “rottamazione” silenziosa di Ratzinger: ecco i 77 vescovi dimissionati per 'cattiva condotta'

Adesso tutti ad elogiare papa Fancesco su ciò che sta dicendo in riguardo alla pedofilia nella chiesa. Ma nessuno o solo noi pochi che amiamo il nostro Joseph Ratzinger sappiamo realmente che anche papa Francesco dovrebbe ricordare ciò che ha cominciato papa Benedetto XVI molto prima di lui!!! Ma purtroppo tv e giornali ci fanno credere che tutto ha inizio da Bergoglio che come comincio a credere... alla fine realmente non farà nulla di concreto riguardo alla pedofilia nella chiesa e le sue rimarranno solo belle parole!!! ...Continuo a ripetermi che mi manca davvero tanto papa Benedetto XVI!!!. La grande azione purificatrice di Benedetto XVI ha creato qualche fastidio: oltre l'incisivo intervento diretto contro i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali, anche una epurazione dell’episcopato mondiale: una “pulizia silenziosa” nella quale hanno perso i loro posti decine di pastori considerati poco adeguati.

Il Conciliatore

(fonte: Conciliovaticanosecondo.it ) Riportiamo un articolo di Roberto de Mattei uscito su “Il Foglio”del 12 luglio 2014 con il titolo. Il Concilio Vaticano II è stato un Concilio “tradito”? E da chi? La domanda è pertinente, all’indomani della pubblicazione dell’Instrumentum Laboris, il documento vaticano che avvia la discussione del prossimo Sinodo sulla famiglia. I testi citati dall‘Instrumentum Laboris sono infatti solo conciliari e postconciliari, come se sul tema, oggi cruciale, della famiglia, ci sia stata una radicale svolta del Magistero della Chiesa dopo gli anni Sessanta.

IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELL'ORTO DEL GETSEMANI

Si avvicinava l'ora in cui il Figlio di Dio si sarebbe sacrificato per noi peccatori tra le più atroci sofferenze. Gesù esce dal cenacolo e si reca al Getsemani e là, tutto solo, abbandonato anche dai suoi discepoli, prostrato a terra prega e offre se stesso in sacrificio di espiazione per i nostri peccati. Una tempesta di tristezza e di paura invade il suo cuore alla vista dei peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi e alla vista dei tormenti che avrebbe dovuto sopportare per espiarli. L'angelo gli presenta il calice colmo delle amarezze che dovrà bere per placare la giustizia divina. Gesù esclama: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!". Ma subito aggiunge: "Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà". II pensiero dei tormenti lo spaventa, ma non lo ferma: andrà fino in fondo. Poco dopo, quasi impaziente di pagare il prezzo della nostra salvez­za, per la forte tensione in cui si trova comincia a sudare Sangue...

IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELLA CIRCONCISIONE

Gesù sparse le prime gocce del suo Sangue otto giorni dopo la sua nascita, quando, secondo la legge degli Ebrei, fu circonciso e gli fu imposto il nome Gesù, che significa Salvatore. Poche gocce, ma quanto eloquenti e preziose! Gesù è impaziente di versare il suo Sangue per noi e così si assoggetta al rito imposto da Dio ai figli di Abramo come segno di alleanza. Quel primo Sangue versato ci dice che Gesù ha voluto unirsi stretta­mente a noi e stringere con noi un patto di amore per la nostra eterna salvezza. Quelle prime gocce di Sangue furono sparse in obbedienza a quel rito che era sacro per tutti gli Ebrei. Come insegna la Bibbia, il primo peccato compiuto dall'uomo nel paradiso terrestre fu un peccato di disobbedienza; le prime gocce di Sangue furono sparse da Gesù in obbedienza alla legge di Dio, per riparare la colpa di ribellione compiuta dai nostri progenitori. Ammirabile riparazione e quale lezione per noi che siamo spesso ribelli a Dio! Impariamo a...

IL PREZIOSISSIMO SANGUE SOLLEVA LE ANIME PURGANTI

Dio, giusto giudice, trattiene nel purgatorio quelle anime che partirono da questo mondo non perfettamente purificate; solo quando si sono liberate dalle scorie dei loro peccati le ammette alla gioia eterna del paradiso. Ma, da Padre pieno di amore qual'è, desideroso di vederle presto liberate da tante pene, mette nelle nostre mani il prezzo della loro liberazione. Quale conforto, quale refrigerio, quale sollievo offre a quelle anime il Sangue Preziosissimo di Gesù! In molti modi si può applicare alle anime del purgatorio il Sangue di Gesù, ma quanto è più efficace se si applica per mezzo del sacrificio della Messa! Quante anime si possono liberare da quel carcere di dolore con una sola Messa! Com'è possibile dunque non sentire il dovere di aiutarle? Quante volte il Signore ha fatto vedere, ad anime privilegiate, altre anime che festanti salivano al cielo dal purgato­rio, proprio mentre durante la Messa si offriva il Sangue divino per loro! Dobbiamo prender...

Chi sono io per non giudicare? Il papa toglie i galloni al diplomatico infedele

Monsignor Luca Lorusso, 52 anni, lascia non solo la nunziatura in Italia ma anche la diplomazia pontificia, per tornare nella sua diocesi di origine, quella di Taranto. Al suo posto, quello di numero due della rappresentanza pontificia guidata dall’arcivescovo Adriano Bernardini (ex nunzio in Argentina dove notoriamente non aveva un buon rapporto con l’allora cardinale arcivescovo di Buenos Aires), arriva un altro pugliese: monsignor Giorgio Chezza, 44 anni, della diocesi di Nardò-Gallipoli, proveniente dalla martoriata Siria dove era arrivato nel 2012. È questa la mossa più eclatante della girandola di trasferimenti che tradizionalmente all’inizio dell’estate interessa il personale subalterno delle nunziature pontificie sparse nel mondo e la segreteria di Stato. Eclatante ma non inattesa. In quanto pubblicamente preannunciata dallo stesso papa Francesco lo scorso 6 marzo, nell’aula Nervi, davanti ai vescovi e al clero della diocesi di Roma lì convocati per il tradizionale...