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Presentata a Roma la Accademia Giovanni Paolo II per la vita e la famiglia



La notizia, anticipata da “La Verità”, è stata confermata in occasione del convegno sull’Humanae Vitae, promosso alla Pontificia Università “Angelicum” da Voice of the Family.Un gruppo di membri della Pontificia Accademia per la Vita (PAV), creata nel 1994 da Giovanni Paolo II e recentemente “ripulita” e trasformata nei suoi obiettivi da papa Francesco, ha deciso di dare vita ad una John Paul II Academy for Human Life and the Family (JAHLF), che inevitabilmente si pone come contraltare della nuova accademia bergogliana.

Della nuova Accademia fanno parte, Joseph Seifert, Christine de Marcellus Vollmer, Thomas Ward, Philippe Schepens, Mercedes Arzú de Wilson, Luke Gormally, Michael Schooyans (tutti ex componenti della Pontificia Accademia per la Vitae), Paul Byrne, Judie Brown, Carlos Casanova, Roberto de Mattei, Claudio Pierantoni, John-Henri Westen. Caratteristica comune di queste personalità è l’attaccamento al Magistero della Chiesa e il rifiuto di tutti i tentativi di “rivedere” o trasformare questo insegnamento immutabile:

“Il fine di questa Accademia – ha detto il prof. Seifert – è quello di rifiutare tutti gli orribili mali ed errori che caratterizzano la società moderna e sono perfino entrati all’interno del santuario della Chiesa, opponendo ad essi la chiara esposizione della verità sulla vita umana e la famiglia. Ciò comporta il chiamare l’aborto omicidio e non semplicemente interruzione di gravidanza, ed evitare di usare parole disoneste che oscurano la verità. (…) Nel testimoniare così la bontà e la difesa della vita, la nuova Accademia ritiene importante considerare ciascuno di questi aspetti alla luce della vita eterna“. Perciò, afferma il prof. Seifert: “LaJAHLF non si limita a considerare la vita umana da un punto di vista meramente biologico. Riconosce altresì ed afferma la realtà dell’anima umana che è all’origine della vita. Pertanto, la JAHLF si occupa anche, parlando in termini generali, dei fondamenti metafisici ed antropologici della verità etica”. (T.M.)
( fonte corrispondenza romana)

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