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Maria Maddalena LA DISCEPOLA CHE RIMASE FEDELE A GESÙ FINO ALL'ULTIMO

Maria Maddalena fu fra coloro che maggiormente amarono Cristo, dimostrandolo. Quando giunse il tempo del Calvario, era insieme a Maria Santissima e a san Giovanni, sotto la Croce (Gv. 19,25). Non fuggì per paura come fecero i discepoli, non lo rinnegò per paura come fece il primo Papa, ma rimase presente ogni ora, dal momento della sua conversione, fino al Santo Sepolcro. Per il Messale romano, nel giorno dedicato a Maria Maddalena, il 22 lgulio, è stata scelta una lettura del Cantico dei Cantici: «Mi alzerò e perlustrerò la città, i vicoli, le piazze, ricercherò colui che amo con tutta l’anima. L’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi incontrarono i vigili di ronda in città: “Avete visto colui che amo con tutta l’anima?”» (Ct. 3,2), un amore perseverante che il Signore premiò, rendendola degna di essere «apostola degli apostoli»: fu la prima ad annunciare la sua resurrezione.

Il card. Ottaviani e mons. Lefebvre…

(di Mauro Faverzani) Nel contesto della Giornata di Studi, promossa da Fondazione Lepanto, mons. Bernard Fellay, Superiore Generale della Fraternità San Pio X, ha inviato un proprio messaggio, molto importante per aver riportato, tra l’altro, un interessante e pressoché sconosciuto scambio epistolare, avvenuto nel 1966 tra il card. Alfredo Ottaviani e mons. Marcel Lefebvre, all’epoca Superiore Generale dei Padri dello Spirito Santo. Si tratta di una corrispondenza predittiva del clima ecclesiale, sociale e culturale instauratosi a seguito del Concilio Vaticano II. Il card. Ottaviani, all’epoca Pro-Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, indirizzò il 24 luglio di quell’anno una lettera ai Vescovi, in cui si elencavano dieci errori, manifestatisi durante il Vaticano II: «Alcuni quasi non riconoscono una verità oggettiva assoluta, stabile ed immutabile; e tutto sottopongono ad un certo relativismo, col pretesto che ogni verità segue necessariamente il ritmo e...

Gabriel Gregorio García y Moreno il presidente che mise Gesù nella Costituzione

Moreno, il presidente che mise Gesù nella Costituzione Nel viaggio apostolico del vescovo di Roma in terra sudamericana, non possiamo non ricordare chi, nel corso della tappa papale in Ecuador,che si  è svolto dal (5-13 LUGLIO 2015) stato del tutto dimenticato, forse perché scomodo anche alla Chiesa attuale: il presidente martire, che volle che il suo Paese fosse consacrato al sacro Cuore di Gesù, Gabriel Gregorio García y Moreno y Morán de Buitrón, ucciso per mano dell’empia Massoneria . Immagine del sacro Cuore a cui il Presidente Moreno consacrò l'Ecuador e che fu intronizzato nella sede del Parlamento. Basilica del Voto Nazionale, Quito Analogamente non possiamo non ricordare mons. José Ignacio Checa y Barba, arcivescovo di Quito, grande sostenitore del presidente Moreno e morto pur egli martire, in quanto avvelenato con il calice durante i riti del Venerdì Santo del 1877. In loro ricordo e nella memoria liturgica del santo papa martire,...

La tomba di Gesù riapre al pubblico. Ecco come si presenta ora

Fonte: GettyImages L’edicola che sormonta la  Tomba   dove Gesù è stato sepolto secondo la tradizione cristiana è stata riaperta in una cerimonia nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, dopo un restauro durato nove mesi. L’edicola di marmo ha recuperato il suo colore giallo ocra originale. Aperto a maggio 2016, il vasto cantiere di restauro ha permesso di consolidare l’edicola, interamente smontata e ricostruita dagli specialisti greci, e di ridare i colori originari a uno dei luoghi più santi della cristianità. “Non è solo un regalo fatto alla Terra Santa, è un regalo al mondo intero”, ha detto il patriarca greco ortodosso Teofilo III di Gerusalemme. “Prima il monumento era tutto nero”, ha detto all’Afp la responsabile del restauri Antonia Moropoulou. Oggi “ha ripreso il suo vero colore, il colore della speranza”. In nove mesi, e con una spesa di 3,4 milioni di euro, l’edicola è stata completamente smantellata, pulita e restaurata, comprese ...

Questa è la tomba di Gesù:Fotografata per la prima volta la lastra sulla quale sarebbe stato deposto il corpo di Gesù

Fonte: Screenshot da Youtube Momento memorabile nella chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme: per la prima volta è stata infatti fotografata la lastra di pietra calcarea sulla quale, secondo la tradizione, sarebbe stato deposto il corpo di Gesù per tre giorni prima della resurrezione e che per questo diventata una delle reliquie più importanti della religione cristiana. A registrare le rare immagini sono stati i ricercatori dell’Università di Atene, che hanno ricevuto il permesso di accedere alla zona per primi dopo secoli, e le telecamere del National Geographic. La lastra era incastonata nella Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme dal 1555 e l’accesso è stato dato per verificare le attuali condizioni della lastra, visto che l’ultimo restauro risaliva al 1808. Gli studiosi dell’università ateniese hanno ritrovato una prima lastra sepolcrale intatta e una seconda con una croce scolpita sulla superficie. “Sono assolutamente stupefatto – ha spiegato Fredrik Hiebert ...

Arcidiocesi di Cagliari,Nuova Parrocchia Personale

l 16 luglio scorso, Sua Eccellenza Reverendissima mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo Metropolita di Cagliari , ha reso noto d’avere eretto nel Capoluogo isolano una parrocchia personale per la cura pastorale dei fedeli legati alla forma extra-ordinaria del Rito Romano dell’arcidiocesi di Cagliari, in conformità al can. 518 del CIC e dell’art. 10 del Motu Proprio Summorum Pontificum. Cagliari potrà, però, vantare il primato della prima parrocchia personale italiana affidata al clero diocesano. Infatti, è stato designato parroco il reverendo don Gianluca Pretta, che può esser considerato il “pioniere” dell’applicazione del Motu Proprio nell’Isola gloriosa di Sardegna, avendo generosamente favorito la celebrazione della Santa Messa fin dal 2007, nella sua precedente parrocchia di Santa Giusta in Gesico. Sede della parrocchia sarà la Basilica di Santa Croce – da cui la parrocchia prende il nome - nell’antico quartiere Castello, in pieno centro storico, nei pressi del Duomo. La Bas...

Sacerdote "alter Christus"

Considerando con profondità l'essenza dell'ordinazione sacerdotale e del proprio ministero sacro, San Tommaso ci insegna che il presbitero deve cercare la perfezione ancor più che un religioso o una suora. E di fatto, per capire tale insegnamento basta avere ben presente l'alto livello di santità che la Celebrazione Eucaristica e la santificazione delle anime esigono da un ministro, come ci avverte il Divino Maestro: "Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo" (Mt 5, 13-14ª). Davanti a quest'enorme responsabilità, si capisce il motivo per cui non furono pochi i santi che ebbero paura di essere ordinati sacerdoti. In questo stesso senso, afferma il famoso P. Garrigou-Lagrange: "È necessario che il sacerdote si santifichi affinché la grazia sacramentale dell'Ordine fruttifichi o...