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Meglio un clero incomprensibile che uno apostata

«Sant’Ambrogio che approvasti il rogo di una sinagoga, questo nuovo arcivescovo di Bologna che vuole erigere moschee sarà cattolico? Di sicuro non è bolognese, molti amici della città dei portici evitano le sue messe siccome celebrate in romanesco insopportabile. Nominare un romanesco a Bologna è stato percepito in loco come un gesto nient’affatto misericordioso anzi violento. A disagio i fedeli e a disagio lui stesso che non sa benedire (fa ciao ciao con la manina), che ignora il gregoriano e che adesso guarda caso vuole la moschea. Ci tiene tanto: “Penso sia il tempo di avere una moschea in città, non ho nessun timore se viene costruita, anzi penso che bisognerebbe avere paura del fatto che non ci sia”. Smentendo ancora una volta Cristo che si è definito via, verità e vita, unica via, unica verità, unica vita, monsignor Zuppi vorrebbe inoltre che nelle scuole italiane venissero introdotte le feste maomettane. Precisando la dichiarazione, il giorno dopo, l’ha peggiorata ipotizzando che l’islam faccia parte del disegno di Dio: Sant’Ambrogio, può essere cattolico costui? A me sembra innanzitutto un araldo della sottomissione e quindi in cattedrale non metto piede e a messa vado dai monaci di Santo Stefano: non si capisce sempre quello che dicono (sono brasiliani) e questa la considero una grazia, meglio un clero incomprensibile di un clero la cui apostasia si comprende fin troppo bene »

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