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"Gaudete in Domino semper"

Carissimi amici, di cosa dobbiamo gioire? 

"Voi avete sperato nel Signore per i secoli eterni, nel Signore Dio forte in perpetuo" (Is.26,4).

La Speranza è la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità (CCC1817).
La virtù della Speranza risponde all'aspirazione alla felicità, che Dio ha posto nel cuore di ogni uomo; essa assume le attese che ispirano le attività degli uomini; le purifica per ordinarle al regno dei cieli; salvaguarda dallo scoraggiamento;
 sostiene in tutti i momenti di abbandono; dilata il cuore nell'attesa della beatitudine eterna. Lo slancio della speranza preserva dall'egoismo e conduce alla gioia della carità(CCC1818).
Ecco di cosa dobbiamo gioire: gioisco perché desidero il regno dei cieli e la vita eterna come mia felicità.
Da dove viene questa Gioia?
"Signore, tu ci dai la pace perché tutte le nostre opere tu le hai fatte per noi" (Is.26,12).
Possiamo forse restare presso un fuoco così ardente e rimanere freddi?
"Tu sei veramente il Signore: il tuo dominio su di noi è la nostra salvezza e il servire a te significa per noi essere da Te salvati.
E qual'è la tua salvezza, o Signore, al quale appartiene la salvezza e la benedizione sul tuo popolo, se non ottenere da te di amarti ed essere da te amati?
[...] Proprio così: ci hai amati per primo, perché noi ti amassimo; non che tu avessi bisogno del nostro amore, ma perché noi non potevamo essere ciò per cui ci hai creati se non amandoti.
[...] Ma noi ti amiamo con l'affetto d'amore che tu ci hai infuso. Il tuo amore invece è la tua stessa bontà, o sommamente buono e sommo bene; è lo Spirito Santo che procede dal Padre e dal Figlio; quegli che dall'inizio della creazione aleggia sulle acque, ossia sulle menti fluttuanti dei figli degli uomini, donandosi a tutti, tutto a sé attirando, ispirando, favorendo, allontanando ciò che è nocivo, provvedendo ciò che è utile, unendo Dio a noi e noi a Dio." (Guillaume de Saint-Thierry, La contemplazione di Dio, XII secolo -1075-1148).
Ecco da dove viene questa gioia: gioisco perché Tu mi hai dato pace.
Chi dà questa gioia?
"Io non sono il Cristo": Giovanni Battista "confessò e non negò" (Gv. 1,20). Ma dunque, incalzavano i Giudei: "chi sei?" [...] "che cosa dici di te stesso?" (cfr.Gv.1,22); "Perché [...] battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?" (cfr Gv.1,25).
Giovanni Battista risponde: " Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore".
Giovanni Battista dà voce alla Gioia, prepara alla Gioia, non è lui la Gioia.
Egli è voce di chi rompe il silenzio dice Sant'Agostino; e continua: "«Preparate la strada » significa: Io risuono al fine di introdurre Lui nel cuore, ma Lui non si degna di venire dove voglio introdurlo, se non gli preparate la via.
Che significa: preparate la via, se non: chiedete come si deve?
Che significa : Preparate la via, se non siate umili di cuore? Prendete esempio dal Battista che, scambiato per il Cristo, dice di non essere colui che gli altri credono sia. Si guarda bene dallo sfruttare l'errore degli altri ai fini di una sua affermazione personale. Eppure se avesse detto di essere il Cristo, sarebbe stato facilmente creduto, poiché lo si credeva tale prima ancora che parlasse.
Non lo disse, riconoscendo semplicemente quello che era. Precisò le debite differenze. Si mantenne nell'umiltà. Vide giusto dove trovare la salvezza.
[Giovanni Battista] Comprese di non essere che una lucerna e temette di venire spenta dal vento della superbia. ( Dai «discorsi» di Sant'Agostino vescovo).
Non è il Battista a dare la gioia, ma indica Colui che porterà a compimento le antiche profezie messianiche.
Ecco, allora, chi da questa gioia: Colui che è l'atteso dei popoli dà questa gioia; il desiderato da tutte le genti dà questa gioia; il Re pacifico (come canterà la liturgia a Natale), dà questa gioia; Egli è vicino per dare la sua Gioia. È " l'agnello di Dio"; è " colui che prende su di sé il peccato del mondo" "perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena." ( Gv. 15,11 ). Amen.



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