Passa ai contenuti principali

"Regem venturum Dominum, venite adoremus".Novena di Natale





Ecco il Signore viene:
venite, adoriamo.

Rallegrati, popolo di Dio ed esulta di gioia, città di Sion:
ecco, verrà il Signore e ci sarà grande luce in quel giorno
e i monti stilleranno dolcezza;
scorrerà latte e miele tra i colli perché verrà il gran profeta
ed egli rinnoverà Gerusalemme.
Ecco il Signore viene:
venite, adoriamo.

Ecco, verrà il Signore Dio: un uomo della casa di Davide salirà sul trono;
voi lo vedrete ed esulterà il vostro cuore.
Ecco apparire il Signore: non mancherà alla parola data;
se ancor non giunge, ravviva l’attesa,
poiché certo verrà e non potrà tardare.
Ecco il Signore viene:
venite, adoriamo.

Scenderà il Signore dal cielo come rugiada sul vello:
nei suoi giorni fiorirà la giustizia e abbonderà la pace; l
o adoreranno i potenti del mondo
e lo serviranno tutte le nazioni della terra.
Ecco il Signore viene:
venite, adoriamo.

16 dicembre
Ecco sta per venire lo sposo, il re d’Israele, busserà e chiederà di aprirgli la porta. È giunto ormai il tempo delle nozze,
 il giorno della sua gioia e della sua felicità.
Pronta è la regina, amabile come l’aurora, bella come la luna e splendente come il sole.

17 dicembre
Viene la Sapienza, il creatore dell’universo,
e cerca il luogo del suo riposo.
Prenderà in eredità Israele 
e pianterà in Giacobbe la sua tenda con letizia.

18 dicembre
Presto apparirà la nostra guida,
il pastore d’Israele;
e verrà per liberare il suo popolo,
 lo condurrà verso una terra
fertile e spaziosa dove scorre latte e miele.


19 dicembre
Un nuovo germoglio spunterà dal tronco di Iesse e lo Spirito del Signore verrà sudi lui.
 Stenderà la sua mano
e radunerà i dispersi d’Israele.
Vedranno la sua pace
i popoli del mondo e come a stella guarderanno.

20 dicembre
Manderà il Signore suo servo
e a lui darà il suo potere.
 Gli consegnerà le chiavi della casa di Davide e sarà per il popolo come un Padre per i figli.

21 dicembre
Mostrerà Dio a Gerusalemme
il suo amore e il suo splendore,
 e da oriente ritornerà a Sion la sua gioia.
I popoli godranno della sua splendida aurora e finiranno tutti i giorni del dolore.

22 dicembre
Metterà il Signore sul monte Sion
 una pietra preziosa, un fondamento sicuro.
Farà trionfare il diritto e la giustizia
e annullerà in quel giorno il potere della morte.

23 dicembre
In quel giorno manderà il Signore stesso un segno dal cielo
 e una vergine darà alla luce un figlio.
Sarà chiamato Dio con noi, si nutrirà di panna e miele
e governerà con giustizia tutti i popoli del mondo.

24 dicembre
Domani sarà sconfitto il male della terra e regnerà su noi il Salvatore del mondo. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Il nuovo vescovo D'Ivrea Daniele Salera" tolleranza zero per chi si inginocchia alla comunione"!

Carissimi amici e lettori, che nella Chiesa contino i gesti, si è sempre saputo.  Ma a Ivrea ora contano soprattutto le posizioni. Quelle del corpo. Da qualche settimana, in diverse parrocchie, i fedeli che si inginocchiano per ricevere l’Ostia vengono sistematicamente saltati. Il messaggio è chiaro, il metodo pure: ti inginocchi? Non comunichi. La scena si è già vista più volte: il parroco si avvicina, Ostia in mano, e quando incontra un fedele inginocchiato... tira dritto. Nessuno dice nulla, ma tutti capiscono. Qualcuno si alza all’ultimo secondo per non fare la figura dell’eretico, altri restano lì, come statue di gesso, in ginocchio davanti all’altare e col vuoto tra le mani. Benvenuti nella nuova liturgia in salsa eporediese, dove non si sa bene cosa si prega, ma si sa benissimo come bisogna stare. La direttiva – perché di questo si tratta – non è scritta, non è firmata, non è motivata. Ma c’è. E gira. E viene fatta rispettare alla lettera, come certe leggi non dette dei regi...

Il delirio di don Stefano Strada nella Chiesa parrocchiale di San Carlo di Bresso (Arcidiocesi di Milano)

Carissimi amici e lettori, capita sempre più spesso ultimamente, incontrare amici parroci che raccontano della fatica a convivere con alcuni sacerdoti che sono talmente ideologizzati che vanno "per conto loro". Inoltre il "livore di questi sacerdoti contro la tradizione " è delirante. Nonostante la rinnovata popolarità tra i giovani di tutto il mondo delle celebrazioni nel cosiddetto vetus ordo, questi ecclesiastici non cambiano idea e continuano a ritenerlo un problema per la Chiesa. Questi continui attacchi soprattutto sui giovani, che sono i grandi protagonisti della vitalità della messa tridentina come dimostrano i numeri imponenti dei rispettivi Pellegrinaggi che annualmente organizzano e compiono come il Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma, il Pellegrinaggio di Pentecoste da Parigi a Chartres, e la Peregrinación Nuestra Señora de la Cristiandad, l’annuale pellegrinaggio della Tradizione cattolica da Oviedo a Covadonga (Spagna), che si svolge nel mese...

LA PREGHIERA CONSEGNATA DALLA MADONNA STESSA (REGINA DEGLI ANGELI) PER INVIARE GLI ANGELI A SCONFIGGERE I DEMONI

Nel 1864, in Francia, la Madonna apparve a un prete e gli insegnò una potente preghiera per combattere e sconfiggere i poteri dell’inferno. Il 13 gennaio 1864, il beato padre Luis-Eduardo Cestac fu improvvisamente colpito da un raggio di luce divina. Vide dei demoni sparsi per tutta la terra, causando un’immensa confusione. Allo stesso tempo, ha avuto una visione della Vergine Maria. La Madonna le ha rivelato che in effetti il ​​potere dei demoni era stato scatenato in tutto il mondo e che più che mai era necessario pregare la Regina degli Angeli e chiederle di inviare le legioni dei santi angeli per combattere e sconfiggere poteri dell’inferno. “Madre mia”, disse il prete, “sei così gentile, perché non mandi questi angeli per te senza che nessuno te lo chieda?” “No”, rispose la Beata Vergine, “la preghiera è una condizione stabilita da Dio stesso per ottenere questa grazia”. “Allora, santissima Madre”, disse il prete, “insegnami come vuoi che ti venga chiesto!” Fu allora che il Beato ...