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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Martedì Santo

E, inginocchiatosi, pregava: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà. (Lc 22, 41-42) INTRODUZIONE Cristo "fu maestro di umiltà con la parola e con l’opera" (Serm. 340/A, 5), non solo predicando tale virtù, ma applicandola concretamente, offrendo liberamente se stesso per il riscatto dei peccatori: Nessuno mi toglie la vita, ma la offro da me stesso (Gv 10, 18). Questo disegno di redenzione passa attraverso il Corpo dato per voi e il Sangue versato per molti; fa esperienza della paura nell’agonia del Getsemani (Mc 14, 36) e dell’abbandono nel grido sulla croce (Mc 15, 34). Ma in obbedienza alla volontà del Padre, Cristo accetta di bere il calice amaro dell’umiliazione, chiudendo la sua vita terrena ancora una volta sotto il segno dell’umiltà. "Questo dunque consideriamo nel Signore: osserviamo la sua umiltà, beviamo al calice della sua umiltà, teniamoci stretti a Lui, facciamolo oggetto della nostra meditazione...

Lunedì Santo

Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con Lui? (Rm 8, 31-32) INTRODUZIONE Il peccato originale non solo ha compromesso la relazione tra uomo e Dio, ma ha inficiato anche i rapporti reciproci tra gli uomini e tra questi e il creato, sottomesso anch’esso alla caducità del male. Tutti sono dunque coinvolti nel peccato di Adamo, componendo la cosiddetta massa peccati, degna dell’ira di Dio. Il peccato ha assunto dimensione universale (massa), pur senza intaccare la bontà sostanziale delle creature volute da Dio. Pur di fronte al rifiuto dell’uomo, Dio non abbandona i suoi figli: la storia della salvezza registra i suoi continui interventi volti a ravvedere e ricercare il peccatore per riscattarlo dalla morte. Nella pienezza dei tempi (Gal 4, 4), Dio realizza il suo disegno di salvezza: consegna il Figlio Unigenito per la redenzione universale. L’innocenza di Cristo (che Ago...

SETTIMANA SANTA: DOMENICA DELLE PALME

Carissimi amici e lettori, Le meditazioni di Sant'Agostino sulla Settimana Santa si concentrano sull'amore redentore di Cristo, che si consegna volontariamente alla morte per salvezza, passando dalla croce alla gloria. Agostino invita a spogliarsi dell'uomo vecchio (Adamo) per rivestirsi di Cristo, vivendo la passione come dono totale e vittoria sulla morte. "Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile cavalca un asino. Annunzierà la pace alle genti". (Zc 9, 9.10) INTRODUZIONE Con l’ingresso a Gerusalemme, Gesù si consegna volontariamente alla morte, secondo un disegno che non è frutto del caso, ma risponde ad un progetto di salvezza di Dio. Dio permette il male, acconsente alla morte del Figlio per un giudizio che sfugge alla comprensione umana. Questo progetto di salvezza, che si compie con la condanna a morte del Servo, trova una sua anticipazione nella figura del Servo di YHWH, uomo dei dolori, reietto e disprezzato, condotto al macello per i...

ECCE REX TUUSVENIET OMELIA NELLA DOMENICA II DI PASSIONE, O DELLE PALME

Exsulta satis, filia Sion; jubila, filia Jerusalem: ecce rex tuus veniet tibi justus, et salvator: ipse pauper, et ascendens super asinam et super pullum filium asinæ. Esulta grandemente, o figlia di Sion; giubila, o figlia di Gerusalemme: ecco, a te viene il tuo re, giusto e salvatore; egli è povero, e cavalca sopra un’asina e sopra un puledro figlio di asina. Zc 9, 9 La DOMENICA DELLE PALME commemora l’ingresso trionfale del Re Messia a Gerusalemme, ossia il mistero liturgico in cui la Santa Chiesa contempla il compimento delle profezie regali dell’Antico Testamento nella Persona di Cristo Signore. Essa non è mera commemorazione storica, ma atto di fede nella Regalità di Gesù, Re umile e vittorioso, che entra nella Città Santa per consumare la Sua Passione e aprire a noi le porte del Regno eterno. Ma rimane pur sempre un fatto storico, testimoniato da quanti, quel giorno, assistettero alla cerimonia di incoronazione di Nostro Signore Gesù Cristo. Secondo il rituale descritto nel Pri...

Leone XIV il figlio di Sant'Agostino "poche idee, ma ben confuse"

Carissimi amici e lettori, La carità senza verità non è vera carità. Quando il Magistero parla con autorità, non lascia spazio a interpretazioni creative né ad aggiornamenti “pastorali” del momento: il sì è il sì, il no è il no. Sfortunatamente, oggi uomini di Chiesa preferiscono lodare l’errore, dissolvendolo in un “dialogo” che vuol dire tutto e niente, adottando un linguaggio ambiguo che nulla ha da spartire con la Veritá. La sede dell'Arcivescovo di Canterbury vorrei ricordare a tutti incluso al romano pontefice che è vacante da 468 anni, pertanto a Canterbury non si è potuto insediare nessun arcivescovo, inoltre la sede arcivescovile è occupata abusivamente dal 1533, il primo della lista fu Thomas Cranmer, che insieme con il re Enrico VIII, vengono scomunicati definitivamente dalla Chiesa cattolica per scisma ed eresia, dal papa Clemente VII. Il 13 settembre 1896, Papa Leone XIII di venerata memoria, dichiara l'assoluta invalidità delle ordinazioni anglicane. Il documento,...

Haynes. Vescovo belga ha dichiarato che entro il 2028 ordinerà al sacerdozio anche sposati

CITTÀ DEL VATICANO ( PerMariam ) — Un vescovo belga ha dichiarato che inizierà a ordinare sacerdoti uomini sposati entro il 2028, tentando così di costringere la Santa Sede ad approvare la misura, ampiamente vietata al clero di rito latino. Il vescovo Johan Bonny della diocesi di Anversa ha pubblicato giovedì i suoi piani, annunciando come intende attuare il Sinodo sulla Sinodalità nella sua diocesi. Il testo, pubblicato sia in olandese che in inglese , contiene il chiaro progetto di Bonny per un’azione decisa volta a trasformare radicalmente il volto della diocesi che guida dal 2009. Parte di questo processo prevede l’ordinazione al sacerdozio di uomini sposati, un’iniziativa che Bonny ha descritto come inevitabile piuttosto che meramente teorica. “La questione non è più se la Chiesa possa ordinare sacerdoti uomini sposati, ma quando lo farà e chi lo farà”, ha scritto Bonny. In tal modo, Bonny ha riproposto le argomentazioni spesso utilizzate dagli attivisti che negli ultimi anni chi...

Al culto idolatrico della Pachamama troviamo padre Robert Francis Prevost, OSA. Oggi Leone XIV

Nel 1995, padre Robert Francis Prevost , OSA, il futuro Leone XIV , partecipò attivamente a un rituale agricolo pagano della Pachamama "Madre Terra" . Carissimi amici e lettori, il passato interreligioso e indifferentista di Leone XIV riemerge: fotografie recentemente ritrovate mostrano l'uomo che all'epoca era Padre Prévost mentre partecipa attivamente al culto idolatrico della falsa e sanguinaria dea Pachamama. Leone XIV, allora padre Robert Francis Prevost, OSA, partecipò attivamente a un rituale agricolo pagano di Pachamama "Madre Terra". È stato il quotidiano cattolico LifeSiteNews a pubblicare per primo questa notizia "rivelazione esclusiva" riguardante il passato interreligioso dell'uomo che allora era Padre Prevost, e che in seguito è diventato Papa Leone XIV: il co-conduttore di Faith & Reason, Padre Charles Murr, autore di un libro di prossima pubblicazione sul nuovo papa, "ha confermato che Papa Leone XIV, allora Padre Robe...

La Chiesa dell'Amoris Laetitiae oggi guidata da Leone e il mondo della Tradizione

Carissimi amici e lettori, ricevo da un amico, questo interessante articolo scritto dal professore Massimo Viglione, per i (Triari qui)  . Come sempre i suoi scritti sono chiari, rispecchiano la massima evangelica di SI SI NO NO. Vorrei aggiungere agli amici che hanno a cuore la Fede Cattolica e la tradizione co la T maiuscola, di non illudersi salvo intervento divino, Leone e Francesco sono due facce della stessa medaglia, cambia solo lo stile . Francesco era rozzo, Leone spicca per mediocre eleganza e stile, ma la sostanza resta la stessa. A voi tutti buona lettura. A.diJ La Chiesa dell’Amoris Laetitiae e il mondo della Tradizione Il giorno di san Giuseppe Leone XIV ha reso pubblico un Messaggio di celebrazione per il decimo anniversario dell’Esortazione apostolica Amoris laetitiae di Francesco. Questo breve documento è una celebrazione acritica dell’Amoris laetitiae, che viene presentata come un “luminoso esempio”, un “messaggio di speranza”, qualcosa di cui “rendere grazie a D...

Opinione / Thiel e i mostri “made in Usa”

Carissimi amici e lettori, ricevo e pubblico questo articolo del Professore Martino Mora, su Peter Thiel imprenditore e investitore di origine tedesca, persona influente e controversa, noto omosessuale dichiarato che ha tenuto a Roma, a Palazzo Taverna, una serie di conferenze organizzate da un think tank di ispirazione cattolica, discutendo il rapporto tra tecnologia, Occidente e religione, con particolare attenzione alla figura dell'Anticristo. Buona lettura e condivisione. A.diJ   di Martino Mora È a Roma Peter Thiel, il socio colto e sodomita di Elon Musk. Meno ricco (ma comunque ricchissimo) e più raffinato. O così sembra. È venuto a parlare di teologia politica, dell’Anticristo. Niente di meno. Ma forse dovrebbe guardare a casa sua, visto che con il “marito” – un altro sodomita ricco sfondato – si è fatto fabbricare una bambina in laboratorio, poi parcheggiata nove mesi in utero femminile, affittato a peso d’oro, prima della lieta nascita. Ma, bontà sua, Thiel si dice nem...

S.cti Joseph Terror daemonum. L’esempio da seguire

Mira sorte beatior. Omelia nella festa di San Giuseppe, Sposo della B.V.M. di monsignor Carlo Maria Viganò In un mondo che cancella la figura del padre e criminalizza la società “patriarcale” per scardinare con essa il riferimento alla Paternità di Dio nella fratellanza in Cristo, la Santa Chiesa celebra oggi lo Sposo castissimo della Beata Sempre Vergine Maria, Padre putativo di Nostro Signore e discendente della stirpe regale di Davide, proles David inclyta. La corona di Santità che splende sul capo di San Giuseppe rifulge di tre gemme preziose: la povertà, la castità e l’obbedienza. Queste virtù proprie alla perfezione cristiana costituiscono i Voti di molti Ordini religiosi, e sono il modello di vita per chiunque voglia santificarsi nella sequela Christi. Si quis vult venire post me, abneget semetipsum, et tollat crucem suam quotidie, et sequatur me (Lc 9, 23). Queste parole della Sapienza Incarnata ci mostrano come San Giuseppe abbia saputo conformarsi alla volontà di Dio, nella p...

La Porta di Leone XIV resta chiusa per Mons. Carlo Maria Viganò

Aures habent et non audiunt «Io ascolto tutti!» di monsignor Carlo Maria Viganò Mi sarei aspettato che Leone, sull’esempio del Buon Pastore, venisse a cercare la pecorella smarrita per ricondurla all’ovile dal quale il suo predecessore l’aveva cacciata. Ciò non è avvenuto. Pur essendo convinto che la mia “scomunica” sia una misura iniqua e ingiusta e per questo priva di effetti, non posso non rilevare che essa costituisce, per chi me l’ha inflitta, una sorta di aquæ et ignis interdictio, la pena del Diritto romano antico equivalente a una forma di esilio perpetuo e che implicava l’obbligo per il condannato di abbandonare il territorio romano, con la proibizione per chiunque di fornirgli acqua, fuoco o qualsiasi forma di assistenza, inclusa l’ospitalità o il riparo, sotto pena di sanzioni severe. In pratica, ciò rendeva il condannato un fuorilegge, privandolo dei beni essenziali per la sopravvivenza e isolandolo dalla società. E così, in spregio alle belle parole sull’accoglienza e l’in...

Il conservatorismo cattolico dinanzi alle Consacrazioni episcopali della FSSPX

Carissimi amici e lettori, riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questo articolo di Mons. Carlo Maria Viganò, in merito alle nuove consacrazioni episcopali della FSSPX e alla scomposta reazione dei cattolici “conservatori”. Il ruolo dei Cardinali della “triade conservatrice” – Müller, Sarah e Burke è di contenere l'emorragia di Cattolici causata dalla rivoluzione conciliare, illudendoli che sia possibile farli coabitare nella chiesa sinodale. Non si possono volere allo stesso tempo il bene delle anime tramite la tradizione, ed una nuova Chiesa senza la tradizione.A voi tutti buona lettura. A.diJ. L’intervento di Müller Lo scorso 21 Febbraio, su Kath.Net, il Cardinale Gerhard Ludwig Müller [1] ha commentato la decisione della Fraternità Sacerdotale San Pio X di procedere alle Consacrazioni episcopali senza Mandato pontificio, dopo che il Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede ha ribadito al Superiore Generale, don Davide Pagliarani, il veto della Santa Sede alla concess...

Nella Chiesa del todos, todos, todos c'è posto per tutti meno per i tradizionalisti

«Allora Gesù disse ai suoi discepoli: “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà”» (Mt 16.24-25). Carissimi amici e lettori, da quando la Fraternità sacerdotale San Pio X, ha annunciato al mondo di voler procedere a nuove consacrazioni episcopali, si sono svegliati in tanti dal loro perpetuo sonno, un sonno che per la gerarchia romana dura da sei decenni, per essere buoni. Sempre più fedeli hanno deciso di abbandonare le loro parrocchie per ritrovare la fede cattolica a questi fedeli, la Fraternità offre una verità cattolica senza compromessi,  predicata senza condizionamenti, con i mezzi per viverla appieno, per la salvezza delle anime e il servizio di tutta la Chiesa. Non per staccarsi dalla Roma Maestra di verità, ma per restare fedeli nella dottrina e alla Chiesa cattolica. Facciamoci un breve giro nel mondo ecclesiastico,...