Carissimi amici e lettori,
aprendo i giornali, internet, troviamo molte notizie scandali e orrendi mostri che ad ogni costo vogliono essere salvati dalla giustizia di questo mondo. In questi giorni s'incontra di leggere un interminabile elenco tra teste coronate, a capi di stato e di governo, implicati in numerosi scandali e tutti si dichiarano innocenti. L'arcivescovo Carlo Maria Viganò già Nunzio Apostolico, negli Stati Uniti d'america, che da anni denuncia il mal costume e la corruzione del mondo ecclesiastico, mette in guardia le istituzioni italiane da ogni rischio di coinvolgimento con un post apparso su X Arcivescovo Carlo Maria Viganò @CarloMVigano a voi tutti buona lettura
AdiJ
Lo scandalo Pena Parra
La ventilata nomina di Mons. Edgar Peña Parra, attuale Sostituto per gli Affari Generali alla Segreteria di Stato, come nuovo Nunzio Apostolico in Italia lascia sconcertati e scandalizzati. In un momento in cui la rete di crimini e corruzione svelata dai dossier di Jeffrey Epstein mostra la presenza costante di abusatori ricattabili per i loro esecrandi delitti, il Vaticano di Prevost non ha intenzione di discostarsi dalla linea di Bergoglio, basata proprio sulla copertura e sulla ricattabilità dei suoi corrotti collaboratori. Sin dal 2002 nelle mie funzioni di Delegato per le Rappresentanze Pontificie ho denunciato ai Superiori della Segreteria di Stato i delitti in cui era coinvolto Edgar Peña Parra, in particolare l’abuso di due seminaristi minori e la morte violenta di due omosessuali. Circa gli abusi dei due giovani seminaristi, essi furono confermati a seguito di mie ulteriori indagini dall’allora rettore del Seminario Maggiore di Maracaibo, il rev. Enrique Perez, e da un comitato di laici che inviò alla Segreteria di Stato un corposo dossier al riguardo. Le mie pressanti segnalazioni si sono moltiplicate negli anni seguenti ma rimasero inascoltate. Nel 2011 Peña Parra viene ordinato Vescovo, promosso Arcivescovo e Nunzio Apostolico, quando l’attuale Segretario di Stato Pietro Parolin era Nunzio proprio in Venezuela. In tutti questi anni tanto Parolin quanto i Sostituti che si sono avvicendati si sono resi responsabili dell’insabbiamento del dossier riguardante Peña Parra custodito sia nell’archivio della Nunziatura di Caracas che in quello della Segreteria di Stato. Nel mio Memoriale del 22 agosto 2018 ho nuovamente denunciato dettagliatamente tutta la vicenda di Peña Parra, nel frattempo promosso da Bergoglio all’alto incarico di Sostituto della Segreteria di Stato. Promuoverlo ora Nunzio Apostolico in Italia significherebbe ratificare la protezione di cui questo turpe personaggio ha goduto sinora, rinnovando l’oltraggio alle sue vittime che ancora attendono giustizia. Come intende procedere Leone? Quale messaggio darà ai pervertiti e ai corrotti, dentro e fuori la Curia Romana, se deciderà di promuovere Peña Parra, dopo le decine di promozioni analoghe da parte del suo predecessore Bergoglio? Peña Parra va processato, rimosso da ogni incarico e condannato con la pena più severa, per dare un vero segnale di cambiamento che non si limiti a vuote parole. Il Governo italiano, dal canto suo, deve respingere senza equivoci questa nomina negandone il gradimento. Accettare la candidatura di Peña Parra come Nunzio Apostolico renderebbe il Governo italiano complice di quanti continuano vergognosamente ad insabbiare i suoi delitti con una promozione indegna.
@Antonio_Tajani
@GiorgiaMeloni
@nicospuntoni


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