Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Il sacrificio della Messa è tanto infinito quanto lo fu l’oblazione della Croce.

di A.di J «Te per orbem terrarum sancta confitetur Ecclesia» Carissimi amici e lettori, Con queste parole dell’inno di ringraziamento proclamiamo la missione della Chiesa: confessare, in ogni luogo, la santissima Trinità, manifestare, fare in modo che sia conosciuta la sovranità ineffabile e la misericordia infinita del «Signore degli eserciti» . Al compimento di questa missione tende tutta l’attività della Chiesa: predicazione, orazioni, buone opere, e anche la sua unità organica, la sua struttura monarchica con la sua sacra gerarchia, che governa e santifica il popolo fedele; tutto mira alla gloria del Padre celeste e alla santificazione sempre più grande degli uomini, che è il modo in cui la creatura ragionevole dà gloria all’Altissimo.Padri della Chiesa (come San Giustino Martire, II secolo) descrivono una liturgia ordinata. La liturgia non è mai stata improvvisata né “adattata” al pubblico. Viviamo in un'epoca in cui la velocità, l'emozione e l'intrattenimento dettano...

La pace liturgica e la tradizione, brevi glosse sui progressisti liturgici

Carissimi amici e lettori, il blog.messainlatino che ringraziamo di cuore, per gli ottimi articoli e attente riflessioni, offre oggi alla nostra attenzione questo articolo a firma di Luigi Casalini , sulla pace liturgica e la tradizione, brevi glosse sui progressisti liturgici. Potrebbe essere una risposta ad Andrea Grillo ed altri, che vogliono, di fatto, il suicidio dei cattolici con carisma tradizionale. Dopo il coraggioso e, nello stesso tempo, timido gesto di Benedetto XVI, costituito dal motu proprio del 2007, si è assistito ad una costante opera di “confino” della Tradizione della Chiesa. Tutto, praticamente tutto viene oggi permesso, tutto eccetto la tradizione. È stato il boicottaggio totale della volontà del Papa, volontà che poi era un semplice atto di giustizia: non si può abolire la Messa che la Chiesa ha celebrato per quindici secoli e che ha fatto i Santi. Come fedeli figli della Chiesa facciamo appello ai legittimi Pastori della Chiesa, di lasciarci continuare a vive...

Festa di San Giovanni Evangelista, il 27 dicembre.

Carissimi amici e lettori, vino e serpenti sono legati a un episodio della vita di San Giovanni evangelista, dove si racconta : che gli fu offerto un calice di vino avvelenato, ma benedisse il calice, dal quale uscì un serpente, e l'evangelista rimase illeso, simboleggiando il suo trionfo sul veleno e sulla morte, legato al suo Vangelo spirituale e al concetto del "Verbo". Un modello iconografico classico  presenta l'evangelista mentre sostiene un calice da cui esce un serpente condensa una storia poco nota del santo. In genere, San Giovanni Evangelista si vede accompagnato da un'aquila. Quest'ultima, come si sa, ha una vista portentosa, che le permette di vedere a lunga distanza. Per questo, è stata associata alla visione dell'Apocalisse (letteralmente “Rivelazione”) che il santo ha avuto nell'isola di Patmos, dove secondo Sant'Ireneo di Lione l'evangelista avrebbe scritto il testo. Viene anche rappresentato seduto nell'atto di scrivere, ...

Mons. Carlo Maria Viganò In Nativitate D.N.J.C. Gloria in excelsis Deo

Gloria in excelsis Deo, et in terra pax hominibus bonæ voluntatis. Lc 2, 14 Se hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi (Gv 15, 20).  Ed è dal momento della Sua Nascita secundum carnem, che Nostro Signore viene perseguitato: ancora in fasce, Lo cercano i soldati di Erode, per uccidere quel Bambino che egli teme possa oscurare il suo potere terreno. Martiri di un falso monarca di nomina imperiale, i Santi Innocenti di cui tra pochi giorni celebreremo la memoria furono i primi – bambini anch’essi – ad essere martirizzati da un potere tanto tirannico quanto illegittimo, che proprio per questo doveva imporsi con la violenza, addirittura sui più piccoli e indifesi. Crudelis Herodes, Deum venire quid times?, recita l’inno dell’Epifania. Crudele Erode, perché temi il Dio che viene? Nuovi Erode, nel corso della Storia e soprattutto in questo tetro crepuscolo che segna il crollo della civiltà cristiana, hanno infierito e infieriscono sui piccoli, per crocifiggere ancora e ancora, n...

"Gaudete in Domino semper"

Carissimi amici, di cosa dobbiamo gioire?  "Voi avete sperato nel Signore per i secoli eterni, nel Signore Dio forte in perpetuo" (Is.26,4). La Speranza è la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità (CCC1817). La virtù della Speranza risponde all'aspirazione alla felicità, che Dio ha posto nel cuore di ogni uomo; essa assume le attese che ispirano le attività degli uomini; le purifica per ordinarle al regno dei cieli; salvaguarda dallo scoraggiamento;  sostiene in tutti i momenti di abbandono; dilata il cuore nell'attesa della beatitudine eterna. Lo slancio della speranza preserva dall'egoismo e conduce alla gioia della carità(CCC1818). Ecco di cosa dobbiamo gioire: gioisco perché desidero il regno dei cieli e la vita eterna come mia felicità. Da dove viene questa Gioia? "Signore, tu ci dai la pace perché tutte le nostre opere tu le hai fatte per noi" (Is.26,12). Possiamo forse restare presso un fu...

Mons.Carlo Maria Viganò Omelie e meditazioni (2020-2025)

  Fondazione Exsurge Domine OMELIE E MEDITAZIONI Carlo Maria Viganò OMELIE E MEDITAZIONI Avvento, Natale, Epifania (2020-2025) Pagg. 132 – ISBN 979-8276744957Kindle € 17,18 > Amazon Copertina flessibile € 21,33 > Amazon Copertina rigida € 23,11 > Amazon Carissimi amici e lettori, alla Fondazione Exsurge Domine, va il nostro grazie per aver condiviso con noi il libro pubblicato sulle omelie e le meditazioni sull'Avvento, Natale, Epifania (2020-2025) di Mons.Carlo Maria Viganò.  Molti cristiani sogliono per lungo tempo avanti preparare nelle loro case il presepe per rappresentare la nascita di Gesù Cristo; ma pochi sono quelli che pensano a preparare i loro cuori, affinché possa nascere in essi Gesù Cristo. Queste meditazioni possono essere un supporto e un ottimo regalo di Natale ai vostri cari. A.diJ. Viterbo, 13 Dicembre 2025 – La Fondazione Exsurge Domine, impegnata nella difesa della Sacra Tradizione e nella propagazione del Sacerdozio Cattolico in tempi di gravis...

Supplica al romano Pontefice

«Un buon cristiano sa, e lo sa dal suo Catechismo, che la vera Religione sta nella vera fede, sta nella Rivelazione, la quale si conclude con la morte dell’ultimo Apostolo ed è affidata alla Chiesa, che ne è interprete e custode». (Card. Alfredo Ottaviani) di A.diJ. Carissimi amici e lettori, oggi 12 dicembre nella memoria liturgica della Vergine di Guadalupe, patrona delle Americhe e del Messico, affidiamo a Lei che è mediatrice di tutte le grazie, Madre della Chiesa, questa supplica che noi popolo di Dio rivolgiamo al Sommo Pontefice  elevando preghiere a Dio per chiedere la sua intercessione, protezione e guida per il Papa, affinché possa guidare la Chiesa con sapienza, illuminazione divina e forza, specialmente in momenti difficili come questi, e per la pace e la concordia nella Chiesa invocando su di Essa il sostegno divino. Quando mai, è stato così…? E’ un’espressione per dire, che sebbene in un passato recente o remoto ci sono state delle difficoltà, delle incomprensioni, d...