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Aniversário del dies natalis di mons. Marcel François Lefebvre

Carissimi amici e lettori, La principale caratteristica di Monsignor Lefebvre è la romanità, vale a dire la sintesi delle quattro note della Chiesa (Una, Santa, Cattolica ed Apostolica); essa è (o dovrebbe essere) la caratteristica di ogni cattolico. Monsignor Lefebvre la incarnò anche e, forse, soprattutto quando si trovò in urto con le Autorità romane. Il 25 marzo del 2025 saranno già trascorsi 34 anni della scomparsa di mons. Lefebvre. Con queste righe intendiamo dargli un piccolo omaggio, vorremmo ricordarlo evidenziare innanzitutto quella nota caratteristica della sua eredità morale che sembra essere la più paradossale: la sua romanità. Come è possibile definire «profondamente romano» un prelato che è entrato in aperta e pubblica collisione con le autorità romane, fino al punto da essere sanzionato dalle medesime? Per rispondere è necessario innanzitutto riflettere su che cosa sia la romanità, nel senso teologico, più pieno e compiuto del termine. La romanità non è una parola vuo...
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Mons. Carlo Maria Viganò Meditazione per il sacro tempo di Quaresima

Mons. Carlo Maria Viganò Convertimini ad me Meditazione per il sacro tempo di Quaresima Venite, convertimini ad me, dicit Dominus. Venite flentes, fundamus lacrymas ad Deum: quia nos negleximus, et propter nos terra patitur: nos iniquitatem fecimus, et propter nos fundamenta commota sunt. Festinemus anteire ante iram Dei, flentes et dicentes: Qui tollis peccata mundi, miserere nobis. Transitorium ambrosianum in Dominica Quinquagesimæ Venite e convertitevi a me, dice il Signore. Venite piangenti, versiamo le lacrime a Dio: poiché abbiamo trasgredito e a causa nostra la terra soffre: abbiamo commesso iniquità e a causa nostra le sue fondamenta sono state scosse. Affrettiamoci a prevenire l’ira di Dio, piangendo e dicendo: Tu che prendi su di Te i peccati del mondo, abbi pietà di noi. È difficile, per un uomo di oggi, comprendere queste parole del Messale ambrosiano. Eppure esse sono semplici nella loro severa chiarezza, poiché ci mostrano che la collera di Dio a causa dei nostri peccati...

«Regere Ecclesiam Dei»

Questioni sull’episcopato di Don Gabriele D’Avino Introduzione Al fine di ben intendere cosa sia l’episcopato, chi sono e cosa fanno i vescovi, sarà utile qualche breve nozione preliminare che ci riporta alla filosofia perenne; dopo di che, avendo analizzato la costituzione canonica dell’episcopato, si procederà ad un excursus storico sulla sua origine, infine poi ad una trattazione teologica sulla sua precisa natura. Nozioni L’episcopato è, genericamente parlando, una funzione che presuppone una potestà, ed è quindi, nella Chiesa cattolica, un’autorità. Cosa si intende con questi due termini? San Tommaso dice che la potestà equivale alla potenza attiva, cioè la capacità in un soggetto di compiere una determinata azione2 . Ma ancora non basta: si può avere in primo luogo una potenza attiva nell’ordine fisico per produrre un movimento in un composto fisico, come accade al medico che guarisce un ammalato, sul cui corpo egli ha dunque una potestà fisica; come accade ugualmente al costrutt...

Il liberalismo e le conseguenze disastrose a cui esso conduce

di don Pierpaolo Petrucci Carissimi amici e lettori, il protestantesimo con il suo principio del libero esame delle Sacre Scritture trasformò la religione in un fattore puramente soggettivo e quindi privandola di qualsiasi influenza sulla vita politica; l’eredità di tale sovvertimento verrà raccolta dalla Rivoluzione Francese, che ne svilupperà i germi tanto da giungere al laicismo di stato con la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino dell’agosto del 1789 che pone le basi di un nuovo ordinamento sociale e politico, diametralmente opposto a quello della civiltà cristiana.  Si afferma così che l’autorità non viene da Dio ma dal popolo, «dalla Nazione» (art. III). L’uomo diventa legge a sé stesso tramite l’espressione della volontà generale ed è quindi la maggioranza di coloro che hanno diritto al suffragio che determinerà ciò che è vero e ciò che è buono, senza nessun riferimento alla legge naturale e divina. (Art IV e VI). Napoleone diffonderà questi princìpi rivoluzi...

E dopo Francesco?

Di A. Silente & A.DiJ. “Toto-conclave?” Da settimane ormai le condizioni di salute di Francesco I fanno discutere, a tal punto da generare quello che oggi, più o meno ironicamente, si chiama “toto-conclave”. Attenzione, sia chiaro che con ciò non si intende “anticipare” la morte di una persona ancora viva, ma bensì si intende riflettere sul futuro di Santa Madre e  Chiesa, un futuro incerto, nebuloso, specialmente per quanto riguarda il “dopo  Bergoglio”. Dopo i 26 anni di pontificato Wojtyliano, l’elezione della persona di Joseph Ratzinger significava solo una cosa: unità. Il futuro Benedetto XVI fu colonna d’unione fra i vari schieramenti dottrinali dopo Giovanni Paolo II. Dopo Francesco però, viene da domandarsi, ci potrà essere un punto di unione? Una forza unificatrice? E se sì, gioverebbe concretamente alla nostra Santa Chiesa? Andiamo per gradi:  Forza unificatrice? Molti sono i papabili attualmente, alcuni di loro italiani, altri europei o extraeuropei. I po...

«Extra Ecclesiam nulla salus»

di don Pierpaolo Maria Petrucci «Andate a predicare il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo. Chi non crederà sarà condannato» (Mc. 16,16). Carissimi amici e lettori, un problema fondamentale della crisi nella Chiesa che stiamo vivendo tocca intimamente la sua missione divina: il motivo per cui essa è stata fondata da Gesù Cristo che è appunto la salvezza delle anime. Questa missione si può riassumere nelle parole indirizzate da Gesù agli apostoli: «Andate a predicare il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo. Chi non crederà sarà condannato» (Mc. 16,16).   Oggi si parla tanto di evangelizzazione. Il sinodo che si è svolto a Roma nel mese d' ottobre  aveva proprio per tema questo argomento. Purtroppo, le parole in quest’epoca post-conciliare non hanno più lo stesso senso che la Chiesa da sempre attribuiva loro, proprio per i cambiamenti radicali che sono stati operati dal concilio, soprattutto per ciò che riguarda la cos...

Le condizione di salute di Bergoglio diventano Mysterium Ecclesiae

Il Papa e la «suite bianca» all'ospedale Gemelli Di A.Di.J. & Silente Carissimi amici e lettori,  come anche voi potete leggere sui social, si rincorrono voci, teorie complottiste sulla salute di Papa Bergoglio già ricoverato da venti giorni. Su Instagram e TikTok si sono superati: sostenendo che il Papa sia già morto e che un conclave segreto abbia eletto un nuovo Pontefice. Le prove? Nessuna. Solo supposizioni, immagini fuori contesto e la solita creatività sfrenata di chi cerca di rendere virali le bufale online. Dall'inizio del ricovero di Bergoglio al Gemelli, aumentano le assurde tesi cospirazioniste “Papa Francesco è morto, ma non ce lo dicono”. I bollettini ufficiali della Santa Sede e i medici del Gemelli parlano di condizioni critiche, ma stabili fin dall'inizio del ricovero, con lievi miglioramenti e ricadute. Tuttavia, le sue mancate apparizioni pubbliche alimentano sospetti, anche se… “Ma perché Papa Francesco non si mostra?” Molti, inoltre, fanno riferim...