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Invenerunt in Templo Omelia nella Domenica tra l'Ottava dell’Epifania Sacra Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria

Mons. Carlo Maria Viganò Invenerunt in Templo Et erat subditus illis. Lc 2,51 Dopo la manifestazione ai pastori nella Notte Santa e la pubblica manifestazione ai Re Magi nel giorno dell’Epifania, la liturgia di questa Domenica ci porta nell’intimità della Sacra Famiglia. L’istituzione di questa festa è relativamente recente: fu Leone XIII nel 1893 a istituirla per la terza Domenica dopo l’Epifania, e Benedetto XV, nel 1921, a fissarla alla Domenica tra l’Ottava. Non dimentichiamo che in quegli anni la Chiesa Cattolica e la società erano reduci dalle persecuzioni dei governi liberali e massonici dell’Ottocento e dagli orrori della Grande Guerra. L’attacco alla società cristiana si stava concretizzando anzitutto contro la famiglia, e in particolare contro la famiglia cattolica. D’altra parte, questo piano dissolutore era stato da tempo teorizzato nelle Logge, trovando realizzazione col passare del tempo. A nostri giorni, l’ideologia woke di matrice satanica, considera la famiglia tradizi...
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Dominica infra Octavam Epiphaniæ Sanctæ Familiæ Jesu, Mariæ, Joseph

Exsúltat gáudio pater Justi, gáudeat Pater tuus et Mater tua, et exsúltet quæ génuit te.  Quam dilécta tabernácula tua, Dómine virtútum: concupíscit et déficit ánima mea in átria Dómini di P.Bruno C.SS.R. Carissimi amici e lettori, la prima domenica dopo l'epifania all'interno del tempo dopo l'Epifania si collocano la festa della Santa Famiglia di Nazaret. Come cristiani siamo chiamati a contemplare la santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e di Maria. Il vangelo di Luca 2,42-52 racconta l'episodio di Gesù dodicenne al Tempio di Gerusalemme, dove i genitori lo trovano tra i maestri, stupendoli con la sua sapienza, e il suo enigmatico rimprovero: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?", rivelando la sua identità divina e la missione futura, mentre Maria custodisce questi eventi nel cuore, anticipando il mistero di Cristo. Questo testo sottolinea il passaggio di Gesù dalla dipendenza familiare alla consapevolezza della sua r...

«Grande fondamento della fede è il nome di Gesù, che forma i figli di Dio»

I n nómine Iesu omne genu flectátur, cœléstium, terréstrium et infernórum: et omnis lingua confiteátur, quia Dóminus Iesus Christus in glória est Dei Patris di A.diJ. Carissimi amici e lettori, oggi la Chiesa celebra la festa del Santissimo Nome di Gesù, una ricorrenza liturgica di particolare rilievo nella liturgia cattolica, nel Calendario Tridentino (Messale Romano 1962), questa festa viene celebrata con particolare solennità per volere del Papa San Pio X, la domenica tra il 2 e il 5 gennaio, negli anni in cui non esiste una domenica tra queste date, al 2 gennaio, questa è la data osservata nella celebrazione della Messa tridentina. La Santa Chiesa che proprio da questo Nome trae la propria identità e la propria missione. "Gesù Dio salva" è un'affermazione centrale della fede cristiana che significa che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, salva l'umanità dal peccato e dalla morte attraverso il suo sacrificio (Espiazione) e la sua resurrezione, offrendo perdono e vita ...

Film Sacro Cuore di Gesù

Carissimi amici e lettori, annunciamo la prossima uscita in Italia del film: "SACRO CUORE di GESÙ - Il suo regno non avrà mai fine”, distribuito da Dominus Production il 2-3 Marzo 2026 nelle sale cinematografiche. (A.diJ.) di Federica Di Vito fonte il Timone in Francia, il film sul Sacro Cuore fa il boom: oltre 400.000 spettatori «Code fuori dal cinema, come non si vedevano da anni». Superate di gran lunga le aspettative Continua a stupire la vicenda legata al film Sacré-Cœur. Lo ricordiamo, si tratta del film che si concentra sulle apparizioni a santa Margherita Maria Alacoque, la cui proiezione era stata bloccata dal sindaco di Marsiglia, per poi venire ripristinata per ordine di un giudice. Ebbene, la sua proiezione ha superato ogni aspettativa, con code davanti ai cinema come non se ne vedevano da anni. Molti deducono dalla popolarità del film che il cattolicesimo stia tornando presente nella vita pubblica francese - culla del laicismo europeo - come anche rilevano altri segni...

Il sacrificio della Messa è tanto infinito quanto lo fu l’oblazione della Croce.

di A.di J «Te per orbem terrarum sancta confitetur Ecclesia» Carissimi amici e lettori, Con queste parole dell’inno di ringraziamento proclamiamo la missione della Chiesa: confessare, in ogni luogo, la santissima Trinità, manifestare, fare in modo che sia conosciuta la sovranità ineffabile e la misericordia infinita del «Signore degli eserciti» . Al compimento di questa missione tende tutta l’attività della Chiesa: predicazione, orazioni, buone opere, e anche la sua unità organica, la sua struttura monarchica con la sua sacra gerarchia, che governa e santifica il popolo fedele; tutto mira alla gloria del Padre celeste e alla santificazione sempre più grande degli uomini, che è il modo in cui la creatura ragionevole dà gloria all’Altissimo.Padri della Chiesa (come San Giustino Martire, II secolo) descrivono una liturgia ordinata. La liturgia non è mai stata improvvisata né “adattata” al pubblico. Viviamo in un'epoca in cui la velocità, l'emozione e l'intrattenimento dettano...

La pace liturgica e la tradizione, brevi glosse sui progressisti liturgici

Carissimi amici e lettori, il blog.messainlatino che ringraziamo di cuore, per gli ottimi articoli e attente riflessioni, offre oggi alla nostra attenzione questo articolo a firma di Luigi Casalini , sulla pace liturgica e la tradizione, brevi glosse sui progressisti liturgici. Potrebbe essere una risposta ad Andrea Grillo ed altri, che vogliono, di fatto, il suicidio dei cattolici con carisma tradizionale. Dopo il coraggioso e, nello stesso tempo, timido gesto di Benedetto XVI, costituito dal motu proprio del 2007, si è assistito ad una costante opera di “confino” della Tradizione della Chiesa. Tutto, praticamente tutto viene oggi permesso, tutto eccetto la tradizione. È stato il boicottaggio totale della volontà del Papa, volontà che poi era un semplice atto di giustizia: non si può abolire la Messa che la Chiesa ha celebrato per quindici secoli e che ha fatto i Santi. Come fedeli figli della Chiesa facciamo appello ai legittimi Pastori della Chiesa, di lasciarci continuare a vive...

Festa di San Giovanni Evangelista, il 27 dicembre.

Carissimi amici e lettori, vino e serpenti sono legati a un episodio della vita di San Giovanni evangelista, dove si racconta : che gli fu offerto un calice di vino avvelenato, ma benedisse il calice, dal quale uscì un serpente, e l'evangelista rimase illeso, simboleggiando il suo trionfo sul veleno e sulla morte, legato al suo Vangelo spirituale e al concetto del "Verbo". Un modello iconografico classico  presenta l'evangelista mentre sostiene un calice da cui esce un serpente condensa una storia poco nota del santo. In genere, San Giovanni Evangelista si vede accompagnato da un'aquila. Quest'ultima, come si sa, ha una vista portentosa, che le permette di vedere a lunga distanza. Per questo, è stata associata alla visione dell'Apocalisse (letteralmente “Rivelazione”) che il santo ha avuto nell'isola di Patmos, dove secondo Sant'Ireneo di Lione l'evangelista avrebbe scritto il testo. Viene anche rappresentato seduto nell'atto di scrivere, ...