Nei giorni della sua vita terrena (Cristo) offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono. (Ebr 5, 7-9) INTRODUZIONE "Se avessimo dovuto immaginare la venuta di un Dio sulla terra, avremmo naturalmente pensato che si sarebbe presentato come il Maestro unico e supremo. Dei filosofi avrebbero sostenuto che l’umiltà non conveniva a quel Dio vivente fra gli uomini; infatti, avrebbero potuto dire l’umiltà è la virtù che caratterizza la nostra condizione di creature. Invece la Rivelazione ci offre una realtà ben diversa: tutta la vita di Cristo, Dio e Creatore, è intessuta di umiltà, è basata sull’umiltà, al punto che Paolo riassume tutta l’Incarnazione redentrice nell’annientamento e nell’ubbidienza... Nessuno sforzo artificiale per abbassarsi: l’umiltà di...
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