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MARIAZELL E LOURDES: PORTE SBARRATE AI FEDELI DELLA TRADIZIONE, TAPPETI ROSSI PER GLI ERETICI. ECCO LA CHIESA CAPOVOLTA




di A.diJ.
Carissimi amici e lettori,
la notizia di questi giorni lascia senza fiato e rivela, meglio di mille discorsi, a che punto sia arrivata l'apostasia nella Chiesa.
La prima domenica d'ottobre il distretto austriaco della Fraternità Sacerdotale San Pio X organizzerà il tradizionale pellegrinaggio a Mariazell, in Austria – il più importante santuario mariano dell'Europa centrale, cuore dell'Austria cattolica da 867 anni. In questa occasione, i pellegrini, i religiosi e il clero della Fraternità si vedranno negare l'accesso alla Basilica per onorare la Magna Mater Austriae. L'ingiunzione è di una brutalità inaudita: «Non è permesso entrare nella basilica per pregare né al clero né ai fedeli». 
Non per disturbare. Non per manifestare. Solo per pregare. Viene vietato a sacerdoti cattolici in talare e a fedeli cattolici con il Rosario in mano di varcare la soglia della casa della Madonna per pregare. Lo stesso identico copione è andato in scena a Lourdes. Due dei più grandi santuari mariani d'Europa sono stati così trasformati in fortini chiusi contro i cattolici. È giunto il momento di mettere alla pubblica gogna le autorità religiose ufficiali che si sono rese responsabili di questo scandalo.
Il paradosso satanico: accolti gli eretici, cacciati i figli
Per capire la gravità di ciò che accade a Mariazell e a Lourdes, bisogna guardare a cosa succede contemporaneamente a Roma e in tutte le diocesi d'Europa. 
Le stesse autorità che sbarrano le porte ai cattolici della Tradizione sono quelle che spalancano gli atri delle chiese agli eretici e agli scismatici ai pagani e agli islamici.
Accolgono pastori luterani che negano la transustanziazione; accolgono anglicani che negano il sacrificio della Messa; accolgono donne che pretendono di essere vescovi e che la Chiesa ha dichiarato per sempre incapaci di ricevere l'Ordine sacro, accolgono gli imam che non credono nella Trinità e li lasciano anche predicare dai pulpiti. Li fanno sedere in presbiterio, pregano con loro, firmano dichiarazioni congiunte sul "battesimo comune" e sulla "missione condivisa", li invitano a parlare ai giovani. Per costoro, che per secoli la Chiesa ha definito eretici scismatici e infedeli e che hanno strappato milioni di anime alla vera Fede, c'è accoglienza, dialogo, gentilezza e misericordia senza limiti.
Per i fedeli che credono esattamente a ciò che hanno creduto tutti i Papi fino a Pio XII, che vanno alla Messa come ci andavano San Francesco, Santa Teresa, San Pio da Pietrelcina e lo stesso San Pio X, c'è invece il divieto di entrare in basilica per pregare. Questa non è più la Chiesa Cattolica: è la Chiesa capovolta. È la realizzazione di ciò che la Madonna aveva predetto a La Salette: «Roma perderà la fede e diventerà sede dell'Anticristo». Non perché la Chiesa di Cristo possa fallire, ma perché gli uomini di Chiesa possono tradirla.
Cos'è Mariazell? Cosa state profanando?
Chi ha preso questa decisione a Mariazell non sa nemmeno cosa sia Mariazell. Non è un centro congressi ecumenico. È la Magna Mater Austriae, la Grande Madre dell'Austria. 
È il santuario fondato nel 1157, difeso per secoli dagli Asburgo contro i turchi e contro i protestanti. È il luogo dove per secoli gli imperatori d'Austria si recavano a piedi per consacrare il loro impero al Cuore Immacolato di Maria.
Per 800 anni, in quella basilica si è celebrata una sola Messa: la Messa Tridentina, la Messa di sempre. La Messa che la Fraternità San Pio X e tanti sacerdoti cattolici oggi vogliono continuare a celebrare. Cacciare questi pellegrini significa cacciare la storia stessa di Mariazell. Significa dire alla Madonna di Mariazell: «Non vogliamo più la tua Messa, non vogliamo più udire e recitare il tuo Rosario, non vogliamo più i tuoi figli fedeli. Vogliamo una chiesa vuota, ma politicamente corretta».
Viene da chiedersi: cosa accadrebbe a Santa Bernadette oggi, nel post-Concilio? Cosa andrebbe a fare oggi a Lourdes? Verrebbe cacciata perché ritenuta troppo poco inclusiva, troppo rigida, troppo devota, poco ecumenica e troppo legata alla recita del Santo Rosario mentre il sacerdote celebra la Messa.
Ma c'è di più. Negare l'ingresso per pregare a fedeli battezzati è un peccato contro la Fede. È il peccato dei farisei che chiudevano il Regno dei Cieli davanti agli uomini: «Voi non entrate e non lasciate entrare». Questi prelati usano le chiavi che Cristo ha dato a Pietro non per aprire il Cielo alle anime, ma per chiuderlo. Sono diventati guardiani di un museo, non pastori di un gregge.
Chi è fedele al Magistero di sempre?
Mettiamo le cose in chiaro una volta per tutte, perché la confusione è totale. Chi è davvero fedele al Magistero di sempre? È fedele colui che dice che fuori dalla Chiesa non c'è salvezza, come hanno insegnato tutti i Papi, o colui che dice che tutte le religioni sono vie di salvezza?
È fedele colui che celebra la Messa di sempre, codificata da San Pio V e celebrata per secoli, o colui che ha inventato una nuova messa nel 1969 per compiacere i protestanti?
È fedele colui che insegna che l'aborto e l'eutanasia sono omicidi e che i politici che li votano si auto-scomunicano, o colui che tace e stringe la mano a quei politici?
È fedele colui che crede che le donne non possano mai essere ordinate sacerdoti, come ha insegnato infallibilmente la Chiesa, o colui che chiama "vescovo" una signora  luterana o vostra grazia una signora anglicana?
La risposta è sotto gli occhi di tutti. I fedeli della Tradizione, i pellegrini di Mariazell e di Lourdes, sono gli unici che oggi conservano intatta la Fede cattolica. Sono loro i veri cattolici. Sono loro i veri obbedienti al Magistero perenne. Gli altri, quelli che occupano le basiliche e ne chiudono le porte, sono occupanti abusivi che hanno tradito quel Magistero.
L'atto d'accusa finale
Per questo noi mettiamo alla pubblica gogna queste autorità infedeli.
Vi accusiamo davanti a Dio e davanti alla storia di aver trasformato i santuari mariani in luoghi di discriminazione religiosa contro i cattolici. Vi accusiamo di aver preferito l'applauso del mondo e del politicamente corretto alla devozione dei piccoli e dei semplici che amano Maria. Vi accusiamo di aver tradito la vostra missione di pastori, diventando funzionari dell'ecumenismo massonico.
Ma sappiate una cosa: i pellegrini pregheranno lo stesso. Pregheranno fuori, sul sagrato, sotto la pioggia battente dell'Austria, come pregarono i primi cristiani nelle catacombe. E la loro preghiera, recitata in ginocchio fuori da una basilica chiusa, salirà alla Beata Vergine Maria più gradita di mille cerimonie ufficiali celebrate all'interno da prelati in carriera.
Perché Maria Santissima è sempre stata dalla parte dei perseguitati, non dei persecutori. È la Madre dei cattolici fedeli, non la madrina dell'ecumenismo eretico. Mariazell e Lourdes sono chiuse per loro, ma il Cuore Immacolato di Maria è più che mai aperto.
Il Santuario di Mariazell, custode della venerata effigie della Magna Mater Austriae, rappresenta da secoli il cuore spirituale dell'Europa centrale e un baluardo incrollabile della fede cattolica contro le derive del secolarismo. Per i fedeli di sensibilità tradizionalista, questo luogo non è semplicemente un monumento storico, ma una testimonianza viva di come la continuità della tradizione, la solennità liturgica e la devozione mariana senza compromessi siano le vere sorgenti a cui attingere per la rinascita della Chiesa.
Nelle pietre e nella storia di Mariazell si riflette l'ideale di una fede che non si piega alle mode del tempo, ma che trova nella stabilità del dogma e nella bellezza della retta dottrina la sua forza attrattiva. I tradizionalisti vedono in questo santuario la prova che il cattolicesimo fiorisce quando custodisce gelosamente le proprie radici, offrendo un'ancora di salvezza spirituale in un'epoca di smarrimento e relativismo.

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