di A.di J. Carissimi amici e lettori, Ne avevamo già parlato nel 2025, esattamente il 13 aprile. (QUI) Appena mons. Salera è arrivato, si è messo immediatamente in urto con il Popolo di Dio: Tuonava "tolleranza zero per chi si inginocchia alla comunione". Oggi non è più un semplice malumore, è una rivolta: firme, striscioni, preti che se ne vanno. La diocesi, guidata dal 2012 al 2025 dal buon vescovo Cerrato – uomo di Dio –, oggi cade nella sofferenza della gestione Salera. Un uomo che sembra non amare la Chiesa di cui dovrebbe essere pastore. La Diocesi di Ivrea è diventata un caso nazionale, un campo minato, il laboratorio perfetto di come si distrugge una Chiesa particolare in pochi mesi. UN DISASTRO ANNUNCIATO Ricostruiamola, perché per i fedeli si tratta di una vera e propria Via Crucis. 1. Rivarolo: la Messa antica cancellata. È stata la prima mossa: colpire i fedeli più devoti, quelli che non danno fastidio, che si inginocchiano e pregano. La Messa antica di R...
SAN GALLO CONFERMA VIGANÒ: ROMA NON È SPETTATRICE DISTRATTA, È IL REGISTA. E IL DRAG È L'ULTIMO CIRCO DI UNA FEDE MORTA
Il circo di San Gallo e la regia di Roma di A.diJ Carissimi amici e lettori, Il 18 settembre scorso, la Diocesi di San Gallo ha difeso pubblicamente lo spettacolo drag organizzato dalla sua stessa pastorale giovanile. Il vescovo locale era informato da mesi. I responsabili hanno persino tentato di giustificare l’evento, affermando che il travestimento servirebbe a coniugare l'arte drag con questioni «esistenziali, religiose e spirituali». Se credete che si tratti dell’episodio isolato di una diocesi svizzera alla deriva, siete fuori strada. Per comprendere la portata del fenomeno, basti rileggere le lucide parole di Mons. Viganò nella sua lunga intervista a Masciullo: «Roma non è spettatrice distratta di un processo che le sfugge; ne è il regista. Il metodo è quello collaudato dalla Rivoluzione conciliare: si permette che la disobbedienza parta dalla periferia, si lascia che essa si consolidi come "fatto compiuto", e poi il centro interviene non per reprimerla ma per ...