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sabato 8 giugno 2019

RUBRICA SPIRITUALE DEDICATA ALLA SANTISSIMA VERGINE MARIA a cura di don Davide Pagliarani Superiore Generale Fraternità San Pio X Maria Regina

AVE MARIA


Seguendo il Papa Pio XII, si può affermare che Maria esercita la sua regalità con suo Figlio e in subordinazione a suo Figlio, e che la sua regalità ha la stessa estensione di quella di suo Figlio.

La volontà della nostra Regina sarà sempre in perfetto accordo con quella del Re; tuttavia, Maria avrà le sue iniziative materne, come in una famiglia ben ordinata la madre mantiene le sue iniziative nell’educazione dei figli, agendo in perfetto accordo con le intenzioni del padre.

Quanto ai mezzi con cui Maria esercita la sua regalità, c’è innanzi tutto l’intercessione per ottenere perdono, coraggio e lume per i suoi soggetti. Ma tale intercessione non sarà come quella delle regine terrene, che intervengono presso il re per mutare una decisione che egli ha preso o sta per prendere, essa sarà piuttosto per ottenere una più perfetta esecuzione delle intenzioni di suo Figlio. In più, essa sarà una intercessione sempre efficace e universale.

Quanto agli atti particolari che comporta l’esercizio della regalità di Maria, essi sono gli stessi di quelli della regalità di Gesù, poiché il suo governo è tutt’uno con quello di suo Figlio.

Cristo possiede il potere legislativo. Maria non apporta nuove leggi, ma con la sua autorità coopera, per così dire, con l’autorità di suo Figlio, dicendo a tutti, come fece a Cana: «Fate tutto quello che vi dirà».

Cristo possiede il potere esecutivo. E soprattutto in questo Maria vi è associata. Soavemente e fortemente, Ella conduce le anime a sottomettersi a tutte le prescrizioni di suo Figlio, soprattutto alle più difficili per la nostra natura, come quelle relative alla purezza e al perdono delle ingiurie.

Cristo possiede il potere giudiziario. Maria non giudica, ma interviene spesso per «fermare il braccio di suo Figlio pronto a colpire», o per addolcire il rigore del castigo.

Regnare è lottare per estendere il proprio dominio su tutti coloro che, per legge, devono essere soggetti all’autorità del sovrano, anche se, di fatto, essi vi si siano sottratti o non ancora vi siano sottoposti. Ora, la regalità di Cristo è lungi dall’essere riconosciuta dappertutto. In questo lavoro di conquista, Maria ha un ruolo essenziale: come un tempo i pastori e i Magi, così gli eretici e gli idolatri troveranno Gesù presso Maria, Sua Madre.
Bisogna che Maria regni perché arrivi il Regno di Cristo. Affrettare la venuta del regno di Maria significa accelerare la venuta del Regno di Cristo.

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