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giovedì 14 aprile 2016

OLTRAGGIO AI MARTIRI. BERGOGLIO DECRETA IL TRIONFO DI ERODIADE E DI ENRICO VIII, CONTRO SAN GIOVANNI BATTISTA E SAN TOMMASO MORO


Enrico VIII ed Elisabetta I, sanguinari, reprimono il popolo cattolico inglese
L'eresia protestante ed anglicana è stata smontata dal Card. John Henry Newman (1801-1890) che passando dall'anglicanesimo alla Verità della fede cattolica disse: "la lettura dei padri della chiesa mi hanno fatto cattolico!".
Per tre secoli, in Inghilterra, la tragedia della Riforma protestante di Enrico VIII nel 1534 ha portato persecuzioni violentissime verso i cattolici inglesi che sono stati costretti nelle catacombe fino al 1829 quando le leggi penali inglesi contro i cattolici vennero abrogate anche se le angherie e le discriminazioni sociali sono continuate e solo nel 1850 la Chiesa Cattolica potè ricostituire una Gerarchia. Pensiamo all'esodo di massa degli Irlandesi, cattolici, verso gli Stati Uniti.

Se ciascuno può interpretare ogni realtà secondo la propria coscienza individuale , può di conseguenza fare del Vangelo ciò che desidera , decidere autonomamente ciò che è Bene e ciò che è Male . E' una logica di stampo luterano : si accetta o si respinge il Vangelo secondo le proprie esigenze . La Chiesa e quindi il Papa diventano irrilevanti , superflui . E' l' eutanasia della Chiesa .
Un vaticanista ultrabergogliano oggi pubblica un articolo con questo titolo: “Papa Francesco chiude i conti con il Concilio Trento”.

È vero. È esattamente quello che è accaduto con la “AMORIS FURBIZIA”, ma c’è poco da gioirne. Perché nessun papa ha il potere di rinnegare la legge di Dio e il magistero costante della Chiesa.

San Tommaso Moro, primo ministro e Martire
Peraltro Bergoglio, con il suo documento, chiude anche i conti con il Vangelo. Perché la Parola di Gesù sull’indissolubilità del matrimonio è chiarissima (“non osi l’uomo separare ciò che Dio congiunge” Mt 19,6) e sempre la Sacra Scrittura comanda: “chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore” (1Cor 11,27).
E – come dice Gesù nel Vangelo di Giovanni – “la Scrittura non può essere annullata”.

Bergoglio si è messo sotto i piedi la Parola di Dio e la Legge di Dio e stamani da Santa Marta tuona contro “i dottori della lettera”, cioè contro coloro che gli ricordano la Parola di Dio e la Legge di Dio.

Egli li paragona a quelli che hanno condannato santo Stefano.
Ma santo Stefano, al contrario, è stato martirizzato proprio perché difendeva la verità, la dottrina cristiana! Era lui il vero dottore della lettera, così come san Francesco d’Assisi predicava il Vangelo “sine glossa”, cioè il Vangelo alla lettera, ricordando a tutti: “guai a quelli che morranno nelli peccata mortali”.

San Giovanni Fisher, Cardinale e martire

E ci sono molti altri santi, da san Giovanni Battista a san Tommaso Moro, che egualmente hanno accettato il martirio per fedeltà alla lettera (quindi allo spirito) del Vangelo, cioè per testimoniare la Legge di Dio e la Legge morale proprio sul matrimonio.
Costoro oggi vengono svillaneggiati dal “vescovo di Roma”.
È l’ora delle tenebre.


Enrico VIII

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