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martedì 24 marzo 2015

Roma, Piazza san Pietro. Giovedì 26 Santo Rosario per i Sacerdoti e il Sacerdozio

Ci ritroveremo in Piazza San Pietro
Giovedì 26 marzo - alle ore 20,30
sotto l'Obelisco di Papa Sisto V    
che contiene le reliquie della Croce 
dove reciteremo il Santo Rosario, invocando la potente intercessione della Vergine Santa, per i Sacerdoti e il Sacerdozio.

Non importa quanti saremo numericamente, non ci interessa la visibilità ma la concretezza e l'intensità della nostra intenzione. È solo un primo raduno, improvvisato ma sentito, da chi aderisce. L'importante è che chi ci legge - dovunque si trovi - si unisca in spirito alla fervorosa preghiera. Quando non si può garantire una presenza personale, si può dare il supporto della propria preghiera, che salga incessantemente al Trono dell'Altissimo per intercessione della Sua e nostra tenera Madre. 

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«Il Pastore grande delle pecore» (Eb 13,20), ha affidato agli apostoli e ai loro successori il ministero di pascere il gregge di Dio. Senza sacerdoti la Chiesa non potrebbe vivere il comando di Gesù: «Fate questo in memoria di me» (1Cor 11,25) e «Andate dunque e ammaestrate tutte le genti» (Mt.19), ossia il comando di rinnovare ogni giorno il Suo sacrificio per la vita del mondo e di annunciare il Vangelo.
Ogni Giovedì Santo inizia quel Santo Triduo che è, in un certo senso, un solo Giorno: Giorno-Mistero, Giorno-Pasqua. In questo Giorno, nel Cenacolo, dalla pienezza della potenza messianica del Signore, nasce l'Eucaristia e il Sacerdozio. Nel Giovedì Santo la Chiesa benedice, ogni anno, gli Oli liturgici, mediante i quali essa predica il nuovo "anno di grazia del Signore" (Lc 4,19; Is 61,2).


Nelle ore serali del Giovedì Santo si rinnova l'Ultima Cena, durante la quale Cristo ha lasciato agli Apostoli il sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue; ha lasciato l'Eucaristia e ha fatto degli Apostoli 1) gli unti in modo particolare della stessa sua unzione di Messia atteso dalle genti e Sommo Sacerdote della Nuova ed eterna Alleanza e 2) mandati mediante il sacramento del sacerdozio.

Istituendo il Sacrificio, dal quale si costruisce costantemente la Chiesa, Cristo ha benedetto i sacerdoti, ministri del suo Sacrificio. Egli ha detto: «Fate questo... in memoria di me». E, solo nella fedeltà a quando Egli ha consegnato, questo diventa possibile anche per ogni fedele.
Se l'evangelizzazione non nasce dal sacrificio e dai sacramenti, divelta dal suo scopo, risulterà disorientata, cercherà dei motivi che piacciono al mondo, quali la falsa giustizia sociale, le false libertà che si bardano di nomi nuovi: sviluppo, progresso, costruzione del mondo, miglioramento delle condizioni di vita, pacifismo. Il cristianesimo trasformato in umanitarismo.

Supplichiamo il Padrone della Messe perché mandi operai che la facciano crescere e fruttificare secondo il suo cuore. E per questo preghiamo per tutti i sacerdoti e per il sacerdozio in un momento concreto e pubblico, che abbiamo pensato di promuovere nel cuore della cristianità.
Io ci sarò.
Maria Guarini

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